JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Intolleranza alle ombre


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Intolleranza alle ombre





avatarsenior
inviato il 25 Ottobre 2020 ore 23:39    

Negli ultimi tempi mi soffermo ad osservare immagini, sia di paesaggio sia di ritratto, in cui vengono valorizati solo i mezzi toni (in b/n parleremmo di grigi). La tendenza ad aprire eccessivamente le ombre, ad abbassare le luci, la fisiologica tendenza dei monitor lcd a non visualizzare correttamnete il nero, ha sviluppato nelle persone un insana concezione di bello. Immagini completamente sbagliate dal punto di vista tonale, vengono invece incredibilmente molto apprezzate. E più di una volta mi sono ritrovato io stesso su LR a spostare verso dx quel cursore, ormai ritenuto fondamentale da molti, con scritto "ombre", chiedendomi poi, che diavolo stessi facendo. Per quanto la capacità dell'occhio umano di leggere sia zone in ombra sia zone luminose, sia eccezionale, questo non vuol dire che dobbiamo cancellare totalmente il nero e le alte luci dalla faccia della terra. Chissa cosa penserebbero Caravaggio e Rembrandt osservando alcuni dei nostri "capolavori della piattezza".

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2020 ore 7:54    

Le ombre sono il "sale" delle fotografie, e come il sale in una ricetta, le ombre vanno dosate bene, nè troppo chiare, nè troppo scure.

Il colore i vari monitor lo presentano con caratteristiche diverse mentre il B&N lo riproducono oltretutto veramente male.

Detta in una parola, è errato presentare o visionare delle foto su monitor, spesso addirittura diversi l'uno dall'altro, per apprezzarne la qualità, semplicemente, non si può, non puoi giudicare la qualità delle foto che vedi sul web, perchè i vari monitor presentano immagini diverse, sono mendaci.

La qualità delle fotografie la vedi soltanto in stampa, e su stampe grandi, dall'A3 in su.

Da una stampa fatta bene, alla stessa foto vista sul web anche con monitor calibrato e grande, c'è un abisso come qualità, molto meglio la stampa.

E' molto difficile e costoso stampare bene, e dunque c'è poca gente in Italia che stampa in formati grandi, e veramente pochissima che quei formati grandi li stampa bene.

Se vuoi vedere della qualità di stampe, vai a mostre serie, ma veramente serie, dove le stampe le fanno stampatori riconosciuti di rango, tipo Dominic Granier, che stampa per Salgado, Natalie Lopparelli, per la pellicola, o Roberto Berné che stampa per Steven McCurry, ed altri.

......non giudicare le foto a monitor e non ne guardare troppe perché poi....ti abitui al brutto!

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2020 ore 21:47    

Concordo sul discorso legato alla stampa. Il problema è che Juza non è un giornale stampato ma un sito Web. E qui sul sito vedo sempre più questa tendenza di variare i diversi toni dell'immagine...a caso, ottenendo un risultato che ha più a che fare con la fantascenza che con la fotografia. Personalmente utilizzo Lightroom cercando, come tutti, di estrapolare dal Raw, l'immagine che avevo previsualizzato. Ma rispetto sempre i vari toni dell'immagine: il nero tra 0 e -35, le ombre tra -10 e +10 e le luci tra 0 e +25. In questo modo intervengo sull'immagine ma senza devastare la realtà. Solo sui paesaggi notturnii abbasso molto le luci per rendere leggibili le luci dei lampioni-

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2020 ore 22:18    

In stampa la situazione è molto diversa che a monitor, intanto, con stampante inkjet professionale con carta buona (glossy) si stampano solo 1/4 dei toni di grigio che si vedono a monitor, e da 0 a 10 - 13 in stampa i grigi diventano neri, e non si stampa nulla sopra 245, tutto diventa una patacca bianca.

Per fare un lavoro fatto bene, bisogna rispettare le caratteristiche della stampante con la carta che usi, il che significa tenere sotto controllo tutto, con sonde colore messe nei punti critici, io arrivo ad usarne anche 7 o 8 delle 10 che mette a disposizione Photoshop.

Per stampare questa, e render tutto leggibile, gamma di grigi estesi, ma con bianchi e neri pulti e profondi




CLICCARE SULL'IMMAGINE PER VEDERLA GRANDE!

ci vogliono tante sonde colore, ed aggiustaggi locali.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2020 ore 22:23    

Per fare un lavoro fatto bene, bisogna rispettare le caratteristiche della stampante con la carta che usi, il che significa tenere sotto controllo tutto, con sonde colore messe nei punti critici, io arrivo ad usarne anche 7 o 8 delle 10 che mette a disposizione Photoshop.

Eeeek!!!

Sarei curioso di conosccere che livello qualitativo ha raggiunto il fine art b/n e se la stampa tradizionale con ingranditore è ancora competitiva a livello PRO

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2020 ore 22:35    

"..se la stampa tradizionale con ingranditore è ancora competitiva a livello PRO"

No, oggi è tutto digitale.

Ovviamente c'è ancora qualche stampatore, anche bravissimo, che da sempre stampava grosso con ingranditori per i formati grandi (teste da 100 Kg, movimenti su rotaia, etc), e, soprattutto se attempati, non buttano via tutto, qualcuno, raro, c'è ancora, ma il professionale vero (grafica, pubblicità, mostre serie, etc) è tutto digitale stampato da plotter a tanti colori, o addirittura convertiti ad inchiostri al carbone.

Il problema vero della stampa chimica fatta veramente bene, è la ripetitività, non ce la fai nemmeno a fare due sole foto uguali, perchè vanno mascherate o bruciate a mano e due uguali non le fai, non ce la fa nessuno, mentre in digitale la ripetitività è assoluta ed eterna.

E questo, in un mondo di fotografia di massa, oggi c'è veramente moltissima fotografia più di un tempo, ci vogliono grandi volumi di stampa per tutto, anche per le mostre, ne fanno diverse identiche a giro per il mondo anche quelli bravissimi, la non ripetitività, ha ammazzato la stampa d'alto rango B&N in uso professionale.

Come qualità la stampa chimica è ancora ok, ma come operatività no, e l'hanno giustamente ammazzata.


avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2020 ore 23:13    

Come qualità la stampa chimica è ancora ok, ma come operatività no, e l'hanno giustamente ammazzata.

Molto interessante la tua spiegazione, non avevo considerato la questione stampa, da questo punto di vista.

L'immagine da te postata è eccezionale mi ricorda un cibachrome

user177356
avatar
inviato il 27 Ottobre 2020 ore 16:31    

Alessandro, sai bene quanto apprezzi le tue competenze tecniche in materia di stampa in generale e di stampa in b/n in particolare.

Tuttavia, a mio personalissimo avviso in alcune tue foto trovo un po' di quella "intolleranza alle ombre" che da il titolo alla discussione. Per me l'ombra serve a nascondere quello che non è essenziale, ad indirizzare lo sguardo verso quello che per me è il soggetto della foto. Ad esempio, nell'immagine del pontile che hai appena linkato le colonnine che sorreggono la rosa dei venti costituiscono per me una distrazione rispetto alla rosa stessa, e quindi le avrei volutamente "impastate" riducendo il contrasto.

Nella stessa galleria hai pubblicato due foto, sempre in b/n, di un laboratorio di lavorazione dell'alabastro che, pur tecnicamente impeccabili, finiscono per mettere "in luce" (è proprio il caso di dirlo) troppi elementi.

avatarsenior
inviato il 27 Ottobre 2020 ore 17:33    

Uno fotografia senza ombre è come una minestra senza sale... insipida!

E, sempre a mio modesto avviso, se ombra deve essere che ombra sia, perché se è vero che un'ombra può nascondere alcune cose è anche vero che ne esalta tante altre.

Il vero problema però è che se si vogliono apprezzare i bianchi e i neri, i chiaroscuri, le transizioni tonali, le sfumature cromatiche e tanto altro ancora il massimo sarebbe proiettare delle diapositive... il cui unico problema però è che sono ancora meno fruibili di una stampa Triste

avatarsenior
inviato il 27 Ottobre 2020 ore 19:37    

il massimo sarebbe proiettare delle diapositive...

Quanto hai ragione ma purtroppo la diapositiva è prossima all'estinzione. Al contrario del b/n a pellicola, l'interesse è praticamente scomparso, rimane qualche appassionato, ma i prezzi delle pellicole sono folli

https://www.amazon.it/Kodak-E100G-135-36-Pellicola-diapositive/dp/B000

si trovano solo le pellicole professionali, Sensia ed Elite sono scomparse...peccato, ho imparato tutto scattando con le dia. Quando sento parlare di gamma dinamica (anche se sarebbe più corretto parlare di latitudine di posa), mi viene da sorridere. Recupero ombre? Si, come no. L'esposizione con le dia doveva essere perfetta. Sbagliare non era neanche pensabile. Io puntavo lo Spot sulle luci (schiarendo o scurendo con la compensazione dell'esposizione, in base al colore che volevo valorizzare) e lasciavo che le ombre si chiudessero, perchè evitavo come la peste le sovraesposizioni. E poi quei neri erano comunque meravigliosi, una volta proiettati. Altro che Oled...ma che ve lo dico a fare :-P

avatarsenior
inviato il 27 Ottobre 2020 ore 19:42    

Il mondo è bello perché è vario, a chi piace la figa a chi qualcos'altro

L'importante è non giudicare pensando che la nostra visione sia l'unica giusta o che gli altri siano dei ×, come sembra trasparire da qualche commento su MrGreen

avatarsenior
inviato il 27 Ottobre 2020 ore 20:10    

L'importante è non giudicare pensando che la nostra visione sia l'unica giusta o che gli altri siano dei ×, come sembra trasparire da qualche commento su


L'unico che sta giudicando e che sta dando lezioni di vita sei tu caro CesareCallisto
Io ho portato solo la mia esperienza personale, ovviamente contaminata da tanta nostalgia. Si sa che la tecnologia è andata avanti. Ma c'è anche la libertà di parola, la possibilità di poter esprimere un parere su ciò che non ci piace, senza livellare tutto e tutti, come viene fatto con le ombre, tra l'altro.

avatarsenior
inviato il 27 Ottobre 2020 ore 20:47    

Non sono io ad aver esordito con:

...ha sviluppato nelle persone un insana concezione di bello.


Quindi se non è bello per te... Non lo è per nessuno? MrGreen

Guardacaso la bellezza è... Soggettiva per definizioneMrGreen

avatarsenior
inviato il 27 Ottobre 2020 ore 21:24    

Anche a me non piacciono le immagini in cui si cerca di comprimere nella foto 25 stop di gamma dinamica ... lo si fa per cercare di riprodurre tutto ciò che vedrebbe in quella situazione l'occhio umano, ma alla fine si ottiene un' immagine per nulla realistica ... il nostro occhio capisce che qualcosa non va

Questo secondo me perché una foto deve essere una rappresentazione del momento, non un tentativo di "riproduzione fedele" ... se ho delle luci bruciate questo renderà l'idea di un sole abbacinante molto più di un cielo completamente "recuperato" ... un panning dà l'idea del movimento ben più di un fermo totale ... un diaframma aperto a f1.4 darà l'idea di "centralità" del soggetto, nonostante nessuno di noi veda sfondi sfocati coi propri occhi ... la slide nitidezza a +75 in una macro di un fiore darà l'idea di mille piccole scabrosità dei petali, anche se nessuno di noi riesce a vedere dettagli di pochi decimi di millimetro.

Quelle elencate sono alcune situazioni in cui la distorsione della realtà aiuta a dare una rappresentazione plausibile di una scena ... paradossalmente recuperare luci e aprire ombre coprendo la gamma dinamica dell' occhio, invece di avvicinare la foto alla realtà, la allontana ...

Il discorso stampa invece, pur nel massimo rispetto di chi la pensa diversamente da me, lo ritengo un po' una fissa da nostalgici. Viviamo in un mondo digitale e la stampa è come una diligenza a cavalli nel traffico del centro di roma: bella, romantica, ma inadeguata alla mobilità odierna ...
Se voglio che una foto sia visibile solo in un determinato modo, non serve stamparla, basta tenerla nel mio pc e guardarla solo col mio monitor ... quella foto su quel monitor sarà la mia "verità assoluta" che voglio attribuire a quella foto ... basta non pubblicarla ...







avatarsenior
inviato il 27 Ottobre 2020 ore 21:50    

@TheRealB

Sui gusti non si discute, se a te piaccino le ombre molto scure, nulla da dire, oggi poi molti vogliono le immagini molto contrastate.

A me piace la foto plastica, con grande estensione dei grigi, con effetto presenza, tipo come vediamo noi il mondo nella realtà quotidiana.

Nel mondo reale, le ombre non sono mai nere, mai chiuse e tappate, e duqnue io scatto prima e faccio il fotoritocco poi, salvo casi eccezionali, per avere grande estensione tonale ed effetto 3D, ovviamente con bianco e nero profondi, ma non voglio le ombre tappate, sono un errore serio in immagine, nelle mie stampe c'è il nero profondo, nero vero, e c'è il bianco in immagine, e questo rispecchia molto quello che vedo, aggiustato sul soggetto.

Questa mia impostazione proviene dalla la scuola americana dei "bianconeristi" doc del secolo scorso (Mapplethorpe & C), non molto conosciuta oggi qua, tutta gente che col contrasto esagerato ed ombre scure non ci andava per nulla d'accordo.

Oggi la massa vuole del contrasto, sui gusti non si discute, e dunque moltissimi fanno foto B&N a contrasto ed ombre robuste, forti, e va bene così.

Ma a me di fare le foto contrastate per avere il plauso altrui, per dirla alla romana, "nummene potrebbe fregà de meno" e continuo a farle come piace a me.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me