|
|
inviato il 08 Marzo 2013 ore 10:46
Scrivo questo post per raccontare la mia personale esperienza nel mondo della stampa, perchè mi pare un argomento di interesse comune e forse (per molti versi) uno dei rami più complessi della fotografia. Sono puramente le mie esperienze personali, di un amatore che sta imparando, non ho le competenze per insegnare nulla a nessuno, ma dato che ho un profilo comune a molti che si afficiano al mondo della stampa, mi pareva carino condividere le mie prime esperienze. L'argomento non è molto trattato perchè suppone una vasta conoscenza della gestione del colore (e delle perifichere ad esso collegate) che spesso non è facile spiegare in 2 righe all'interno di un post e il novizio o l'amatore, che decide di passare alla stampa fatta in casa, trova spesso non poche difficoltà. Sicuramente io stesso ho ancora tanta strada da fare, ma voglio condividere questi prime settimane di lotte colla stampa. Parto con l'attrezzatura: Canon 9500 MKII con cartucce originali D700 Monitor Samsung 24" FHD (non calibrato e sicuramente dal gamma ridicolo, è stato uno dei primissimi full hd ad uscire sul mercato svariati anni fa) L'idea mia era riuscire a stampare degli A2-A3 per fare dei quadri in casa, con le foto dei miei viaggi in giro per il mondo. Sono stato molto dubbioso se comprare un modello A2 o un A3: la cifra di acquisto della stampante non cambiava moltissimo (parlo di usato, i vecchi modelli A2 tipo la espon 30000 capita di trovarli a prezzi più che ragionevoli) ma le cartucce essendo molto più grosse (seppure avendo un prezzo ml/€ molto più favorevole) comportavano un esborso iniziale ben maggiore. La paura di trovarmi a stampre 100 stampe il primo mese e poi lasciare la stampante a prendere polvere era un rischio da ponderare bene. A essere sincero il primo vero problema è la scelta della giusta stampante:trovare dei campioni di stampa dei vari modelli è praticamente impossibile, quindi l'unica strada sono i suggerimenti di amici, negozi o recensioni dei vari siti. I costi di una stampanete svariano dai 200€ dell'usato di modelli base ai 1000€ e passa euro dei modelli nuovi e capire se l'investimento di cifre importanti sia realmente necessario non è per nulla facile. Quando ho trovato l'offerta usata della canon 9500 a 300€ con cartuccie piene, non ci ho pensato 2 volte ed ho fatto l'investimento sperando di averci azzeccato. A questo punto è iniziato il problema carta: quale comprare? ci sono almeno una decina di marche, e ogni casa produce una decina di modelli... Ovviamente trovare esempi di stampa è qualcosa nuovamente di semi-impossibile e i costi a foglio sono tra i più variegati. Un bel giorno trovo un offerta all'esselunga della carta lucida kodak A4 a 0,35€ al foglio e decido di partire con questa carta e questo formato. So di per certo che le prime stampe saranno tentativi e valuto l'a4 la giusta dimensione per giudicare i risultati di stampa minimizzando il consumo/spreco di inchiostro. Qui commetto il primo errore, perchè questa benedetta carta kodak non è dotata del profilo colore per la mia stampante! Inoltre scopro che il profilo colore è gestito non solo dal sw ma anche dal driver e se non si sta attenti (spegneno uno dei 2) questo viene applicato 2 volte con le conseguenze del caso. Risultato? la prima stampa sembra un negativo di quanto vedo a monitor... Non potendo fare una prova di stampa da dare ad un laboratorio per crearmi il profilo colore ad hoc per la carta kodak (spendere 50€ ha senso solo se si decide che quella è la carta defintiva) Disperato dal risultato, mi son messo a stampare utilizzando vari profili canon sperando di trovare una carta che sia simile a quella necessaria per la kodak e alla fine ho trovato un profilo che permetteva risultati quasi decenti. La lotta è continuata quando mi sono messo a stampare le foto di una lince, dove ho scoperto che oltre ai profili colore di stampante esiste anche quello della fotocamera, e così mi son ritrovato a vedere l'immagine su capture totalmente diversa da quando vedevo con Photoshop! Questo ha posto non pochi problemi, perchè vedendo 2 immagini così diverse creava non pochi problemi nel capire quale fossero i settaggi corretti per la stampante. La stampa quindi a cosa doveva assomigliare? a quello che vedevo su PS o quello che vedevo su NX? Dopo qualche stampa con risultati scarsi, decido di tagliare almeno un problema nella catena e comprare una carta dotata di profilo, e quindi mi butto sulla canon Platinum PRO ovvero la carta lucida top di gamma di casa Canon (passando dai 0,35€ a foglio A4 della kodak ad 1€ a foglio per la platinum. Nuove prove di stampe, e scopro che sia PS che NX permettono di fare la prova colore a video ovvero vedere a video come dovrebbe apparire la stampa una volta realizzata su carta. Come test, scelgo le foto scattate ai campionati mondiali di pattinaggio, col profilo giusto è tutta un altra storia e già dalla prova colore noto differenze impercettibili. La prima stampa è fantastica, forse ha una leggerissima dominante magenta ma veramente impercettibile, passo alla seconda foto e scopro una cosa che mi lascia allibidito: ovvero vedo meglio la foto su carta che a video. In pratica una volta stampata mi accorgo che non ho gestito bene la gestione delle ombre (il vestito nero della pattinatrice è una macchia unica e a video non me ne ero accorto) e il punto del bianco è sicuramente sbagliato in quanto il ghiacco è diventato color rosa! Effettuo una corretta gestione del punto del bianco, recupero le ombre, stampo e ottengo coma la prima una foto che se perfetta non è sicuramente mi lascia ipersoddisfatto. Concludendo: l'arte della stampa è tanto interessante quanto divertente, però se si vuole raggiungere un livello di stampa simile a quello di un laboratorio servono molte conoscenze e serve una catena che sia priva di buchi. Nel mio caso la manca di un monitor fotografico e un adeguato colorimetro pongono una serie di problemi che mi portano a sbagliare la PP e soprattutto mi costringono ad andare a tentoni per le correzioni da applicare ai settaggi della stampante perchè non sai mai se quello che vedo sia corretto oppure no). La teoria che sta dietro il processo di stampa è molto complessa ed strettamente necessario documentarsi pena stampe del tutto non corrispondenti con la realtà. Personalmente ho deciso di completare la mia formazione attraverso dei videocorsi (a pagamento) che ho trovato online (non faccio nomi per pubblicità, se qualcuno vuole il link mi contatti in PM) Detto questo, l'acquisto della stampante è un passo che sicuramente rifarei, sicuramente spenderò altri soldi in stampe campione, alla ricerca di quel settaggio di default che renda le stampe di qualità . L'acquisto del monitor+colorimetro sarà un passo obbligato e nel conto della spesa va sicuramente calcolato. Quindi se il passo lo fate solo per risparmiare, stampare in casa non è forse la scelta migliore (a meno di stampre grossi volumi cosa che un amatore difficilmente fa) ma se lo fate per diletto avrete di cui divertirvi. Poter dire ecco la mia foto, l'ho fatta io e l'ho stampata io non ha prezzo. |
|
|
inviato il 08 Marzo 2013 ore 17:33
Benvenuto nel mondo frustrante e appagante della stampa! Le tue avventure sono tipiche direi. Ma se in tutte queste avventure sei riuscito a stampare bene e ti sei divertito, allora direi che sei sulla buona strada. Considera un ColorMunki, quello che ti profila sia monitor che stampante. Non costa molto. Imparare ad usare il profilo, mi sembra che sei sulla strada giusta. Altri aspetti da considerare e imparare sono le differenze tra relative colorimetric e perceptual (quando converti), simulate paper white, il soft proofing (attenzione pero' a non dargli troppa importanza, e' solo un approssimazione), fotoritocco finale mirato alla stampa (e' utile per esempio chiudere le ombre, sotto un certo punto di nero), contrasto locale (non esagerare che la stampa non perdona, non e' un monitor), ricampionamento se necessario e, importantissimo, la maschera di contrasto (considera l'ottimo plugin di PS, Photokit Sharpener). Divertiti. |
|
|
inviato il 11 Marzo 2013 ore 9:59
il colorimetro è nella lista della spesa, quest'estate arriverà assieme ad un nec 271 così da risolvere un altro anello della catena. Per il resto, per ora ho trovato buoni risultati nel colorimetric relativo. simulate paper white me lo devo ancora studiare così come il ritocco mirato alla stampa. Ieri ho fatto nuove stampe e posso constatare che i problemi più grossi li ho col marrone che non viene mai come dovrebbe. Per appendere Stampe in casa, la Canon PT merita decisamente, ora cercherò una carta di almeno pari livello, ma che sia venduta sia in A3 che in A5(così da poter fare stampe di prova su A5 e non svenarsi in inchiostri). |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 12:56
Scusate il ritardo, ma la mia domanda (da totale inesperto) è la seguente: come mai quando vedo la mia foto a monitor e la vado a stampare presso laboratori fotografici o via internet, ottengo sempre dei risultati apprezzabili (i colori tornano); quando invece stampo a casa di un amico(e dal monitor vedo sempre una foto come la voglio) con epson R2880 devo stampare a tentativi prima di ottenere quanto voglio? sottolineo che la foto generica presa in considerazione sui monitor la vedo come la voglio e come lavorrei stampare; questo potrebbe farmi pensare che non si tratta di un problema di profili colore dei monitor. Tralascio il discorso delle dominanti nel bianco nero... |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 15:32
Come prima cosa controllerei se usa un profilo colore per la carta. |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 15:53
Se vuoi posso crearti un profilo colore con l'i1 Publish Pro 2 della X-Rite per renderti conto di come lavora. Può arrivare a stampare fino a 6000 patch colore su 12 fogli A4. Il Colormunki l'ho dato via invece proprio perchè troppo scarso per creare i profili colore di stampa in quanto si basa su 2 stampe da 50 patch l'una....troppo poche. Ciao |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 18:28
“ quanto si basa su 2 stampe da 50 patch l'una....troppo poche „ Non e' il numero di patch che determina l'accuratezza di un profilo (anche se e' un fattore che puo' influire). Ci sono target da centinaia di patch ma che non producono risultati migliori di target che usano meno patch. Cmq, tra il ColorMunki e l' i1 Publish Pro, c'e' un po di differenza sia nel software che nel target... |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 19:23
I laboratori che uso tarano la loro macchina di stampa per il tipo di carta che utilizzano (lucid, perlata, opaca...) e lo fanno ogni volta che cambiano carta (visto di persona). Le stampe con epson r2880 prevedono sempre la selezione del profilo per la carta che utilizzi. |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 20:38
@Tommasino: Ti posso garantire che la differenza è davvero notevole. Il profilo colore creato con il Colormunki era decisamente peggio del profilo installato di default dal driver Epson per carta semi-glossy. Invece quello che ho creato con l'1 è decisamente fantastico. Ho provato anche stampare medesimo file su medesima carta utilizzando il profilo colore rilasciato dalla ditta della carta ma non è minimamente paragonabile al risultato ottenuto con il profilo dell'i1. Profilo che ho però creato su 2500 patch. |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 21:01
@Diego: ti credo! Stavo soltanto dicendo che il miglioramento non e' necessariamente (o esclusivamente) dovuto al maggior numero di patches. C'e' anche il tipo di target e il software. Anzi, il software ha molto a che fare con la qualita' del profilo, target a parte. Cmq. complimenti, e' un bell'attrezzo! |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 21:58
allora Diego appena scelgiero la carta definitiva, ti chiederò la cortesia di farmi un profilo. Sono molto curioso di vedere le differenze tra il profilo standard e uno calibrato ad hoc. |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 22:40
Marco Paderno: ma il profilo che usi con la 2880 e' ad hoc o è canned ?? |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 23:00
“ Se vuoi posso crearti un profilo colore con l'i1 Publish Pro 2 della X-Rite per renderti conto di come lavora. Può arrivare a stampare fino a 6000 patch colore su 12 fogli A4. Il Colormunki l'ho dato via invece proprio perchè troppo scarso per creare i profili colore di stampa in quanto si basa su 2 stampe da 50 patch l'una....troppo poche. Ciao „ Diego, anch'io avevo il Munki e l'ho rivenduto subito perché non mi piacevano i profili che mi creava, ma un aggeggio come quello che hai adesso quanto costa? Io ho scelto di farmi fare i profili da un laboratorio specializzato, a 60 euro l'uno mi sa che al prezzo del tuo attrezzo ce ne stanno parecchi , la qualità dei profili a pagamento e' molto meglio di quelli del Munki e penso perfettamente paragonabili al tuo 1 pro, un profilo o è fatto bene o non serve a niente, per questo io mi sento di sconsigliare certi giocattolini. |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 23:13
Il ColorMunki (quello che fa sia profili monitor che stampanti) per quanto sia valido, e' pur sempre limitato. Da una parte per profilare lo schermo non e' il massimo perche' e' uno spettrofotometro anziche un colorimetro. Dall'altra per profilare stampanti, credo che usi un software menomato (per non andare a competere con i piu' costosi strumenti proposti sempre in casa x-rite). Sarei curioso di sapere che risultati danno soluzioni terze (Argyll Color Management su colormunki per profilare la stampante). A meno che uno non stampi molto o cambi spesso carta, e' piu' conveniente farseli fare i profili di stampa. Io uso ancora un profilo che mi ero fatto fare nel 2003, ma uso sempre le stesse carte e stampo poco oramai |
|
|
inviato il 25 Marzo 2013 ore 23:24
Con Argyll ho sentito dire che crea degli ottimi profili, ma hai presente ... 60 euro li spendi solo di carta con le dimensioni delle patch che ti fa stampare se ne stampi 1500, poi tutto in linea di comando, no non fa per me. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |