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tutto pensavo tranne che li avrei invidiati ... mai dire mai nella vita....


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avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 15:14    

in questo periodo ... che tra problemi personali , di salute .. di lavoro ...e chi più ne ha più ne metta...esco poco o nulla con la reflex spensierato a fare foto ... mi sento in colpa perchè non studio per i concorsi inutili, dove si presentano 60.000 persone per 4 posti di lavoro pubblici ,, mi sento male perchè al sud italia precisamente in calabria tutto quello che fai è tempo perso perchè dentro di me già so che dovrò fare le valige e finire in qualche paesino-dormitorio e chiudermi in qualche fabbrica o magazzino per poco più di 1000 euro al mese...di cui oltre metà andranno via per affitti e company... mi sento male perchè la mia passione per i computer , e per l'elettronica da piccolo mi ha fatto si diventare bravo , ma mi ha anche emarginato al punto che esistevo per qualcuno solo perchè so riparare il computer o il telefonico ( questa condizione dura tutt'ora) facendomi passare la più brutta delle adolescenze...anzi direi la più schifosa , dove ero considerato uno sfigato , un malato , solo perchè invece di drogarmi come moltissimi amici e compagni sapevo collegare una lampadina ad una pila con dei fili durante l'ora di scienze... (e chiedo scusa a chi magari sta peggio di me e mi da del lagnone..perdonatemi con il cuore)

in tutta questa depressione che mi assale... mi è capitato di ripensare ad una coppia di anziani signori in pensione che ho notato durante un viaggio a pompei tempo fa in compagnia della mia Donna... ..che avendo avuto una vita migliore perchè vissuti nella generazione giusta... si sono ritrovati ad avere il lavoro magari all'enel a 18 anni , in comune , o in altri impieghi pubblici , di essersi evitati tanti logorii della nostra vita moderna...di aver avuto tanti figli da giovani sopratutto .. con la salute giusta per goderseli e di godersi la vita ora facendosi un viaggetto ogni mese o weekend assieme ... accontentandosi delle foto della loro compattina kodak da 5 megapixel del 2005 e di non avere l'angoscia pensando a quello che li aspetta al ritorno a casa...

io non mi sarei mai aspettato di provare invidia per un anziano....( il rispetto..invece ...quello l'ho sempre avuto...) per la sua vita apparentemente monotona.. eppure oggi ..con un lavoro quasi inesistente , con una protesi cardiaca che mi ha distrutto tutti i miei sogni di arruolarmi e girare il mondo, con tutto quello che devo sopportare a 38 anni suonati senza un futuro certo, depresso , malinconico dico "" beati loro "" ...che hanno avuto una vita felice e che se la godono tuttora meglio di me , grazie al fatto di aver vissuto in un'epoca migliore della nostra, che seppur con altri problemi legati a quegli anni , gli ha permesso comunque di vivere una vita piena... senza computer, senza mirrorless, senza auto che parcheggiano da sole ( a permettertela una ovviamente) senza tutti sti marchingegni che pur avanzatissimi , non ci hanno risolto tutti i problemi che ci impediscono di sorridere come loro ...

scusate per tutti gli errori commessi nello scrivere , ma il mio è un piccolo sfogo scritto di impeto...

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 17:03    

Caro amico ho 69 anni e quello che rimpiango è la giovinezza, ma non perchè sia stat felice anzi, perchè quando si è giovani si ha hanno opportunità che nella tarda età non ci sono.

Mi sono laureato giovane a 24 anni appena compiuti in ingegneria elettronica con specializzazione nucleare-telecomunicazioni. A quel tempo all'uscita dall'università mi sono ritrovato che il nucleare stava per essere abbandonato e le telecomunicazioni ancora dovevano prendere piedi (parliamo del 1975). Ho iniziato mio malgrado a lavorare nel campo dell'informatica, ma come presto mi dissero: cosa sai fare? e io: so proggettare calcolatori elettronici. E loro : scordatelo: qui ci servono persone o che li sappiamo programmare o li sappiano vendere. Ho iniziato qundi a fare il sistemista, ma dopo un po' visto che la carriera la facevano i commerciali, decisi di passare a fare il commerciale. Mi accorsi che dovevo passare da un'azienda a un'altra, se volevo restare a galla (il mobbing è stato sempre troppo diffuso nelle aziende) e più tardi specializzai le mie conoscenze con un MBA ad Harvard di 18 mesi. Tornando in italia ebbi allora posti di responsabilità come direttore commerciale e A.D. Sono stato quindi c/o diverse aziende informatiche (IBM, Honeywell, ICL,Lexmark epson...) fino a che mi son ritrovato a 55 anni in una azienda italiana sufficiente grande (900 persone) che di punto in bianco è fallita e prima di fallire mi ha brutalmente licenziato. Va bene mi son detto ho 55 anni ho gia' 32 anni di lavoro, pago 3 anni di contributi e vado in pensione. Non avevo fatto i conti con la Fornero. In pensione ci sono andato a 67 anni. i quei 12 anni ho cercato di fare il mediatore, l'assicuratore, ho deciso di aprire un ristorante ecc ecc. Fatto sta, che ho speso tutti i risparmi che avevo da parte. Ora a 69 anni sono in pensione ma ho una libera docenza di Economia, che svolgo gratuitamente c/o l'università Tor Vergata qui a Roma, che mi ripaga spiritualmente molto più degli anni svolti e retribuiti, anche bene, nelle aziende informatiche dove sono stato.

Cosa mi manca? mi manca essenzialmente la possibilità del futuro, di correggere i miei errori e l'impossibilità di restituire alla famiglia quello che ho sottratto dandolo al lavoro. Mi manca la speranza.

Sappi quindi coltivare i tuoi affetti nel modo migliore e non ti sentire mai perso. Sentiti sempre giovane, perchè si diventa vecchi quando si rinuncia ai propri ideali.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 17:17    

si diventa vecchi quando si rinuncia ai propri ideali

Sante parole Cool

avatarsupporter
inviato il 10 Marzo 2020 ore 17:19    

Non lo nego: i vostri due post mi hanno coinvolto parecchio e li ho letti con attenzione; non posso non condividere e capire l'amarezza di Baiosso, ma, parimenti, non posso che condividere le considerazioni e soprattutto la chiosa finale di Bergat anche se mi permetto un'ulteriore considerazione, rivolta a tutti e due: non bisogna MAI, MAI perdere la speranza, così come, giustamente, i propri ideali, perché le speranze, per piccole e personali che siano, ci fanno attendere con impazienza il domani e gli ideali ci aiutano a viverlo degnamente e con pienezza.
Un ideale abbraccio a voi
Leonardo

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 17:32    

Baiosso sei giovane!!!
Guardati attorno, se attorno non c'è nulla cambia aria! Affronta le cose con ottimismo.
Bypassa gli "ostacoli della modernità" e vai al sodo, al nocciolo delle cose.
Il mondo è grande e opportunità per te ce ne sono sicuramente, si tratta "solo" di trovarle. Poi bisogna afferrarle e tenersele strette.
Il tempo corre veloce, quindi non sprecarlo rimuginando inutilmente. Passa all'azione, qualunque essa sia. Sfrutta ciò che sai fare bene, e magari abbinalo con ciò che ti appassiona.
Lo so che le parole sono facili da buttar giù sulla tastiera, e che la realtà è ben altra cosa... ma guardare nel vuoto non serve a nulla. Hai ancora almeno 30 anni utili di attività davanti a te. Non buttarli via.

Bergat, ho letto quanto hai scritto: ammirevole! ;-)

Buona serata a tutti e due! ;-)
Roberto


avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 18:13    


Mi spiace, ognuno ha le proprie croci.

Sicuramente bisogna sforzarsi per adattarsi al linguaggio della vita.

Non è facile, molte volte ci si sente disadattati.
I tuoi compagni di scuola sicuramente hanno fatto di tutto per farti sentire così.

Quando si parla una lingua diversa frutto di una intelligenza, sensibilità, impegno superiore a quello della media si suscita invidia.
Le persone invidiose tendono a ridicolizzare coloro che hanno i pregi sopradescritti.
E' l'unica arma che hanno per cercare di distruggere qualcuno.

Buona fortuna.




avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 18:50    

Baiosso mi dispiace per quello che stai passando.
Parlare è facile lo so e per chi ha problemi è dura.

Che dire, se dove stai (sono anche io del sud) non hai prospettive... cambia aria, buttati, provaci. Non è sicuro che riuscirai, ma almeno da vecchio non rimpiangerai anche di non aver provato.

La vita non sai mai cosa ti riserva, magari in un altro posto le tue qualità verranno apprezzate.

In bocca al lupo.

avatarjunior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 19:26    

Mi spiace Baiosso per il tuo stato d'animo.
Leggendo il tuo sfogo mi sono sentito il prototipo di chi ritieni più fortunato. Ho 46 anni, lavoro da 27. Gli ultimi 20 nella stessa azienda dove sono cresciuto professionalmente ed economicamente.
Non mi manca nulla, salvo il tempo. Lavoro praticamente dal giorno dopo la maturità. Tutti i giorni faccio 7km per andare in ufficio alle 7.30 e torno a casa la sera. Sarà così per altri 20 anni. Sperando di star bene, mio padre ha l'età di Bergat, ha sempre lavorato, ora combatte una battaglia persa contro il cancro che probabilmente non lo porterà a compiere i 70.
Ecco che mi prende l'angoscia di lavorare tutta la vita, posticipando al dopo la possibilità di viaggiare, conoscere, fotografare...
Mi sale l'invidia per chi prende un furgone e va, vivendo di espedienti, a godersi la fortuna di poter esser passato su questa terra.

Come vedi è difficile accontentarsi e spesso mi sento in colpa per questo, per non rendermi conto sempre della mia fortuna.

Ti faccio un in bocca al lupo e... auguro di poter prendere un furgone e partire;-)

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 19:27    

A volte basta una singola botta di culo per trasformare una vita. Un singolo lavoro, cogliere quella opportunità... Basta essere pronti a coglierla e non fare mai vincere lo sconforto

avatarjunior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 20:00    

Grandissime parole, Bergat. Ti stimo. A te, Baiosso, dico che il bicchiere mezzo vuoto non porta da nessuna parte. TUTTI hanno le loro croci e le loro difficoltà. Non bisogna lasciarsi abbattere. È la vita. Il lavoro da poco più di 1000 euro al mese potrebbe essere solo l'inizio ed altre porte si potrebbero aprire. Non farti sopraffare dalla vita; vivila. Un abbraccio.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 20:34    

Baiosso, mi sono rivisto molto in questo tuo sfogo, sono meridionale anche io e fino all'età di 41 anni sono stato precario e ho fatto mille mestieri, mia madre è scomparsa che avevo 19 anni e mi padre non mi ha mai aiutato, mi sono rimboccato le mani e a 34 anni suonati mi sono rimesso sui libri e continuando a lavorare ho trovato il tempo di farmi una famiglia di diplomarmi, di laurearmi e di trovare un lavoro a tempo indeterminato, ti assicuro che c'è la puoi fare anche tu, io sono una persona normalissima, fatti forza!

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 20:49    

Godetevi la vita da giovani, che poi non lo farete più, anche siete benestanti.

Io ho 70 anni ed a questa età uno è già entrato nell'ultima stagione della vita, ed è una stagione non buona, è brutta, è un inverno, oltretutto con delle tempeste, io anche ne ho avuta una, ed al quale poi, purtroppo, non farà seguito la primavera.

avatarjunior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 21:19    

Baiosso devi superare la depressione, é una brutta bestia, lo só che non è facile poi quando c'è di mezzo il lavoro è ancora peggio, ne sò qualcosa quando ero senza lavoro litigavo con tutta la famiglia senza motivo, poi ho cominciato con piccole cose, pitturavo appartamenti, aiutavo gli edili, cose così per portare a casa un minimo di stipendio, si conoscono persone che ti possono dare altro lavoro e cosí via, dopo tre anni ho imparato un mestiere, e adesso dopo trent'anni ho una piccolissima impresa, (tre operai) , vedi devi credere a te stesso, non guardare gli altri come se fossero degli dei privilegiati, o più fortunati di te, come quelle persone anziane, tu adesso li vedi cosí , ma chi ti dice che non hanno penato le pene dell'inferno per arrivare ai giorni nostri,
Bergat belle parole
un saluto.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 21:35    

Giandomenico, io mi sento di prendere ispirazione dalla farfalla arancione che hai come avatar. Ecco, vedi che bel colore e soprattutto impara dalla farfalla. Che vola LIBERA nei prati.
Siccome la vita ancora ti vuole perchè altrimenti non saresti qui, ti dico di prendere ispirazione dalle farfalle che volan sui prati verdi.
Il concetto è di liberarti da sconforto e rassegnazione che ti pervadono ed entrare nell'ottica che ribalta la situazione. Guarda quello che hai. Cosa hai? Dal tuo post ho capito una donna, poi mi pare di capire esperienze, poi diciamo sei un espansivo altrimenti non avresti confidato pubblicamente la tua situazione.
Ora io ti dico di osservare ATTENTAMENTE tutto quello che hai. Quello sarà il punto di partenza per chiederti. Cosa mi manca? Cosa non mi soddisfa, cosa voglio cambiare?
In cosa mi sento di investire e rischiare?
Bene datti tutti questi obiettivi e sii avaro di averne altri (obiettivi da raggiungere).
Pensa solo che ci sono persone molto più sfortunate di te. Persone che sono senza le gambe in carrozzina? Persone col volto sfigurato e cieco dopo ustioni bestiali in incidenti.
Persone che sviluppano tumori per radiazioni. Persone mutilate e disabili. Persone di ogni genere e condizione che non possono più scegliere e tornare indietro.
Tu non sei in quella condizione!! Tu puoi ancora scegliere ed essere tu il giudice della tua vita.
Ora hai detto molte cose che non funzionano! Male! La tua insoddisfazione deve diventare coraggio.
Questo nascerà quando guarderai bene la libertà che i nostri amici con le ali ti mostrano. La libertà di scegliere cosa tenere e cosa scartare. Mi sento di consigliarti assolutamente di considerare tutto ciò che hai e quanto sei fortunato ad averlo.
Perchè come diceva Il Buddha: ?Alziamoci e siamo riconoscenti,
perché se non abbiamo imparato molto oggi,
almeno abbiamo imparato qualcosa,
e se non abbiamo imparato qualcosa,
almeno non ci siamo ammalati,?
e se ci siamo ammalati,
almeno non siamo morti;
quindi, siamo tutti riconoscenti.?
Forza Giandomenico. Io ho fiducia in te.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2020 ore 23:33    

Baiosso, hai tutta la mia stima. Tra tanti post inutili e illeggibili ho letto con piacere il tuo sfogo, seppur con un po' di amarezza. E per qualche tratto mi ci sono perfino riconosciuto.
Non mollare le tue idee, portale avanti, se cambi per seguire quello che ti offre la società, poi arrivi alla vecchiaia , ti guardi indietro e ti accorgi di aver vissuto solo di rimpianti.
Abbi coraggio……..
Marco.

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