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Foto villaggi sperduti : chi ha ragione ?


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avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 9:01    

Spesso, anche poco fa, mi imbatto in serie di fotografie dei villaggi in africa (o in India o in altre zone del pianeta) .
Si vedono persone che vivono in modo diametralmente opposto allo stile "occidentale" . Villaggi dove la gente vive senza un vero e proprio ritmo, dove hanno priorità differenti ma dove la serenità del contatto con la natura prevale sull'orario in cui essere in ufficio o al ristorante .
Ogni scelta di vita porta con se problematiche differenti ma ogni tanto mi chiedo se sia giusto il nostro mondo "sviluppato" o se sia più a misura d'uomo il mondo "sottosviluppato" .

Voi che ne pensate ?

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 9:17    

la mia sensazione è che il 90% di queste foto siano solo "trofei" da turista, da esibire al ritorno dalla vacanza.

Villaggi dove la gente vive senza un vero e proprio ritmo, dove hanno priorità differenti :...


Molte volte le priorità sono trovare cibo e acqua per non morire di fame o di sete, oppure un medico per curasi.

Ogni scelta di vita porta con se problematiche differenti ma ogni tanto mi chiedo se sia giusto il nostro mondo "sviluppato" o se sia più a misura d'uomo il mondo "sottosviluppato" .


Il mondo sviluppato esiste ai danni di quello sottosviluppato, e comunque si possono fare scelte diverse anche in occidente. Ma bisogna saper rinunciare....

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 9:20    

Ogni scelta di vita porta con se problematiche differenti ma ogni tanto mi chiedo se sia giusto il nostro mondo "sviluppato" o se sia più a misura d'uomo il mondo "sottosviluppato" .


E' sbagliato già pensare in contrapposizione giusto/sbagliato, sviluppato/sottosviluppato. Ogni cultura ha la sua strada, la sua tradizione e il suo percorso.
E ciò che a noi appare come un "rituale primitivo" a volte nasconde secoli di ottimizzazioni per regolare il ciclo delle attività e l'uso delle risorse limitate, ben oltre il grado di gestione permesso dalla nostra "logistica" nella nostra società "sviluppata".
Piuttosto ormai c'è da chiedersi quante aree del pianeta sono libere di fare la loro strada in autonomia senza l'intrusione del nostro modello sempre alla ricerca di materie prime o di "esportare la democrazia".

Spesso, anche poco fa, mi imbatto in serie di fotografie dei villaggi in africa (o in India o in altre zone del pianeta) .
Si vedono persone che vivono in modo diametralmente opposto allo stile "occidentale" .


Che poi bisogna vedere quante di queste foto sono pubblicate in modo legale. Anche se fai la foto nel più sperduto villaggio della giungla per pubblicarla ti serve comunque la liberatoria firmata del soggetto ritratto. Questo si può sempre rivolgere ad un tribunale italiano (nel caso di fotografo italiano) per denunciare la diffusione della sua foto senza consenso. Non sono mica scimmie allo zoo, sono persone ed hanno i nostri stessi diritti di privacy, con tutta la burocrazia che ne consegue.

la mia sensazione è che il 90% di queste foto siano solo "trofei" da turista, da esibire al ritorno dalla vacanza.


Esatto alla pari della testa di leone appesa al salotto del cacciatore. Stesso livello etico.

Il mondo sviluppato esiste ai danni di quello sottosviluppato, e comunque si possono fare scelte diverse anche in occidente. Ma bisogna saper rinunciare....


I nodi stanno arrivando al pettine. Man mano che devastiamo il pianeta (spesso nelle zone "sottosviluppate" come le piccole isole che stanno per essere sommerse dal riscaldamento climatico provocato dal modello occidentale) le persone scapperanno verso le zone rimaste al sicuro e lotteranno per le risorse rimanenti per poter vivere. I topi non rimangono nella nave che affonda.

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 9:28    

LS83, ecco perchè ho usato il virgolettato . Proprio per far capire a cosa mi riferivo ma per indicare anche che non è definibile .
Ho una esperienza raccontatami da un mio vicino di casa economicamente benestante . Era amico di un prete missionario e quest'ultimo lo ha invitato in viaggio nel villaggio ove lui stava in missione .
Questo mio vicino di casa ci è andato ed una volta laggù lui ed il prete hanno deciso di costruire un silos per acqua potabile in modo da eliminare il bisogno faticoso delle donne di dover andare al fiume tutti i giorni per prendere l'acqua da cucinare e per lavarsi . Questo mio vicino ha pagato tutto di tasca sua e la spesa non era nemmeno di poco rilievo . Una volta terminati i lavori è ritornato al villaggio per verificare che la società incaricata di tenere "pieno" il silos di acqua potabile, svolgesse il suo lavoro con regolarità .

Bene .

Quando è tornato ha appreso che la società non aveva bisogno di rifornire niente perchè quel silos non è mai stato utilizzato in quanto le donne se non andavano faticosamente al fiume, avrebbero avuto un "buco" di ore da riempire ed inoltre per loro era un "momento tra donne" .

Quindi questo mio vicino ha speso soldi , ha inquinato una zona in cui era costruito il villaggio con mezzi naturali di fortuna (fango , argilla, legno e via dicendo) , ha creato scompiglio non richiesto e tutto inutilmente .
Anche se in buona fede, il suo tentativo di portare "comodità occidentali" non era richiesto ed è stato solamente dannoso perchè in quel villaggio la routine di vita è cosi creata e cosi vogliono che resti .

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 9:48    

Anche se in buona fede, il suo tentativo di portare "comodità occidentali" non era richiesto ed è stato solamente dannoso perchè in quel villaggio la routine di vita è cosi creata e cosi vogliono che resti .


Ma infatti se si vuole aiutarli, bisogna prima dialogare con loro e capire cosa vogliono. Non arrivare li, farsi un giro di una settimana e "decidere per conto loro" cosa gli serve.
Magari erano più interessati ad un'altra "comodità occidentale" che avrebbero sfruttato ben volentieri senza far "sprecare" soldi al "benefattore di turno".

le donne se non andavano faticosamente al fiume, avrebbero avuto un "buco" di ore da riempire ed inoltre per loro era un "momento tra donne" .


Bisogna vedere, in quel particolare contesto, cosa comportava alle donne dover "riempire il buco" di ore... Probabilmente hanno buone ragioni per preferire l'andar a prendere l'acqua all'alternativa. Gli equilibri sono complessi e difficilmente da "forestiero" li comprendi.


user12181
avatar
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 10:07    

Però quando hanno un infarto alla circonflessa complicato da shock cardiogeno, rottura del papillare, rottura cordale e massiva insufficienza mitralica, a chi c.zzo si rivolgono? Io avevo la cardiochirurgia e il dott. Triggiani a un tiro di schioppo, anche meno, loro devono magari trascinarsi all'unico ospedale di Emergency con cardiochirurgia "vicino" centinaia (o migliaia) di chilometri. Già passare un anno in Valtellina mi preoccupa abbastanza. Se ce ne dovesse essere un altro, arriverò in tempo con l'elicottero? La loro vita è più breve della nostra ma migliore? Non direi possa essere migliore, lasciamo perdere poi più felice, concedo che possa non essere peggiore ma sicuramente non è migliore, al massimo parimenti insulsa.

P.S. È incredibile quanto ci si goda la vita, senza fare assolutamente nulla di interessante, quando si è stati a un passo dalla morte.

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 11:02    

dove hanno priorità differenti ma dove la serenità del contatto con la natura prevale sull'orario in cui essere in ufficio o al ristorante .


Visione un po' bucolica di una vita che non è esattamente rose e fiori nel 99% dei casi, non trovi? ;-)

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 11:36    

Visione un po' bucolica di una vita che non è esattamente rose e fiori nel 99% dei casi, non trovi? ;-)


direi che vale per entrambe le "vite"....da una parte troppo, dall'altra troppo poco.
Come ha detto bene arconudo bisogna saper rinunciare...ed è bello farlo se aiuti qualcuno

la mia sensazione è che il 90% di queste foto siano solo "trofei" da turista, da esibire al ritorno dalla vacanza.


non solo la tua...
se si tratta di turisti in vacanza...se sono fotoreporter la cosa cambia

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 11:47    

direi che vale per entrambe le "vite"....da una parte troppo, dall'altra troppo poco.
Come ha detto bene arconudo bisogna saper rinunciare...ed è bello farlo se aiuti qualcuno


Diciamo che noto una certa "mitizzazione" di certe situazioni in chiavi positive laddove il positivo, ammesso e non concesso che ci sia davvero, è controbilanciato da un camion pieno di negativi.

Con questo non dico che non si debbano criticare i difetti della nostra società, che sono molti e variegati, ma nemmeno illuderci che la soluzione sia da cercare in zone dove la qualità della vita è, perdonerete il termine, ignobile.

Dubito serva andare a cercare ispirazione dal "contatto con la natura" del villaggio affamato in africa per sapere che abbiamo un problema di artificialità e priorità nella nostra società. Anzi, sono piuttosto convinto che in molti casi sortisca l'effetto opposto... sarei curioso di trovare qualche studio a riguardo onestamente.

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 12:01    

La loro vita è più breve della nostra ma migliore? Non direi possa essere migliore, lasciamo perdere poi più felice, concedo che possa non essere peggiore ma sicuramente non è migliore, al massimo parimenti insulsa.


Chi decide che sia migliore o peggiore? E su quali basi? Che poi la medicina occidentale sia meno diffusa e attrezzata non è da discutere. Come non sono opinabili le statistiche sulla speranza di vita.

Ma siamo sicuri che una speranza di vita allungata "artificialmente" sia solo un valore aggiunto al nostro stile di vita?
Si parla che i nostri nipoti potrebbero arrivare a una vita media di 120 anni... Quindi per forza di cose andranno in pensione a 105 anni suonati dopo più di 80 anni di contributi? Perchè è questa una delle conseguenze...

Dovremmo "riavvicinarci" di più alla natura accettando che la vita ha una durata "non garantita" senza arrampicarci sugli specchi per allungare l'agonia degli utlimi giorni ad una agonia degli ultimi decenni. La nostra specie in natura ha una speranza di vita di circa 27 anni. Ogni anno in più è un regalo, senza pretendere di dover arrivare a 70 e oltre anni a qualunque costo.


Con questo non dico che non si debbano criticare i difetti della nostra società, che sono molti e variegati, ma nemmeno illuderci che la soluzione sia da cercare in zone dove la qualità della vita è, perdonerete il termine, ignobile.


Ma chi lo decide che sia ignobile? Che non piaccia a te, con la tua formazione culturale e le tue abitudini ci sta. Ma denigrare lo stile di vita di un indios dell'Amazzonia (o altro "indigeno" a tua scelta) a prescindere è altamente offensivo per la loro cultura.

loro devono magari trascinarsi all'unico ospedale di Emergency con cardiochirurgia "vicino" centinaia (o migliaia) di chilometri.


E' di pochi giorni fa la foto di un giovane indios che si è caricato e portato a spalle suo padre per 12 ore di cammino per fargli fare il vaccino per il Covid19. E qui ci sono le "volpi" che hanno il lusso di rifiutarlo a 10 minuti d'auto da casa e piantare grane.


avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 12:09    

on questo non dico che non si debbano criticare i difetti della nostra società, che sono molti e variegati, ma nemmeno illuderci che la soluzione sia da cercare in zone dove la qualità della vita è, perdonerete il termine, ignobile.


magari per loro è ignobile il nostro stile di vita eh...mica detto...
Per me è ignobile anche lo stile di vita dei multimilionari o dei "troppo" ricchi in genere...e non lo dico perchè io non lo sono ehMrGreen

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 12:11    

Dovremmo "riavvicinarci" di più alla natura accettando che la vita ha una durata "non garantita" senza arrampicarci sugli specchi per allungare l'agonia degli utlimi giorni ad una agonia degli ultimi decenni. La nostra specie in natura ha una speranza di vita di circa 27 anni. Ogni anno in più è un regalo, senza pretendere di dover arrivare a 70 e oltre anni a qualunque costo.


Sorry, but All Things Strive! [semi cit.]

Questa è la regola più basilare e naturale della vita. Quindi "rassegnarsi" è proprio una cosa contraria alla nostra natura nella maggior parte dei casi.

Che poi si debba cambiare il nostro approccio all'ambiente naturale che ci circonda... tutto un altro paio di maniche.

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 12:26    

Questa è la regola più basilare e naturale della vita. Quindi "rassegnarsi" è proprio una cosa contraria alla nostra natura nella maggior parte dei casi.

Che poi si debba cambiare il nostro approccio all'ambiente naturale che ci circonda... tutto un altro paio di maniche.


Spendere enormi quantità di risorse (personale, attrezzature, medicinali, tempo, soldi, ecc ecc) per tenere in vita il più a lungo possibile i "vecchi" a discapito della qualità della vita dei "giovani" è miope e decisamente stupido per la "società".
La vita vuole continuare con le nuove generazioni, non con le mummie attaccate al polmone artificiale. E non è un discorso di modello di welfare capitalistico/comunista, le risorse del pianeta sono una quantità finita e siamo già pericolosamente tanti senza sprecarle sull'allungamento artificioso della vita ad ogni "costo". Con una costosissima riorganizzazione dell'uso delle risorse si può migliorare la situazione, ma non è certo una cosa ne facile ne veloce.

avatarjunior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 13:40    

Quello che sostieni è semplicemente aberrante.
E di grazia, chi decide se sei vecchio abbastanza per staccare la spina?
Tu , il cts, lo stato?
Età medie mondiali:
Usa e canada 39
America latina 31
Russia e Cina 32
Europa 43
Oceania 33
Africa 20
Per un africano, seguendo il tuo ragionamento, saresti da abbandonare al suo destino.
Piccolissima precisazione: Quello che inutilmente salva il "vecchio", salva anche il giovane.
Pensaci

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2022 ore 13:43    

quindi a che età bisogna mettere al muro sti vecchi? 65? 70?

bah

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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