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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 10:55
Volevo condividere le immagini di questo fotografo di Sydney, della devastazione che sta colpendo l'Australia. Sono immagini che ci danno un minimo di percezione della devastazione e delle tragedie umane e naturali di quanto sta accadendo. www.instagram.com/p/B6w-jcgnFk0/?igshid=rylmpxshvfjp |
user160348
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 18:54
Quelle foto mostrano poco o nulla. www.facebook.com/photo.php?fbid=245194073132179&set=pcb.2451943164 www.facebook.com/photo.php?fbid=1066860977001736&set=pcb.106687414 www.facebook.com/MokieFr/photos/pcb.582063045675474/582062695675509/?t In ogni caso, apprezzo il tuo gesto, ma come puoi constatare, di visite pochissime, di interventi ZERO, la sensibilità ecologica su questo forum (che rispecchia poi l'italiano medio) é pari a ZERO. Sono tutti occupati a parlare di calcio, l'isola dei troioni, la GIDDI (quella si che é importante), ogni Italiano che si rispetti ha la sua dottrina personale sull'ecologia e l'ambiente, esattamente come per la politica dove l'Italia da sola ha più partiti dell'Europa intera. Adesso, magari, ci sarà qualcuno che sentendosi chiamato in causa e indignato per le mie parole, interverrà a dire la sua stizzito come una zitella in astinenza. In ogni caso, l'Australia e gli Australiani si sono condannati con le loro stesse mani, hanno devastato il loro territorio disboscando dove non dovevano per fare immensi allevamenti di bestiame, hanno prosciugato intere falde acquifere per gli allevamenti causando disequilibri catastrofici, sono decenni che producono TUTTA la loro elettricità tramite centrali a CARBONE e in più estraggono ed esportano carbone (controsenso assurdo perché hanno immensi territori da convertire al solare ed hanno un irradiamento solare annuo che é spaventoso). Hanno eletto un governo in cui il primo ministro climatoscettico ha boicottato la COP 25 e fatto veto iper proteggere la sua industria del carbone, ha lasciato correre le cose nel modo più totale proprio nel momento in cui doveva dare il massimo impulso ai soccorsi e agli interventi per contenere la catastrofe, se ne é andato in vacanza per quasi 2 settimane ad Haiti. L'Australia é un continente e tutto quello che viene fatto su quel continente ha conseguenze in primis dirette sul loro territorio ma poi ce lo troviamo sulla testa anche noi che siamo dall'altra parte del globo, perché se il pianeta é enorme ai nostri occhi, in realtà é un mondo piccolo dove tutto é interconnesso. Nulla cambierà, non ci sarà nessuna inversione di tendenza, la strada é tracciata, l'umanità é condannata e se lo merita come un cappello nuovo regalato a natale. |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 19:06
Grazie dell'intervento Stefano. In effetti si parla molto di competizione tra FF e m3/4 o comparative di altro genere e si scatenano polemiche a fiumi, ma quà regna il silenzio. Pensavo che l'argomento avrebbe raccolto più interesse o comunque qualche commento, non in particolare sul link che ho messo, ma sulla situazione che è drammatica. Leggo ora le tue aggiunte, e in parte condivido al 90%, spero solo che ci sia una via d'uscita alla nostra folle condotta. Purtroppo siamo presuntuosi ed arroganti, ci riteniamo al centro di tutto e stiamo condannando la nostra esistenza. Il pianeta cambierà e noi saremo solo una delle piccole specie che ha provato a lasciare un segno, ma con esito negativo per noi stessi. Tutto cambia e si trasforma, non siamo noi ad avere le chiavi del sistema, ma potremmo, anzi dovremmo modificare il nostro comportamento ed essere in simbiosi con ciò che ci circonda e ci ospita. |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 19:09
Non credo sia solo questione di scarsa sensibilità ecologica: quello che sta accadendo ora in Australia, nonostante in quegli ambienti gli incendi siano tutto sommato "normali", non ha precedenti, non ci sono paragoni possibili e immaginabili e la cosa lascia senza parole |
user160348
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 19:39
www.facebook.com/defendrelesanimaux/photos/a.10152702768615120/1015791 Mah, gli incendi non sono tanto normali, ce ne sono stati in precedenza di catastrofici causati dall'incuria e dalla stupidità, oltre che dagli allevatori per fare posto a nuovi allevamenti. Ci sono pochi giri di parole da fare, l'allevamento massivo per il consumo di carne, la produzione di cereali per l'allevamento intensivo, il prosciugamento di falde acquifere per l'allevamento intensivo e per la produzione di cereali per l'allevamento intensivo, l'estrazione di energie fossili come il carbone, sono la maggiore fonte di distruzione del pianeta. 10.000 litri (diecimila) di acqua per produrre una k@zzo di bistecca di 1kg, non é una follia senza alcun senso? Nonostante tutto, i dirigenti non fanno un solo passo indietro, al contrario barra avanti tutta e il popolino cog-lione come pochi, non fa altro che eleggere nuovi dirigenti climatoscettici che non fanno altro che peggiorare le cose ad una velocità senza precedenti. Ho seguito l'esplorazione di Mike Horn attraverso i report di un giornalista francese che faceva dei resoconti giornalieri in base a quello che Horn riusciva a comunicare, in antartico vi erano oscillazioni da un giorno all'altro da -20 a +18, in una zona dove normalmente lo spessore era di alcuni metri, il ghiaccio era cosi sottile che si sbriciolava sotto i loro piedi e rimasero intrappolati in una zona isolata, in 3 mesi Horn non ha incontrato un solo orso polare. Se fino a 3 anni fa avevo ancora una speranza che si potesse invertire la cosa e che ci fosse un margine, ora (forse sarò' anche pessimista) do 5 forse max max 10 anni di tempo prima della catastrofe globale. E ho paura di non sbagliarmi. Me li immagino certi personaggi, mentre cercano rifugio portandosi dietro i loro giocattoli ipertecnologici perché hanno tanta GIDDI e la GIDDI serve, meglio averla. |
user160348
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inviato il 05 Gennaio 2020 ore 18:57
Giusto perché il menefreghismo oltre che assolutamente totale é anche ampiamente dimostrato, mi "permetto" di aggiungere un link alla mappa satellitare della Nasa sugli incendi in Australia. www.facebook.com/MauvaiseLangueLapage/photos/a.163815330994425/4833176 Naturalmente e ovviamente, buona domenica calcistica, buona domenica in, buona continuazione con le demenze che hanno cotto la ragione di troppi miei ex connazionali. |
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inviato il 05 Gennaio 2020 ore 19:24
L'Australia va a fuoco con regolarità cronometrica da sempre, ci sono sempre stati incendi d'estate, tanto è vero che assicurare la casa contro gli incendi in Australia, in certe zone, costa una fortuna. Adesso, con le comunicazioni facili si è ristretto l'orizzonte del mondo, e si sa tutto su tutto, cosa che prima non accadeva, ma l'Australia è sempre andata a fuoco d'estate. Sul pianeta Terra ci sono sempre state ere geologiche alternate, di glaciazione e di caldo, ai tempi dei dinosauri la temperatura media era più alta di circa 15 gradi rispetto ad adesso ed il contenuto di ossigeno nell'atmosfera era del 40% contri il 21% attuale, il che sicuramente faceva bruciare mezzo pianeta con regolarità. Non è solo colpa dell'uomo il riscaldamento globale, occhio, nel passato l'uomo non c'era nemmeno e si scaldava regolarmente e ciclicamente, seguita dalle glaciazioni. Agli ecologisti italiani io gli leverei: - La corrente elettrica - l'automobile - tutti i beni di consumo tecnologici, tutti, la plastica e l'elettronica in testa - i trasporti pubblici - e gli razionerei gli alimenti. ………...la vuoi così la Terra? e io te la do così. Senza uso di combustibili fossili, oggi, non avremmo quanto listato sopra, inclusa l'acqua potabile come conseguenza. Io sono fortemente per il nucleare, molti paesi lo usano da decenni senza problema alcuno, ma qui non vogliono nemmeno quello: dunque candele, dieta stretta, tutti a piedi e senza nulla che non sia pane e carta igienica, ovviamente fatta col granturco e riciclata (.. ci se ne fa pochina, qualcuno, ob torto collo, dovrà usare il dito). |
user160348
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inviato il 05 Gennaio 2020 ore 19:52
Daniele, quell'articolo contiene alcune (poche) esattezze, ma anche tantissime inesattezze ed omissioni. Tipo che la situazione attuale dell'Australia é stata causata e voluta dalla classe politica per aver fatto monopolizzare l'acqua a delle multinazionali che con delle dighe hanno deviato importanti corsi d'acqua, seccando falde acquifere e corsi d'acqua che portavano l'acqua in tutto il paese attraverso una complessa rete di canalizzazioni naturali. Il numero dei morti é molto superiore e non i 6 dell'articolo, la superficie andata in cenere é molto ma molto maggiore rispetto a quello scritto nell'articolo. Come sempre l'Italia, ha gente (giornalisti e finti giornalisti) che vuole parlare di cose di cui non dovrebbe parlarne ma dovrebbe ascoltare. Alessandro Pollastrini, sei la classica e lampante dimostrazione dell'insensatezza nella sua più alta espressione. Parli di cambiamenti climatici, plastica, nucleare, dinosauri, ti do un consiglio, lascia perdere che é meglio. Hai fatto un bel sunto di tutti i luoghi comuni di chi parla di pianeta, biodiversità, ecologia, ecosistema, senza sapere nemmeno quale sia la differenza tra un chiodo ed un gambero. Contento te che nel tuo delirio ti ci trovi benissimo. Torna a discutere di macchine fotografiche che é meglio. |
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inviato il 05 Gennaio 2020 ore 20:23
Stefano, l'articolo non è di questi ultimi giorni, ecco perché il numero dei morti è di soli 6, rimane il fatto che l'Australia (ma anche in misura minore il Sudafrica e altre zone del pianeta) è soggetta a periodici incendi da migliaia di anni, al punto che numerose specie vegetali locali hanno elaborato sistemi di rilascio e germinazione dei semi che sfruttano proprio il passaggio del fuoco che crea le condizioni per l'attecchimento di nuovi individui. Il problema di quest'anno è dovuto ad un periodo con temperature sensibilmente più elevate del solito, con venti più forti, ma un eccezionale ritardo dei monsoni che normalmente portano la pioggia. In queste condizioni sarebbe comunque improbabile riuscire a fronteggiare gli incendi anche se l'ambiente australiano fosse ancora quello di alcuni secoli fa, e di questo si faranno comunque forti i negazionisti dei cambiamenti climatici, anche perché il fenomeno di quest'anno è eccezionale, ma non è purtroppo il primo caso di questa portata. Il problema va quindi rapportato a quello che l'uomo fa su tutto il pianeta (il ritardo dei monsoni è probabilmente dovuto a cause che vanno ben al di là di dighe e deforestazioni nella sola Australia), altrimenti, se ogni volta che accade qualcosa in un'area specifica si stigmatizza quello che l'uomo ha fatto in quell'area, si rischia di avere armi spuntate nei confronti di chi nega non solo la responsabilità dell'uomo nei cambiamenti climatici, ma persino i cambiamenti in quanto tali, indipendentemente dalle cause, perché ogni episodio locale potrebbe effettivamente essere interpretato come tale, cioè puramente locale e accidentale, scollegandolo dal problema globale, e questo atteggiamento non va incoraggiato |
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inviato il 05 Gennaio 2020 ore 20:59
" la strada é tracciata, l'umanità é condannata " Temo sia proprio così, non solo è impossibile invertire la rotta, non ci sarà nemmeno alcun tentativo |
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inviato il 05 Gennaio 2020 ore 21:06
"Torna a discutere di macchine fotografiche che é meglio" E tu continua a discutere del nulla. Tanto alla fine nessuna chiacchiera conta nulla, contano i fatti. L'Europa è in piena decadenza, oggi è debole e fa solo filosofia, mentre USA, Asia ed India, produttivamente il grosso del pianeta, quelli che lavorano veramente, giustamente l'Europa non se la filano nemmeno di striscio, lavorano e fanno soldi, e che bruci l'Australia a loro nungliene potrebbe fregà de meno, anzi, meglio, uno di meno a far concorrenza. Oggi la società è questa, al benessere uno sano di mente non ci rinuncia, la gente non è scema, e dunque continuerà pari pari così nei prossimi decenni, che piaccia o no, la gente oggi sta meglio e se per questo brucia un po' di mondo da qualche parte, ma chi se ne frega. |
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 0:42
“ Giusto perché il menefreghismo oltre che assolutamente totale é anche ampiamente dimostrato, mi "permetto" di aggiungere un link alla mappa satellitare della Nasa sugli incendi in Australia. „ Diciamo che anche produrre un documento del genere senza spiegare cosa sia, non è che ti fa brillare particolarmente tra i non menefreghisti....intanto NON è un'immagine reale della situazione attuale (ma un grafico renderizzato di incendi avvenuti in tempi diversi, molti dei quali già estinti) e poi la nasa con le sue immagini c'entra una beata fava. Poi, per carità, non voglio mica sminuire o sottovalutare ciò che sta succedendo, che è catastrofico....ma per onor della verità, bisogna anche dire che non è l'incendio peggiore che abbia subito questo continente, e che risponde abbastanza a verità la facilità con cui in Australia questi avvenimenti accadano....se poi i monsoni, per qualche sfiga imponderabile, ritardano di 1 o 2 settimane, il patatrac è dietro l'angolo. |
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 0:53
...dove, invece, la nasa c'entra eccome, è sullo studio dell'aumento di temperatura sugli altri pianeti del sistema solare....in particolare su Marte la temperatura negli ultimi 20 anni è salita di 0.6°, contro gli 0.7° negli ultimi 150 anni sulla Terra....colpa anche lì dell'uomo? | |

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