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inviato il 01 Marzo 2020 ore 13:40
Ho bisogno di consigli pratici per capire come affrontare il problema. Qui in toscana viene chiamato così, ma il nome scientifico di questo acaro - fa un po' ridere lo so - è trombicula autunnalis Si trova nei boschi o nei prati, dove solitamente abitano animali selvatici come cinghiali, cervi, etc, che sono la sua principale fonte di nutrimento. Il problema è che si si passa di lì, si può attaccare anche all'uomo. Si trova maggiormente in autuno, ma complice il clima particolarmente mite in alcune zone, permane tuttora, che siamo quasi in primavera. San rossore ne è invaso, alcune zone in maniera peggiore di altre, e andare a far foto spesso equivale tornare a casa ricoperti di punture. Io tra l'altro sono pure allergica e mi concio in un modo allucinante. Chi l'ha provato sa quanto può essere noioso e duraturo il prurito. Online ho letto che "basta" vestirsi adeguatamente, con calzoni lunghi, scarpe pesanti, calzini pesanti. Siiii certo, mi hanno pinzato anche sulle dita dei piedi Hanno passato scarpe e calzini... Qualcuno ha dovuto affrontare questo problema durante foto naturalistiche? Avete soluzioni da proporre? Ho letto che temono l'odore di zolfo, ma onestamente andare in giro e puzzare di uova marcia non è che mi esalti un gran che Grazie!!! |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 15:15
Permetrina? Io la uso principalmente per le zecche, che qui in certe zone ormai si trovano persino in inverno, ma credo sia efficace anche con quegli acari. Spruzzi il Bio Kill su pantaloni e calze, lasci asciugare, indossi le calze sopra ai pantaloni, e via. È opportuno comportarsi tenendo sempre presente che accoppa indiscriminatamente per contatto, e attenzione perché è tossica per i gatti. |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 15:43
Non è tossica per l'uomo o provocare reazioni a contatto con la pelle? Non sapevo cosa fosse e ho cercato, è comunque un pesticida facente parte dei piretroidi. È un problema per me sto maledetto acaro, perché l'ultima volta sono finita al pronto soccorso per una reazione allergica. In questi giorni ho riprovato ad andare nel parco a distanza di qualche mese dalla brutta esperienza della volta scorsa e sono stata punta solo in 4/5 punti ( vuol dire che sta morendo e ci sono più pochi esemplari rimasti a morsicare) e non massicciamente come la volta scorsa quando ho sviluppato delle galle piene di liquido simili ad ustioni Solo che pensare che da ottobre a marzo non possa mettere piede nel parco per un insettino che nemmeno si vede mi fa girare le scatole di brutto. Ora le giornate si allungano, il tempo è mite e si passeggia volentieri. |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 17:22
Nella scheda è indicato che può provocare reazioni allergiche. Non ho competenze specifiche, quindi posso solo rimandare alle informazioni relative al prodotto commerciale (che è una soluzione al 2% circa, pronta all'uso): www.biokill.it/cms/bio-kill/ . Della trombicula autumnalis conoscevo l'esistenza, ma per fortuna non ho mai avuto il dispiacere di averci a che fare, in compenso ho avuto esperienze poco piacevoli con zecche e soprattutto tafani, per cui mi sono rassegnato a prendere tutte le precauzioni necessarie. |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 17:36
Quando giravo nei boschi, utilizzavo con efficacia un prodotto repellente: antibrumm forte Un amico era il bersaglio prediletto di zecche(in una sola uscita ne ha raccolte fino a 9) con questo prodotto è riuscito ad azzerare la statistica, ora io no so dirti se funziona anche con questa categoria di acari, però tutto il reesto lo ha sempre tenuto lontano |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 20:01
“ antibrumm forte „ Non ho trovato qual è la concentrazione di DEET in quel prodotto, probabilmente non molto alta se lo dichiarano adatto ai bambini, ma è una sostanza alquanto controversa (vedere per esempio www.scientificamerican.com/article/is-it-true-that-the-deet/ ). Attenzione perché alle concentrazioni più elevate presenti in alcuni repellenti agisce come solvente per varie materie plastiche, inclusi alcuni tessuti sintetici utilizzati nell'abbigliamento tecnico. Personalmente, da usare sulla pelle preferisco l'Autan Protection Plus che è a base di icaridina, però non ho idea di quanto sia efficace nel caso specifico. |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 21:02
E' un problema noto anche da noi nel lecchese. L'insetto, (acaro) ai tempi ci era ignoto ma ci era ben noto l'effetto, così gli avevamo assegnato il nomignolo di 'cottoloni', termine gergale preso dal dialetto locale per indicare gli enormi e pruriginosi ponfi che affliggevano i malcapitati. Solo negli ultimi anni abbiamo scoperto che si tratta delle punture delle pupe dei trombicoli, cioè quei piccoli ragnetti rossi, sfortunatamente invisibili e capaci di penetrare molteplici strati di indumenti per andare a colpire nelle zone più umide della cute (ascelle, cintura, calze, pancia e schiena). A me... va il merito di aver scoperto, già oltre 20 anni fa, un efficace antidoto, che ben presto venne adottato da tutta la confraternita dei piloti del Cornizzolo (montagna del lecchese, frequentata da parapendisti e trombicoli). Il rimedio, meglio: la prevenzione più efficace viene dal 'banale' antizanzare Autan. Negli anni ha dimostrato di impedire in tutto e con la massima efficacia gli attacchi dei trombicoli. buona fortuna e... non grattarti |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 21:18
Dai dai dai!!! Quello posso metterlo perché non sono allergica (ma non avevo mai pensato che potesse funzionare) Ti adoro!!! Sei il mio salvatore!!!! Ma sai se c' è un tipo più efficace oppure van bene tutti? (Hai visto ci sono quelli per interno, esterno, tropicali, spray in bomboletta, o spray senza bomboletta che è diverso per consistenza e odore, è in bottigliette di plastica) Lo metti sulla pelle o sui vestiti o entrambi? |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 21:49
Ai tempi... 20 anni fa ed oltre, quando andavamo a decollare da un crinale infestato dai 'cottoloni' ci cospargevamo tutto il corpo di Autan, quello normale, giallo col tappo rosso, mettendolo direttamente sulla pelle (spogliandoci) e ti garantisco che più nessuno è stato punto. Attualmente, le volte che frequento la zona spruzzo un po' di Autan direttamente sopra i vestiti, senza spogliarmi, ed evidentemente funziona anche in quel modo. Un medico ipotizzava che non facesse da repellente per le pupe ma che proprio le avvelenasse, perché sono esserini, maledetti, ma anche delicati Paradossalmente, i cottoloni-trombicoli pungono meno se cammini nell'erba completamente spogliato, piuttosto che coperto di vestiti (assolutamente inutili per proteggersi). Un ultimo appunto: premesso che i trombicoli colpiscono anche se sei seduto su un sasso, abbiamo visto che è comunque possibile sdraiarsi nell'erba avendo l'accortezza di farlo sopra un telo impermeabile. Va anche detto che da noi i trombicoli non sono 'autunnalis' ma colpiscono tutto l'anno, con una predilezione per la stagione estiva. |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 22:03
Ok grazie per i consigli! Qui fortunatamente in primavera ed estate scompaiono, ma in autunno e inverno ci danno giù pesante. Solitamente dovrebbero stare nelle zone più boscose e folte, più frequentate dagli animali (l'infestazione più grave me la sono presa una volta a fare foto ai funghi nel sottobosco, la terra in molti punti era visibilmente smossa dai musi dei cinghiali) ma un paio di volte anche camminando sui sentieri battuti dove le persone portano i cani a fare una passeggiata, vuol dire che la situazione è parecchio affollata qui. La cosa veramente strana è che la distribuzione non è omogenea in tutto il parco, qui a Torre del Lago ce ne è moltissimo di selvaggiume anche se il parco è meno selvaggio. Mentre a Vecchiano dove è invece lasciato allo stato brado c'è meno infestazione. Eppure le condizioni climatiche sono identiche così come la vicinanza dal mare. Infatti ultimamente vado sempre a Vecchiano per evitare di riempirmi. A volte sono tornata a casa anche con una 30 ina di punture. E quanto cavolo prudono la notte |
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inviato il 01 Marzo 2020 ore 22:22
“ E quanto cavolo prudono la notte „ Ovviamente: antistaminici, Pomata nei casi meno gravi e pastiglie nel caso di estese punture -trombicolosi-. Non so se i 'tuoi' trombicoli siano della medesima varietà di quelli che girano da noi, ma una delle caratteristiche è che cominci a vedere i ponfi solo un paio di giorni dopo, ed alcuni compaiono anche una settimana dopo. Il prurito è atroce e la pomata è indispensabile. Io mi sono trovato bene con il Flixoderm. |
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inviato il 02 Marzo 2020 ore 0:58
Si esatto anche i miei. Solitamente iniziano a vedersi il giorno dopo e prudono fortissimo per 3/4 giorni e poi sempre meno ma una settimana se la durano tutta. La notte è il momento peggiore. Io sono in tipo allergico e anche le zanzare - fin da piccola - tendono a farmi reazione , ossia ad una persona normale il pomfo viene di 1 cm a me di 4/5 cm. Stranamente sto meglio da quando sono comparse le tigre, a quelle non sono allergica, sono più sensibile a quelle classiche. Alla trombicula non so perché non reagisco sempre uguale, adesso ho pomfi piccolissimi ad esempio, la volta che sono andata al pronto soccorso avevo come delle galle piene d'acqua simili a bruciature e hanno dovuto bucarmele con aghi sterili e poi una rottura infinita di bendaggi occlusivi con cortisone, amuchina, poi creme antibiotiche per l'infezione. Non è solo una rottura immensa (sono stata con le gambe bendate per quasi 2 settimane) ma anche una spesa evitabile, mi sono partiti 100 euro tra garze, cerotti, e creme. Insomma se si può evitare, è tutto guadagnato, sia di soldi che di stress |
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inviato il 02 Marzo 2020 ore 12:01
“ tropical o multinsetto? „ Il Multinsetto e il Protection Plus credo siano lo stesso prodotto. Il principio attivo è l'icaridina (come nel Family Care, ma in concentrazione più elevata). Il Tropical invece è a base di DEET. |
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