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inviato il 04 Settembre 2020 ore 21:56
Quando la realtà è digitalizzata è reale ? Grazie Star Trek |
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inviato il 04 Settembre 2020 ore 22:46
Se ho capito bene la domanda...la risposta è no. In quel caso la vedo più come una simulazione della realtà. |
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inviato il 04 Settembre 2020 ore 23:09
Semplicemente esistono diverse forme di realtà...quello che alla fine conta non è la realtà ma i valori e i sentimenti che guidano le nostre azioni. |
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inviato il 04 Settembre 2020 ore 23:33
Se intendi elaborata, ti rispondo così, quando apro il file per prima cosa raddrizzo le linee cadenti, cerco il modo migliore per quanto riguarda la composizione, poi se vi sono elementi di disturbo tipo, pali, tralicci, od anche pattumiere, le elimino poi la lavoro, quando le presento tu non puoi sapere nulla di ciò che ho fatto la guardi o ti piace o non ti piace, il problema è tutto lì, non crederai mica che al tempo della pellicola non si procedesse anche in quel modo, con più difficoltà ma si faceva, con la mascheratura si eliminavano anche i politici non graditi. saluti. |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 12:00
Quando la realtà è registrata su pellicola è reale? E se quella pellicola la digitalizzo scansionandola, diventa irreale? |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 12:57
e qui ci vuole Felix.... preparatevi |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 13:47
Oddio... |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 20:09
Anche il Gatto avrà delle difficoltà a dare una risposta suppongo....ma aspettiamolo con trepidazione prima o poi si paleserà ! |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 20:17
Secondo me il difetto della domanda è nella premessa di una realtà che è reale. Sia essa digitalizzata che anche solo osservata per non andare oltre con il percepita. E comunque se si parla d'arte, l'arte non è realtà, è sogno è immaginazione è ricordo mistificato, trasformato e piegato al nostro volere conscio o inconscio. A chi e a che serve una realtà "reale". Forse al fotografo di protesi dentali. Neanche a lui probabilmente. |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 20:38
“ Quando la realtà è digitalizzata è reale ? „ ovviamente no. la digitalizzazione non è altro che un processo di campionatura. La digitalizzazione può essere più o meno fine, ma non può essere mai reale. Si tratta di prendere un suono, o rappresentare una immagine e riprodurre mediante CAMPIONI. Tali campioni sono frazioni uniformi di un periodo, sia un periodo temporale o un periodo di spazio. Se analizzassimo attentamente quel periodo noteremmo che il singolo campione ha uniformato completamente la realtà, sia esso un campione musicale sia esso un pixel, ma nella realtà non c'è un campione, c'è un processo fine, un periodo complesso. Anche mediante processi analogici si "digitalizza", per es. la grana della pellicola è la creazione di campioni. Si tratta di campioni imperfetti, di maglie che non sono tutte esattamente uguali tra loro, ma sono pur sempre dei campioni. |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 21:25
Ooo Quindi con quali strumenti si riesce a percepire l' irreale ? |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 21:29
il reale e l'irreale è percepito con gli stessi strumenti. un binocolo, uno schermo, un altoparlante, i nostri occhi, le nostre orecchie. la percezione di per sè non è funzionale a conoscere la realtà e l'irreale ma le sue approssimazioni, e ad un il livello di sufficienza che è variabile di caso in caso. |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 21:36
Ooo Dai non scherzare, con i miei occhi riesco a percepire un oggetto reale non un oggetto irreale |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 21:38
tanto per uscire dal "campato in aria", se ascolto un violoncello a 3 metri da me, lo farò con le mie orecchie. Le mie orecchie sono uno strumento (imperfetto). riescono a percepire freq. da 16 a 14.000Hz e in modo tutt'altro che lineare. Le tue ascolteranno in un altro modo. Potessimo scambiarcele sentiremmo la differenza. Nessune delle due riportano la realtà in modo originale e fedele. Semplicemente fanno il loro lavoro, cioè percepiscono. Il tutto senza chiederci cosa ascolterebbe un pipistrello, una falena, un cefalo, o un elefante... “ Ooo Dai non scherzare, con i miei occhi riesco a percepire un oggetto reale non un oggetto irreale „ l'input parte dal reale ma nel transito non resta tale. e meno male che è così, altrimenti subiresti l'oggetto stesso. |
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inviato il 07 Settembre 2020 ore 21:48
Ricordiamoci che la realtà è una convenzione dove il fatto e la percezione si incontrano e si differenzia in base al retropensiero specifico. Tra l'occidentale e l'orientale le variazioni possono essere drammatiche... |
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