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La società crea stereotipi ed etichette su chi produce arte , molte volte gli artisti li dipingono come pazzi , ma perché tanta superficialità ed ignoranza ?
Hai ragione, anch'io mi sono chiesto la stessa cosa quando ho visto la pubblicità di questa recente collana di libri: www.repubblica.it/cultura/2021/10/29/news/genio_e_follia_l_artista_sul Che non ho nessuna intenzione di comprare anche se ho lo studio pieno di libri d'arte. Forse ragiono anch'io in modo superficiale se dò la colpa al Romanticismo che ha diffuso la visione dell'artista drammaticamente macerato, genio folle e maledetto, tormentato da ossessioni e visitato da presenze demoniache? Un esempio tra tutti "Manfred" di Byron e Shumann, che vidi a teatro interpretato da Carmelo Bene.
Senza addentrarci troppo nelle diverse patologie, credo che un'osservazione si possa fare: un artista si suppone che sia una persona sensibile e intelligente. Di questi tempi una persona sensibile e intelligente è difficile che non sia almeno un pochino depressa, non credete? E una piccola depressione è proprio il minimo, per una testa ragionante, oggi come oggi, immagino ci sia da aspettarsi anche di peggio. L'equilibrio mentale, per chi ragiona, richiede sempre più doti da equilibrista per chiunque, figuriamoci per un artista che oltre che ragionare sulle cose si suppone sia anche fortemente empatico... Meglio essere artistini, artisti della domenica... se sei un grande artista oggi rischi grosso.
Uno dei grandi intellettuali presenti che si puo' incontrare spesso in diverse discussioni fortunatamente, sosteneva che nessuno sul forum fosse qualificato per parlare di Arte ,fai un po' tu... Seguendo altri forum anche sul web e di fotografia pare che gli artisti siano in deciso aumento, e se non c'è penuria di fotografi, c'è carenza di medici al contrario e la scienza ha fatto passi da gigante nello sviluppo dei farmaci e delle terapie. I soliti complottisti potrebbero sospettare la presenza di qualche speculazione in atto ,un po' come l'aumento del costo delle materie prime di cui si vocifera.
O forse una analisi piu' approfondita dal punto di vista medico e scientifico potrebbe aiutarci a capire meglio altri aspetti,o da dove nasce un diverso approccio,alla vita e alle sue interpretazioni. E non sarebbe da escludere il punto di vista storico,o come ci dicono sul forum che è necessario contestualizzare,figure di riferimento di cui si è detto anche un po' romanzate nell'idea comune.
Senza fare discorsi troppo difficili, se sei "normale" farai cose normali come fanno tutti. Quindi non puoi fare arte se tutti la sanno fare come te. Ma anche per essere un campione di motociclismo bisogna essere diversi mentalmente da un contabile Io sono negato come artista. Disegno come un bambino di quarta elementare, sono stonato, non suono niente, le mie mani sembrano handicappate, le mie foto sono normali etc. Però ho il gene del rischio e dell'avventura e alla mia età cammino dritto su creste dove gli altri gattonano e scendo camminando faccia a valle dove altri si girano verso la roccia e disarrampicano. Non è solo equilibrio ci sono nato.
“ Senza addentrarci troppo nelle diverse patologie, credo che un'osservazione si possa fare: un artista si suppone che sia una persona sensibile e intelligente. Di questi tempi una persona sensibile e intelligente è difficile che non sia almeno un pochino depressa, non credete? E una piccola depressione è proprio il minimo, per una testa ragionante, oggi come oggi, immagino ci sia da aspettarsi anche di peggio. L'equilibrio mentale, per chi ragiona, richiede sempre più doti da equilibrista per chiunque, figuriamoci per un artista che oltre che ragionare sulle cose si suppone sia anche fortemente empatico... Meglio essere artistini, artisti della domenica... se sei un grande artista oggi rischi grosso. „
Il vero artista e' un essere eletto - e condannato - per nascita: egli funge da tramite tra il mondo sensibile e il flusso creativo, dialogando, incanalando e facendosi braccio esecutore di quest'ultimo, il quale provenie da qualcosa di ben superiore alla limitatissima sfera umana. Ed il popolino, beato ammasso di miseri esseri che procedono nelle loro squallide vite crogiolandosi nella cieca normalita', prova una pavida invidia nel confrontarsi con un'essere ben superiore alle sue limitate facolta' mentali, cosi' da tentare una patetica difesa ettichettando l'artista come un "pazzo", allontanando in tal modo il diverso dal feudo murato della piatta quotidianita', che garantisce con la sua immobile e bonaria omologazione, un rassicurante torpore.
user213929
inviato il 27 Febbraio 2022 ore 14:13
Mi scende una lacrima per queste parole . Grazie Jacopo.
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