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inviato il 13 Novembre 2021 ore 21:29
Riflessione del sabato sera :) Ciao a tutti, vi propongo un piccolo tema libero per chi vuole fare due chiacchiere sull'argomento: "Futuro dell'umanità fotografica". Svalbard Global Seed Vault per la fotografia Richiamando quanto già sta accadendo circa la conservazione dei semi delle piante in modo da proteggerli da guerre e calamità varie stavo facendo un pensiero analogo sulla fotografia. Scenario apocalittico, non esistono più tecnologie in grado di decodificare i file delle nostre riprese. Cosa ci resta da fare oggi per far si che chi verrà dopo di noi possa essere in grado di sapere cosa abbiamo ripreso? Semplicemente stampare e proteggerle in modo che si conservino per millenni per i nuovi uomini, gli occhi sono gli strumenti dotati di tecnologia per la decodifica. Che voi sappiate esiste già un archivio stile Svalbard Global Seed Vault per le fotografie oppure un archivio del sapere dell'uomo ma già decodificato in modo che possa essere immediatamente compreso da un uomo che non conosce/dispone della nostra tecnologia e lingua? Bisognerebbe lasciare una "Stele di Rosetta". Un esempio calzante della nostra quotidianità potrebbe essere per la musica. Senza strumenti di decodifica musicassette, cd e supporti vari sarebbero inascoltabili e nel caso in cui si mettessero accanto i rispettivi lettori bisognerebbe lasciare le istruzioni per l'uso e sperare che vi sia energia elettrica per farli funzionare! Vi va di fare due chiacchiere? Ditemi la vostra. Pino |
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inviato il 13 Novembre 2021 ore 22:01
Ma ... a chi verrà dopo di noi, importerà qualcosa di vedere le nostre foto? Probabilmente prenderanno i nostri HD e li porteranno in discarica ... e fotocamere ed obiettivi pure. |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 0:13
Ma soprattutto, le nostre foto sono capolavori tali da dove essere "salvati" per le generazioni a venire? |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 1:13
@Alvar In un mondo saturo di foto, senza ombra di dubbio finirà tutto in discarica. Penso che un forum di fotografia, per il 80% di coloro che pubblicano foto, sia l'unica maniera di farle vedere a qualcuno perchè a casa nessuno dei parenti o amici è interessato a guardarle. La fruizione della foto ormai è stata completamente stravolta dall'uso del fotofono: scatti una foto, la invii, due complimenti di chi la riceve e poi finisce tutto. |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 10:21
Non si sta parlando di foto più o meno belle o artistiche ma di ciò che oggi è il nostro presente ma che potrebbe diventare nei secoli o millenni la testimonianza di uno sconosciuto passato per le civiltà in addivenire. Gli archeologi mica buttano l'oggettistica che trovano che invece diventa uno strumento per capire come viveva quella civiltà. Nello specifico mi chiedevo come poter capire la nostra civiltà che oltre a stoviglie varie ha una conoscenza immensa ma che ai posteri risulterebbe completamente codificata. Per quello ho fatto l'inciso che la stampa potrebbe essere l'unico sistema per fare capire ai prossimi cosa è il mondo oggi. |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 11:14
“ Non si sta parlando di foto più o meno belle o artistiche ma di ciò che oggi è il nostro presente ma che potrebbe diventare nei secoli o millenni la testimonianza di uno sconosciuto passato per le civiltà in addivenire. „ Tra sostituzioni cielo, effetto cambio stagione, photo mix e altri tarocconi vari temo che le foto attualmente abbiano ben poco valore documentaristico ;-) Anzi, forse come "documentario" hanno più valore le discussioni nikon vs canon, se non altro un'ipotetica civiltà che le dovesse leggere tra 1000 anni si farebbe un'idea della follia di questi tempi e dell'involuzione dell'umanità (ovviamente non è un problema solo dei fotografi, tali scontri ci sono in tutti i settori, il problema è la "tifoseria" e l'attaccarsi a valori inesistenti, litigare per stupidaggini). Chiusa questa parentesi da amministratore stressato , le foto digitali son ben più durature di pellicola e stampa; queste ultime col tempo (decenni, per non parlare di centinaia d'anni) inevitabilmente si degradano o distruggono, mentre il digitale può rimanere immutato nel tempo. Per la "conservazione" basta fare un doppio backup; non c'è neanche più da preoccuparsi dell'incompatibilità dei vari supporti (floppy disk, CD, DVD, bluray, hard disk, ecc), perchè ormai si può tranquillamente tenere una copia sul cloud, accessibile da qualsiasi device. I mezzi per rendere le foto "eterne" ci sono e tutto sommato sono anche abbastanza semplici, più che altro come Alvar anch'io dubito che sul lungo e lunghissimo termine ci sia qualcuno interessato a conservarle. Godiamocele noi e soppratutto godiamoci la passione per la fotografia e tutto quello che gli gira attorno, dai viaggi agli incontri, conoscenze, esperienze :-) |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 11:24
Eh niente Pino, non riesci a farti capire a quanto pare |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 11:48
Ahahah, Diebu hai ragione! |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 12:22
In buona sostanza, come faranno i posteri a vedere le nostre fotografie e quindi il nostro mondo se non saranno in grado di decodificare i contenuti di hard disk, dvd, cd e compagnia bella? Saranno solo delle casseforti senza combinazioni (da lì il mio esempio a richiamare la Stele di Rosetta) Secondo me l'unica cosa da fare è stampare |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 12:41
Rispondo con una ulteriore domanda: Sono più che certo che anche se dalla tecnologia per le fotocamere si richiedono processori super dotati, buffer capaci di ingozzarsi di quintalate di Mb/sec, schede da capacità immani e super veloci con ovviamente doppio slot anche se temo che in futuro ne verrà chiesto un terzo ( il primo che lo mette vende ), Pc da ssd e ram immani, sw potentissimi, monitor idem come sopra, e per cosa? ...per arrivare a casa con una valanga di Gb dove già in prima scremata una grossa fetta va a cestino, poi di tutto il resto ritenuto semi buono quanto fregherà all'uomo 2500/3000 d.c. di guardarsele? Qualche cosa a livello strutture, città e usanze a livello didattico forse sarà accettato ma per tutto il resto credo che tra un 2/300 anni anche se non ci saranno archivi poco importerà. |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 12:58
Io credo che, anche ammesso (ma non ne sarei così sicuro) che ci sia modo di leggere i files attuali, il problema sarà la non organizzazione dei dati: ci sarà una quantità enorme di "informazioni" ma non saranno individuabili. Qualche studioso potrà, con l'aiuto dell'AI, avere accesso e riuscire a destreggiarsi in questo caos, ma per le persone con mezzi normali gran parte del materiale pubblicato non sarà facilmente individuabile. Già ora su internet molti contenuti di qualche anno fa non sono più recuperabili. Ho detto una caxxata? |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 13:00
....non a caso le mostre si fanno con fotografie stampate |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 13:10
Ricordo, eravamo all'inizio della diffusione delle fotocamere digitali, una battuta scambiata con un dipendente di un gran laboratorio di sviluppo e stampa della mia regione; alla mia domanda se avevano avuto un calo di lavoro a causa dell'avanzare della nuova tecnologia mi rispose con una vena di tristezza: "La gente stampa sempre meno; il problema è che così si perderà la memoria storica..." |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 13:24
Sono semplicemente cambiati i tempi ed i mezzi di fruizione delle fotografie, prima si era costretti a stamparle per poterle visionare e se volevi mostrarle a qualcuno dovevi invitarlo a casa, ora basta un cellulare e whatsapp… La fotografia con la F maiuscola non è scomparsa, continua ad essere stampata e ad essere presentata nelle mostre e se fra 100 anni un brillamento solare friggerà tutti gli apparecchi elettronici, vivremo anche senza i miliardi di inutili selfie e fotografie a gattini e compagnia bella! |
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inviato il 14 Novembre 2021 ore 13:29
Nel 1993 avevo un Mac Quadra 6100 con processore da 25 MHz e HD da 160 MB. Scanner Umax a colori e PS 2.5. Una scansione di qualità arrivava a 150 dpi. I file erano fondamentalmente in formato Pict. Difficilmente superavano i 300-400 KB. Comprai un lettore/scrittore ZIP SCSI con dischi da 100 MB. La manna dal cielo. Adesso il formato PICT non esiste più, neanche lo ZIP e la presa SCSI. Apple non supporta più da tempo la conversione dei file PICT. Che si fa? |
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