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Potere della fotografia


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avatarsenior
inviato il 12 Giugno 2020 ore 14:23    

Tra amici si stava discutendo scherzosamente dei famosi selfie che come tutti sanno hanno regole ben precise (bocca a culo di gallina, mattonelle del bagno ben visibili ec..), ma poi il discorso ha preso un piega un po' differente.
Questi scatti che in se non hanno alcun valore in ogni caso modificano la nostra percezione dell'immagine e di conseguenza impattano sulla fotografia, ci sono fotografi che pescano a piene mani da certi stile come Terry Richardson (che non amo particolarmente), ma riflettevo su come anche in passato la fotografia è stata usata come propaganda o ha creato falsi stereotipi.
Credo che dovremmo riflettere di più sugli scatti che condividiamo, voi cosa ne pensate?

ri-flex.com/fotografia-e-stereotipi/

avatarsenior
inviato il 12 Giugno 2020 ore 16:19    

Matteo, l'unica cosa chiara per me è che sei di gran lunga migliore di Terry Richardson. Detto questo al mondo "selfie" riservo un altezzoso disprezzo. E' solo lo specchio dei nostri tempi e dei loro protagonisti. Bocche di culo perchè non c'è altro da esprimere o forse perchè il il loro linguaggio è fatto di questo e poco altro.
Girando tra la gente ti sarai accorto che si naviga attraverso analfabetismo letterale, stitichezza emotiva, desertificazione espressiva. Quindi: bocca a culo di gallina e sullo sfondo il figlioletto che cag@ sul water.
Il mondo di molti è quella roba lì.
Stereotipato perchè oggi sono maggioranza.

avatarjunior
inviato il 12 Giugno 2020 ore 16:49    

Luca +1

avatarsenior
inviato il 12 Giugno 2020 ore 16:57    

Il mio accenno non voleva portare il discorso sui selfie, che comunque è un linguaggio che alcuni sfruttano anche bene, mi viene in mente Elina Brotherus o Lin Zhipeng, ma sono tanti quelli che hanno usato in quanlche modo l'atoritratto, anche Martin Parr ha fatto un lavoro con se stesso come soggetto.
Il mio discorso è un po' più ampio, cioe quando scattiamo infondo non è che ci rifacciamo anche noi a degli stereotipi culturali e condividendo queste immagini non facciamo altro che perpretrarli?

avatarsenior
inviato il 12 Giugno 2020 ore 17:17    

Il mio discorso è un po' più ampio, cioe quando scattiamo infondo non è che ci rifacciamo anche noi a degli stereotipi culturali e condividendo queste immagini non facciamo altro che perpretrarli?


Assolutamente sì.

(volevo parlare dei primi "generatori automatici di immagini stereotipate che perpetrano idee stereotipate" che mi vengono in mente, ovvero gli emuli del buon McCurry, ma mi sono reso conto che ormai è diventato come la gramigna - non per colpa sua ma per colpa, appunto, dei suoi emuli - e ho editato il messaggio)

avatarsenior
inviato il 12 Giugno 2020 ore 18:30    

Beh, se è vero che nei nostri scatti, riversiamo quello che siamo...
Basta guardare gli scatti.MrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2020 ore 2:35    

MatteoGroppi, questa tua riflessione mi fa portare alle migliaia di persone che si riversano sui social network, tramite l'utilizzo delle fotografie, per mostrare al prossimo ciò che si vuole vedere, mascherando bene la realtà del proprio individuo.
Oggigiorno le persone si sentono vuote, annoiate. Sono cariche di adrenalina solo se devono dimostrare di essere migliori di qualcun altro. Vedo sovente i cenni d'invidia che si celano dietro ad ogni selfie, ad ogni c*lo di gallina, ad ogni pensiero postato al pubblico sulla nuova casa, matrimoni col partner, ecografia...

La fotografia è uno strumento utile per giudicare e proteggersi dai giudizi attraverso maschere.

Spero di non essere stata OT.

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2020 ore 10:18    

Quindi: fammi vedere cosa fotografi e ti dirò chi sei?

avatarsupporter
inviato il 13 Giugno 2020 ore 11:27    

Fammi vedere cosa fotografi e ti dirò chi vuoi sembrare di essere.;-)
La chiave del successo di tutti i social.
Non è una novità: tutta la comunicazione artistica (scrittura, musica, pittura, cinema...), racconta un mondo immaginario. I social hanno semplicemente amplificato la possibilità di descrivere quel mondo immaginario collegandolo fortemente all'autore. Era presente anche prima, ma in secondo piano.
La realtà è tutt'altra cosa.
Può essere più ricca o più povera della rappresentazione fantasiosa che uno da.
Spesso non sono le immagini a svelare come stanno le cose, ma quello che uno ci scrive sotto.
Il bello di Juzaphoto rispetto ad altri siti che sfruttano il "potere della fotografia" è che permette di bilanciare foto e scrittura a seconda di come uno vuole apparire o di cosa vuole rivelare di se.

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2020 ore 11:44    

Parto da quello che ha detto jug, quando pubblichiamo qualcosa che sia la foto ricordo o la foto studiata stiamo dicendo qualcosa.
Se prendiamo il lavoro di Shigeyuki Kihara lui cerca di scardinare un mito che è stato creato da fotografi occidentali che facevano quegli scatti per fare delle specie di cartoline ricordo e quell'immagine di quelle popolazioni perdura ancora oggi.
Quindi mi chiedevo se ripetendo certi stilemi anche noi stiamo creando un'immagine falsata che finirà per rappresentarci.
Allargando un po' il discorso cosa davvero diciamo quando pubblichiamo?
Secondo me poche volte ci poniamo il problema invece forse è il momento di iniziare a farlo.
È una riflessione che mi gira in testa da un po'

avatarsupporter
inviato il 13 Giugno 2020 ore 13:55    

Quindi mi chiedevo se ripetendo certi stilemi anche noi stiamo creando un'immagine falsata che finirà per rappresentarci.

Secondo me sì, anche se non sempre coscientemente.
Aggiungo che più uno è bravo tecnicamente e più riesce a rendere chiara la comunicazione delle propria percezione della realtà e, di conseguenza, di se stesso.

L'indagine sul perché si pubblicano le foto e come vengono scelte quelle da pubblicare credo sia una impresa impossibile. Al massimo puoi avere una giustificazione parziale. Le persone sono complesse.

poche volte ci poniamo il problema invece forse è il momento di iniziare a farlo.

Lo fa chi è interessato all'efficacia della comunicazione. A molti non interessa o si aspettano di essere capiti senza fare sforzi. Quindi non è necessario, ma solo utile.

my 2 cents.


avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2020 ore 15:46    

Tempo organizzarono una giornata Iphonography che all'epoca stupidamente snobbai, nella realtà si discusse molto sulle immagini che i corsisti hanno prodotto e perché.
Un amico partecipó e mi disse che ci fu un'animata discussione su alcuni scatti perché esteticamente piacevoli, ma a volte portavano ad associazioni mentali negative, in particolare si discusse anche del momento e luogo della pubblicazione perché bisogna pensare a chi si parla e che si può essere fraintesi.

Un discorso diverso è quello delle invasioni di immagini, come sai Motofoto io non sono per la ricerca dell'originalità ad ogni costo, ma in effetti penso che si possono dire molte cose.
È come essere a una festa e dire qualcosa di complesso o cose tipo mi piace guardare il tramonto da manarola o guarda che bel culo che ho visto.
Comunque io sono convinto che pensiamo di essere complessi, ma nella realtà siamo molto più semplici di come crediamo

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2020 ore 15:48    

Diciamo che la menata del siamo "unici e irripetibili" la riserviamo ai corsi di autostima.

avatarsupporter
inviato il 13 Giugno 2020 ore 17:30    

È come essere a una festa e dire qualcosa di complesso o cose tipo mi piace guardare il tramonto da manarola o guarda che bel culo che ho visto.

Non conta solo cosa dici, ma come lo dici, a chi lo dici e per quale ragione.
Anche se usi uno stereotipo (il cosa dici), gli altri fattori cambiano l'effetto finale.

Quelli che si fanno i selfie non sono scemi: hanno delle ragioni.
Ci sono anche persone, specie giovani, che sanno fare selfie molto meglio tanti ritrattisti amatoriali.
Sarei curioso di vedere una galleria qui su Juzaphoto, dedicata ai selfie degli iscritti. Credo che si avrebbero delle belle sorprese. Fotografarsi bene con la bocca a culo di gallina, non è semplice come sembra.;-)

avatarsenior
inviato il 13 Giugno 2020 ore 17:44    

Be la stessa moda ha capito che un certo tipo di immagine funziona
www.fotografia.it/news/gucci-niente-fotografo-solo-selfie/

Non credo si debba sottovalutare certi fenomeni, forse bisogna capirli e essere ricettivi e aoerti

Chiaro che quella di gucci è una mossa di marketing ma comunque hanno deciso di usare uno specifico linguaggio

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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