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inviato il 09 Giugno 2022 ore 6:13
hanno decretato la morte del motore termico nel 2035, questo comportera dei cambiamenti epocali dagli esiti imprevedibili. 1)la conversione alla mobilita elettrica creera un forte richiesta di energia elettrica, e qui cadra l'ipocrisia delle rinnovabili che certo non basteranno, quindi se non vogliamo produrla con centrali a carbone e gas, si impone la soluzione del nucleare 2)le auto elettriche non potranno mai avere i volumi di vendita delle termiche per i limiti d'uso e i costi, si riversera l'acquisto su auto usate, questo creera una contrazzione della vendita gia tra pochi anni, con esiti nefasti nella perdita di posti di lavoro e aziende che chiuderanno nella filera dell'automotive in se non sono contrario al pasaggio all'elettrico, ma quella del 2035 e una data troppo stretta, il mondo dell'auto con i con posti di lavoro e dei consumatori non sono ancora pronti, inevitabile per me che quella data subisca una proroga di almeno altri 10 anni |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 6:32
Gli intenti a così lunga gittata vanno presi sempre con il beneficio del dubbio, anzi del forte dubbio... Deroghe e revisioni alla data della scadenza sono da mettere assai probabilmente in conto. Quanto ai motori termici avranno ancora lunga vita e durata, o qualcuno pensa veramente che camion, autoarticolati e l'intero sistema di trasporto merci e umani (pulmann) su gomma saranno tutti elettrici, ora è materia simile alla fantascienza. Immaginare solo i tir perennemente in lotta con i tempi di consegna ridottissimi, in aggiunta a tutto il comparto ittico e agroalimentare, tutti i beni soggetti a deperimento, alla sola idea di dover aggiungere ore di sosta per fantomatiche ricariche di future batterie per spostarsi lungo lo Stivale e il continente europeo... Risulterebbe pura follia. Senza considerare poi il trasporto marittimo di navi e cargo, a cui vanno aggiunti le flotte aeree, che saranno totalmente elettrici probabilmente nel prossimo millennio, al netto di apocalittiche eventualità sempre potenzialmente incombenti sul genere umano ed il pianeta... Per il quale il mezzo di locomozione più usato potranno tornare ad essere le proprie gambe, cicli, quadrupedi e animali da soma, qualora sopravissuti. |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 6:37
“ 1)la conversione alla mobilita elettrica creera un forte richiesta di energia elettrica, e qui cadra l'ipocrisia delle rinnovabili che certo non basteranno, quindi se non vogliamo produrla con centrali a carbone e gas, si impone la soluzione del nucleare 2)le auto elettriche non potranno mai avere i volumi di vendita delle termiche per i limiti d'uso e i costi, si riversera l'acquisto su auto usate, questo creera una contrazzione della vendita gia tra pochi anni, con esiti nefasti nella perdita di posti di lavoro e aziende che chiuderanno nella filera dell'automotive „ fonte: ammiocuggino |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 7:35
Remember credo che i mezzi pesanti come tir e pullman siano esclusi per ora, ma non sono sicuro, per le navi e aerei il problema non si pone, quelli è sicuro che sono esclusi comunque se ci tengono tanto all'inquinamento e al riscaldamento globale, il prossimo passo è eliminare il riscaldamento a gas e legna, tutto elettrico, altrimenti i livelli di inquinamento dell'aria miglioreranno di pochissimo, una castrazione inutile |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 8:28
l'auto privata tornerà ad essere un bene di lusso per una piccola parte di popolazione che se la potrà permettere come 70 anni fa.... Gli altri a piedi o con sistemi a noleggio o trasporto pubblico dove possibile. i veri obiettivi sono questi in Europa. |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 8:31
“ 1)la conversione alla mobilita elettrica creera un forte richiesta di energia elettrica, e qui cadra l'ipocrisia delle rinnovabili che certo non basteranno, quindi se non vogliamo produrla con centrali a carbone e gas, si impone la soluzione del nucleare 2)le auto elettriche non potranno mai avere i volumi di vendita delle termiche per i limiti d'uso e i costi, si riversera l'acquisto su auto usate, questo creera una contrazzione della vendita gia tra pochi anni, con esiti nefasti nella perdita di posti di lavoro e aziende che chiuderanno nella filera dell'automotive „ questa è la tua opinione e non si discute...ma non sono d'accordo “ quella del 2035 e una data troppo stretta, il mondo dell'auto con i con posti di lavoro e dei consumatori non sono ancora pronti, inevitabile per me che quella data subisca una proroga di almeno altri 10 anni „ Qui dei dubbi li ho anche io...il 2035 è domani effettivamente, 10 anni per fare tutto quel che serve possono sembrare pochi...ma possono anche diventare tanti, dipende da quanto davvero spingeranno gli stati per realizzare tutto (senza pesare sui cittadini...ovviamente) |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 8:36
a molti non è chiaro il concetto che la mobilità che esiste oggi non è traslabile in modalità elettrica al 100% tradotto vuol dire che l'auto privata ci sarà per molta meno gente, quando, per tutti i motivi già evidenziati da molti del settore auto ed energia ,la gente si ritroverà a piedi per via dell'insostenibilità dell'elettrico su larga scala... il sogno svanirà. poi che sia un bene o un male.... ai posteri comunque fine del motore termico.... nella comunità europea.. gran parte del resto del mondo se ne sbatte alla grande. |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 8:42
a parte il fatto che il 2035 è alle porte e per quella data il motore termico ciclo otto e diesel sarà vivo più che mai . . l'unico sistema che potrà decretarne col tempo (decenni) la morte definitiva sulle vetture per uso privato e in agricoltura è il fuel cell idrogeno che consente percorrenze e potenze simili al benzina e prestazioni superiori. Il fuel cell idrogeno è l'unico sistema con l'unico vettore quasi completamente ecologico, dietro a questa soluzione è ovvio che ci sarà una completa riconversione industriale sia per la distribuzione del combustibile che per la produzione di energia elettrica che dovrà implementare centrali nucleari di quarta generazione, forse anche quelle a fusione e sicuramente mega campi solari a concentrazione nelle aree semi desertiche e aride del pianeta. |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 8:46
“ tradotto vuol dire che l'auto privata ci sarà per molta meno gente, „ . . credo anch'io “ quando, per tutti i motivi già evidenziati da molti del settore auto ed energia ,la gente si ritroverà a piedi per via dell'insostenibilità dell'elettrico su larga scala... il sogno svanirà. „ . . l'elettrico resterà forse solo impieghi di nicchia ma lo vedo pure io come un sogno fugace. |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 8:48
“ Il fuel cell idrogeno è l'unico sistema con l'unico vettore quasi completamente ecologico, dietro a questa soluzione è ovvio che ci sarà una completa riconversione industriale sia per la distribuzione del combustibile che per la produzione di energia elettrica che dovrà implementare centrali nucleari di quarta generazione, forse anche quelle a fusione e sicuramente mega campi solari a concentrazione nelle aree semi desertiche e aride del pianeta. „ tutto bello... ma c'è un ma.... per fare un casa parti dalle fondamenta non dall'intonaco dei muri, invece sono anni che invece di gettare delle basi solide ad una nuova politica energetica/industriale, si questiona di fuffa in gran parte campata per aria, e a volte neppure in buona fede... |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 9:00
questi argomenti idrogeno si o no e riconversione industriale si o mai ! . . sono vecchi di 30 anni . . quel che è certo è che la soluzione esiste ed è funzionale e percorribile . . sono state fatte ricerche su larga scala e stime in dollari di quanto costerebbe un simile cambiamento: servirebbe buona parte della ricchezza disponibile oggi sul pianeta. Chissà . . se si smettesse di finanziare armamenti vari, eserciti e costruzione di sommergibili nucleari forse salterebbero fuori i danari per la riconversione ecologica. è una questione di scelte e mentalità . . ho solamente postò l'accento su quello che è realmente fattibile, quel che realmente sarà nessuno ne ha la certezza. |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 9:07
La soluzione elettrica per il trasporto pesante è il treno, devi togliere il tir che parte da Reggio Calabria e mi va in cima alla Germania, io sono del posto e quindi vedo ma immagino che per molti non hanno una idea di come è l'autostrada del Brennero nella parte alta, sembra la colonna delle formiche, migliaia di mezzi carichi in salita che rilasciano scarti della combustione e gomma in dosi massicce ogni giorno, poi è assurdo che mi fermi la macchinetta euro due/tre per poche ore sulla stradina comunale dove passano dieci auto al giorno. |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 9:25
“ La soluzione elettrica per il trasporto pesante è il treno, devi togliere il tir che parte da Reggio Calabria e mi va in cima alla Germania, „ infatti il problema sono anche le zone industriali e commerciali sparse a c.zzo di cane... la sostenibilità passa pure per l'urbanistica e la gestione del territori... ma si fanno sempre ragionamenti a compartimenti stagni o di tipo opportunistico. negli ultimi 20 anni sembra che il male assoluto del pianeta siano le auto private.... e si batte sempre li in maniera puntigliosa. |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 9:32
Nel 2035 non credo, ma più in là nel tempo vedremo le grandi città nelle quali potranno circolare solo robotaxi a guida autonoma... Sono sicuro... In questo modo il traffico diminuirà enormemente... |
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inviato il 09 Giugno 2022 ore 9:37
una bella grossa e gigante utopia......una delle tante balle che la pseudo unione europea vuole appiopparci.....voglio vedere come si potranno obbligare tanti cittadini, soprattutto anziani con pensione minima e giovani con lavoro precario a cambiare la loro autovettura vecchia anche di 20, 30 anni ecc.ecc. senza considerare poi la dura realta' che non e' tanto il parco autovetture circolante che inquina ma proviamo a fare i conti con quante flotte aeree solcano i nostri cieli perennemente scaricando tonnellate di co2 nella nostra martoriata atmosfera......tutti vogliono viaggiare per il mondo per lavoro e/o per divertimento.....; voglio vedere obbligare tutti gli artigiani che si spostano con i loro automezzi, perlopiu' furgoni vecchi altamente inquinanti e che sfruttano fino alla morte a cambiarli per comprare autoveicoli elettrici per non parlare poi, come ha fatto gia' presente qualcuno, del trasporto merci, che, nel nostro paese, e non solo, viaggia su gomma tramite tir e camion anche loro sfruttati fino al midollo |
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