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inviato il 26 Maggio 2022 ore 10:04
Questa l'ho presa da Quora. Un pensionato pubblico muore, si presenta alle porte del Paradiso e dice a San Pietro: "Ero un dipendente pubblico in pensione e vorrei stare con i miei colleghi, se possibile." San Pietro guarda sul suo librone e risponde: "Dipendente pubblico? Ma qui non ci sono dipendenti pubblici, sono tutti giù" L'uomo, un po' abbacchiato, si reca giù al Purgatorio e davanti all'Angelo fa la stessa richiesta: "Sa, io ero un dipendente pubblico in pensione e vorrei stare con i miei colleghi, se possibile." L'Angelo del Purgatorio risponde: "Dipendente pubblico? Qui non ci sono dipendenti pubblici, sono tutti giù" Allora si avvia giù verso l'Inferno riflettendo sulla propria vita, disperato e meravigliato, non pensava che lui e i suoi colleghi avessero fatto così tanto male da meritare l'inferno?" Arriva davanti al diavolo e con un fil di voce dice: "So che può sembrarle una richiesta assurda, ma ero un dipendente pubblico in pensione e vorrei stare con i miei colleghi se è possibile." Il diavolo gli risponde: "Guardi, qui non c'è neanche un dipendente pubblico! Sono tutti giù" "Ancora più giù?!?! Ma giù dove?" "Giù... alle macchinette del caffé!" |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 14:36
Non fa ridere! Sono un dipendente pubblico, docente di scuola primaria, e ti assicuro che se non c'è un bidello a tenere la classe non ho neanche il tempo per fare pipì altro che macchinetta del caffè... e sono fortunato perché se penso ai dipendenti pubblici della sanità mi considero fortunato |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 16:33
Diciamo che concerne alcuni settori del "pubblico". Comunque, quella barzelletta è geniale... |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 16:57
Senza voler offendere nessuno in particolare diciamo che il settore pubblico in Italia non è proprio conosciuto per la sua efficenza. Poi come in tutti i settori ci sono persone che nel pubblico sputano sangue vedi docenti o infermieri. Questo però non toglie la grande inefficienza generalizzata della macchina pubblica |
user207929
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 17:07
@Il Signor Mario - beh dai… non c'è più la ricreazione? Anche mia moglie è insegnante e sono conscio che il vostro sia un lavoro molto impegnativo (secondo me pure sottopagato), ma la barzelletta la ascriverei più ad altro genere di dipendente pubblico. Quelli che si fanno timbrare il cartellino dal collega, ad esempio, dei quali tante volte abbiamo letto nei giornali. |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 18:11
Ma sì , è una barzelletta , via ! Per dare un colpo al cerchio e uno alla sfera , sempre inferno ma con i politici ! Il Cavaliere (mi avete capito , no?) muore e va direttamente all'inferno e , mesto e abbacchiato, si presenta a Belzebù . Il quale , in segno di riguardo , gli fa fare una visita ai gironi , dandogli addirittura la possibilità di scegliere. In uno , i dannati sono costretti a spaccare pietre in un calore veramente infernale. "NO , sussulta il Cavaliere , non ho mai fatto lavori manuali !" In un altro , i dannati annaspano in una palude piena di sterco , tenendo a malapena il naso fuori ! "Non se ne parla neanche ! " urla il cavaliere ! Il tour continua e , per un motivo o per l'altro, il Cavaliere rifiuta tutto Alla fine , Belzebù sbotta: " amico mio, siamo all'ultimo girone ! O accetti o ti sbatto dove voglio io !" Così dicendo apre una porta e ... c'è una replica dello Studio Ovale , con il presidente Clinton comodamente seduto in poltrona con le mani dietro la testa e l'aria beata , mentre sotto la scrivania Monica Lewinski si dà da fare ! "Ecco , urla il Cavaliere , va benissimo qui , siamo arrivati " "Perfetto ! " , risponde Belzebù , e con tono imperioso : " Monica , puoi andare in Purgatorio , è arrivato il tuo sostituto ! " |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 21:16
“ Il Signor Mario - beh dai… non c'è più la ricreazione? „ E secondo te con chi stanno a ricreazione? Hai presente il reato di abbandonò di minore? Art. 591 del codice penale, nella migliore delle ipotesi si va da 6 mesi a 5 anni di galera, poi c'è culpa in vigilando per il civile. |
user207929
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 22:14
Forse, leggendo le frasi successive, avresti potuto percepire il mio tono scherzoso. Dici che ho sbagliato faccina? In fondo si tratta della discussione su di una barzelletta… Mi verrebbe da pensare che vivi il tuo impegno professionale in modo un po' conflittuale, se te la prendi in questo modo per una barzelletta e un'innocente battutina. Peraltro smentita da ciò che ho scritto subito dopo. |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 22:32
Ad essere sinceri non è che alcuni dei dipendenti delle grosse società private siano molto meglio. Vi siete mai chiesti perché queste aziende sono piene di consulenti pur avendo una pletora di dipendenti che potrebbero fare la stessa cosa? Un mio ex collega (consulente) una volta mi disse: i dipendenti di queste società sono la mia fortuna, altrimenti non lavorerei così tanto... E non ditemi "sì ma nel privato se non lavori ti cacciano" perché poi ci si mettono di mezzo i sindacati anche lì... |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 22:39
Quel che so io riguarda il mio: ferie pagate mai avute, malattia pagata mai avuta, tetto ore settimanali o giornaliere mai avuto, stipendio garantito solo per aver strisciato il badge, indipendentemente dai risultati concreti ottenuti, mai avuto. Per contro: nessun capo, sempre lavorato come ho ritenuto meglio io, orari di lavoro e periodi di ferie sempre scelti liberamente, soddisfazioni e meriti sempre presi in prima persona (anche delusioni e beghe però). Cosa manca al pubblico? Meritocrazia, spesa oculata e risorse. Ma soprattutto la meritocrazia. |
user207929
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 22:49
@Rcris - hai sicuramente ragione, ma le grosse società private possono buttare i loro soldi come meglio credono… Direi che per quelle pubbliche si auspicherebbe di no. |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 23:17
,“ Mi verrebbe da pensare che vivi il tuo impegno professionale in modo un po' conflittuale „ Usa le tue doti da psicologo della domenica con qualcun altro. |
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inviato il 26 Maggio 2022 ore 23:41
Dai ragazzi... questo non è uno studio attitudinale sull'impiegato pubblico, ma una raccolta (si spera) di barzellette a tema... |
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inviato il 27 Maggio 2022 ore 0:09
Un tizio, siccome ha subito l'esportazione dei testicoli, avendo tale invalidità ha diritto ad un posto di lavoro nella pubblica amministrazione; viene quindi assunto in comune. Il primo giorno parlando con il direttore dell'ufficio ci tiene a precisare che non vuole né trattamenti di favore per la sua invalidità né tanto meno che si sappia del suo problema. Il direttore lo rassicura e gli dice di presentarsi la mattina dopo alle 11. Il giorno dopo il tizio arriva puntuale alle 11 e trova già tutti i colleghi che sembrano essere lì da un po'; chiede loro a che ora arrivano e la risposta è "alle 8". Perplesso si reca dal direttore che lo rassicura e gli conferma di presentarsi alle 11. Il giorno dopo stessa scena del giorno prima così, un po' alterato va di nuovo dal direttore per chiedere come mai lui si deve presentare alle 11 quando invece tutti gli altri arrivano alle 8. Il direttore gli risponde: "vede, si è vero, entriamo alle 8 ma fino alle 11 ci grattiamo i c.o.g.l.i.o.n.i". |
user12181
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inviato il 27 Maggio 2022 ore 0:14
"Cosa manca al pubblico? Meritocrazia, spesa oculata e risorse. Ma soprattutto la meritocrazia." Ciò che manca al pubblico è la legittimazione dello stato presso la popolazione (e quindi anche presso gli stessi impiegati pubblici), che in Italia, per cause note e ben studiate dagli storici, è sempre mancata, dal momento che è mancato per secoli uno stato nazionale, anche se gli stati regionali furono per un breve periodo all'avanguardia nella formazione delle strutture statali e un pubblico funzionario della repubblica fiorentina divenne anche il fondatore e massimo teorico della scienza politica e della ragion di stato. E qui si potrebbe obiettare: ma allora la Germania, che si è trascinata nel feudalesimo e in una assurda frammentazione politica anche più a lungo che l'Italia, costituendosi in stato nazionale dieci anni più tardi e con una arcaica cerimonia di omaggio feudale reso dai principi tedeschi al re di Prussia? Perché i tedeschi hanno un senso dello stato che in Italia manca, nessuno dice "piove, governo ladro!" e nessuno racconta amene barzellette sui Beamten che sono rispettati, ben pagati e consapevoli del loro compito? Eh? Perché? Il massimo teorico di cui sopra direbbe forse che è tutta colpa della chiesa cattolica, del suo stato e dei suoi sovrani (che del resto ancora oggi, proprio in questi giorni, si impicciano direttamente anche nella politica estera di Cesare, dicendo un sacco di sciocchezze). Un giudizio un po' unilaterale, riduttivo, ma non del tutto errato. D'altra parte il falso è solo una parte del vero, come diceva il filosofo tedesco che, guarda caso, vedeva il vero nello stato. | |

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