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secondo voi, dove scopriremo per la prima volta la vita fuori dal Pianeta? Intendo vita vivente, non tracce di vita che fu ma che non è più. Molto gettonato Marte, alcune lune di Giove e Saturno, altri sostengono che si troverà prima negli esopianeti. Solo che io non parlo di ipotesi ma di certezze. Trovare un vivente unicellulare o pluricellulare. Oltre che il DOVE, prevedete il QUANDO?
Noi non troveremo nulla da nessuna parte, non ne avremo il tempo...
Però tra qualche anno, quando noi ci saremo estinti, i topi, intelligenti e molto adattabili, prenderanno il nostro posto. Si evolveranno, e tra 1 milione di anni andranno su Marte, Venere, Saturno e chissà dove altro ancora. Forse loro la vita altrove la troveranno, a meno che faranno come noi, estinguendosi a loro volta.
la più grande luna di Saturno, è stata presa in considerazione come mondo potenzialmente abitato. Dal punto di vista macro-geografico è il luogo più simile alla Terra in tutto il sistema solare. è dotato di valli e monti, di canyon, di fiumi e di mari. L'atmosfera è abbastanza spessa e le condizioni meteo vanno dalla pioggia alla nebbia, dal sereno ai temporali, con tanto di saette. Tutto questo sembra renderlo un ottimo candidato ad ospitare la vita ma le rocce non sono di silicio e i mari non sono di acqua. La temperatura è circa - 180°C Huygens è la sonda che nel 2005 è entrata nel pianeta e ci ha rilasciato delle foto dove si vedono ciotoli levigati. Tali ciotoli sono acqua ghiacciata che è il principale componente del satellite e il levigatore sarebbero i fiumi ed i mari che sono fatti di metano ed etano.
Quando si cerca la vita si presuppongono 3 elementi necessari: 1. fluido solvente 2. fonte energetica 3. materia organica Nel caso di titano si può dire che ci sono tutti e 3 anche se... ...il fluido solvente non è l'acqua ma è appunto metano ed etano, che al contempo sono anche la materia organica. La fonte energetica può essere il Sole, oppure potrebbe esse il movimento mareale creato da Saturno. Anche in questo caso sembra tutto ok.
Rimane un unico problema. Sappiamo che sulla Terra la vita è partita 4miliardi di aa fa e che per molto tempo è rimasta a livelli molto basali. i primi viventi dotati di nucleo si sono formati solo 1,5 - 2 miliardi di aa fa. Tutto questo al bel calduccio di un'acqua tiepida che è di per sè una culla fantastica per le reazioni chimiche veloci.
Nell'ipotesi di Titano invece le reazioni chimiche, data la bassa T., sarebbero in confronto lentissime a livello superficie. una slow motion che rende molto improbabile che si sia formata la vita. Se ci spostiamo verso il nucleo, dove il corrispettivo della lava vulcanica potrebbe essere rappresentata dall'acqua fluida nelle viscere di Titano allora si, le reazioni chimiche potrebbero essere abbastanza veloci. In tal caso quindi, la vita sarebbe di tanto in tanto spruzzata sulla superficie di Titano attraverso eruzioni d'acqua liquida e idrocarburi gassosi. I microrganismi con uno sbalzo di 190°C probabilmente morirebbero all'istante, però potrebbero effettivamente essere ritrovati dentro uno dei sassi-acqua, congelati-fossilizzati.
Questo significa che per trovare tali esseri congelati occorre una missione. Tale missione prevede lo sgancio di una sonda tipo Huygens ma appositamente attrezzata per cercare fossili dentro il ghiaccio. La sonda dovrebbe atterrare preferibilmente presso uno di questi vulcani e probabilmente dovrebbe cercare tra le scaglie di ghiaccio meno levigate perchè darebbero la garanzia d'essere + recenti (infatti, cercare su un pezzo di ghiaccio di 2miliardi di aa potrebbe essere sconveniente).
Io scinderei la domanda. Se parliamo di forme di vita tout court, purché siano ed anche elementari, potrebbe accadere in qualsiasi momento (e forse è già stato riscontrato ma non divulgato). Se dobbiamo invece parlare di esseri evoluti, simili o meno a noi, ti rispondo che sono accanito sostenitore della teoria dei così detti "antichi astronauti", ossia del fatto che, in tempi in cui l'umano terrestre non aveva ancora possibilità di capire il fenomeno, siano arrivati sul nostro pianeta alieni evoluti, che ci hanno insegnato come passare (come di fatto è successo) da cavernicoli a costruttori di piramidi o ziggurat. Ovvio che questa teoria sia scomoda soprattutto per i religiosi, perché colma un buco storico enorme e finora inspiegato, ma specialmente perché spiega come il terrestre abbia inteso come deita' chi immaneva dal cielo, raffigurando il fenomeno in vari modi simili, diversi per continenti ed epoche (ad es. le deita' induiste raffigurate su barche tra le nuvole, lo Spirito Santo e simili). Nella mia vita di viaggiatore ho visto tanti segni di questo passato e l'esperienza più incredibile è stato il racconto del popolo Dogon, tramandato oralmente perché senza scrittura, che scoperti poco più di cento anni fa, si è visto basare la propria vita sui cicli astrali di Sirio B, stella non visibile ad occhio nudo, ma la cui posizione in cielo loro ti sanno indicare Ho letto recentemente che è logico pensare che la biochimica nel cosmo possa realisticamente far avere agli alieni forme totalmente differenti dalle nostre (stile Guerre Stellari), ma io penso alla frase della nostra religione, che dice che siamo stati creati a sua immagine e somiglianza, quindi almeno qualcuno come noi là fuori dovrebbe esserci
Anche su Europa ci sono le tre condizioni necessarie: 1. fluido solvente 2. fonte energetica 3. materia organica Su Europa la fonte energetica potrebbe essere esclusivamente il nucleo del satellite che interagisce fortemente con Giove dal punto di vista mareale. Per il materiale organico ci sono diverse argille che ne conterrebbero. Si calcola che in questa luna, appena + piccola della nostra, l'oceano dovrebbe essere profondo 90Km. Sotto una dozzina di Km di ghiaccio potrebbe esserci tutto un ecosistema con tanto di animali simili a pesci. La superficie ghiacciata è piena di crepacci e quasi senza crateri meteorici. Questo fa pensare ad un continuo riassestamento della superficie, e quindi sarebbe possibile trovare acqua congelatasi da poco sulla superficie. In quell'acqua potrebbe essere recuperata da una sonda un essere vivente ormai morto congelato. Per trovarli vivi sarebbe necessaria una perforazione, e una volta arrivati lo scenario porebbe essere davvero da fantascienza. Occorrerebbe scegliere con un sonar l'area + sottile della calotta di ghiaccio.
Ho avuto la fortuna di stare tra i Dogon ormai parecchi anni fa, e prima di accedervi ho letto qualcosa della loro complicata cosmogonia. La cosa che mi ha sorpreso maggiormente sono state alcune sdraio, fatte con materiale vegetale. Erano perfette per guardare il cielo durante la notte. Ci sono alcune polemiche se Sirio B fosse stata prima scoperta dai Dogon e solo nel secolo scorso dagli occidentali, oppure se sia stato qualche esploratore ad immettere la storia di Sirio B. ma non entro nella polemica. La teoria degli "antichi astronauti" è stata ripresa anche nella interpretazione letterale della bibbia, sopratutto da parte di Biglino, che in alcuni convegni ha esteso alcune sue idee anche usando reperti egizi. Alcune teorie sembrano piuttosto solide, altre sono vendute per solide ma sono invece molto fallaci. Un es. lo si trova quando Biglino comincia a parlare della pecora, come animale modificato geneticamente da tali elohim per diventare animale assoggettato ad uso umano, e tira in ballo l'unicità della pecora con il pelo che cresce in continuazione, dimenticando che non è affatto vero che la pecora è l'unico animale siffatto.
Probabilmente la teoria degli antichi astronauti presuppone anche ed inevitabilmente il superamento del limite spazio-tempo così come lo conosciamo noi oggi. Ovvero, sarebbe possibile spostarsi ad una velocità superiore a quella della luce, cosa rinnegata parzialemente dalla scienza. Perchè parzialmente e non totalmente? Perchè spesso ci dimentichiamo che la scienza dice che non è superabile la velocità della luce nello spazio, ma non dice che nulla è più veloce della luce. Infatti la scienza sa benissimo che c'è qualcosa più veloce della luce ed in modo "naturale", questo è lo spazio. Lo spazio, su cui tanto si studia sia astronomicamente sia quantisticamente, è certo che può procedere ad una velocità maggiore di quella della luce, questo lo sanno e lo dicono tutti gli astrofisici.
A proposito dei Dogon, James Randi ha scritto che gran parte della storia dei Dogon conoscitori di particolari astronomici su Sirio sarebbe falsa. Qui ho ricopiato quel capitolo: www.diegocuoghi.com/Dogon.htm Vedi anche: www.cicap.org/n/articolo.php?id=100246 www.cicap.org/n/articolo.php?id=276132 Per quanto riguarda poi le corrispondenze tra racconti ancestrali di popolazioni lontanissime tra loro, penso che un libro fondamentale per capire l'origine dei miti sia " Il mulino di Amleto " di Giorgio De Santillana e Hertha von Dechend. www.adelphi.it/libro/9788845915369 guide.supereva.it/astronomia/interventi/2001/09/63338.shtml E' uno dei libri più "consumati" nei miei scaffali, perché l'ho letto e annotato tante volte. Un altro che consiglio è " Il mito dell'eterno ritorno " di Mircea Eliade. Ricopio da un mio messaggio di anni fa in un altro forum:
In entrambi i casi veniamo messi di fronte a riti antichissimi, testimoniati sia da persistenze in popolazioni "primitive" che in miti tramandati, basati sul concetto di "albero del mondo" (Eliade) o "asse del mondo" (De Santillana), un centro attorno al quale tutto ruota… in modo a volte sbilenco per un motivo preciso. Peccato che i due autori non si siano mai incontrati, perlomeno a livello di studi. A Eliade manca infatti la chiarissima visione astronomica dell'origine dei miti poi diventati letteratura, e a De Santillana la conoscenza di tante religioni, riti e usanze di popoli primitivi nei quali invece Eliade è esperto. (...) la danza rituale circolare attorno all'albero della vita/totem/asse cosmico/montagna sacra… dovrebbe significare il ruotare dell'universo attorno al suo asse sbilenco (precessione degli equinozi), quello che produce l' "eterno ritorno" di cui si è occupato Eliade senza immaginarne con precisione il significato astronomico, chiarito invece da De Santillana: il ciclo precessionale di circa 25786 anni, alla fine del quale il mondo ritorna nella stessa posizione. Perché i miti sono sempre quelli, in ogni parte del mondo, e hanno origine dall'osservazione del movimento degli astri nel cielo. Astri, ovvero Sole, Luna, stelle e pianeti, diventati poi più tardi personaggi delle religioni che conosciamo bene come quella greca e romana.
Io una trentina di anni fa vidi un documentario di una spedizione francese mi pare che gia parlava delle incredibili conoscenze astronomiche dei dogon e della leggenda dei fondatori venuti dal cielo
user177356
inviato il 07 Gennaio 2020 ore 16:46
Ooo, conosci il Paradosso di Fermi ?
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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