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inviato il 29 Dicembre 2019 ore 23:14
Roberto, sei un mito! |
user175879
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 11:17
Portatore sano di limiti è la mia massima aspirazione La discussione comunque era interessante anche se ammetto che a volte mi sfuggiva l'argomento. |
user175879
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 14:53
Immagino che il discorso sui limiti nasce dal fatto che il fuoco manuale è considerato appunto un limite. Mi sta bene, ma se tutti fanno foto perfettamente a fuoco, non è più come quando le facevano in pochi. E' la normalità e la normalità raramente viene accettata come interessante, è solo questione di tempo ma se la perfezione è alla portata di tutti finisce inevitabilmente per non essere più sognata. Non voglio dire che un occhio non a fuoco dà lustro ad un'immagine, ma che ormai non gliela dà nemmeno un occhio a fuoco, non più. Alla fine, ne sarà valsa la pena? |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 15:00
Personalmente Roberto (gli altri intervenuti non lo posso sapere) per limite intendo quella cosa che che crea un freno di qualunque tipo, e che il progresso tende a superare. L'aereo supera il limite umano del non volare, la luce elettrica quello del non vederci al buio e così via. Limite in fotografia è tutto ciò che idealmente potrebbe essere fatto meglio, o più in fretta, o con meno fatica ecc. Limite è iso 100 anziché un milione, af lento anziche af veloce, raffica da 6 rispetto a raffica da 103. Cioè, nella mia accezione è qualcosa di implicito e neutro. Cioè non è detto che un limite necessariamente "ci limiti". E il ragionamento che facevo è che spesso il limite è uno stimolo che produce risultati (e gioie) maggiori rispetto al non averne. Poi che si declini nel modo di focheggiare o in altri aspetti (e che così produca effetti per noi "buoni") lo trovo soggettivo. Cioè ognuno c'ha i suoi... Spero di essermi capito... |
user120016
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 18:55
Perché il fuoco manuale dovrebbe essere un limite? Io lo vedo come un'opportunità... |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:23
“ Perché il fuoco manuale dovrebbe essere un limite? Io lo vedo come un'opportunità... „ Certamente Domenico, non ne facevo una questione di giudizio. E' un "limite" nell'accezione generica di limite, e credo che questo non si possa negare: se così non fosse, sarebbe prevalente, cosa che non è. E non è un caso che, nel momento in cui nascono apparecchi "nuovi" che riducono tale limite, ecco un certo rifiorire di ottiche manuali. Il mio non è, spero si capisca, un ragionamento "di parte". Di nessuna parte |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:31
Domenico, spiegaci "opportunità"... |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:38
Seguo anche io. |
user120016
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 19:54
“ Il mio non è, spero si capisca, un ragionamento "di parte". Di nessuna parte ;-) „ Certo, Francesco, ho capito perfettamente e condivido. “ Domenico, spiegaci "opportunità"... „ E' presto fatto. Per me, focheggiare a mano, così come misurare la luce con un esposimetro o comporre in un pozzetto, o ancora usare le gambe invece dello zoom per includere/escludere elementi dal fotogramma, sono tutte operazioni che rallentano il flusso di lavoro, quando posso permettermelo, e mi danno l'opportunità di ragionare sulla composizione, sulla luce, sia come qualità che come direzione, sul messaggio che voglio trasmettere e sul linguaggio che voglio usare. E quante volte questi preziosi secondi mi hanno fatto decidere di cambiare un elemento che ha trasformato in speciale uno scatto che altrimenti sarebbe stato banale. Per questo ci vedo un'opportunità. Un'opportunità ed una scelta. Perché se è vero che uso prevalentemente ottiche a fuoco manuale, è anche vero che di ottiche AF ne ho a decine, alcune molto molto buone, e che uso quando l'opportunità rischia di scappar via se perdo l'attimo. E dunque, nessuna guerra di religione nemmeno da parte mia. Sono scelte, ben ponderate, in base ai pro ed ai contro che mi offre ciascuna tecnologia. La tecnologia è bella ma non implica che ad ogni ritrovato, tutto ciò che esisteva prima diventa pattume e via nell'indifferenziato. Per questo non vedo un limite nel fuoco manuale così come non vedo l'autofocus come un superamento di questo limite ma semplicemente un'opportunità diversa. E quindi, così come possono coesistere (e bene) colore e bw, negativo e diapositiva, piccolo, medio e grande formato, analogico e digitale, luce naturale e luce controllata (e potrei andare avanti a lungo), allo stesso modo possono coesistere (e bene) fuoco manuale ed autofocus. Ed ognuno scelga pure l'uno o l'altro, o entrambi, in base a cosa torna funzionale per i propri gusti ed esigenze. |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:13
Credo che la prima parte, in particolare, dell'intervento di Domenico valga la pena di essere tenuta a mente. E non necessariamente per concordare espressamente su questo o quel punto. Mi parrebbe alquanto inutile polemizzare o fare pulci alle parole su "zoom" o "esposimetro", comunque la si pensi e comunque si lavori. Il messaggio di "esserci", anche attraverso pratiche non strettamente oggi necessarie, è qualcosa di poco quantificabile, ma che arricchisce (io ne sono assolutamente convinto) un fotografante. Che questo arricchimento produca di per sé foto migliori è certo difficile a dirsi e ancor più a dimostrarsi, Ma anche tu Maserc, hai convenuto che alla fine, nelle fotografie, ci mettiamo la ricchezza (o la povertà) di cui disponiamo. Poi tecnologie e abitudini sono un piano parallelo... |
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:18
Le mie foto migliori si dividono in due categorie: istinto puro e costruzione accurata. Nel primo caso l'af spesso mi aiuta. Nel secondo caso mi aiuta di più il mf. Tutto é un'opportunità se si sa sceglierlo per il fine e con le modalità giuste. |
user120016
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:21
“ Le mie foto migliori si dividono in due categorie: istinto puro e costruzione accurata. Nel primo caso l'af spesso mi aiuta. Nel secondo caso mi aiuta di più il mf. Tutto é un'opportunità se si sa sceglierlo per il fibe e con le modalità giuste. „ Esattamente ciò che intendevo dire... hai saputo sintetizzare molto meglio |
user120016
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inviato il 30 Dicembre 2019 ore 20:23
“ Che questo arricchimento produca di per sé foto migliori è certo difficile a dirsi e ancor più a dimostrarsi, „ Nel mio limitato caso, sicuramente no. Produrrei sempre le stesse cose, belle o brutte. Ma come ho sempre scritto, la destinazione è solo una parte del divertimento che spesso sta più nel viaggio. E per me la fotografia è più viaggio che destinazione. |
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