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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 11:18
Ciao a tutti, scrivo qui sul forum perché vorrei un consiglio da chi ne sa più di me :) Ho in programma di sostituire la mia fotocamera. Al momento ho una vecchia Nikon D3000 che mi sta abbandonando con un obiettivo Sigma 17/70. L'uso principale che ne dovrei fare sarebbe essenzialmente fotografare disegni (perlopiù in formato A3) e quadri che dovrei digitalizzare per poi farci delle stampe. Ho visto che la maggior parte degli artisti che vendono stampe usano questo metodo ma ricorrono a fotografi professionisti. Volevo sapere: per l'uso che dovrei farne mi dovrei orientare più su una mirrorless/reflex o su una compatta APS-C? E nel caso di una mirrorless/reflex quale sarebbe l'obiettivo più adatto a questo genere di lavoro? Grazie a tutti in anticipo. Ciro |
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 13:52
Guarda non so che budget ti sia prefissato ma per questi lavori servono soprattutto le luci, quindi spendi 80% del tuo budget in luci, con quello che rimane, un libro su come posizionare le luci, poi magari un buon treppiede e altre oggetti che ti semplificano il lavoro, devi essere esattamente perpendicolare all'opera se vuoi arrivare ad un buon risultato. Se poi ti rimane qualcosa cambia pure il corpo macchina. |
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 14:13
Beh, se usi un paio di flash laterali e simmetrici non ti serve un libro per imparare lo schema. Ma potrebbe bastarne anche uno solo, purché distante 10 volte la dimensione del foglio. Le luci continue invece sono più noiose, occorre oscurare tutte le altre luci della stanza, e usare lo scatto ritardato su cavalletto. Cavalletto per essere preciso, io uso uno specchio appoggiato al disegno per essere perfettamente perpendicolare. Il tipo di macchina è ininfluente. |
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 14:15
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 14:17
Per fotografare dei disegni, visto che si usa il cavalletto va bene anche una compatta economica. Quindi la D3000 va benissimo. |
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 14:46
Grazie a tutti per i consigli. Ho già un treppiede che mi aiuta molto. Pero' effettivamente forse dovrei investire nel comprare delle luci. |
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 14:47
“ Cavalletto per essere preciso, io uso uno specchio appoggiato al disegno per essere perfettamente perpendicolare. „ Non sono sicuro di aver capito. Come lo usi lo specchio? |
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 15:56
Appoggi il foglio su una superficie e lo specchio sopra, al centro, aderente. Quando inquadri ti vedrai riflesso. Fa coincidere il centro del mirino col tuo riflesso e sarai perpendicolare al foglio. Così il foglio sarà un rettangolo e non un trapezio. |
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 18:22
Di tanto in tanto mi capita di voler riprodurre disegni anche di grandi dimensioni , manoscritti e quadri. In questi casi uso una reflex da 16 MP con diversi anni sulle spalle , un telecomando a filo , un cavalletto con braccio orientabile a 90° ed un obiettivo macro chiuso al valore in cui ha più nitidezza , anni fa avevo anche utilizzato una compatta da ed i risultati non erano troppo male; l'importante è che abbia un buon live view. Per quanto riguarda l'illuminazione ho trovato che dipende moltissimo dalla superficie del soggetto da riprodurre; per manoscritti stampe e disegni a inchiostro su carta mi sono trovato bene utilizzando una lightbox per avere una luce morbida che mette in evidenza le parti inchiostrate sia nere che colorate senza esaltare troppo le fibre del supporto cartaceo che invece vengono messe in forte evidenza da una illuminazione laterale soprattutto se emessa da sorgenti quasi puntiformi come i flash. Sorgenti non puntiformi permettono inoltre di aver più facilmente una adeguata uniformità di illuminazione su tutta la superficie da riprodurre. Fotografare quadri siano questi a olio o con pitture lucide è invece molto più difficile in quanto la superficie da riprodurre riflette di più la luce e soprattutto in modo diverso punto per punto in funzione delle pennellate , sul web sono illustrati tanti metodi di illuminazione che ho provato a utilizzare con mia scarsa soddisfazione , volendo riprodurre l'aspetto pittorico del quadro, a mio modesto avviso, il metodo migliore è l'illuminazione indiretta: stanza molto luminosa, illuminatori puntati sulla parete opposta , all'aperto all'ombra o in un giorno nuvoloso . Se i riflessi comunque rimangono e se non si ha bisogno di una riproduzione di alta precisione tecnica si può risolver il problema in modo semplice e pragmatico facendo una ripresa non perfettamente frontale e poi trasformando l'immagine con un programma di foto ritocco per correggere l'effetto prospettiva; se ben eseguito penso che nemmeno l'autore dell'opera riprodotta se ne possa accorgere |
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inviato il 18 Dicembre 2020 ore 23:23
Uao grazie mille per la perfetta esposizione. I miei disegni sono soprattutto a pastello e penna quindi non ci dovrebbero essere molto riflessi, ma comunque non li fotografo mai direttamente esposti. Però mi resta una domanda sul corpo macchina. Il sito sul quale dovrei stampare indica che con una macchina da 10 megapixels come la mia si possono ottenere stampe di di buona qualità a 300 dpi fino ad A4. Per questo chiedevo del corpo macchina. |
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inviato il 25 Febbraio 2026 ore 13:20
buongiorno a tutti mi unisco alla conversazione perché ho un problema simile con una differenza importante: fotografo per lavoro vecchi disegni e documenti in archivi o uffici comunali dove non posso utilizzare luci o flash e le luci esistenti sono per la maggior parte vecchie fluorescenti. Sto usando una OM-1 mk1 Om System con un Panasonic Leica 8-18, flessibile visto che a volte le tavole da fotografare son anche A0. Mi chiedevo se qualcuno ha esperienza perché alzando ISO o riducendo i tempi si perde in nitidezza e spesso le scritte a mano non sono leggibili. Non ho idea se con un sensore full frame la nitidezza può cambiare, l'altra macchina che ho è una Leica M10 che non fotografa a meno di 80 cm dal foglio e in più ha la messa a fuoco a telemetro, impossibile da usare, quindi non posso fare confronti. |
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inviato il 25 Febbraio 2026 ore 16:20
Conosco il problema , ho perlappunto fotografato ieri con una D5100 e un 40 micro delle eliografie A2 di allegati a dei rogiti degli anni 70 di fabbricati , nelle foto si vedono anche le note aggiunte a matita leggera, in passato ho riprodotto con la stessa fotocamera dei lucidi di disegni A0 fatti a tecnigrafo A mio avviso se l’intento non è una riproduzione dei colori ma solo documentario ci si può accontentare delle luci ambiente ma c’è bisogno che la fotocamera sia assolutamente ferma sia per controllare la messa a fuoco che per evitare il micromosso Il tipo e la qualità della di fotocamera per mia esperienza comincia a contare solo dopo che si è trovato il modo di non far muovere la fotocamera durante lo scatto Dato che per me sono le riproduzioni sono una operazione saltuaria io le faccio in ufficio con un cavalletto e abitualmente in luce ambiente con gli originali appoggiati su un piano ( se serve anche sul pavimento) o appesi al muro Lo so che in archivi o uffici pubblici non si incontra molta collaborazione ma almeno per i piccoli formati mi ricordo di aver visto che negli anni 50 per fare le riproduzioni venivano proposti anche da altri produttori di fotocamere dei sistemi come il Leica BOOWU ( trovi info sul web ) che sono poco invasivi e con un poco di manualità potrebbero essere costruiti anche per una fotocamera moderna |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 19:22
Per quanto riguarda i formati fotografabili con Il BO0WU bisogna tener conto che la dimensione dipende dalla lunghezza focale dell’obbiettivo e che all’epoca i grandangoli non erano diffusi come lo sono attualmente Tieni conto che oggi con un obiettivo da 17 mm su APSC un A4 si fotografa per intero da 33 cm di distanza ed un A3 da 45 cm Ma non so se esistano accessori simili attualmente in commercio Il link che segnali è riferito ad un accessorio rudimentale di alluminio pieno made in USA , tutt’altro che economico e che vorrebbe trasformare con alcune limitazioni un cavalletto standard in uno con la colonna reclinabile . La colonna reclinabile o almeno posizionabile in orizzontale è presente un certo numero di modelli attuali ed è una soluzione decisamente più pratica e più versatile; su Amazon trovi il Manfrotto 055 e a poco più di cento euro dei modelli di conosciuti marchi cinesi che non ho mai provato Io ho da 10 anni un Vanguard Alta Pro 263AB 100 con la colonna reclinabile robusto e stabile che ho scoperto è ancora oggi 26 febbraio è disponibile su Amazon a 172,37 euro , pesa 2450 grammi e ripiegato è lungo 72 cm ma visto che non me lo devo portare in giro a spalla mi va benissimo |
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inviato il 26 Febbraio 2026 ore 20:36
Ho l'impressione che sia nella parte antica della discussione sia in questa nuova si stia trascurando la parte più importante di tutto il sistema: l'obiettivo, non deve introdurre distorsioni o deformazioni, quindi no grandangoli. Per la poca luce l'unica strategia, se si vuole un risultato di livello adeguato, è usare il treppiede lo stativo, quest'ultimo però costa un non poco. |
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