|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 11:24
In questo momento difficile, abbiamo un'opportunità unica di vedere come il cambio delle abitudini umane possa influire sull'inquinamento atmosferico. A Milano, con il traffico quasi azzerato, le centraline registrano un corposo calo delle CO2 e NO2 com'era prevedibile..... ma un rialzo delle PM10. Questi dati mi hanno fatto pensare a quanto sia senza senso la guerra ai motori diesel nelle città. Ora abbiamo la prova provata che la colpa delle PM10 sopra soglia, è data quasi esclusivamente dagli impianti di riscaldamento e che i motori Diesel sono praticamente ininfluenti. Vi ricordo che il motore diesel inquina meno dei benzina sulle CO2 ma emette polveri sottili ed è per questo che viene bandito dai centri abitati. Insomma, tutta questa corsa alla demonizzazione del motore diesel, si sgretola come un castello di sabbia d'innanzi a questi dati inconfutabili. Sono contento di essere tornato al motore diesel (che cmq non userò in città) perchè rimane ancora il motore termico con minor emissioni, ho comprato l'auto prima della pandemia ed ora è da tre settimane ferma in concessionaria, quando tutto questo incubo passerà, andrò a prenderla più convinto di prima della mia scelta. Adesso che le cose sono chiare, pensate che verranno modificate le leggi? |
user175879
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 11:41
“ Adesso che le cose sono chiare, pensate che verranno modificate le leggi? „ Non c'è motivo di farlo, il diesel continua a dare troppo fastidio all'elettrico per motivi che esulano dall'inquinamento. Rendere la vita impossibile ai possessori di diesel non è che una ritorsione. |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 11:53
Bè Paco, io l'anno scorso avevo optato per un 1.300 turbo a benzina (Mini) proprio perchè temevo il blocco dei diesel. Devo però dirti che credo di aver acquistato un'auto "preistorica", il futuro non può che essere elettrico, è impensabile continuare a emettere questi gas oggi che c'è la tecnologia per non farlo. Ma oggi è tutto il concetto di mobilità a dover cambiare. A Milano che è piatta, ad esempio, dovvreste dare totale priorità alle bici elettriche (qui a Roma, rione Prati a parte, il territorio si presta meno alla bici e, in ogni caso, qui .... ti salgono addosso con le macchine....). L'unica cosa che non riuscirei a cambiare con l'elettrico è la mia moto ... difficile stare senza il suo rumore .... PS che macchina hai comprato? |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 11:54
“ Adesso che le cose sono chiare, pensate che verranno modificate le leggi? „ Ovviamente no, altrimenti sai che figuraccia? |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 11:58
Lavoro in una azienda dove vengono prodotti (tra le altre cose) accumulatori al Litio, gli stessi che vengono montati su auto elettriche o ibride. I moduli sono tutti prodotti in Cina e poi assemblati e controllati da elettronica fatta in Italia. Al di là di questo non si sa ancora come si farà a smaltire in modo eco-sostenibile le batterie al Litio, le quali se vengono perforate o schiacciate innescano una reazione per cui prendono fuoco...ed è difficile da estinguere. Non credo che la soluzione all'inquinamento sia l'elettrico, ma neppure il Diesel. Lo sarà la nostra parsimonia negli spostamenti, nel porre un freno al consumismo e al surplus, nel riciclare quanto piu' possibile. le singole persone, le aziende ed i governi dovrebbero impegnarsi per "tornare indietro" di una cinquantina d'anni. Diversamente la natura darà il suo contributo, probabilmente violento, per resettare il sistema...prima o poi. |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 14:26
le batterie al litio non sono riciclabili o rigenerabili? |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 14:47
@Nicoladirupo +1 |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 15:27
@Paco ci hanno bombardati col metano blu che non inquina ed è vero quando brucia a regime. Sono almeno quindici anni che si sa che l'accensione e lo spegnimento delle caldaie domestiche e condominiali sono più dannosi del diesel. La soluzione sarebbe il teleriscaldamento e l'eliminazione delle numerosissime piccole caldaie. |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 17:23
In effetti, pensavo di comprare come auto piccola da città una Smart elettrica ma dopo essermi fatto fare un preventivo, ci ho ripensato. Insomma, le case sovrapprezzano in maniera vergognosa automobili con poco contenuto, contanto sugli ecoincentivi che guardacaso, sono pagati da noi nelle tasse. Cioè, noi paghiamo le tasse per far fare più margine alle case costruttrici e per pagare una smart 32k euro.... No grazie, prenderò una Toyota Aygo mi sa...... |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 18:10
noi abbiamo preso una ibrida 4 anni fa Toyota Yaris e siamo stati contentissimi fatto 80 mila km e ora venduta e preso un diesel un po più grande usato |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 21:43
l'elettrico è sicuramente vincente nella mobilità urbana intesa come mezzi leggeri ed agili per spostamenti di piccolo raggio (quindi batterie piccole di conseguenza minore impatto ambientale) non ha invece molto senso produrre mezzi da 2000 kg con 300 e più kw di potenza, carichi di batterie che di eco-sostenibile non hanno nulla. la mobilità va completamente ripensata nella sua interezza, ovvero mezzi, urbanistica/viabilità, ed anche abitudini di utilizzo non ha molto senso inseguire il modello di sostituire tot milioni di mezzi termici con altrettanti milioni di mezzi elettrici non ci sarebbe nessun beneficio anzi. |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 21:46
“ Insomma, le case sovrapprezzano in maniera vergognosa automobili con poco contenuto „ purtroppo tutte le auto non solo quelle elettriche sono sovraprezzate all'inverosimile... |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 21:54
“ la mobilità va completamente ripensata nella sua interezza, ovvero mezzi, urbanistica/viabilità, ed anche abitudini di utilizzo non ha molto senso inseguire il modello di sostituire tot milioni di mezzi termici con altrettanti milioni di mezzi elettrici non ci sarebbe nessun beneficio anzi. „ |
|
|
inviato il 24 Marzo 2020 ore 23:55
“ A Milano, con il traffico quasi azzerato, le centraline registrano un corposo calo delle CO2 e NO2 com'era prevedibile..... ma un rialzo delle PM10. „ Nelle nostre zone del milanese per avere un calo del particolato (che senz'altro risente delle caldaie delle persone a casa) serve una bella “botta di vento” considerato lo stallo a sud della pianura padana ed il blocco a nord delle Alpi. Insomma non è semplice, ed in una situazione come quella attuale di stasi dei venti il blocco della circolazione (diesel o benzina) ha effetti davvero marginali. Va detto comunque che le rilevazioni Arpa mostrano una situazione migliorativa data soprattutto dal calo del diossido d'azoto. |
|
|
inviato il 25 Marzo 2020 ore 0:09
@Valgrassi Sul teleriscaldamento non sono convinto: temo che la trasmissione di calore sulla distanza venga ammazzata dalla dispersione termica lungo il tragitto e nella pratica anche da gestori non competenti/professionali. Magari a tavolino sembra wow, poi però in fase realizzativa si fatica ad avvicinarsi alle performance attese. E non parliamo delle contabilizzazione di energia... Alla fine le ditte di progetto/installazione puntano a minimizzare il capex. Poi arriva la ditta che fa marciare l'impianto che se ne frega dell'efficienza (temperature inutilmente alte così nessuno si lamenta perché ha freddo) tanto i costi operativi (le bollette) le paga l'utente...peccato. Io sono per la pompa di calore autonoma, ma vivo in un condominio nuovo con impianto a pompa di calore centralizzato (con i problemi di cui sopra) Fine OT | |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |