user126838
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 8:58
Buongiorno a tutti, voi come la pensate? Ho la sensazione che le case costruttrice non danno più tanta importanza all'evoluzione dei mirini elettronici, è come se la maggioranza delle personne si sia abituata ad una certa mediocrità, in pieno giorno con la luce del sole, ci siamo quasi ma con luce artificiale, per me, siamo molto lontano della realta. |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 9:49
Angel in realtà i mirini stanno migliorando di continuo, vuoi per frequenza di refresh vuoi per densità che per dimensione. La visione in bassa luce non potrà mai essere uguale ad un ottico proprio perché in un caso è l'occhio ad amplificare il segnale, adattandosi alla quantità di fotoni che vengono trasmessi in ogni punto che si osserva. Nell'altro la dinamica la gestisce l'elettronica. Per certi versi un elettronico ti permette di vedere come non potresti mai in un ottico, amplificando il segnale permette praticamente di vedere al buio, dall'altro perde di naturalezza perché se vuoi vedere bene il refresh sarà basso, se vuoi refresh si produrrà rumore. |
user126838
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 10:16
Stanno migliorando nei top di gamma ma nelle macchine accessibili alla maggioranza delle personne non vedo tanti progressi, non nego che c'è un pó di evoluzione ma secondo me non danno mòlta importanza a questo aspetto. |
user126838
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 11:24
Basta vedere l'interesse del tema per capire che non serve molta evoluzione... |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 11:26
“ Buongiorno a tutti, voi come la pensate? Ho la sensazione che le case costruttrice non danno più tanta importanza all'evoluzione dei mirini elettronici, è come se la maggioranza delle personne si sia abituata ad una certa mediocrità, in pieno giorno con la luce del sole, ci siamo quasi ma con luce artificiale, per me, siamo molto lontano della realta. „ Per quanto mi riguarda, nemmeno in condizioni di illuminazione intensa siamo a un buon livello, a causa della modesta gamma dinamica dei mirini elettronici, che negli scenari a elevato contrasto si nota immediatamente. Detto questo, faccio notare che le case rifilano degli schermi lcd posteriori di qualità infima da molti anni: gli schermi lcd delle fotocamere top di gamma perdono miseramente il confronto con lo schermo di qualsiasi smarphone di fascia media, in merito alle caratteristiche tecniche del pannello e le prestazioni dello stesso. La ragione è semplice: risparmiano. Detto questo, qualche migliorie viene introdotta tra una generazione e l'altra di fotocamera, sia per gli schermi lcd che per i mirini, tuttavia si deve considerare un'altra questione. Le prestazioni di un mirino ottico dipendono unicamente dalla struttura del mirino, dallo specchio e del pentaprisma (oltre che dall'ottica in uso, che incide sulla quantità di fotoni che arrivano sullo specchio). Con un mirino elettronico, invece, le prestazioni sono legate anche al sensore, ai processori e all'elettronica della fotocamera, visto che un evf riceve in input un segnale video, quando mostra il live view della scena inquadrata. Pertanto, per migliorare certe prestazioni non è sufficiente lavorare solo sul mirino, ma magari i limiti sono dovuti anche al sensore, ai processori o all'elettronica: in tal caso i costi aumentano notevolmente, e questo incide sul costo dell'intera fotocamera, per cui le case devono scendere a compromessi, se devono rientrare in una certa fascia di prezzo. |
user126838
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 11:42
Grazie, finalmente una spiegazione che tiene conto del perché ci sia difficoltà a raggiungere un buon livello, dunque non si può pensare di arrivare a dimenticare il mirino ottico, ci si deve abituare alla differenza. |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 12:00
dipende da quale mirino ottico prendi in considerazione, se prendi i mirini pentaspecchio delle reflex aps-c tipo buco di serratura mi pare che il più economico degli attuali mirini elettronici sia molto meglio........certo se invece prendi in considerazione i mirini ottici delle reflex flagships allora puoi avere ragione ma ci devi mettere insieme i 6k euro di differenza |
user126838
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 12:11
Non serve arrivare a 6k euro per avere un buon mirino ottico, tutte le FF intorno ai 2000 euro e anche le apsc da 1000-1500 euro hanno mirino ottico decente. |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 13:23
Ma il mirino serve a inquadrare, comporre, controllare la MaF o a fare foto migliori, credo che i mirini attuali ci permettano di fotografare al meglio, poi che si voglia sempre di più è insito nella natura umana, anche se quello che si ha a disposizione basta a avanza. |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 13:24
si, proprio tutte..... |
user126838
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 14:25
Chiudo qua, come sempre quasi tutti hanno buoni motivi per impore la propria opinione ma poco interesse nel tema della discussione. Grazie a tutti. |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 16:01
Come sempre, Hbd ha svolto in pieno il tema, e chiuso la discussione. GL |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 18:36
“ Grazie, finalmente una spiegazione che tiene conto del perché ci sia difficoltà a raggiungere un buon livello, dunque non si può pensare di arrivare a dimenticare il mirino ottico, ci si deve abituare alla differenza. „ In ultima analisi è proprio così, proprio perché le tecnologie e i principi fisici con cui lavorano i due dispositivi sono totalmente diversi. Con un mirino ottico la luce raggiunge lo specchio, viene riflessa verso il pentaprisma e arriva alle lenti del mirino. Il processo avviene, letteralmente, alla velocità della luce (che cambia a seconda del mezzo che attraversa, ma rimane estremamente elevata). Non vi sono quindi latenze di risposta, rolling shutter, problemi di "fluidità" della scena in base alle condizioni di illuminazione, e la gamma dinamica è al più limitata dall'ottica, in caso di flare o ghosting. Un mirino elettronico, invece, necessita di un segnale video, che deve essere elaborato dal sensore e dai processori, per cuiil sistema è decisamente più complesso, e quelle prestazioni che su un qualsiasi mirino ottico sono facili da ottenere, divengono problematiche da raggiungere, sia per limiti tecnologici che di costi. Poi, i mirini elettronici hanno anche dei vantaggi rispetto a quelli ottici, come la possibilità di essere utilizzati anche per registrare i video e per visualizzare i menu. Inoltre è possibile variare la luminosità e l'esposizione, mentre su un mirino ottico è tutto legato alla luminosità ambientale e all'ottica. Vi è poi la possibilità di avere un'anteprima dell'esposizione (che è comunque un'approssimazione della resa del raw, visto che è un'anteprima simil jpeg della scena) e anche uno zoom digitale per la messa a fuoco manuale, oltre ad altre funzioni annesse. Sono sistemi completamente diversi, con dei pro e dei contro, ma oggettivamente sotto certi aspetti i mirini ottici surclassano gli evf con un ampio margine (a partire dalla gamma dinamica). Poi, tutto dipende anche dall'uso che di faccia della fotocamera: nel mio caso, saltano puntualmente fuori i limiti degli evf, per cui terrò ancora a lungo le reflex. |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 19:34
“ Sono sistemi completamente diversi, con dei pro e dei contro, ma oggettivamente sotto certi aspetti i mirini ottici surclassano gli evf con un ampio margine (a partire dalla gamma dinamica). „ in un evf è possibile visualizzare l'istogramma o più semplicemente impostare la visualizzazione dell'evidenziazione delle luci bruciate e delle ombre troppo chiuse, in questo modo si può mitigare il difetto della gamma dinamica, da parte mia trovo molto più comodo e pratico un buon evf che un mirino ottico, che poi in presenza di un ampio e buon mirino ottico ci sia una visione più naturale della scena inquadrata è fuori discussione |
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inviato il 29 Maggio 2022 ore 20:22
L'istogramma mostrato dall'evf è relativo a un'anteprima jpeg della scena, che non ha nulla a che vedere con l'istogramma del raw, che ha una gamma dinamica ben maggiore. Pertanto il discorso delle luci bruciate vale solo se si scatta in jpeg, dato che nel raw vi è una margine ben più ampio, prima di arrivare alla saturazione del sensore. In scenari con contrasto elevato tra soggetto e sfondo, inoltre, la scarsa gamma dinamica degli evf può rendere difficoltosa la visione del soggetto da fotografare. Un esempio è la fotografia con flash di riempimento, per compensare al divario di esposizione tra soggetto (più sottoesposto) e sfondo. Se il contrasto è molto elevato, come sovente capita con l'avifauna, con un evf il soggetto si riduce a una silhouette, mentre con un mirino ottico si vedono molto meglio le aree in ombra, grazie alla maggiore gamma dinamica, e la cosa è molto utile per gestire lo scatto. |
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