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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 10:49
Perché meravigliarci se da qualche anno non si vende più come dieci anni fa? Le fotocamere sono alla stregua di altri prodotti tipo i computer e come tali vengono usate sia da professionisti che le utilizzano per lavoro sia da dilettanti che fotografano come dice la parola stessa per diletto. E qui sta la differenza: al professionista serve per lavoro, quindi investe nella attrezzatura per portare il pane a casa e sfrutta quella attrezzatura finché funziona, mentre molto spesso al dilettante la stessa attrezzatura serve per giocare e la cambia appena vede nei negozi qualcosa che abbia una lucina in più indipendentemente dal fatto che questo qualcosa possa essergli utile oppure no. Quindi perché meravigliarci se adesso il mercato fotografico vende meno? È normale sia così e aggiungo che secondo me tra qualche anno la fotografia sarà probabilmente solo un prodotto di nicchia per i veri appassionati di fotografia. |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 11:15
“ Quindi perché meravigliarci se adesso il mercato fotografico vende meno? È normale sia così e aggiungo che secondo me tra qualche anno la fotografia sarà probabilmente solo un prodotto di nicchia per i veri appassionati di fotografia. „ Ferma restando la prognosi, penso che l'anamnesi sia ancora più complessa. Io terrei anche conto delle mode tecnologiche. Nel solo campo dell'elettronica di consumo gli acquisti si sono spostati cento volte da un tipo di prodotto all'altro: c'è stata la moda dell' Hi Fi, quella della fotografia digitale, quella dei telefonini prima minimi e poi enormi, domani... chissà? Poi c'è la questione dei redditi. Per anni le finanziarie hanno rincorso la clientela potenziale, offrendo prestiti a prezzi sempre più bassi, e drogando gli acquisti. Però i prestiti prima o poi vanno restituiti, e non è detto che ci siano le risorse per rinnovarli. Un altro elemento di cui terrei conto è la differenza fra appassionato di fotografia e appassionato di tecnologia fotografica. I due profili a volte coincidono, ma non così spesso! E sugli acquisti compulsivi dell'appassionato di fotografia - così come del professionista - non ci conterei troppo . Quale sarà il profilo dei "protagonisti della nicchia"? Non lo so, e francamente non me lo immagino nemmeno. Penso che le scelte di Leica e di Pentax siano molto razionali. Si indirizzano ad appassionati di fotografia che vogliono anche lavorare in un certo modo, secondo le modalità che a loro piacciono e danno soddisfazione, e finché questi clienti esisteranno i loro piccoli numeri avranno senso. I "grandi" devono ragionare in modo diverso, e la transizione da una scala di produzione/vendita a un'altra molto più ridotta richiede moltissime risorse, ma soprattutto creatività. Almeno credo |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 11:23
“ ...la cambia appena vede nei negozi qualcosa che abbia una lucina in più indipendentemente dal fatto che questo qualcosa possa essergli utile oppure no. Quindi perché meravigliarci se adesso il mercato fotografico vende meno? „ Non ti sembra una contraddizione quello che scrivi? Secondo me vende meno solo perchè si è persa la fetta di mercato che va dai cellulari alle reflex/mirrorless (vedasi compatte, ecc..) |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 11:24
Concordo con Simicic. |
user653
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 11:30
che poi,vende meno.... sono andato in un negozio fisico gli ha lasciato 3000euro sull'unghia.... |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 11:35
Molto banalmente l'esigenza di fare foto ricordo è assolta dagli smartphone. Quindi non si vendono più compatte (15-20 anni fa solo quelle erano acquistabili a prezzi umani) o reflex base. |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 11:42
“ Quindi perché meravigliarci se adesso il mercato fotografico vende meno? È normale sia così e aggiungo che secondo me tra qualche anno la fotografia sarà probabilmente solo un prodotto di nicchia per i veri appassionati di fotografia. „ La problematica da te esposta non esiste secondo me. La saturazione del mercato se ci fosse veramente, sarebbe un problema dei costruttori non nostro, che tra l'altro, abbiamo ampissima scelta in qualsiasi campo senza menzionare l'usato. I prodotti di nicchia ci sono sempre stati sin dai tempi della pellicola, gli anni '90 me li ricordo molto bene e ai quei tempi la nicchia era molto ristretta su pochi prodotti con prezzi vergognosi, fino ai costi di sviluppo e stampa, o l'uscita delle prime digitali professionali a 20ml di vecchie lire per 1 mpx di risoluzione. Ora basta vedere i prezzi, un ragazzo o qualsiasi fotoamatore può spendere poco o il giusto per divertirsi a fotografare lampioni e passerotti sotto casa, di certo non punta sui tele da 14000€ o corpi macchina da 4000 o 6000€. Il professionista che deve portare il pane a casa ha anch'esso un'ampia scelta anche nell'usato, quindi non vedo dove sta tutto questo dramma. Laddove tu vedi saturazione, io vedo ampia scelta a prezzi giusti e concorrenziali rispetto anche a 20 o 10 anni fa. |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 11:55
nel 2000 per fare foto dovevi comprare una compatta, anche i primi smartphone avevano una qualità così ridicola che bene o male una compatta era quasi obbligatorio anche solo per fare le foto della propria vacanza. come accadeva sull'analogico i produttori di macchine fotografiche hanno spinto allo stesso modo su digitale con prodotti fascia bassa, meda e alta, oggi la fascia bassa del mercato è a rischio o sparita nei nuovi modelli: nikon ad esempio propone z50, z5.... insomma tralasciando l'aspetto social dominato dagli smartphone il mercato fotografico pian piano sta declinando verso il professionista/amatore. Un'altro aspetto che noto è che mentre fino a qualche anno fa i produttori realizzavano lenti kit di bassa qualità molto economici (vedi i 15-55 su aps-c ad esempio), insomma una sorta di lente-tappo per proporre la entry a meno di 500€ oggi i kit sono più buoni e costano di più, insomma per la prima ML in kit di diversi produttori oggi devi spendere da 1000-1200€. Per me è semplice evoluzione di questo settore, del resto oggi credo conviene investire sul professionista che ha necessità di cambiare corpo macchina ogni 1-3 anni almeno, l'amatore può anche tenere la stessa attrezzatura per anni, chi ama la tecnologia cambia spesso ma parliamo di persone che possono anche permetterselo e sicuramente è una nicchia del mercato. |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 11:57
Indubbiamente gli smartphone si sono mangiati gran parte del mercato fotografico. Si sono mangiati le compatte di fascia bassa e media, in quanto hanno una qualità fotografica simile e sono sempre con noi. Hanno eroso il mercato delle reflex di fascia bassa, in quanto se non si sa usare un minimo l'attrezzatura, i sw di ritocco, non si investe in accessori, si rischia di avere risultati preferibili con uno smartphone di fascia alta. Hanno eroso il mercato di fascia media e bassa perchè semplicemente le macchine fotografiche non vanno più di moda. Rimane il mercato dei fotoamatori ed appassionati, dei professionisti e le nicchie. I professionisti probabilmente stanno comprando meno, perchè in molti ambiti professionali questo è il terzo anno limitato dal covid. Il resto del mercato, ovvero fotoamatori, appassionati e nicche di mercato, prima di capire perchè potrebbero essere in caso, andrebbe capito se sono effettivamente in calo, oppure tengono. A farla breve, il mercato delle macchine dai 1500 euro in su (cifra simbolica), è in calo oppure no? |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 12:20
il covid ha minato il numerdo di eventi in giro... immaginate anche fotografi ufficiali di artisti vari, alcuni hanno ridotto sensibilmente il numero delle apparizzioni (ci sono amici che suonavano per cantanti noti che nel 2021 anno fatto 0-1 concerti), quanti anche eventi in genere (a partire dai matrimoni fino alle feste di paese). Tutto rientrerà probabilmente appena si uscirà da questo periodo storico, si spera 2023? @Manicomic diciamo che finchè si rimane sui social e schermo da6'' e stampe piccole 10x15 la "qualità" è passabile per gli smartphone, o meglio la gamma cromatica e dinamica è quella che (i recuperi artificiosi via software tra hdr improbabili e riduzione rumore sono molto mitigat), l'occhio non riesce ad apprezzare più di tanto su questi formati differenze significative, già a schermo e in stampe a4 anche la più fessa entry level dal 2010 in poi con la lente kit usata ai diaframmi migliori fa differenza... comunque sia non si pone proprio il problema in quanto chi prendeva la entry level ieri oggi usa smartphone nella maggior parte dei casi e il gran nummero di foto spazzatura prodotte sono solo espressione di un momento... |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 12:26
Cambiano i tempi e le mode ma la storia della zappa sui piedi è sempre quella. Si è forse puntato alla fascia più bassa e consumer per alimentare il tutto per anni e ora si scopre che non vende più? E c'è crisi.. Prima ancora del Covid. Il primo passo era stato puntare il dito verso i consumatori, gli smartphone e tutto il resto "che cambia" senza farsi un esame di coscienza però: su quello che si offre al mercato in prima persona e con quali "forzate complementarità" per usare un termine saggiamente ricco di significati. Si è fatto in modo che milioni di fotocamere ultra basiche e limitate in mano a gente per lo più poco pratica o interessata a lungo termine tirassero il mercato? Beh, è tardi ora. Già bisognava cambiare rotta concettualmente da quando gli smartphone si sono mossi più seriamente in campo fotografico. Non continuare così (a spremere) e arrivare al punto di dire "c'è crisi, la gente si sposta sugli smartphone e non compra le compatte".. poco saggio. E ci sono grandi e ben pagati studiosi e professionisti dietro. Poi spesso escono macchine con limitazioni software ridicole, nate vecchie, listini che si alzano, rimbalzo di funzioni e limitazioni tra i vari modelli. Tutelare alcuni modelli a fronte di altri nella lineup sortisce solo un effetto contrario. Se voglio di più spendo di più, non ha senso mettere dei paletti, altrimenti poi la gente guarda altrove ma altrove fanno lo stesso.. E si crea la crisi del mercato fotografico (Giapponese). A volte poi ci sono progetti che sembrano fatti sulla carta e non verificati prima, ingegneria lontana anni luce dalla praticità, a cominciare dal fattore ergonomia e funzioni basilari. Design, estetica e poca efficacia. Si stanno purtroppo incartando da soli, e meno male che nel reparto fotocamere sono solo Giapponesi i grandi marchi, sta tutto in mano loro. Leica è storia a sé, va per la sua strada ma è fuori da tutto questo infatti. Pazienza, speriamo che col senno di poi il mercato porti macchine più complete a prezzo più accattivanti. Ps C'è solo una cosa estremamente importante che non dovranno fare: dare pieno vantaggio alle grandi distribuzioni. Se i negozi normali vengono tagliati fuori con una concorrenza improponibile, negozi fondamentali per incentivare a ritiro usato e cambio attrezzatura, allora sì che ci sarà la crisi per un mercato che spinge tanto sul marketing e sulle poche novità ad ogni giro. |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 12:35
La questione è estremamente complessa e multi fattoriale. E' evidente cmq che i grandi produttori ( alcuni dei quali alla canna del gas in termini di revenue annuale )stanno puntando a strategie di marketing sempre più aggressive, pompando talvolta i corpi macchina con funzioni inutili, per giustificare l'aumento di prezzo o comunque solleticare la rincorsa alla scheda tecnica. Esempio personalissimo e banale : Hanno infarcito di "qualità video" le varie A1, Z9 ecc... Ecco,i pagherei volentieri qualche millino in meno per acquistarle se proprio le caratteristiche video fossero assenti! Perchè non propongono una A1, Z9, R3 ecc.. solo a scopo fotografico e senza alcuna funzione video, facendole pagare meno? |
user14408
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 12:45
“ E qui sta la differenza: al professionista serve per lavoro, quindi investe nella attrezzatura per portare il pane a casa e sfrutta quella attrezzatura finché funziona, mentre molto spesso al dilettante la stessa attrezzatura serve per giocare e la cambia appena vede nei negozi qualcosa che abbia una lucina in più indipendentemente dal fatto che questo qualcosa possa essergli utile oppure no. „ Sicuri? secondo me invece il professionista dopo tre anni di ammortamento l'attrezzatura la cambia. il fotoamatore se la tiene per secoli, gli altri si divertono a cambiare molto spesso per diletto o perchè pensano che la "cosa" nuova sia meglio per definizione. per quanto riguarda gli smartphone io credo che si siano mangiat le compatte non tanto per la qualità quanto per il fatto di essere strumento integrato: un tempo si scattava la vacanza , il compleanno ecc per "conservare" qualche cosa, più intimo o comunque molto ristretto. oggi il paradigma è ribaltato, si fanno le foto per "condividerle" e ormai in tempo reale. chiaro che in questo il cellulare si cannibalizza tutto il resto. |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 12:49
Personalmente continuo a non capire il perchè di tanta ostinazione del voler distinguere le compatte senza mirino da quattro soldi ormai in via di estinzione dai moderni telefonini che oggi possono scattare in modo eccellente le stesse foto... In fondo cambia soltanto il logo (ma anche no) perchè, anche se in maniera diversa, sia le compatte che i telefonini non sono comodi da usare. Tutto questo mentre le vendite delle GoPro e simili che hanno fatto dell'usabilità il loro punto di forza si sono moltiplicate! |
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inviato il 20 Gennaio 2022 ore 12:53
@Bigstefano "Personalmente continuo a non capire il perchè di tanta ostinazione del voler distinguere le compatte senza mirino da quattro soldi ormai in via di estinzione dai moderni telefonini che oggi possono scattare in modo eccellente le stesse foto..." Perché a livello di volumi e numeri era quella porzione probabilmente ad alimentare tutto, questa è stata la cosa sbagliata e non anticipata con l'avvento dello smartphone. Il problema è che gli smartphone assolvono lo stesso compito di quei prodotti ma Canon, Nikon, Olympus e Panasonic non li fanno. SONY invece si anche se non eccelle nei numeri e punta solo a fasce alte ormai. Sono andati avanti dritti e sempre più in calo con le fotocamere di bassa fascia, senza puntare proprio in quelle fasce alla vera innovazione. Roba vecchia da anni e per anni.. Ora non può però il mercato della fasce superiori farsi carico di tutto con prezzi maggiorati viste le ridotta unità..quella utenza amatoriale è rimasta abbastanza costante come prima. Ci perdiamo tutti, noi con listini più cari e le case con unità in calo rispetto al passato. Se poi ci aggiungiamo le forzature che vi sono talvolta.. |
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