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inviato il 20 Gennaio 2021 ore 15:25
Questa mia riflessione scaturisce dall'estrema difficolta' che ho recentemente avuto nel trovare brani musicali privi di qualsivoglia tipo di restrizioni d'uso da mettere come sottofondo ad alcuni video che sto postando su youtube. Anche nei casi piu' permissivi, a fronte di un uso gratuito ed illimitato, vi era comunque l'obbligo di indicare l'autore del brano. Me la sono comunque cavata grazie a una directory pubblica di youtube dove si possono pescare brani completamente royalty free purche' vengano usati all'interno del tubo, ma tra questi alcuni richiedevano comunque la menzione OBBLIGATORIA dell'autore per essere usati. Percio', di fronte a questa ennesima esibizione di sfrontata vanita', ho sentito il bisogno di sfogarmi: per quel che mi riguarda, L'AUTORE E' NULLA, e L'OPERA E' TUTTO. Il prodotto dell'ingegno vive di vita propria, che importa sapere chi l'ha fatto ? Odio vedere firme che nulla c'entrano con la rappresentazione e che sviliscono con la loro inopportuna presenza: se il nome e' cosi' importante, allora che si facciano quadri di firme, vedremo se saranno apprezzati come l'opera d'arte a cui sono state tolte. Ma nei tempi moderni la vanita' d'ogni creatore si espande senza ritegno, istituendo il peloso obbligo d'essere citato ad ogni uso del suo inestimabile contributo alla cultura mondiale, se non addirittura al pagamento d'un corrispettivo a seconda dell'impiego: se qualcuno trova il modo di guadagnare usando cio' che la suprema ed intoccabile mente dell'artista vanitoso ha partorito, buon per lui, e peggio per il creatore che poteva svegliarsi prima; nulla gli e' dovuto; e' l'opera che conta. Il concetto di diritto d'autore non dovrebbe mai essere esistito: esso e' stato un formidabile ostacolo alla libera circolazione delle idee. Realizzi qualcosa di pregevole ? Ti verra' pagato UNA SOLA VOLTA per le ore che hai impiegato a realizzarlo, e non per l'uso che ne andra' fatto, come ad un idraulico vengono pagate le ore per montarti lo scaldabagno e non devi tirare fuori quattrini ogni volta che ti fai la doccia. Crogiolandoti nell'iperbolica vanita' ritieni che la tua opera sia cosi' magnifica da meritare un riconoscimento o la necessita' di citare il suo creatore (te stesso) per poter significarne un valore ? Folle ! Essa, se degna, verra' apprezzata in quanto tale in se', e non perche Tu, o Tizio, Caio o Sempronio l'hanno fatta: tra mille anni nessuno si ricordera' la tua faccia, ma l'Opera, - LEI - rimarra' in eterno; se invece il frutto del tuo supremo intelletto non presentera' alcun pregio, avrai fallito e non sara' certo il tuo nome a conferire qualcosa di buono. L'utilita' dell'artista finisce al compimento dell'opera. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 12:25
Jacopo, mi dispiace, ma stavolta non sono d'accordo con te! La paternità di un'opera va riconosciuta, sempre! ...a meno che l'autore stesso la consideri come un semplice lavoro d'artigianato. Ma la musica non credo rientri in questa categoria, intendo la composizione della musica, l'idea di un brano, non la semplice esecuzione. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 13:10
“ L'AUTORE E' NULLA, e L'OPERA E' TUTTO „ Ma non è assolutamente vero! L'opera mica si crea da se?!? e soprattutto non tutti gli autori sono in grado di creare opere degne di questo nome! ed è sacrosanto che l'autore di una bella opera sia riconosciuto per il suo genio e la sua maestria... è che ca22o! EDIT: E' come quei personaggi che hanno un profilo instagram/facebook dove non fanno altro che postare foto di altri, senza ovviamente indicarne l'autore! Ok, ho detto la mia! |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 13:15
Tranquilli: dato il mio evidente estremismo, immaginavo di non incontrare il favore del pubblico. ( Per la verita', pensavo piu' probabile una infinita serie di insulti da ineluttabili autori stizziti .... ) Pero' nessuno mi ha mai convinto del contrario. Un dipinto di Rembrandt, o chiunque altro ti piaccia, per te restera' bello\interessante anche se non saprai mai chi l'ha fatto. Ed una volta che gli era stato pagato, Rembrandt era soddisfatto.... non e' che il museo dove e' esposto paghi agli eredi per ogni visitatore che vada ad ammirarlo. Concluso il lavoro, per l'opera stessa l'autore diventa inutile, essa vive a prescindere. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 13:24
Riflessioni interessanti e fuori schema. Bisogna chiedere una disamina a Ooo. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 13:28
“ Ed una volta che gli era stato pagato, Rembrandt era soddisfatto.... non e' che il museo dove e' esposto paghi agli eredi per ogni visitatore che vada ad ammirarlo. „ e che c'entrano gli eredi? è l'autore che bisogna riconoscere e ricordare... Comunque Jacopo, le mie foto qui su Juza non hanno firma e neanche dati EXIF, va bene così? |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 13:35
OTTIMO ! Vediamola da un altro punto di vista con un giochino. 1) Resuscitiamo il povero Rembrandt, o chi vi piace di piu'. 2) Mettiamo l'artista a destra e tutte le sue opere a sinistra. 3a) Eliminiamo cio' che sta a sinistra: rimaniamo con un uomo. 3b) Eliminiamo cio' che sta a destra: rimaniamo con tante belle cose. 4) E' quindi preferibile eliminare cio' che sta a destra. Ergo, una volta che le opere sono state create, l'autore e' inutile. |
user215205
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 13:47
“ Un dipinto di Rembrandt, o chiunque altro ti piaccia, per te restera' bello\interessante anche se non saprai mai chi l'ha fatto. „ No, dopo averlo ammirato, osservato, studiato ecc... la prima cosa sarà informarsi su chi lo ha fatto, ed andare in cerca di altre opere dello stesso autore, per scoprire se quell'opera è frutto del "culo di un momento" o di un lungo lavoro di studio e ricerca. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 14:05
Il ragionamento è giusto da una parte cioè l'opera è oggettivamente tale anche se non ne conosciamo l'autore. Ad esempio non conosciamo gli autori di molte sculture o opere di epoca romana a greca ma le ammiriamo comunque. È invece sbagliato annullare l'autore perché senza di lui non avremmo l'opera. È chiaro che la stupidità umana non ha limiti. Ad esempio ricordo che negli anni '60 o inizi anni '70 Picasso si trovava in un negozio di colori. Nel mentre arrivò un bambino con la mamma. Il bambino, riconosciuto il pittore, gli chiese un autografo. Il foglio con l'autografo venne poi venduto a distanza di poco tempo per una somma di Lire 10 milioni. Poveri autori e povere le loro opere. La stupidità umana non ha limiti. Amen |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 14:06
Vero, quando vedo una bella ragazza non mi passa nemmeno per la testa di vedere i genitori come sono fatti... |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 14:19
Certo che fate ragionamenti strani... Un'opera è fatta per essere vista, ascoltata, vissuta... e anche sfruttata, da chi ne detiene i diritti. E i diritti si pagano. In un modo o in un altro si pagano. Anche sorbendosi la pubblicità indesiderata: questa è una forma di pagamento. Se non fosse così, ogni pirlotto potrebbe andare in giro (e in molti comunque lo fanno), appropriarsi dei lavori altrui (musicali, grafici, fotografici, ecc.) ed utilizzarli come meglio crede per farci dei soldi. Questo ovviamente a scapito dell'autore. Quindi come minimo si chiede l'autorizzazione, e se è il caso si paga il dovuto, altrimenti si chiede a qualcun altro. O come alternativa ci si spreme un po' e si produce in proprio qualcosa di utilizzabile... ma proprio qui sta l'inghippo: è molto più facile prendere qualcosa che altri hanno già prodotto, e se è gratis meglio ancora. La maggior parte della gente non è in grado di produrre proprio nulla, per incapacità congenita o pigrizia, e nemmeno è disposta ad aprire il borsellino! Volete un bel brano musicale da inserire in un vostro film? Studiate musica, imparate a suonare, e producetevelo. In alternativa pagate qualcuno che lo faccia al posto vostro. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 14:20
No perché sono opere di Rembrandt fatte in un periodo e legate a lui. Non é questione di vanità ma un opera é fatta da un autore in un contesto e in un periodo. Ma al di là dell'arte il concetto del riuso applicato anche a tutto quello che é artigianato non funziona perché non siamo in un mondo ideale dove si fanno le cose per il mero piacere di farlo, in genere per ogni cosa servono soldi, tempo e fstica e é giusto che i diritti siano pagati o comunque vi sia il giusto riconoscimento In caso di un amatore può essere anche solo vanità ma comunque non vedo perché non debba avere gli stessi diritti di chiunque produce in opera di abilità o ingegno . Già io mi incavolo perché praticamente tutti i giornali in Italia non mettono mai i nomi dei fotografi delle immagini che utilizzano. |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 14:35
@Jacopo: “ Ergo, una volta che le opere sono state create, l'autore e' inutile. „ Al raggiungimento della tua maggiore età cos'hai fatto con i tuoi "inutili" genitori? Li hai sotterrati in giardino o usati come concime per i pomodori? |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 14:37
Scusa ma che ci vuole? Fatti 10 anni in conservatorio per imparare uno strumento poi un altro po' di anni per studiare composizione, qualche altro mese per un minimo di ingegneria del suono, spendi qualche migliaio di euro in un home studio, qualche altro migliaio in uno strumento musicale, spendi qualche giornata di lavoro a scrivere la tua composizione, qualche altra ad inciderla, qualche centinaio di euro per chiamare colleghi musicisti ad incidere le parti di altri strumenti che non sai suonare tu e TAK! Hai il tuo pezzo da usare dove vuoi senza bisogno di riconoscere niente a nessuno e che puoi far usare liberamente a chiunque senza nemmeno citarti. Facile ed economico no? |
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inviato il 21 Gennaio 2021 ore 14:39
Questa volta Jacopo hai sbarellato un po. .. |
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