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Bonus cultura e Carta del docente. Che ne pensate?


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user19159
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inviato il 21 Marzo 2021 ore 13:15    

Qualche giorno fa mi è capitato di imbattermi in un articolo su un sito in cui si parlava del fatto che un ragazzo avendo appunto appena ricevuto il suddetto bonus cultura ha twittato al suo scrittore preferito, ovvero Stephen King, scrivendogli che avrebbe utilizzato la somma per acquistare i suoi libri.

Il Re dell'horror ha risposto al ragazzo elogiando l'iniziativa definendola “civilizzata” ottenendo un ringraziamento anche dal ministro Franceschini.

Ma le cose stanno davvero così? Tralasciando il lato politico, di cui è vietato parlare sul forum, davvero il bonus cultura come è concepito ora è utile e funzionale quando lo si può usare anche per queste “perle”???? Non servirebbe un controllo maggiore su cosa si può e cosa non si dovrebbe acquistare???
https://www.amazon.it/RICETTE-MERDA-Ricettario-MerdaChef-Carnivori/dp/

Passando al discorso Carta del Docente, ho sentito parecchie persone storcere il naso in quanto i docenti già percepiscono uno stipendio quindi perché a loro un ulteriore aiuto e a tante altre figure professionali assolutamente nulla?

Voi che ne pensate?

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2021 ore 20:26    

Da docente ti dico ben venga il bonus docenti.
Allora, intanto parti dal presupposto che generalmente l'insegnante deve spendere soldi per poter fare qualsiasi percorso di aggiornamento.
Aggiungiamo poi che sempre più spesso a scuola mancano i materiali, i libri, gli strumenti.
Insomma la scuola si è sempre appoggiata sugli insegnanti e sulla loro disponibilità: spesso a casa bisogna stampare materiale, avere un pc (meglio se portatile) la connessione internet, specialmente -come puoi immaginare- in questo ultimo periodo.

Quindi sí, gli insegnanti percepiscono giá uno stipendio ma con quello ci devono campare, mica possono spenderlo in quello che la scuola non è in grado di offrire.

user19159
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inviato il 21 Marzo 2021 ore 21:27    

Fin lì ci siamo. Mi domandavo se qualcuno si prendesse la briga di controllare come veniva speso suddetto bonus. Ho recentemente letto che la Guardia di Finanza è stata incaricata di fare verifiche su come venissero investiti i 500 euro disponibili, perché di casi sospetti ce ne sono stati in abbondanza.

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2021 ore 22:07    

Il bonus può essere speso per libri, computer, software, scanner, corsi di aggiornamento.
Non può essere usato per comprare macchine fotografiche, tanto per dire.
Però per i libri non c'è un limite sui titoli, sarebbe impensabile una cosa del genere.

user12181
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inviato il 21 Marzo 2021 ore 22:47    

"quindi perché a loro un ulteriore aiuto e a tante altre figure professionali assolutamente nulla? "

I docenti sono pagati per insegnare, non per vendere fuffa, come, per esempio, gran parte delle attività dei servizi, si pensi agli impianti sciistici, tra l'altro abbondantemente foraggiati con soldi pubblici, che pure sono indispensabili, ma sempre fuffa vendono. Gli insegnanti sono lavoratori dipendenti (non liberi professionisti) pagati molto poco, la carta del docente li aiuta un po' nella loro professione, ben poca cosa. Non so se ti è chiara l'importanza fondamentale del lavoro di docente nella scuola pubblica o parificata. Tieni presente, peraltro che in paesi non proprio arretrati dal punto di vista della giustizia sociale, come la Germania, per esempio, tutti quelli che svolgono un'attività culturale, non solo i docenti, ma ad esempio anche le guide turistiche, possono detrarre dalle imposte le spese sostenute per svolgere la propria attività, o almeno questo poteva fare un mio conoscente, guida turistica, fino a qualche tempo fa, ora non so. I docenti italiani ovviamente possono spendere il bonus solo in classi di beni (e servizi) definiti dalla legge. Però, se possono comperare libri, ad esempio, ammetterai che nessuno è costituzionalmente autorizzato a stabilire i titoli che devono o non devono scegliere, così per le altre spese autorizzate, sono cose che in Italia dopo la fine del fascismo e il mancato avvento del comunismo sovietico, non sarebbero concepibili. Poi è giusto che la guardia di finanza faccia le sue indagini per individuare eventuali t*fe, chessò, pizze e fichi invece dei Philosophiae Naturalis Principia Mathematica. Forse potrà anche restituire a a un insegnante che ben conosco i mille euro di bonus non ancora spesi, i soldi non spesi in un anno sono infatti cumulabili con quelli dell'anno successivo. Questi mille euro, mi raccontava, sparirono dalla pagina web dela sua carta del docente dall'oggi al domani e chi s'è visto s'è visto. Gli sono rimasti giusto 900 euro per comperare alcuni volumi della Thomas Mann Große kommentierte Frankfurter Ausgabe, la recente edizione italiana commentata dello Zauberberg (Meridiani Mondadori, notevole commento, traduzione così così) ed altri meridiani delle opere di Giacomo Leopardi e Paul Celan. Lo stesso mio conoscente si era però preso la libertà, in totale buona coscienza, mi pare due anni prima, di usare una parte del bonus per la Flora Alpina di Aeschimann et al. e la Flora Helvetica, anch'essa di autori vari. Testi di riferimento per gli studiosi di botanica, ma lui, mi diceva, non insegna scienze. E allora? C'è qualcuno che avrebbe l'ottusità e la miseria culturale di negarglieli, quando un meccanico di auto, che rilascia ai suoi clienti una ricevuta corretta su dieci, va a farsi mettere diversi by pass coronarici aggratis all'IRCCS Centro cardiologico Monzino, in piena buona coscienza, e in piena buona coscienza dei suoi rappresentanti politici, che a cadenza regolare allestiscono, per lui e per molte altre "figure professionali", un bel condono tombale? Sempre questo mi raccontava il mio conoscente docente...


user19159
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inviato il 21 Marzo 2021 ore 23:13    

@Murmunto
ti ringrazio, infatti è proprio questo che volevo capire. Se materiale quale libri o musica, ad esempio, fossero acquistabili "a prescindere" in quanto considerati beni culturali. E considerato quanto sono ampi questi settori risulterebbe impossibile indicare quali articoli siano insindacabilmente necessari ad un docente nelle sue attività e quali no.

user67391
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inviato il 21 Marzo 2021 ore 23:42    

Hai sentito parecchie persone, sulla carta del docente, vero Luna429? Ma hai sentito anche dello stipendio che prendono gli insegnanti per caso? O che il compito, degli insegnanti non è cosi importante nella società, da non meritare dessere aiutati?
Preciso che non sono un insegnante, ma per me gli insegnanti sono l'argine, la diga da fortificare, per limitare l'ignoranza e la capacità critica dei nostri giovani. Spesso abbandonati, ai social, o a programmi spazzatura in tv.
Per questo, spero anche, che continui il bonus cultura, pur non apprezzando King. Naturalmente, ho letto King, altrimenti, come potrei non apprezzarlo. Ma non sono cosi snob, da considerarla lettura di livello inferiore. È lettura, punto.

user19159
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 8:01    

Andrea.. la mia posizione riguardo ad ogni figura professionale è assolutamente imparziale. Sicuramente lo è in questa discussione. Poi si sa, ognuno difende la propria categoria quindi troverai sempre e comunque qualcuno pronto a muovere critiche o puntare il dito verso quello o quell'altro.
Sono discorsi che a me interessano relativamente.

Si potrebbe stare ore a discutere sul perché la compilation di Sanremo, per me, non ha nulla a che fare con la cultura mentre un film di Bergman ha mille volte ragione di poter essere acquistato col bonus cultura. Il punto è che se determinati siti permettono l'acquisto dell'uno come dell'altro allora evidentemente vengono considerati alla pari e ogni studente o insegnante è libero di acquistarli.
Forse fare una selezione su quali articoli dovrebbero essere esclusi richiederebbe un lavoro immane impossibile da realizzare.

Non ho motivo di giudicare della buona fede e del metro di giudizio di un insegnante, però a volte sono un po' scettico sulle modalità di rilascio di questo bonus.

avatarsenior
inviato il 22 Marzo 2021 ore 8:37    

"Forse fare una selezione su quali articoli dovrebbero essere esclusi richiederebbe un lavoro immane impossibile da realizzare"

Esatto è impossibile fare una selezione sui titoli dei libri: certo per alcuni sarebbe facile e scontato, ma per altri (una marea) sarebbe un'operazione vicina al concetto di "censura".
Insomma un'operazione retrograda e pericolosa.

avatarsenior
inviato il 22 Marzo 2021 ore 8:44    

Dal lato studenti: che leggano qualunque cosa, purchè leggano. Soprattutto ora che ci nutriamo di pane e internet, qualunque stimolo nella lettura credo sia il benvenuto. Oggi legge king, domani potrebbe passare a romanzi piu' neutri, potrebbe infatuarsi di calvino in 5 superiore e finire per divorare ogni mattone russo che gli capiti a tiro, maturando un livello culturale migliore di una certa ministra dell'istruzione. Partendo proprio da king.

Lato docenti: che tutte le altre categorie non toccate direttamente da un aiuto / bonus si lamentino a priori, è storia vecchia. Sicuramente è facile criticare, ma a proporre soluzioni valide ed efficaci non c'è mai nessuno. Tagli alle scuole ne hanno sempre fatti in favore di misure piu' discutibili, questo mi fa rabbia – non di certo un bonus.

Sull'ultimo punto, finanza e controlli ai furbetti: in italia funziona cosi'. È triste, ma siamo un maledetto popolo di furbetti, appena si puo' × il sistema zac tutti in fila. Ecco, a me piace pensare che l'educazione e il senso civico si imparino in primis a scuola, oltre che in famiglia.
Quindi, per me, qualunque iniziativa concreta votata a promuovere o migliorare la scuola o la cultura merita di essere appoggiata.

p.s. sono un architetto e non insegno da nessuna parte

user19159
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 9:01    

Sono da sempre un avido divoratore di libri e un acquirente compulsivo di CD, vinili, DVD e Bluray. Certo, quando avevo 18 anni (nel 1995) un bonus del genere mi avrebbe fatto saltare i fossi per la lunga (così si dice dalle mie parti), per la contentezza, non esisteva Amazon ma c'erano librerie, videoteche ecc...

Se immagino uno studente di un qualunque istituto superiore acquistare "Il manuale per scoreggiare meglio", il DVD di "Vacanze di Natale" e il CD di Sfera Ebbasta onestamente mi viene da pensare che qualcosa è andato storto. Si, escludere dal bonus alcuni articoli può risultare un'operazione retrograda e pericolosa, tuttavia una bella scrematura derivante dai controlli sugli acquisti secondo me andrebbe fatta.

avatarsenior
inviato il 22 Marzo 2021 ore 9:11    

Se lo studente compra "Il manuale per scoreggiare meglio" con il bonus, spero che ci sia anche una famiglia in grado di fargli capire la cavolata che ha commesso.
Anche perché quei soldi servivano per comprare manuali o libri per la scuola.
Insomma, alla fine si torna sempre lì: dove sono i genitori?


avatarsenior
inviato il 22 Marzo 2021 ore 9:18    

Abbiamo una decina d'anni di differenza quindi, e concordo sulla prima parte.

Sul controllo da parte dello stato: anche fosse possibile fare una cernita su cosa sia giusto o sbagliato comprare, mi sembrerebbe eccessivo. Chi percepisce aiuti sociali, forse deve rendere conto di come spende?

Si tratta di senso civico (della famiglia, in questo caso) oltre che a buon senso. E amor proprio. Avessi dei figli e mi ritrovassi un bonus da spendere per la LORO cultura, cercherei di usarlo nel modo piu' corretto possibile..

user19159
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inviato il 22 Marzo 2021 ore 11:02    

Mi trovate d'accordo con voi.

Riguardo al ruolo del genitore non mi esprimo. Primo perché credo sia un argomento delicato da discutere su un forum e lungi da me generare polemiche e scontri. Secondo perché, non essendo genitore, credo otterrei la solita risposta ovvero "non hai figli, non puoi capire".

Riguardo al bonus cultura: ben venga se utilizzato in maniera corretta. Ancora meglio se può contribuire ad aiutare famiglie in palese difficoltà economica. Qualora se ne facesse un uso poco corretto da parte di qualcuno trovo tuttavia giusto ricorrere ad opportuni provvedimenti

avatarsenior
inviato il 22 Marzo 2021 ore 11:34    

usato in modo corretto ben venga, anche come in questo periodo dotarsi di strumenti per la DAD, non tutti hanno tablet o pc o altri accessori.
Da far controlli si, dato che ci sono i furbetti in accordo con alcuni negozi che si comprano l'aspirapolvere con quei soldi per esempio.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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