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inviato il 12 Novembre 2020 ore 16:45
Il Covid se non ha ancora distrutto, finirà di farlo nei prossimi mesi tutto ciò che riguarda la ristorazione . Al di là dei divieti statali, io stesso se devo mettere la mascherina non mi passa manco per l'anticamera del cervello di uscire a cena . Ho visto questa nostizia mentre cercavo cosa cucinare stasera visto che mia moglie sta per andare a fare la spesa reportergourmet.com/168752/gordon-ramsay-e-la-fine-di-unera-rescissi-t Secondo voi Ramsay considerando che : *- Lo stato gli rimborsava l'80% dello stipendio dei suoi lavoratori ma il 20% avrebbe dovuto mettercelo lui . *- Il rimborso non so se è all'Italiana e quindi non è un rimborso ma semplicemente una detrazione dalle tasse da versare annualmente quindi dovrebbe lui aver via un capitale sufficiente a pagare per mesi e mesi stipendi a vuoto . *- le persone che lavoravano con lui facevano affidamento su di lui e quindi dal punto di vista umano lui dovrebbe tenere in considerazione questo . *- La ristorazione non produrrà profitti prima di un annetto quindi il 2021 è un anno con previsione in disastrosa perdita per la ristorazione . Quindi secondo voi fa bene a chiudere baracca e burattini oppure dovrebbe tenere aperto ed assunte le persone in attesa di poter ripartire a fare ristorazione ? |
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inviato il 12 Novembre 2020 ore 17:00
L'articolo se hai notato è del 27 marzo , quindi tutto ciò che doveva accadere è già successo . Fatta questa premessa , e riattualizzando il problema , direi che le informazioni per una risposta ci sono già tutte nella domanda , ovvero tutte interessanti le motivazioni esposte , ma Ramsey fa impresa non beneficenza , quindi al netto dell'etica (che è facile chiamare in causa senza esserci dentro fino al collo ) direi che la chiusura in quel contesto è l'unica maniera per uscirne senza farsi del male , o facendosene in meno possibile . Questa in estrema sintesi la mia personale opinione . |
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inviato il 12 Novembre 2020 ore 18:15
Silver58 , io ovviamente la penso come te . Però non posso fare a meno di soppesare le due facce della stessa medaglia ... l'imprenditore non fa beneficienza ma le persone che hanno lavorato con lui sono, a volte più ed a volte meno, ma sono persone che a lui dovrebbero stare care . Forse questa mia è una versione un pò romanzata e la realtà è molto cruda ... la analizzo ogni giorno ma oggettivamente non è facile determinare il confine . Io dico finchè c'è speranza bisogna lottare ma se la mia attività fosse nella ristorazione, avrei cercato la maniera migliore per dare supporto a tutti ma a mio modo di vedere occorre essere ciechi forte per non chiudere l'attività in questo periodo . Forse forse potranno salvarsi gli asporto o delivery . |
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inviato il 12 Novembre 2020 ore 18:28
Il punto è questo “ non è un rimborso ma semplicemente una detrazione dalle tasse da versare annualmente quindi dovrebbe lui aver via un capitale sufficiente a pagare per mesi e mesi stipendi a vuoto „ in condizioni di mercati in espansione e di ottimismo generalizzato , ante 2008 tanto per intendersi , c'era la netta sensazione che il ciclo espansivo sarebbe durato all'infinito e l'indice di fiducia aveva raggiunto vette irripetibili , probabilmente se l'episodio covid fosse accaduto in quel periodo le capacità di reggere un urto cosi devastante dal lato economico sociale sarebbero state maggiori , ora devi tenere presente che il 2020 è già partito con imprese con la bava alla bocca per la scarsezza di mezzi propri , ma da marzo il calo dei profitti è stato drammatico , aggiungi poi che la perenne caccia al tesoretto (altrui ) non è stata sospesa ma solo parzialmente rimandata , comprendi perchè io la veda cosi . |
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inviato il 12 Novembre 2020 ore 18:33
Aggiungo che sono sempre stato un sostenitore della deregulation , nella speranza che producesse nuovo lavoro e quindi nuovo benessere , ma l'applicazione anche in questo caso (vedi i riders nel delivery ) ha prodotto solo nuovi poveri . |
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inviato il 12 Novembre 2020 ore 22:46
Giusto per capire, voi siete imprenditori? |
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 7:29
A livello micro , la risposta è positiva |
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 8:19
Si Paco68 anche se direi micro pur io . Nel leggere la notizia mi sono immaginato il dramma di quelle famiglie che vedono svanire il loro reddito ... Nel contempo stavo immaginando come potesse far fronte alle spese di stipendi senza entrate . Io nel mio piccolo ho ben presente cosa sia l'incubo di sincerare il lavoro per chi lavora con me e di conseguenza le priorità di garantire gli stipendi anche quando si lavora sottocosto pur di non rimanere fermi ... io ho un sonno pesante invidiato da chi dorme con me, ma quando si assottiglia la garanzia di lavoro per i miei collaboratori il mio sonno diventa molto leggero e pieno di incubi . Probabilmente Ramsay avrà un polmone economico maggiore ma a me hanno insegnato che grandi o piccole che siano le aziende, problemi e vantaggi vanno in scala ma sono medesimi . Rimane se secondo me è un pò da pazzi pensare di tenere aperti ristoranti ... per il prossimo anno la ristorazione sarà un macello . |
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 8:44
sarà difficile un po' per tutti, ma io credo che la ristorazione sia una delle branche che più facilmente recupererà incassi appena sta rottura di pelotas finirà.... La gente ha voglia di normalità e di uscire, quando finirà e ci sarà di nuovo un po' di "tranquillità lavorativa" mi auguro che i consumi ripartano ancora più forti di prima in tutti i settori....io non sono di certo un economista, la mia è una speranza/augurio |
user207512
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 9:11
Mi chiedo quale sia la percentuale di introiti dovuta ai ristoranti di Ramsey, visto che da anni è soprattutto una star televisiva. Spero abbia tenuto duro e tirato avanti con gli aiuti statali e magari mettendoci del suo, come fa di solito un imprenditore in un momento di difficoltà. Poteva anche reinventarsi con le consegne a domicilio, anche se immagino i suoi ristoranti siano di lusso bisogna fare di difficoltà virtù. Tutto ciò al netto di quale fosse la situazione economica dei suoi ristoranti ante Covid, questo può saperlo solo lui. |
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 9:34
Ok, grazie delle risposte. Se devo mettere un circolino nero sul calendario, lo metto nel 2020. Il 2021 sarà l'anno del "rimbalzo". Nei paesi occidentali credo che la situazione Covid migliorerà già dall'inizio 2021 per poi diventare totalmente gestibile verso metà anno. Per gli imprenditori si tratta di trovare "appigli" (statali o di risorse personali) che facciano sopravvivere l'azienda ancora per un po' di mesi, dopodichè ci sarà una sensibile ripresa. Questo per i settori più colpiti, perchè ci sono anche settori poco toccati ed in alcuni casi addirittura settori che in questo periodo stanno crescendo a doppia cifra. |
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 9:41
son contento di non essere il solo a sperare in un rimbalzo economico |
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 9:52
Io credo che l'opportunismo si manifesterà, e si sta già manifestando, con l'aumento dei prezzi, l'ho sostenuto fin dall'inizio e sto cominciando a constatarlo in concreto. Ad esempio lo scorso w.e. mi sono recato in una bella pasticceria di Milano (dove non andavo da alcuni mesi) per acquistare qualcosa per la colazione da consumare a casa; i maritozzi alla panna sono passati da 3 euro l'uno (un prezzo già di per se non basso) a 4 euro (+33%) e ora sono pure leggermente più piccoli; inoltre prima la scatola per l'asporto conteneva una specie di vassoietto in cartoncino smaltato che dava un tocco di eleganza, pure quello scomparso. Insomma tra aumento e risparmi di materia prima e accessori che hanno eliminato potrei ipotizzare un aumento del 40% circa! Per quanto mi riguarda non ci andrò più e così avranno perso altri due clienti. Insomma, capisco che cerchino di recuperare però devono tenere conto che anche gli altri non se la passano bene e in questo periodo le spese superflue sono le prime ad essere tagliate e ristoranti e pasticcerie non rientrano di certo tra le spese necessarie. Sarò cinico lo so, però se falliscono questi imprenditori ingordi o che comunque non sanno inventare altri modi per far salire il fatturato, non sono così dispiaciuto (relativamente, visto che poi lo scotto lo pagheremo anche noi in futuro tra aumenti di tasse, ecc.). |
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 10:05
Diebu , scusa , ma penso che ci sia un piccolo errore nella tua visione della cosa “ che comunque non sanno inventare altri modi per far salire il fatturato „ qui non si tratta di far salire il fatturato , ma di lavare il salvabile , secondo te nel periodo in cui ci si è dovuti fermare sono diminuiti luce , gas , affitti , la risposta ovvia è no , quindi a parità di costi fissi e a vendite calanti dovute alla impossibilita fisica di movimento della clientela dove avrebbe dovuto cercare di recuperare almeno parzialmente il pasticciere questi costi , perdona la provocazione , ma dalla caritas magari ? |
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inviato il 13 Novembre 2020 ore 10:12
Beh ma se si lavora qualche mese in meno , se le tasse sono comunque presenti , la clientela ovviamente diminuisce , gli stipendi ai dipendenti rimangono un costo sacrosanto ovviamente ... mi pare che l'aumento del costo prodotti sia una conseguenza inevitabile . Poi sta alla clientela valutare se quel prezzo per quel prodotto possa essere accettabile . Io dico che il prezzo di un prodotto è quanto la gente è disposta a pagare per averlo . Ad esempio è mia convinzione che Apple stava perdendo troppo mercato con i prezzi degli iPhone perchè vedo ora si stia impegnando a ribadire il suo tentativo di ribasso prezzi . O sbaglio ? Non sono ferrato al 100% ma sbircio di tanto in tanto ed ho questa impressione . P.s. pasticceria a Milano top : Egalité ! (è strabuono tutto quel che producono !) |
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