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inviato il 24 Luglio 2020 ore 6:57
Buongiorno a tutti. Sto facendo i miei primi scatti con avifauna in un laghetto vicino casa. Soprattutto sono gazette, piro piro, anatre..il problema è che il capanno è veramente lontano e nn riesco a fare foto nitide ed incisive. Vi chiedo consigli e quindi se è un problema di distanza (canon 6dm2 con Tamron 150-600 o sbaglio qualcosa? Chiaramente ho scattato sempre a 600mm..Grazie a chi vorrà aiutarmi. Eventualmente è possibile mettere un moltiplicatore di focale o si perde ancora? |
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inviato il 24 Luglio 2020 ore 7:41
Avvicinati. Con quella lente e quella macchina la distanza giusta sta' dai 6mt in giu'. La base della naturalistica e' il mimetismo, se diventi discreto vedrai che si avvicineranno ancora di piu'. |
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inviato il 24 Luglio 2020 ore 9:13
Concordo con Banjo (poi basta che guardi la sua galleria). Anche io ho il Tamron 150-600 mm. 600 sembrano tanti ma non bastano mai: presi anche un dublicatore della kenko ma un po' il risultato ne soffre su una lente che già non è il top. Però poi vedi che se sei ad una distanza ragionevole (per me può essere anche 15 metri) i risultati cambiano. Anche questo è un genere non facile, ci vuole passione, sacrificio, costanza. |
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inviato il 24 Luglio 2020 ore 10:47
grazie delle vostre risposte ma non posso spostarmi...l'area è chiusa, o da li o niente, e parliamo secondo me di almeno 40-50 metri.. |
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inviato il 24 Luglio 2020 ore 10:50
quindi la distanza giusta secondo voi quale potrebbe essere ? Banjo mi parla addirittura di 6 metri o anche di meno? capisco bene? in questo caso impossibile...ma anche 15 metri è impossibile.. |
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inviato il 24 Luglio 2020 ore 11:09
Dipende dal risultato che vuoi ottenere. Se vuoi fare dei ritratti stretti dove il soggetto occupa gran parte del fotogramma sul modello di quelli della galleria di Banjo 40-50 metri sono troppissimi, puoi fare dei ritratti ambientati. Puoi croppare, ma tanto si vede. E considera che la qualità di un'immagine presa a quella distanza potrà essere anche scadente per via della massa d'aria tra il soggetto e la fotocamera. La foto dell'airone bianco che vedi nella mia galleria l'ho fatta col 150-600 a 600 mm con soggetto che sarà stato a una ventina di metri. |
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inviato il 24 Luglio 2020 ore 11:18
“ parliamo secondo me di almeno 40-50 metri.. „ A quelle distanze li al massimo fai digiscoping e solo quando non è caldo, per fotografare limicoli devi stare entro i 5/6 metri e per gli anatidi poco di più, se la zona non ti permette di avvicinarti all'acqua mi sa che ti conviene direttamente cercarne un'altra, in quelle condizioni manco con l'800 f5.6 canon riusciresti a portare a casa dei buoni scatti. Altra cosa assolutamente fondamentale quando si fanno limicoli è sdraiarsi, bisogna sempre cercare di portarsi allo stesso livello del soggetto che si vuole riprendere e nel caso di soggetti alti pochi cm tocca sdraiarsi. Dalle mie parti ho la fortuna che i limicoli si riescono ad avvicinare senza bisogno di capanni ma so che in molte zone utilizzano capanni appositamente studiati (comprati o autocostruiti) per poter fare degli appostamenti stando sdraiati. tipo questo che mi sembra veramente ben fatto |
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inviato il 24 Luglio 2020 ore 12:46
Veramente notevole la resa del 600 FL con il 2x, io ho preso da poco il 500 ma devo ancora spremerlo a dovere Comunque ottimo l'airone bianco ma un piovanello o un piro piro non li fai a quella distanza e c'è anche il problema che ora che fa caldo già dopo le otto/nove del mattino inizia a salire l'umidità e quella qualità la perdi per le condizioni ambientali. |
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inviato il 24 Luglio 2020 ore 13:27
Concordo |
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inviato il 25 Luglio 2020 ore 19:14
Non esiste obiettivo che risolve la situazione a quelle distanze, e anche se la risolve discretamente non è questa l,essenza della foto naturalistica, l,unica soluzione è il mimetismo specifico per la zona in cui fotografi,che ti avvicina ai soggetti restando questi ultimi a loro agio, possibilmente fatto da te, quelle cianfrusaglie che vendono non sono l,ideale. Dopo di chè non credere che hai risolto, ci sono molti accorgimenti e comportamenti che fanno la differenza, ci. sono ancora fotografi navigati che si perdono in sciocchezze , una su tutte la frenesia di scattare appena si posa qualcosa spostando l,obiettivo di scatto, il risultato è che nel 99% dei casi, pluf, il soggetto si invola immediatamente, basterebbe avere l,accortezza di aspettare una ventina di secondi spostando millimitricamente l,obiettivo piano piano, o tante altre accortezze insignificanti che fanno la differenza, ma nel tuo caso verranno da sole con il tempo. L,unica soluzione per il tuo caso è una sola: trovati un altro luogo. Nelle mie gallerie ce ne sono due dedicate al mimetismo, puoi farti un idea. |
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inviato il 25 Luglio 2020 ore 19:24
“ Buongiorno a tutti. Sto facendo i miei primi scatti con avifauna in un laghetto vicino casa. Soprattutto sono gazette, piro piro, anatre..il problema è che il capanno è veramente lontano e nn riesco a fare foto nitide ed incisive. Vi chiedo consigli e quindi se è un problema di distanza (canon 6dm2 con Tamron 150-600 o sbaglio qualcosa? Chiaramente ho scattato sempre a 600mm..Grazie a chi vorrà aiutarmi. Eventualmente è possibile mettere un moltiplicatore di focale o si perde ancora? „ A 40-50m sarà ben difficile ottenere dei buoni risultati, soprattutto se le condizioni ambientali non sono ottimali. La temperatura elevata e l'umidità, ad esempio, possono non solo avere conseguenze nefaste sulla qualità d'immagine, ma anche sulle prestazioni dell'autofocus. Sarebbe utile poter visionare dei file raw per valutare meglio la cosa, comunque. |
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inviato il 26 Luglio 2020 ore 0:10
"Se le tue foto non sono buone, vuol dire che non eri abbastanza vicino" Robert Capa Con questa citazione abbiamo detto tutto..., l'avifauna come ti è stato già detto richiede brevi distanze, anche con soggetti abbastanza grandi, perchè nitidezza e dettaglio sono elementi fondamentali di questo tipo di fotografia. L'unico sistema è il mimetismo che alla fine non è nemmeno molto complicato, ma richiede una grande conoscenza dei soggetti da fotografare e degli ambienti. Pertanto studio, osservazione dei luoghi e dei soggetti e (per esperienza personale) anche i consigli di chi sta da un po sul campo, sono fondamentali per iniziare a portare a casa qualche scatto soddisfacente. Buon luce |
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inviato il 26 Luglio 2020 ore 2:45
La fotografia naturalistica non è fatta di soli ritratti.. Non sempre è obbligatorio avvicinarsiva 4 mt dal soggetto.... Anzi, sarebbe auspicabile a volte provare ad allontanarsi un pelo... Magari si vedrebbe qualcosa di più originale dei tanti e sempre identici "pieno formato", che a mio avviso ad oggi hanno senso solo se inseriti in un progetto o per corredare un libro divulgativo.... |
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inviato il 26 Luglio 2020 ore 10:08
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