|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 17:22
Buongiorno a tutti, due parole per dire come la penso circa la fotografia attuale (parere rigorosamente personale e privo di polemiche). Sono nato "fotograficamente" con l'analogico negli anni '70 e la mia prima macchina seria è stata una Canon FTb con la quale mi sono fatto le ossa anche in camera oscura, la post produzione dell'epoca. Essendo abituato a studiare la composizione della foto in fase di ripresa, con il digitale questo passo è stato enormemente facilitato con la possibilità di poter verificare subito il risultato ottenuto. Ottimo ma io per scelta non modifico in nessun modo gli scatti ottenuti, se sono riusciti bene ok, altrimenti si cancellano. Chiaro che ammetto il fatto di non poter ambire ad avere foto perfette ma per me va bene così, ai posteri l'ardua sentenza. Grazie per avermi letto fino a qui ed aspetto volentieri confronti sull'argomento. Franco |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 18:15
Ognuno fa bene a fare come crede. Io considero la post produzione la camera oscura moderna. E uno direbbe :- Molto più facile grazie! . Si ok , ma quale sarebbe il problema ? Non si deve sempre considerare tutto come una corsa come una competizione Se a una persona piace usare la post e a uno no non capisco dove sia il problema. Io la uso ,per me fa parte del processo di fotografia che si conclude con la stampa , non con la visualizzazione a monitor. Per altri invece il processo si conclude quando hanno reso perfetto il loro Tiff o jpeg o psd sull' hard disk . Per altri quando hanno copiato i loro raw sull ' hard disk . Ci sono anche alcuni che vedono le foto dal monitor della camera, vabbè questi li capisco poco :)) |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 18:26
Ovviamente sei libero di pensarla come vuoi e agire come ti fa sentire meglio. Sinceramente però trovo che il processo per arrivare ad una foto sia molto lungo, parte da quando usciamo di casa e arriva a quando apprendiamo la foto alla parete del muro. In mezzo c'è tutto, dalla scelta della focale, alla composizione, al click, alla post produzione, alla scelta della carta.......ecc. Non vedo come togliere un passaggio o comunque fermare il processo ad un certo punto possa essere positivo. |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 18:56
Condivido l'ultimo commento di Peda, a mio parere aggiungo che la foto comincia con lo scatto e si completa poi con la post produzione. Naturalmente bisogna distinguere poi la post produzione dal fotomontaggio. Saluti |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 19:02
In linea di massima, do ragione a tutti e tre, nelle varie modalità di come è stato approcciato l'argomento, forse io la penso un po' all'antica scattando solo in jpeg e scegliendo ottiche ed impostazioni della macchina prima dello scatto. E' assolutamente vero che anche impostando la macchina sulle varie modalità di scatto, si effettua già una forma di post produzione che in qualche modo influenzerà il risultato finale ma io, pur essendo appassionato anche di computer, vedo i vari programmi di ritocco come una scorciatoia per raggiungere risultati eccelsi e correggere errori che si possono commettere "sul campo" per cui non li uso. Intendiamoci, rispetto assolutamente le scelte che oramai quasi tutti i fotografi fanno, anche e soprattutto i professionisti usano Photoshop per il loro lavoro ma io resto dell'idea, forse obsoleta, che una foto deve venirmi bene al primo colpo, altrimenti la cestino e via! |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 19:58
Eh magari si potesse ancora scegliere.Sull'argomento sono stati trattati e scritti dei piccoli capolavori di incongruenza. Ad un certo punto deve essere accaduto qualche avvenimento, che ha trasformato il fotografo a volte perfino in grande intellettuale.O era cosi' anche prima,ma non sarebbe possibile perchè oggi ci sono grandi opportunità e cultura invece prima "si stava meglio quando si stava peggio" , "è sempre stato cosi'"eccetera, eccetera.... In qualche caso e capita non di rado, bisogna mettere tutte le luci a posto e allora serve il computer,per calibrare ogni zona con diversa illuminazione e tutta una serie di aggiustamenti e levigature, che poi sono diventati un nuovo standard. |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 20:13
A me quando, rarissimamente una foto viene bene al primo colpo non mi diverto neppure! |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 20:54
Post surreale. Quando una foto è stampata e appesa ad un muro mica devi farti tutte queste pippe sulla pp oppure no. Osservi il risultato finale. Il "era meglio quando si stava peggio " è intramontabile. Sospetto che alla fine del palo ci sia forse una non voglia o incapacità di fare due passetti avanti. |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 21:01
Se con le foto ci devi mangiare postproduci eccome, fai anche montaggi veri e propri, se le fai per la Tua soddisfazione va tutto bene, basta che ti diverti... Io la penso come te in via generale, non tocco niente della foto che esce dalla macchina, mi diverto cosi'. |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 21:02
“ Ottimo ma io per scelta non modifico in nessun modo gli scatti ottenuti, se sono riusciti bene ok, altrimenti si cancellano „ Gli ice climbers scozzesi non impiegano i laccioli per trattenere le loro picozze ai polsi. Usarli, per loro, è come barare. Scelte etiche... Io non sono mai stato così radicale, nel poco ghiaccio che ho salito usavo i laccioli. Allo stesso modo non butto uno scatto non perfetto. Ogni scatto per me è un ricordo e magari, quello scatto potrebbe anche avere una certa rilevanza (sempre secondo i miei criteri), perciò, nei limiti del possibile, cerco anche di recuperarlo in PP. Ma senza eccessi... Perché anche nella PP ci sono scelte etiche... |
user90373
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 21:49
“ Gli ice climbers scozzesi non impiegano i laccioli per trattenere le loro picozze ai polsi. „ Usare qualcosa in meno per ottenere gli stessi risultati significa fare qualcosa in più. E questo vale un pò per tutto. |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 22:17
“ Usare qualcosa in meno per ottenere gli stessi risultati significa fare qualcosa in più. „ credo che l'esempio di Gsabbio non calzi molto. usare la post produzione è usare qualcosa di più ,ma il risultato non è mai lo stesso . meglio,peggio,non mi interessa,va a gusti,ma non certo lo stesso. concordo con Arconudo...l'importante è che il risultato finale che ci soddisfi. la cosa più difficile è riuscire ad ottenere quello che si ha in testa,sul come non starei a fare troppe disquisizioni. saluti Simone |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 22:48
Vorrei porre una semplice domanda a chi dice di non fare nessun tipo di postproduzione: Avete fatto il paesaggio marino della vita, luce compo, ma... L' orizzonte non è perfettamente in piano. La buttate? |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 22:52
Angelo,raddrizzare una foto non è fare post produzione. |
|
|
inviato il 19 Marzo 2020 ore 22:57
Ne sei sicuro? Allora non lo è neanche dare un po' di contrasto, oppure aumentare un poco la luminosità generale ecc. Se non ho frainteso ed allora me ne scuso, l autore del post dice che non tocca più minimamente l immagine. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |