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inviato il 05 Aprile 2021 ore 10:07
Da viaggiatore, ed espatriato per qualche anno, mi son reso conto di quanto poco conosciuta sia la nostra lingua all'estero ma in generale tutte le lingue ad eccezione di Inglese e Francese. Tuttavia oggi son rimasto basito dal messaggio di risposta qui sotto, indubbiamente l'operatore che mi ha scritto non è Italiano ma nemmeno ne ha mai studiato la grammatica. Possibile che aziende di prestigio se non addirittura leader nel proprio settore e che investono cifre considerevoli in marketing, design, branding, ricerca dei prodotti non se ne curino? In fondo l'attenzione e la cura necessarie per assicurarsi che quando i propri collaboratori comunicano in Italiano lo facciano in maniera corretta è parte del mantenere una buona immagine aziendale... “ Data: 05/04/2021 Numero del caso: 00312761 Gentile Lion, Abbiamo bisogno che conosciamo anche il modello della fotocamera . Però Le mando il programma Digital Photo Professional, dove prima dovete dinstallare i vecchi programmi e installare di nuovo. www.canon.it/support/consumer_products/products/cameras/digital_slr/eo Grazie per aver contattato Canon Cordiali saluti, „ |
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inviato il 05 Aprile 2021 ore 10:54
A vedersi, sembra una traduzione inglese-italiano con un traduttore automatico. Facile anche che il supporto a determinati prodotti sia delocalizzato in altri Paesi, un po' come i call-center in Albania Certo che per una ditta che lavora nel campo delle immagini, non è sicuramente una bella immagine |
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inviato il 05 Aprile 2021 ore 12:04
Una risposta così, io lo ritengo un pessimo servizio. Alla fine spillano soldi agli Italiani, ed un servizio di livello adeguato, ossia, almeno con proprietà di linguaggio, lo dovrebbero offrire al Cliente. |
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inviato il 05 Aprile 2021 ore 13:14
Boh è una classica traduzione fatta con Google translate, insomma non ci vedo nulla di male, alla fine si capisce e se proprio si deve parlare una sola lingua è ovvio che sia l'inglese e quindi noi ad adattarci. L'unica cosa che avrei fatto è di aver messo nell'email anche l'originale in inglese, o almeno noi in albergo facciamo così. |
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inviato il 05 Aprile 2021 ore 14:14
@Peda È proprio questo il punto, una sola lingua intanto fortunatamente non c'è, in secondo luogo il fatto che una ditta di spessore, che sia Canon, (ma possiamo allargare il discorso a qualsiasi cosa, Audi, Marantz, Rolex, quello che preferisci), non abbia un certo riguardo verso i suoi acquirenti di un dato Paese, lascia un po' perplessi. Inoltre, non vedo perché io acquirente e cliente, devo adattarmi agli usi della ditta: sei tu ditta che dovresti offrire un servizio, ed adattarti alle mie esigenze, non il contrario. Ok che adesso abbiamo la moneta unica, ma gli Euro che spendi per Canon o altri brand, sempre italiano (o la lingua di un dato paese) parlano |
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inviato il 05 Aprile 2021 ore 14:24
Una volta lo si premiava il servizio clienti, mi pare ci fosse un contest, addirittura. Adesso, basta andare a risparmio, e questi sono i risultati. |
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inviato il 05 Aprile 2021 ore 14:24
Ma scusate, l'italiano si parla solo in Italia, perché uno straniero dovrebbe impararlo se non ha alcun interesse per il bel paese? |
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inviato il 05 Aprile 2021 ore 15:52
"..perché uno straniero dovrebbe impararlo se non ha alcun interesse per il bel paese?" Non è obbligato a parlarlo, basta citare che è necessario usare la lingua inglese nei contatti. Ma se non lo cita, e risponde in Italiano con quella grammatica lì, fa un brutto servizio. |
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inviato il 06 Aprile 2021 ore 14:30
“ Possibile che aziende di prestigio se non addirittura leader nel proprio settore e che investono cifre considerevoli in marketing, design, branding, ricerca dei prodotti non se ne curino? „ Certo, l'unica cosa che gli importa è spillarti soldi vendendo "qualcosa", poi, del post vendita, importasega, tanto poi sono problemi di chi HA GIA' PAGATO. Ed è così con tutto, se vogliamo un PESSIMO esempio, prova a contattare un provider telefonico o internet. “ perché uno straniero dovrebbe impararlo se non ha alcun interesse per il bel paese? „ Perché se vuole vendere qui, DEVE essere in grado di rispondere ANCHE in questa lingua. |
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inviato il 06 Aprile 2021 ore 14:31
Da un anno traduco professionalmente letteratura tecnica dall'inglese all'italiano. Molto dura per un traduttore automatico rendere un buon italiano! Però i traduttori umani costano... |
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inviato il 06 Aprile 2021 ore 14:36
Io per un problema con vodafone ho dovuto scrivere via facebook, unico modo per avere risposte. E il tipo mi rispondeva con K al posto della C, faccine, un abuso sconsiderato della punteggiatura (ehi c sei ankora?????) Invece che un poveretto dall'altro lato cerchi di rispondermi nella mia lingua mi fa piu' tenerezza che rabbia; pero' ha aragione Alessandro: basta specificare di riempire il modulo di contatto in inglese, si eviterebbero fraintendimenti. |
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inviato il 06 Aprile 2021 ore 14:41
“ Io per un problema con vodafone ho dovuto scrivere via facebook „ Avevano il miglior servizio clienti nel 2000. |
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inviato il 06 Aprile 2021 ore 15:06
ai tempi di Omnitel e Megan Gale? mi fai sentire vecchio a 30 anni In generale purtroppo ad oggi la tendenza è quella; ho citato vodafone perchè è stato l'ultimo operatore che ho avuto, ma bene o male la situazione mi pare la stessa ovunque tranne che per amazon. Probabilmente bezos ha mezzo call center incatenato al termosifone perchè pure di notte rispondono. In inglese, italiano e francese in tempi record e non parlo di rispose preconfezionate.. |
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inviato il 06 Aprile 2021 ore 15:33
Si Gma, intendevo proprio quello, mi ricordo che, a Roma, campeggiava la reclame, con quei begli occhi verdi, che rammentava proprio la loro leadership, allora semo vecchi entrambi . IL fatto non è per la questione extra comunitari, per quello, anzi, ho parlato con operatori turchi, ben più svegli degli italiani, ci mancherebbe. Il problema sono i trimestrali, che, passano dal vendere la mortadella all'assistere un cliente di una mirrorless, ad esempio. Una volta chiamai il servizio clienti 187, per una scheda ISDN PCMCIA, da 400 mila lire di valore, era italiano, e mi disse, "qual'è, quella che se schiaffa dentro al PC", intendendo una PCI, evidentemente non conosceva lo standard PCMCIA. E io gli risposi, " no, è quella che se schiaffa nella fessura che hanno i portatili lateralmente". Eravamo a inizi 2000, ergo, come diceva il mio avvocato buon anima, niente di nuovo sotto il sole. |
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inviato il 06 Aprile 2021 ore 16:27
Direi che bisogna iniziare a utilizzare l'inglese. Purtroppo in Italia è parlato poco e male, sarebbe una lacuna da recuperare già dandogli molta più importanza nei programmi scolastici a partire dalle elementari. Purtroppo su questo fronte in Italia siamo molto indietro |
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