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inviato il 22 Novembre 2021 ore 1:25
Buongiorno a tutti, ho un amplificatore stereo Yamaha preso in Italia che funziona a 220 volt, adesso mi trovo in Ecuador e la tensione in casa è 110 volt, prima di fare danni qualcuno esperto o che ha già provato mi sa dire se faccio danni a collegarlo a 110 volt? Grazie Umberto |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 7:42
Sarebbe peggio il contrario.. Fosse a 110 e lo colleghi a 220.. |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 8:20
Modello dell'amplificatore ?? |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 8:40
Anche la frequenza di rete è diversa. bisogna vedere se l ampli ha un alimentatore multi switching. Controlla eventuale targhetta dietro o sotto. |
user226515
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 11:09
Spesso gli apparati per hifi hanno il trasformatore col primario serie-parallelo, a seconda dei collegamenti è possibile utilizzarlo sia a 110 che a 220, ( vanno pure a 115/230) per la frequenza non c'è problema, tutti i trasformatori a 50Hz funzionano benissimo a 60Hz, il contrario non è sempre vero. Se posti delle immagini dell'interno dell'ampli, zona alimentatore, ti dico se è possibile collegarlo alla 110 e come effettuare i collegamenti. |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 14:17
Innanzitutto grazie per le risposte e scusate il ritardo, qui siamo sei ore indietro rispetto all'Italia. Per PietroCv, io sono in Ecuador per cui mi devo dimenticare di Ebay e Amazon, quest'ultima consegna anche qui dal Messico ma a costi folli. L'ampli è il sintoampli Yamaha RX-E410 ed attualmente è ancora fermo in dogana assieme alle altre cose di casa, me lo consegneranno a fine mese. Per la frequenza credo che non ci sia problema, poi esttamente qui la corrente reale è Voltaje: 120 V Frecuencia: 60 Hz. Intanto auguro a tutti una buona giornata. Umberto |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 15:39
Di quel sintoamplificatore è stata commercializzata anche una versione localizzata a 120v per i mercati Usa e Canada , ma ho dato una occhiata allo schema e ci sono delle differenze di hardware che non sono facilmente aggirabili se non con componenti originali di difficile reperibilità , penso che il consiglio più sensato te lo abbia dato Pietrocv , acquista un trasformatore elevatore e vivi in pace . un saluto Silvano |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 17:24
Grazie Silvano, a sto punto penso che farò mettere una linea a 220V. Buona giornata Umberto |
user226515
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 18:42
Scusami, ma se in Ecuador la linea per impianti civili è a 120 V come fai a fartene installare una a 220V? Ammesso che sia possibile, ma dubito fortemente, penso che venga a costare più di quanto vale il sintoampli, poco. |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 19:46
Ciao, perchè in Ecuador è possibile installare entreambe visto che il paese sta evolvendosi verso il 220V. Purtroppo è ancora molto legato agli USA, però di fatto io posso prendere un contatore (o linea) a 220V e tenere in casa il 110V, salvo poi farmi fare, scusa il poco tecnicismo, una linea a 220V. Al finale è quello che farò, chiaro che cambiano prese e spine, avrò un punto a 220V dove installare una ciabatta, portata dall'Italia. Umberto |
user226515
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 20:33
Non conosco assolutamente come funziona la distribuzione dell'energia elettrica in Ecuador, da quello che scrivi deduco che esistano linee a media tensione con cabine di trasformazione dalle quali sia possibile derivare linee di bt sia a 120 che a 220. In ogni caso non chiamerei "evoluzione" il passare al 220, anche perché il Giappone, che utilizza linee civili a 100 V, tutto è tranne che arretrato . |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 20:40
Non so tecnicamente come ma anche il figlio di mia moglie, come tanti, ha il 110 ma il condizionatore a 220. |
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 20:57
Julia , non so quanti anni tu abbia , ma ho ancora il ricordo , oramai sbiadito , di quando in giro per i paesi trovavi case che avevano 110 , 125 ,160 , e altre a 220 v , che poi ogni nazione scelga la tensione di esercizio che ritiene più congeniale al tipo di rete che ha attiene alle scelte tecniche , nel mondo l'uso di impianti monofase 220v è una delle possibilità più utilizzate anche per la bassa perdita causata nonostante la lunghezza dei cablaggi degli impianti e delle linee aeree . |
user226515
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inviato il 22 Novembre 2021 ore 21:45
Ho 43 anni e, anche se nessuno ci crede, una laurea in ingegneria elettrotecnica, so delle vecchie linee di distribuzione italiane, ma non avevo mai sentito di doppia linea in un unica utenza domestica. Comunque credo d'aver capito come derivino la 220V, la distribuzione a bassa tensione trifase, è a 220V, in questo modo tra fase e neutro si hanno circa 130V in monofase; utilizzando 2 fasi si hanno 220V, naturalmente tale sistema è più pericoloso del monofase. |
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