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Il nostro modello di società dipende fortemente dalle risorse energetiche che dall'inizio della rivoluzione industriale praticamente hanno avuto solo un protagonista i combustibili fossili in tutte le sue forme. Ora che l'ambiente sta presentando il conto si cercano soluzioni alternative prime fra tutte la mobilità elettrica che secondo me non fa che spostare il problema altrove, è un po come nascondere la cenere sotto il tappeto con in più il problema dello smaltimento delle batterie.
Ragazzi penso che il tema del settore auto vada contestualizzato nella situazione reale di mercato.
Se ricordo bene in Italia ci sono 40 / 50 milioni di auto (non ricordo precisamente) ed il tasso di sostituzione è circa 2 milioni l'anno.
Quindi a spanne ci vogliono circa 20 / 25 anni per sostituirle tutte. La quota di mercato dell'elettrico è molto bassa, qualche decina di migliaia l'anno. Diciamo che ottimisticamente in 5 anni si raggiungerà la parità di prezzo tra auto a combustione e full Electric in modo che i nuovi mezzi venduti siano tutti elettrici. (assumiamo capacità produttiva allineata alla domanda).
Stiamo parlando di almeno 25 anni da oggi, più realisticamente 30 - 40 anni, 2060 almeno.
Capite bene che, volendo mantenere lo stesso modello di mobilità di oggi, il tempo per adeguare quanto necessario non mancherebbe (colonnine, rete, centrali, produzione da rinnovabili, eccetera).
La domanda è: verso quale modello di mobilità (e più in generale di sviluppo) vogliamo andare e perché? Quali sono i pro e contro del modello proposto?
user198779
inviato il 22 Dicembre 2020 ore 21:35
Per fortuna le nuove generazioni l'auto privata non rappresenta più uno status symbol come lo è stato in passato.
user203495
inviato il 22 Dicembre 2020 ore 21:48
“ Capite bene che, volendo mantenere lo stesso modello di mobilità di oggi, „
La rivoluzione verde,quando verrà compiuta,aumenterà per ovvi motivi il parco veicoli,con tutte le conseguenze dello stress da traffico annesse.Vogliono vendere di più.Non di meno.Pensate un pò se anche il terzo mondo potrà disporre dello stesso parco auto dell'Occidente. In quanto al mercato non è uno spettro che si aggira silenzioso.Oggi si crea la domanda.Non si fa più un'offerta. Avremo più energia verde?Avremo più consumi.Ergo.....
user198779
inviato il 22 Dicembre 2020 ore 21:56
Infatti la domanda nei paesi più ricchi è stagnante se non in calo , l'aumento delle vendite è sostenuto dai paesi in via di sviluppo, vaglielo a dire a queste popolazioni di non prendersi un auto perché inquina.
“ Apple non ha affatto abbandonato il Projet Titan e potrebbe realizzare un'auto, ovviamente elettrica e a guida autonoma o semi-autonoma.
Non vedo la razionalità strategica di una scelta simile, ma il solo fatto che sia plausibile la dice lunga sulle prospettive di sviluppo del settore. „
io invece la vedo. dal giorno in cui le cose elettriche delle automobili erano i fari e le frecce, di acqua sotti i ponti ne è passata, autoradio, altoparlanti, finestrini elettrici, videocamera per la retromarci, sensori, comandi smart, interphono. Insomma, un'azienda che produce computer e telefoni ha solo da guadagnarci se ci sono molte automobili elettriche, con tanta energia elettrica e la possibilità di guidarsi da sole con AI e ovviamente tanti bei computer a bordo.
inoltre occorrerebbe pensare che ci sono dei luoghi che saranno mercati emergenti dove il Sole abbonda.
user203495
inviato il 22 Dicembre 2020 ore 23:47
O mamma.Stiamo decidendo le sorti del pianeta?Suvvia moderazione. In quanto alle agenzie dai,qualcuno le ritiene ancora affidabili?Ti dice nulla la crisi dei subprime del 2008? Si,forse qualcuno-ancora non so chi abbia pronunciato apertamente la parola-vede complotti ovunque ma altri potrei obiettare credono agli asini che volano.
“ potrebbe realizzare un'auto „
Potrebbe?
user177356
inviato il 23 Dicembre 2020 ore 0:06
“ In quanto alle agenzie dai,qualcuno le ritiene ancora affidabili?Ti dice nulla la crisi dei subprime del 2008? „
Nel 2008 lavoravo sui mercati finanziari. Anche nel 2001 (scoppio della bolla dot.com), e nel 1992 (uscita dell'Italia dallo SME. Ho sempre fatto affidamento su Reuters e poi Bloomberg, e non mi sono mai pentito.
Ma evidentemente tu stai confondendo le agenzie di notizie (es. Bloomberg, Reuters) con con le agenzie di rating (es. Moody's, S&P).* Perché di economia e finanzia, evidentemente, non ci capisci una benamata fava. E quindi dovresti astenerti da commentare gli interventi che non puoi capire.
* Per inciso, ho avuto a che fare pure con le agenzie di rating sin da quando l'Italia perse la tripla A, e ho sempre considerato i loro analisti impreparati per le valutazioni che sono chiamati a formulare e il loro modello di business intrinsecamente viziato dal conflitto di interessi.
“ Il nostro modello di società dipende fortemente dalle risorse energetiche che dall'inizio della rivoluzione industriale praticamente hanno avuto solo un protagonista i combustibili fossili in tutte le sue forme. Ora che l'ambiente sta presentando il conto si cercano soluzioni alternative prime fra tutte la mobilità elettrica che secondo me non fa che spostare il problema altrove, è un po come nascondere la cenere sotto il tappeto con in più il problema dello smaltimento delle batterie. „
questa affermazione posso condividerla solo parzialmente.
il pianeta Terra ha conosciuto periodi senza O2 nell'atmosfera ed altri periodi come il Carbonifero in cui c'era un 35% di ossigeno. Oggi non arriviamo al 21% ed il trend è a lievissimo ribasso.
Per la temperatura, il Pianeta ha conosciuto, oltre all'inverno nucleare post impatto del grande asteroide, periodi molto caldi e periodi molto freddi. Il Pianeta è tutt'ora in grande fermento geologico.
Senza andare a prendere gli Eoni, guardando alle minuzie temporali dal punto di vista dell'evoluzione climatica, cioè i millenni, la Terra in questo periodo si trova tra due mini ere glaciali, una avvenuta 12mila aa fa, l'altra che ci attende tra 12mila aa.
L'uomo ha sicuramente qualche rilevanza sul clima, ma non montiamoci troppo la testa, nulla di eclatante. L'unico evento veramente rilevante in grado di produrre oggi è un inverno nucleare facendo esplodere tante atomiche. Per ridurre fortemente l'ossigeno deve distruggere tutti gli alberi e la flora marina. Per innalzare l'effetto serra aumentare la CO2, ma soprattutto il metano ed altri gas nell'atmosfera, ma siamo ben lontani da risultati presenti su Venere, dove l'effetto serra tiene il pianeta oltre 450°C.
Quindi, la "buona notizia" che probabilmente è irrilevante per noi, i nostri figli e anche per i nostri nipoti, è che si va verso il freddo per motivi planetari e non antropici.
Il motivo per cui c'è tanto interessamento all'elettrico è che i fossili non diventano tali stagionando pochi mesi, e quindi sono una risorsa a tempo determinato. una volta terminati basta.
Fa molta + paura la riduzione (reale) dei fossili (petrolio, carbone), che non la scomparsa (ci vogliono secoli).
è un problema serio cui si cerca di porre rimedio "coltivando" altre forme energetiche.
Il Pianeta negli ultimi 60 anni ha conosciuto il FRENO dell'evoluzione tecnologica pubblica, quindi anche i progressi sull'energia sono scarsi. Cosa? un freno negli ultimi 60 anni? sembrerebbe strano vero? e invece è proprio così. prima di immettere un prodotto innovativo sul mercato, e quindi far si che i consumatori lo evolvano con le loro richieste, si tende a consumare la vecchia produzione. Prima ti consumi tutti i tubi catodici, poi gli LCD e forse poi vedrai gli oled, tanto per fare un esempio.
la tecnologia in questi ultimi 60 anni ha conosciuto un imbrigliamento pazzesco, e se così non fosse stato grandi case produttrici di tecnologia non avrebbero potuto essere quello che sono oggi.
L'evoluzione tecnologia è quindi cresciuta molto meno di quanto potenzialmente potreva crescere, e questo ha condizionato anche tutto il mondo dell'energia e del trasporto.
user198779
inviato il 23 Dicembre 2020 ore 4:47
Caro Ooo anche io condivido parzialmente il tuo intervento, più o meno la si pensa allo stesso modo l'unica differenza è che tu sei più ottimista di me . Specialmente per quanto riguarda il riscaldamento climatico il problema è tangibile anche senza andare a scomodare ricerche scientifiche con misurazioni di precisione, anche se nel caso ci fossero solo dei dubbi al proposito , nel dubbio come si dice .... meglio agire con cautela. Come tu dici la terra nel passato è passata da essere completamente ricoperta di ghiaccio, effetto palla di neve a temperature ben al di sopra del momento attuale. Sono i tempi che non coincidono, quello che sta succedendo in poche generazioni normalmente ci vogliono millenni. Tu hai fatto l'esempio estremo di Venere , guarda che una volta oltrepassato il punto di non ritorno per arrivare alla situazione estrema di Venere ci vorrà qualche migliaio di anni ma sarà irreversibile. Qualcosa si sta muovendo cercando fonti alternative e più pulite perché ci si è resi conto che così non è più possibile continuare. Speriamo che non sia troppo tardi.
user198779
inviato il 23 Dicembre 2020 ore 5:09
Ooo
"Quindi, la "buona notizia" che probabilmente è irrilevante per noi, i nostri figli e anche per i nostri nipoti, è che si va verso il freddo per motivi planetari e non antropici."