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Progetto fotografico : Il pensiero di un Suicida


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user213929
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inviato il 08 Dicembre 2021 ore 4:36    


user213929
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inviato il 08 Dicembre 2021 ore 9:51    




i pensieri possono prendere forma

avatarsenior
inviato il 08 Dicembre 2021 ore 11:08    

Interessante riflessione ed ottima l'idea di portare avanti un progetto compiuto.

Ammetto di essere una di quelle persone che chiudono gli occhi davanti ai problemi altrui. Ho come l'impressione che interessandomene, possano in un qualche modo coinvolgere anche me. E' una paura penso condivisa.

Guardare negli occhi la povertà, la malattia, la solitudine, ti fa rendere conto di quanto siamo fragili ed inermi davanti ai veri problemi della vita. E così facendo torniamo a nasconderci nella nostra vita di tutti giorni, per quanto mediocre a volte possa essere.

user213929
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inviato il 08 Dicembre 2021 ore 12:52    

Condivido ma non pratico

avatarsenior
inviato il 08 Dicembre 2021 ore 19:12    

Non sempre però il suicidio è indotto da particolari situazioni di vita. A volte sì, ma non sempre. Ci sono persone che hanno avuto una vita durissima che a suicidarsi non hanno mai pensato neppure lontanamente e altre che hanno vissuto senza particolari problemi e che invece lo hanno fatto. Credo sia una faccenda difficile da investigare, anche perché ci sono molti depressi che incorrono in tentativi di suicidio, che sono in realtà un modo per comunicare il disagio, e spesso è evidente che si tratta di questo perché sono congegnati in modo da essere scoperti e sventati, mentre ci sono persone che lo fanno e basta, senza dare troppi segni premonitori.
Insomma una faccenda complicata, per come la vedo io.
Tu parli di "riconoscere un loop mentale ed interromperlo per il bene di tutti", ma non credo che il percorso che porta a farla finita sia sempre lo stesso.
Comunque è vero che sono cose delle quali non si parla abbastanza, e quindi faccio i complimenti per averci voluto pensare. Rompere il tabù del silenzio sull'argomento credo sia già molto.

user213929
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inviato il 08 Dicembre 2021 ore 19:22    

Risposta oculata e profonda , ammetto che ci sono delle falle nella mia indagine perché si dovrebbe sezionare caso per caso , però se guardi nell'oblio , l'oblio dovrebbe iniziare a guardarti dentro , quindi ne deduco che alcuni processi mentali siano stadi involutivi comuni

avatarsenior
inviato il 08 Dicembre 2021 ore 19:31    

Non saprei... l'idea che mi sono fatta è che al suicidio si arrivi essenzialmente per due strade: una è quella del suicidio "razionale" di chi ha grossi problemi, magari di salute (anche di salute mentale) e valuta che il tempo che gli resta da vivere possa offrirgli solo sofferenza e 'decide' (nota bene, decide , razionalmente) di farla finita.
Poi invece c'è l'altra strada, più pericolosa e subdola, di chi è in preda a una forte depressione e che un bel giorno, magari passando sopra un ponte si rende conto che basterebbe mettere un piede sulla ringhiera, darsi una spinta e saltare di sotto, e in quel momento gli viene davvero una voglia irresistibile di farlo, e a volte lo fa per davvero. O magari, guidando, di passare a manetta col semaforo rosso, o cose così, pur sapendo razionalmente che la sua depressione è uno stato temporaneo, che con ogni probabilità passerà. Ma lo fa lo stesso. E' come quando ti punge una zanzara, e tu sai benissimo che non devi grattarti se no sarà peggio, ma lo fai lo stesso . E' questa seconda cosa che fa davvero paura...

avatarsenior
inviato il 08 Dicembre 2021 ore 20:26    

In Italia quando si crede che qualcuno si voglia suicidare si può chiamare il 112. Forse parlare con un carabiniere informato, o con un buon prete, potrebbe dare qualche idea?

avatarsenior
inviato il 08 Dicembre 2021 ore 20:40    

Credo sia un progetto interessante ma allo stesso tempo impossibile da realizzare....nella mente di chi è depresso si può entrare ma sarà sempre difficile decifrarne i veri motivi di sofferenza....chi sta male,chi ha il mal di vivere farà sempre ricadere la nostra attenzione sul proprio vissuto sull'infanzia complicata,sulle varie delusioni(lavorative,amorose,finanziarie)o darà la colpa ad un lutto o magari a cose molto futili per noi che le ascoltiamo....la depressione o le malattie psichiatriche in generale,sono molto complesse,spesso talmente ingarbugliate che diventano molto ma molto difficili da curare perché i nostri cervelli sono fatti di materie di difficile lettura....in psichiatria (io faccio l'aiutocuoco sia chiaro)si fa abuso di terapie analitiche,i medici utilizzano farmaci a iosa(utilissimi ma in alcuni casi penso siano un abuso)mirati per le varie tipologie di turbe del comportamento....ecco,io credo che per arrivare a comprendere bene lo stato psicologico di chi tenta o ahimè raggiunge il proprio obbiettivo di togliersi la vita sia di una complessità talmente intima di chi ne è vittima che mi fa un po' rimanere perplesso sull'esito di tale progetto
Mi spiego meglio: Moreno,se sei tu il progetto e il contenuto di questo , sarà un successo solo se avrai avuto o stai vivendo certe fasi critiche della vita che ti assicuro, non ti auguro di provare mai ..
Le mie sono parole che vengono dal mio vissuto reale...mi sono documentato molto perché ne avevo necessità,se poi sia stato il sottoscritto a provarle in prima persona o chi ha vissuto o vive con lo stesso credo che non interessi a nessuno né tanto meno interesserà a me farne partecipe un forum
Moreno pensaci bene prima di immergerti dentro a questi temi,potresti fare male a te stesso o agli altri se sono trattati con qualunquismo o leggerezza...ma credo che saprai bene cosa sia meglio fare

avatarsupporter
inviato il 08 Dicembre 2021 ore 20:49    

Vi devo dare un dispiacere , non per sentito dire ma per aver vissuto con estrema vicinanza questo tipo di dramma , salvo una percentuale risibile di casi il processo mentale che porta a questo sconsiderato evento resta ben celato nella mente di chi poi lo attuerà , e molto spesso se intercettato è solo un rimandare l'evento , purtroppo è un percorso che parte da molto lontano , come dice miopartistica sarebbe da comprendere più a fondo come mai " Ci sono persone che hanno avuto una vita durissima che a suicidarsi non hanno mai pensato neppure lontanamente e altre che hanno vissuto senza particolari problemi e che invece lo hanno fatto " , li stà il focus del problema .
Condivido le conclusioni di Matt

user213929
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inviato il 08 Dicembre 2021 ore 21:20    

esiste un precursore eziologico e un catalizzatore contestuale che causa lo stimolo del suicidio , sono due fattori : l'innesco e l'ossigeno .
L'accanimento terapeutico rende persone bisognose di ascolto , incapaci di ascoltare se stesse più di prima . Ora sottile differenza fra nevrosi e psicosi può giustificare nel caso di un attacco psicotico da TSO la sedazione , ma la quiescenza della nevrosi può trasformasi potenzialmente in psicosi da un momento all'altro in modo del tutto imprevedibile e dato il periodo storico di forte repressione che stiamo vivendo mi sembra corretto finalmente slatentizzare questa tematica senza paure e freni .
Non credo che strumentalizzare le masse , dia un supporto , per il momento ci stanno depersonalizzando . Farò la terza dose del vaccino sicuramente , però molto conscio della forma di violenza e ricatto che sto subendo , senza alcuna forma di tutela da parte dello stato .
Qui abbiamo chi accetta in modo resiliente e poi chi esplode , la problematica ora per me è squisitamente sociologica , se guardate le statistiche epidemiologiche sui disordini mentali , noterete un sensibile aumento . E quando aspettiamo a parlarne ? La fotografia non serve anche a questo ? Oppure la usiamo solo per faci belli?

avatarsenior
inviato il 08 Dicembre 2021 ore 21:24    

Aspetto di vedere il progetto finito allora;-)

avatarsenior
inviato il 08 Dicembre 2021 ore 23:44    

La mente umana è un pozzo profondo: chi può sondarla fino in fondo e risalire indenne?

Progetto molto ambizioso ;-)

user213929
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inviato il 09 Dicembre 2021 ore 0:22    

Sicuramente la meditazione e lo studio sui manuali di psichiatria si complementarizzeranno con la mia ricerca sistematica sul mio punto di rottura interiore .
Di certo non sarà generalista o superficiale la narrazione , però non totalmente integrale al fine di preservare solo l'utilità del progetto sul sociale , ovvero la divulgazione di questa tematica e la sensibilizzazione verso l'ascolto attivo che possiamo esercitare per questa problematica latente . Basta essere un po' più empatici e meno ignoranti verso le categorie a rischio : disoccupati , giovani , diversamente abili , cassaintegrati, pazienti oncologici , bambini violentati , ex detenuti , neo mamme , ceppi etnici , sessualità e i suoi orientamenti , situazioni borderline .
Solo aiutandoci riusciremo ad apprezzare questo mondo e dare una nuova speranza a tutti gli esseri viventi , essendo dotati di un cervello così avanzato è un nostro dovere morale difendere : fauna , flora , con tutte le biosfere annesse su questa meravigliosa terra .
Come possiamo pretendere che la gente non si ribelli , sfociando in un anarchia morale , quando si sentono tutti profondamente soli ?

avatarsenior
inviato il 09 Dicembre 2021 ore 9:47    

quando si sentono tutti profondamente soli
dare una nuova speranza a tutti gli esseri viventi ,

Può un cieco guidare un altro cieco?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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