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inviato il 05 Gennaio 2022 ore 13:50
Riporto su... di ottiche APO se ne sono aggiunte e chi vuole può discettarne qui in tranquillità. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Quelli veri, ovvero... fino a decenni fa era notorio che l'ottica apocromatica era tarata per la convergenza dei colori fondamentali nello stesso punto e per un cromatismo fedele e il tutto adeguato per fornire un'immagine confacente per l'analisi spettrale. Infatti i lunghi tele della Leitz e Carl Zeiss erano concepiti per le necessità industriali, in particolare l'osservazione del metallo fuso e la ricerca inerente, leghe ecc... L'Apo telyt 180 era pure costruito per le necessità militari durante la "guerra fredda" dove le navi degli schieramenti si incrociavano spesso a breve distanza e gli "americani" volevano sbirciare con occhi intelligenti, appunto APO, se dietro le paratie si celassero materiali di interesse bellico. Da questo escludo i vetri a bassa dispersione, fluorite ecc... utilizzati da Canon, Nikon e compagni che hanno sempre avuto scopo nell'ottimizzare la risoluzione alla massima apertura o alle aperture maggiori e correggere meglio l'aberrazione cromatica, ma che con l'apocromatismo non hanno a che fare, dal momento che non possiedono ne ambiscono a una taratura "scientifica" del colore e peraltro come nel caso di Canon, la tendenza giallo cupo dei suoi tele la mette decisamente fuori da tale questione. Colgo l'occasione per consigliare la lettura su Nadir dell'articolo sul Carl Zeiss 2,8/300 apocromatico e dotato di una qualità ottica eccezionale. www.nadir.it/ob-fot/CONTAX_ZEISS-300/zeiss300.htm Propongo questa discussione per argomentare delle ottiche apocromatiche e simili (superacromatiche, UV ecc...) e postare qualche immagine favolosa come soltanto i "veri" apocromatici sanno riprendere. Buona giornata |
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inviato il 05 Gennaio 2022 ore 14:30
Seguo incuriosito! GL |
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inviato il 05 Gennaio 2022 ore 16:51
Ulisse, quindi APO è solo per una questione di correzione dei colori? Quindi potrebbero avere comunque AC non corretta? E quando parlano di doppietto, tripletto o addirittura quadrupletto APO a cosa si riferiscono? |
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inviato il 05 Gennaio 2022 ore 17:36
Articolo interessante. Grazie per la condivisione. La nota riguardo alle tolleranze -meccaniche-, spiega anche perché certi obiettivi sono molto grandi (a parità di tecnologia è più facile raggiungere tolleranze relative ridotte, su dimensioni assolute grandi) ed il valore dei Leica M, che a causa delle dimensioni ridottissime, hanno una precisione meccanica assoluta elevatissima. Penso, ad esempio, al 50 Summicron APO ed al nuovo 35 Summicron APO. |
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inviato il 05 Gennaio 2022 ore 18:47
Non corretti per AC? Zeppo l'avresti letto nel mio scritto di apertura? L'apo per la spettrometria deve trasmettere un colore estremamente fedele al naturale e tutto quanto occorre per consentirlo viene fatto. Di certo, anche se una risoluzione estrema può non essere necessaria su obiettivi che costano cifre molte volte i pari focale normali (con vetri ED), tutte le caratteristiche ottiche vengono curate e l'aberrazione cromatica in primis. Circa gli altri schemi ottici, il mondo degli apocromativi per scopi industriali, militari e controllo del territorio è molto vario e non sempre alcune costruzioni sono adeguate anche per la fotografia normale. Le costruzioni speciali a sensibilità spettrale ampliata non credo debbano concernere il topic, ma se utilizzabili e utilizzate anche per fotografare è utile menzionarle. Spero che qui emergano quelle con un trasferimento anche "fotografico" classico... |
user12181
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inviato il 05 Gennaio 2022 ore 18:50
Questo è l'Elmarit 100 R credo a tutta apertura o quasi, a giudicare dalle alte luci sfocate rotonde, altrimenti formano un eptagono nettissimo. www.nikonclub.it/forum/uploads/ori/201903/c9ac66268b4656e8b08a8f82c09a Qui lo stesso, credo più chiuso, ma non so quanto. www.nikonclub.it/forum/uploads/ori/202104/6685fb32dfebac615a95f5f60feb Le metto non perché le ritenga "favolose", anche se ovviamente a me piacciono, ma perché non ho nulla da dire dal lato tecnico (se non che mi pare non elimini del tutto il purple fringing, non parlo di queste foto che non ho neanche controllato), e non ho nulla da fare, non mi sento tanto bene (stomaco) e devo andare a prendere in farmacia il Bifril, antipertensivo, prima che chiuda. |
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inviato il 05 Gennaio 2022 ore 22:41
tra gli apo non si possono non citare i nuovi apo della Voigtlander, tra cui il nuovissimo 35 F2 APO che mi tenta parecchio!! |
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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 10:54
“L'apo per la spettrometria deve trasmettere un colore estremamente fedele al naturale” In realtà il suffisso “apo”, significa “togliere” (greco antico), per cui apo cromatico, letteralmente, significherebbe “togliere i colori”. L'articolo di Zeiss, ci fa quindi capire come intendere questo termine misterioso: in un obiettivo apocromatico, si ha il medesimo piano di fuoco per le diverse lunghezze d'onda (colori), sia longitudinalmente che trasversalmente. E tutto questo per una maggior “nitidezza”, non per avere colori fedeli. Come conseguenza inoltre, vengono eliminate le aberrazioni cromatiche, da cui, per l'appunto, il termine apocromatico. Questo ovviamente non significa che un “APO” non possa anche avere colori diversi da quelli di un obiettivo “non apo”, ma solo che il nome apocromatico non significa, ovviamente, “colori fedeli”. |
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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 12:08
Karl8 grazie per aver dettagliato la radice greca del prefisso Apo. L'articolo Zeiss menziona la qualità dell'immagine in generale (non facciamogli dire quello che non ha detto...) e che la intenda non colori fedeli è una forzatura. Il mio "fedeli" si riferisce a ciò che interessa il fotografo della realtà visibile nella normalità esistenziale. L'accezione maturata nel tempo moderno non può ovviamente rifarsi al significato originale greco, ma è interessante averlo menzionarlo. Ribadisco che l'indirizzo della discussione concerne ottiche apocromatiche tarate per la spettrometria e capaci di produrre immagini di alta qualità. Restano fuori quelle con i vetri a bassa dispersione menzionate all'inizio. Preferisco puntualizzarlo altrimenti la discussione diventa la solita sequela di propaganda degli infatuati dei marchi. |
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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 14:51
Ulisse, forse sbaglio, ma la mia lettura dell'articolo, è diversa e la mia non è apologia :-)….Comunque l'articolo è lì ed ognuno può leggerlo. Detto questo, io ho usato due APO, dalla resa colori molto diversa: uno è il 180 3.4 Leica ed il secondo il 50 Summicron M. Non vedo quindi questa famigerata resa colori “naturale” (qualunque cosa voglia dire), che altrimenti sarebbe la medesima nei due obiettivi, nelle stesse condizioni di luce. |
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inviato il 06 Gennaio 2022 ore 15:33
I super tele Canon non hanno mai avuto il suffisso "apo", ma a gudicare dai risultati non ci vanno troppo lontano, sbaglio? Per esempio, osservate questa foto fatta a ta, con luce dura: we.tl/t-jofAD7MBDj |
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