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inviato il 23 Settembre 2020 ore 22:09
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 7:22
rivolgersi ad un CAF?.. giusto per sapere la mole di balzelli e tasse a cui si va incontro. Per il resto, fare un buon accordo con un negozio che affitta materiale fotografico e affittare quello che serve, quando serve. Trovare un assistente o due che costino poco e vengano su chiamata. (inquadrarli con il caf ). Poi sbattersi per trovare lavoro... |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 9:02
Buongiorno Salt, grazie per la risposta! Anche se probabilmente ieri devo aver fatto qualche casino perché avevo scritto un poema, specificando un po quali erano i miei dubbi. Provo a riassumerli brevemente: Ho sempre lavorato da dipendente, gli ultimi anni gestendo il reparto fotografia di una grande catena di elettronica. Ovviamente, mi occupavo di fornitori, gestione merce e vendita diretta. Quindi niente a che vedere con la produzione di fotografie. Mi trovo in un momento dove sento di poter uscire dalla mia confort zone e provare ad intraprendere la professione di fotografo. Ovviamente, come prima azione rivolgendomi al mio commercialista e aprendo partita iva. Nei 10 anni in cui pratico la fotografia ho seguito degli eventi, sportivi, sociali e privati, ma senza mai esser pagato e ho trovato le commissioni sempre tramite conoscenze, dirette o indirette. E' proprio quello l'ambito fotografico in cui vorrei entrare: coprire eventi sportivi, concerti o in generale pubblici per agenzie ed editoria. Secondo te, e secondo il forum, quale potrebbe essere la strada per proporsi? Contattare agenzie? Fotografi già avviati? O magari seguire un corso/master? Ho riassunto un pochino quello che avevo scritto in precedenza. Se hai bisogno di altri elementi per consigliarmi chiedi pure! E grazie ancora! |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 12:24
grazie alla facilità nell'aprire p.iva e alle macchine a portata di tutti, il mondo della fotografia professionale, ambita da moltissimi amatori come traguardo futuro, è davvero inflazionata, è veramente difficile campare di fotografia. Ti parlo con onestà perchè di persone che ti inciteranno a fare il passo ne troverai tantissime, ma che che sono nel campo e ti diranno le cose come stanno, poche. Come hai fatto tu negli ultimi 10 anni, hai seguito eventi, sociali e privati, senza mai essere pagato, ecco... quando avrai la p.iva avrai orde di persone che come facevi tu, seguiranno eventi a gratis, per il piacere di farlo, per la visibilità, per l'ego, per sentirsi fotografo ecc ecc... Fattostà che trovare chi sia disposto a pagarti, sarà dura. Dovrai essere più bravo, sia fotograficamente che commercialmente. Non conoscendo il tuo livello, sicuramente vari corsi specifici in base a quello che vorresti fare, saranno d'aiuto, i workshop non ti insegneranno a fotografare, ma ti apriranno la mente per imparare tu cose nuove, nuove tecniche... Eviterei di contattare agenzie e fotografi, il lavoro è talmente poco che dubito fortemente che qualche collega ti passi clienti o contatti validi, dovrai trovarli tu stesso con tanta pubblicità e soprattutto, creandoti un sito dove pubblicare il tuo portfolio per far vedere le tue reali capacità, perchè di gente che a parole ti vende la fontana di Trevi, ne è pieno il mondo ;) E' un settore di cui non mi occupo, lo sport, ma senza esperienze specifiche nel procacciarmi lavoro in questo mondo, io proverei a seguire gli eventi, con p.iva in mano, e vendere ai singoli gli scatti, così da iniziare a farmi conoscere, punterei in primis sulla quantità piuttosto che la qualità, tante foto a tante persone insomma, piuttosto che pensare di beccare subito l'agenzia che ti compra il servizio completo. Auguri |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 18:42
Ciao Daniele, lavoro da indipendente da sempre, ma non come fotografo. Quindi non so se quanto dico sia applicabile anche alla professione di fotografo. Secondo me ti ci vuole una preparazione tecnica solida. Non so a che punto tu sia, ma penso che l'approccio del fotoamatore non sia lo stesso rispetto a quello del professionista (quello vero, che la professione l'ha imparata, non quello che ha solo la partita IVA). Lo vedo nel mio lavoro: a parole tutti sanno tutto, tutti appassionati, tutti informatissimi, tutti esperti, poi però all'atto pratico la gente fa solo casini... Ne ho appena mollato uno così, e due anni fa un altro (clienti che iniziano a progettare, che sanno tutto, che ti dicono cosa fare, ma in realtà non sanno una cippa e ti trascinano nei guai). Quello che voglio dire è che ti ci vuole una base bella solida, non solo qualche corso a tempo perso. I lavoretti facili facili li sanno fare tutti (in qualche modo), quindi in quegli ambiti c'è affollamento e gli improvvisatori non si contano. E soprattutto molti clienti non capiscono la differenza fra un lavoro ben fatto e uno così così. Negli altri ambiti, quelli più complessi, bisogna dimostrare di saperci fare, portare un risultato sempre all'altezza, nei tempi concordati e a prezzi giusti (per le due parti). Se un "buon cliente" è contento ritorna e parla bene di te agli altri. Se lo deludi non lo vedi più e non ti consiglierà a nessuno. In genere vieni apprezzato quando togli qualcuno dai guai, quando gli risolvi un problema. Non saprei fare un esempio in ambito fotografico... Insomma, se sei competente e affidabile. Poi il lavoro arriva con il tempo: più passano gli anni, più il cerchio delle conoscenze si allarga e nel contempo l'esperienza cresce. Avessi avuto 25 anni fa il lavoro che ho adesso!!! Forse sono un po' fuori tema, non so... Ciao, Roberto |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 19:03
Permettetemi un commento da semplice osservatore: dopo quanto letto, la determinazione a intraprendere comunque la carriera deve essere realmente fortissima (e/o magari avere dietro di sé un solido patrimonio che ci ripari le spalle!). Da assoluto profano, così pour parler, credo anch'io che oggi come oggi (e non mi riferisco solo alla pandemia e relativa crisi economica) con la fotografia letteralmente alla portata di tutti, sia realmente difficilissimo, per non dire quasi impossibile, per una new entry, affermarsi e vivere di fotografia, se non a prezzo di durissimi sacrifici, tanta gavetta e tanto fattore "c" oltre, ovviamente, a un talento straordinario e, ultimo ma non ultimo, una salute di ferro per affrontare impegni continui e gravosi... un insieme non da poco e in grado di scoraggiare chiunque... con tutto questo, tutta la mia ammirazione e un sincero augurio di tutto cuore all'autore del post affinché possa realizzare il suo sogno (che sarebbe poi il sogno di tanti di noi, non neghiamolo!). |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 19:45
Ciao Daniele Allora,oltre a tutta la situazione burocratica che riguarda il tuo inquadramento (p.iva) sono 2 gli step da fare: -FATTI BENE I CONTI. Cioè considera che il primo anno di attività sarà in perdita. Mettici,spese di attrezzatura,spese di affitto del tuo "ipotetico" studio (a meno che non hai qualcosa di proprietà),assistenti,spostamenti ecc ecc se riesci a sostenere questo passi al prossimo step -PUBBLICIZZATI. Investi in pubblicità ovviamente sfruttando tutti i social che hai a disposizione. Devi essere tu ad andare dai clienti. Per il resto,ti auguro tutta la fortuna di questo mondo |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 21:34
io penso che l'unico settore in cui "rischi" di riuscire ad essere pagato e' la fotografia di prodotto. Tutto il resto, Moda, sport, etc e' inflazionato. O hai i ganci giusti o sei al palo. Sulla fotografia di prodotto devi avere competenze che non tutti hanno. Alla fine pro' e' facile ... ti compri un rossetto e provi a fotografarlo... poi prendi una bottiglia di vino bianco e la fotografi, infine prendi una posata in inox e la fotografi. poi se sei riuscito ad essere soddisfatto, prendi un orologio nuovo e scatti. infine ti lanci a fotografare una coppa gelato e una zuppa di pesce. Se le foto vanno bene le stampi e ti sei fatto il portfolio... (e probabilmente troverai lavoro) se anche una sola non va.. torni allo start e ripeti.. |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 22:18
Pro e contro te li hanno già detti tutti. Io ti do soluzioni se scegli di buttarti. La prima cosa da fare è chiederti: cosa i moltissimi fotoamatori e fotografi improvvisati PALESEMENTE non sanno fare (con le ovvie eccezioni)? Risposta: - pensano che la fotografia sia fatta di macchina fotografica e lenti. Non sanno usare la luce, gestire la luce, naturale e artificiale. Non hanno e non sanno usare bene speedlite e strobe con relativi modificatori. Non sanno applicare le teorie del colore nè le regole tonali. - non sanno cosa vogliono fare. Non hanno un ambito specifico, il loro portfolio è eterogeneo, non hanno uno stile riconoscibile e che non appaia la scopiazzatura di altri - sanno fotografare quello che gli va e come gli va. Non saprebbero seguire le indicazioni di un cliente che gli chiede uno scatto fatto in un determinato modo e con determinate finalità. E questo non centra con l'avere uno stile, lo stile lo puoi mettere nella dose concessa dai paletti di ciò che devi fare. - non sanno prendere la fotografia come un lavoro. Fotografano quando gli va, quando sono ispirati, non considerano gli aspetti concreti della professione che vanno ben oltre lo scattare foto e che impiegano anche più del tempo dello scattare foto. Non si danno scadenze, non vanno a far foto quando sono malati, non rinunciano alla festa con gli amici per andare a far foto o per averle pronte in tempo. Ecco, se tu riesci a non fare tutte queste cose, sei a cavallo. Nel senso che sarà dura perché il cavallo è quello pazzo di un rodeo, ma almeno ci sei in sella e hai delle chance. In caso contrario lascia perdere. |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 22:48
Lascia perdere assolutamente. Continua a lavorare da dipendente, a goderti il tuo lavoro fatto di orari precisi, stipendi regolari e ferie da godere. Il lavoro in proprio in Italia é sconsigliabile per vari motivi, ma quello di fotografo é da evitare come la peste. I motivi sono miliardi, ed uno lo hai scritto tu, ci sarà sempre un amatore, un dipendente pubblico, un pensionato, in hobbista, uno che non ha niente da fare che si proporrà gratis o per due spicci e ti fregherà il lavoro per cui invece tu che con quel lavoro devi camparci, pagare le tasse, pagare l'affitto del locale e l'attrezzatura dovrai chiedere un compenso che sarà ovviamente maggiore e verrai visto come caro. Te lo scrive uno che con la fotografia ci lavora. |
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inviato il 24 Settembre 2020 ore 23:47
Mi piace il lavoro di fotografo, però mi aggiungo al coro di chi ti dice di fare molto bene i tuoi conti. La libera professione non è una passeggiata. Di questi tempi meno che mai. In bocca al lupo. |
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inviato il 25 Settembre 2020 ore 1:32
lassa perde |
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inviato il 25 Settembre 2020 ore 7:42
“ Nei 10 anni in cui pratico la fotografia ho seguito degli eventi, sportivi, sociali e privati, ma senza mai esser pagato e ho trovato le commissioni sempre tramite conoscenze, dirette o indirette. E' proprio quello l'ambito fotografico in cui vorrei entrare: coprire eventi sportivi, concerti o in generale pubblici per agenzie ed editoria. „ In pratica vorresti guadagnare in un ambito in cui tu per primo ti proponevi gratuitamente? Un ambito in cui ora pensi di chiedere alle stesse persone a cui proponevi le foto gratuitamente di pagarti? Queste persone vorranno le foto gratis, glielo hai insegnato tu, e troveranno sempre chi gliele fornisce gratuitamente. |
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inviato il 25 Settembre 2020 ore 8:10
Concordo con Skylab, il fotoamatore in genere non ha minima idea cosa voglia dire lavorare con le immagini. Fare almeno qualche anno di gavetta con un professionista serio sarebbe una cosa saggia. |
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inviato il 25 Settembre 2020 ore 8:25
Il professionista serio sceglilo bello anzianotto, così quando va in pensione... Comunque non dimentichiamoci mai una cosa importante: il mestiere dei sogni, nella realtà non è come nel sogno. |
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