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inviato il 28 Settembre 2020 ore 19:12
(O meglio, la carne mi piace e la mangio cercando di tacciare l'etica alimentare) O meglio, cerco di fare fotografia vegana www.giovannilattanzi.it/fotografia-vegana/ Questa cosa qui |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 19:29
Articolo interessante! |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 19:47
Interessante teoria, peccato che abbia quel brutto nome |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 19:57
Articolo interessante e molto ben scritto. L'ho letto con piacere e condivido il tuo pensiero. |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 20:43
La fotografia vegana è quella stampata e appesa a un muro. Come l'hai ottenuta non mi interessa, parlare di limiti etici nella postproduziona è una stupidaggine. Il limite è nella capacità di giudizio di chi guarda. |
user28347
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 20:43
si può mangiare bene anche essendo onnivori |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 20:57
“La fotografia vegana è quella stampata e appesa a un muro” Si “Come l'hai ottenuta non mi interessa, parlare di limiti etici nella postproduziona è una stupidaggine” Ni, so che se produco una verdura in serra per la maturazione in frigo avrà un sapore, se la lascio maturare su pianta un altro Se uso pesticidi o meno influirà sulla produzione, così la provenienza dei semi che scelgo Così varierà il costo, se decido di produrla e poi venderla e se questo è sostentamento o altro “Il limite è nella capacità di giudizio di chi guarda” Si certamente, non posso parlare di carne con chi apprezza il mc Donald |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 21:16
“ “Il limite è nella capacità di giudizio di chi guarda” Si certamente, non posso parlare di carne con chi apprezza il mc Donald „ appunto. E comunque non sopporto i vegani, non perchè siano vegani ma perchè rompono i cogxioni a quelli che non lo sono. |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 21:21
Complimenti,ottimo articolo ed interessante iniziativa. |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 21:29
si, ma l'articolo che dice? La fotografia vegana prevede il ricorso alla sola fase della postproduzione intesa come definizione, estrazione ed esaltazione di quello che è contenuto nell'immagine. Esclude invece qualsiasi aggiunta di elementi di ogni genere, da colori a oggetti. e che vuol dire? chi decide quali sono i colori base? la fotocamera? mi pare che l'articolo non dica nulla. la post produzione non sarebbe fotoritoccare? boh... ripeto, IL NULLA. |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 21:36
A me sembra la solita menata della "fotografia vera" che già di suo è un concetto dibattuto e poco chiaro, vestita con il nuovo nome alla moda che fa tendenza e richiama. |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 21:42
vorrei ricordare quello che disse Ferdinando Scianna. ora non ricordo ovviamente a memoria ma più o meno diceva così: il fotografo del paese aveva un buon lavorare con i morti. nessuno o quasi aveva una fotografia di sè stesso, causa povertà, così mancava l'immagine da mettere nella lapide. e così entrava di scena il fotografo. scattava un'immagine al morto. unico difetto, tale soggetto aveva gli occhi chiusi, ma il fotografo aveva risolto il problema. con la mina di una matita ricreava in quelle palpebre chiuse gli occhi aperti. "eh guardalo! non pare più vivo dei vivi?!" questo per dire che il fotoritocco è vecchio quanto la fotografia, ma forse ai tempi erano quasi tutti carnivori. |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 21:55
Post produzione: sviluppo del negativo digitale RAW per avere una immagine che sia il più possibile fedele alla scena fotografata, o alla visione che il fotografo voleva trarne. Fotoritocco: tutti gli interventi di modifica della foto che non comportano aggiunta di elementi inesistenti in realtà. nessuno trova contraddizione? cosa significa: o alla visione che il fotografo voleva trarne se il fotografo voleva trarne una visione, significa che la realtà non è necessaria. Se la visione del fotografo era che quella modella avesse l'occhio + lungo, ma nel raw non risulta, il fotografo potrà allungarlo con il trucco in post, perchè è LA VISIONE CHE IL FOTOGRAFO VOLEVA TRARNE. Ma attenzione: Fotoritocco: tutti gli interventi di modifica della foto che non comportano aggiunta di elementi inesistenti in realtà. quindi il fotografo vacendo post produzione ha fatto fotoritocco.  lascio a voi le riflessioni. inoltre vorrei ricordare che con batuffoli di cotone tra ingranditore e carta si facevano (e si fanno) degli iscurimenti, e nelle vasche di sviluppo si facevano e si fanno le solarizzazioni più o meno acentuate. in cosa ricadono? nella post produzione o nel fotoritocco? Altra domanda che mi pongo, correggere la distorsione a barilotto di un'ottica è modificare la realtà o è la visione che il fotografo vuole trarne? e soprattutto si annovera nel fotoritocco o nella post produzione? a me sembra che si entri in un ginepraio... |
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 22:08
“ se il fotografo voleva trarne una visione, significa che la realtà non è necessaria. „ Il succo è tutto qua, così come il senso della fotografia |
user198779
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inviato il 28 Settembre 2020 ore 22:16
Tutto è iniziato ben prima dell'invenzione della macchina fotografica |
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