JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Idea (almeno credo)


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Idea (almeno credo)





avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 12:12    

Astrofotografia

Spesso leggo che per realizzare foto di questo tipo sono necessari molte foto, diciamo 100 tutte uguali possibilmente
Ma non basterebbe una foto sola fatta bene all'inizio, poi andiamo al computer facciamo 100 copie di questa foto, cosi facendo avremmo 100 foto tutte belle uguali precise e perfette in tutti i sensi sia come immagine che come impostazioni tipo iso, tempo di esposizione messa a fuoco ecc. Poi si procede normale in PP per realizzare la foto finale usando i livelli e poi sommarle, no sovrapporre, tutte insieme.

Sicuramente arriveranno un sacco di critiche su questa cavolata di idea che mi è venuta ieri sera.
Scusate.

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 13:44    

Fossi in te partirei dal chiedermi il perché è necessario/consigliato fare tante foto. Generalmente il problema è che per avere un dettaglio apprezzabile di qualche corpo celeste, via lattea o qualunque cosa si voglia/possa fotografare è necessario catturare tanta luce. Ciò si può ottenere allungando i tempi, ma stando attenti a non andare oltre un certo limite che se superato nel fotogramma fa apparire il movimento apparente degli astri (classiche strisciate), e aumentando gli iso. In entrambi i casi si avrà una discreta (nel primo caso) e importante (nel secondo caso anche se molto dipende dal corpo) quantità di rumore digitale. La tecnica di fare tanti scatti per poi mediarli si basa su un presupposto; in una serie di 100 foto le stelle e i pianeti saranno sempre nello stesso punto, mentre il rumore no, varia da foto a foto. Quindi mediando questi scatti buona parte del rumore "sparisce" mentre ciò che vogliamo fotografare no. Se tu copiassi 100 volte la stessa fotografia la media di questo stack di scatti sarebbe la fotografia di partenza.

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 19:17    

...ma se la fotografia di partenza si scatta a pochi iso diciamo 100-200 e diciamo a 1-2 secondi di esposizione di consequenza il rumore e poco o nullo quindi sommando tutte quelle 100 copie, no sovrapporre, dovrebbe risultare anche con poco rumore o nullo però più luminoso. In teoria dovrebbe essere così.

Illuminatemi.

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 20:18    

Aiutatelo....

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 20:20    

MrGreen

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 20:43    

Giuseppe, scusa, ti sei chiesto perché si sommano n foto? Eppure quando parli di rumore (più precisamente di rapporto segnale/rumore) sei sulla buona strada...
;-)

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 21:05    

Ciao a tutti,
Provo a dare una spiegazione io, per quello che ho capito dopo alcune prove con questa tecnica, se dico eresie mi correggano i più esperti.

Bisogna ricordare prima di tutto che ad ogni pixel è associato un numero (che viene tradotto in un colore dal software).
Quando scatti hai sempre un certo grado di rumore, che si traduce in una serie di pixel con una luminosità e colori anomali.
Quando fondi le foto (qui semplifico perché ci sono diversi algoritmi di fusione), il software non fa altro che fare la media matematica del valore numerico associato a ciascuno dei pixel di ciascuna delle foto che stai fondendo rispetto ad una determinata posizione. Ora se fondi la stessa foto anche 1000 volte il valore associato a quel pixel non cambia. Se fai la media di una serie di numeri tutti uguali, il risultato è sempre lo stesso numero.

Dal momento però, come già detto, che il rumore è casuale nel fotogramma, mentre quello che stai fotografando sta sempre lì, in ogni foto che scatti il rumore "si muove", mentre il soggetto è fermo. Facendo la media su foto diverse quindi, il valore numerico tende ad avvicinarsi a quello del soggetto fotografato, mentre il valore del rumore tende a ridursi.

Questo si rende indispensabile quando hai un segnale molto debole rispetto al rumore che produce lo strumento che stai utilizzando.
Quando si fanno foto a galassia lontane milioni di anni luce ad esempio, il segnale è inevitabilmente debole rispetto alla tecnologia che abbiamo a disposizione. Il problema si risolve con questa tecnica.

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 21:27    

Perfettamente ragione, però se la fotografia di partenza non ha rumore o ha un minimo di rumore, ma minimo minimo, non si dovrebbe notare sulla foto finale.

Una curiosità, ma qualcuno ci ha provato almeno.

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 21:37    

Se uno ha un' idea.... non deve chiedere consiglio, deve portare a termine il suo obiettivo ;-)
Vai prova!!!

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 21:42    

Se hai già un grado di segnale/rumore accettabile, il foto stacking non serve.
In ogni caso mediare foto uguali da come risultato la stessa foto identica, quindi è inutile.

Io ho provato con scatti diversi, tutti uguali no. È come se mi chiedessi se ho mai provato a fare la media della serie 10, 10, 10, 10, 10, 10, 10. Non l'ho mai fatto, ma non ho dubbi sul risultato MrGreen

Come dicevo però non è che io sia così esperto, quindi magari non mi è così chiara la tecnica. Prova e poi dicci come va ;-)

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 21:55    

Un vecchio detto recita:
Mai far diventare difficili le cose semplici passando attraverso l'inutile.

MrGreen


avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 22:09    

Ci proverò vi farò sapere. Sicuramente mi sbaglierò.
Old pentax è quello che dico pure io!!!

avatarjunior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 22:11    

www.juzaphoto.com/article.php?l=it&t=3516996&npost=&show=

Questo articolo di Juza parla proprio di questa tecnica (spiegandola molto meglio di come ho fatto io MrGreen) spero possa esserti utile

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 22:14    

Giuseppe... Fai una stellata per due secondi, cento ISO, in manuale. Poi mi dici quanto segnale hai nel fotogramma (te lo predico: quasi zero). Infine mi dirai a cosa ti porta la somma di 100 di quei fotogrammi.
Ma ti predico anche questo, ti porterà ad un sonoro "troiaio" come si dice da me. MrGreen

Ti consiglio la lettura del volume del compianto Ing. Beltrame sul segnale e la fotografia digitale nei moderni sensori CMOS! ;-)

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2020 ore 22:32    

Non ho capito perché unendo la stessa foto buia tantissime volte, per magia dovrebbe uscire una foto con tanto segnale luminoso

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me