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Cosa ne pensate?Così per diletto.


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user203495
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inviato il 17 Ottobre 2020 ore 12:09    

www.cultorweb.com/Etica/W.html

avatarsenior
inviato il 17 Ottobre 2020 ore 12:32    

Il caso Brian Walski l'avevo già commentato anni fa in un altro forum e la mia idea di oggi non è diversa da quella di molti anni fa. A mio parere nel fotogiornalismo,ma anche nel reportage di guerra queste cose semplicemente non devono esistere. Cosa più grave è quando unisci più scatti in un immagine. A questo punto non dai al lettore la visione reale di quello che succede in un determinato luogo ma quello che hai in mente tu. Io la chiamerei alterazione della realtà,e per me è inammissibile.

user203495
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inviato il 17 Ottobre 2020 ore 14:28    

Concordo.Non sapevo che era già stato commentato.Comunque io tendenzialmente quando scatto evito di alterare ciò che ho visto.Soprattutto nei ritratti.Quando le foto non vanno sulle riviste patinate.
Ognuno poi ha la sua idea in merito.Giuto così.
Certo,rilevo che,anche la fotografia,non si smarca dalle menzogne proposte da quanti informano tramite scrittura.
Grazie

user211644
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inviato il 18 Ottobre 2020 ore 14:32    

@Nitigisius
Gradirei sapere come potresti alterare ciò che hai fotografato e soprattutto nei ritratti ? Semmai puoi apportare piccole modifiche. Se poi stravolgi tutto, non è più la stessa immagine ma un'altra.

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2020 ore 15:06    

Mahh.....

Una delle foto più note e più iconiche della Guerra di Secessione Americana, quella del cecchino morto in trincea, notissima, alla fine si è dimostrata tutta una montatura.

Hanno usato un cadavere preso a qualche centinaio di metri dalla trincea, l'hanno portato in trincea con un barroccio, l'hanno messo al posto giusto, messo in posa e rivestito, e la trincea l'hanno rifatta col badile e piccone due collaboratori del fotografo, che a teatrino pronto, ha fatto diversi scatti scegliendone poi uno.


Le foto taroccate esistono da quando esiste la fotografia.

Le foto taroccate, per dirla in due parole, son come le put tane: nessuno ne parla, tutti le condannano, ma.........poi molti, moltiussimi, ci fanno ricorso, eccome se ci fanno ricorso, e da secoli, da sempre.

E sempre ci saranno, appunto come le put tane.

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2020 ore 15:22    

purtroppo la fotografia è alla stregua della carta stampata.
ciascuno scrive quel che vuole.
Ma la cosa subdola è che molti che guardano non sanno che quella immagine è stata (ri)scritta ma credono che sia stata solo ripresa. Triste

so che era stato licenziato un fotografo di playboy, che tocca e ritocca aveva messo una modella senza ombelico,

ed anche un fotografo che aveva messo scie d'aereo da caccia che non c'erano.

Ma oggi con l'andazzo che c'è una redazione filo-regime potrebbe addirittura compiacersi per un taroccamento fotografico che dica ciò che il regime vuole far dire.

Morale della favola: siamo in Matrix, tu CREDI di sapere vedendo una cosa, invece...

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2020 ore 16:39    

Occorre tenere presente che quando si guarda una foto non si sta guardando per forza la realtà così come quando leggiamo un racconto non è detto che sia una storia vera e non una storia di fantasia o una realtà romanzata.
Che poi si faccia passare per una notizia di cronaca vera una notizia inventata e una foto creata in studio per una foto di reportage ( per fare un esempio)questo è altro e al giorno d'oggi si chiama "bufala".

Alterare la realtà non sempre è un "reato" lo è se la foto deve ricalcare la realtà per il ruolo che ha e per il contesto in cui verrà utilizzata come appunto le foto di reportage giornalistico.

user203495
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inviato il 18 Ottobre 2020 ore 18:58    

Gradirei sapere come potresti alterare ciò che hai fotografato e soprattutto nei ritratti ? Semmai puoi apportare piccole modifiche. Se poi stravolgi tutto, non è più la stessa immagine ma un'altra.

Spero sia una boutade.Eeeek!!!Eeeek!!!
Come si alterano i ritratti?No dai per favore.Una pelle aggrinzita la rendi liscia,togli un neo qua,uno la,elimina una imperfezione al mento,schiarisci o scurisci i capelli etc etc....

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2020 ore 19:05    

Come si alterano i ritratti?No dai per favore.Una pelle aggrinzita la rendi liscia,togli un neo qua,uno la,elimina una imperfezione al mento,schiarisci o scurisci i capelli etc etc....

Un ottimo modo per soddisfare la modella e trovarne di nuove!:-P

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2020 ore 19:10    

Nelle riviste di moda non c'è un ritratto che non sia ritoccato. Quando pubblicizzano i prodotti per la pelle, tipo creme,fondotinta, rossetti, mascara ecc,non ne parliamo nemmeno. Le foto non ritoccate le trovi nei giornali di gossip quando fotografano i vip senza trucco per fare sensazionalismo o clickbite on line

user203495
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inviato il 18 Ottobre 2020 ore 19:12    

"Vanità",il tuo nome è donna.Cool

user203495
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inviato il 18 Ottobre 2020 ore 19:25    

Nelle riviste di moda

Li devi vendere il prodotto ed il corpo è il mezzo non il fine.
La pubblicità veicola una forma subdola di irretimento,ed assume a tratti,aspetti vergognosi.


user211644
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inviato il 18 Ottobre 2020 ore 21:02    

Ecco , volevo arrivare a questo punto. Difatti a me personalmente non piace niente di tutto ciò che è manipolato. Neanche le foto. Ci sono tante foto " dappertutto " che sembrano anzi sono artificiali . Poi, il fatto di fare una scena architettata e tutta un' altra storia. In un primo momento ci credi , ma se poi c'è la necessità di indagare come nel caso riportato sopra allora qualcuno piangerà.

avatarsenior
inviato il 18 Ottobre 2020 ore 21:26    

io considero invece la manipolazione qualcosa di assolutamente fotografico.
Per assurdo invece, la reportagistica, la documentaristica, per me quasi esula dalla fotografia, pur essendolo.

Di fatto quando la polizia fotografa il luogo del crimine sta facendo fotografia, tuttavia io l'assimilo di più alla fotocopiatura di un documento.
Anche un reportagista...
per me l'atto fotografico è + essere lì a scattare che fare la foto in sè stessa, e la foto dovrebbe non essere mai manipolata se si tratta di reportage. Al massimo resa più leggibile.
Un reportagista non deve stupire, deve riportare.
stupire dovrebbe essere l'eventuale effetto collaterale,
mentre coinvolgere è il mestiere di fotografo anche se sei reportagista.

user203495
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inviato il 18 Ottobre 2020 ore 22:02    

mentre coinvolgere è il mestiere di fotografo anche se sei reportagista.

La libertà di un giornalista è strettamente legata alla verità,altrimenti perverte se stessa.
Dici bene,il reporter deve riportare,ma il fotografo non è esente dallo stesso obbligo.Quante foto alterate per coinvolgere a prescindere?Fossero state inalterate avrebbero coinvolto?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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