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Reportage vs Traditional Weddings Photo


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avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 16:51    

Negli ultimi anni si sta facendo strada tra gli stili fotografici di matrimonio quello di reportage dove si richiede al fotografo di essere invisibile, di non interferire con la cerimonia, di non manovrare gli eventi e le persone ma semplicemente di cogliere l'attimo.
Quasi fosse fotogiornalismo.
Nessun pre-matrimonio, nessuna foto formale, nessuno che guarda in camera e tanto bianco e nero. Solo il cogliere qualche espressione particolare di gioia o lacrima nello scorrere degli eventi della giornata.
Stessa cosa vale nei i video-reportage, che devono essere un racconto cronologico della giornata dai preparativi alla cerimonia e poi in sala.
Si devono sentire le voci dei protagonisti (ben vengano anche i brutti sottofondi di caciara collettiva) mischiati con tanta buona musica di sottofondo.

Al contrario ci sono ancora molte persone che preferiscono il fotografo tradizionale, che non è ovviamente il “il nonno del paese che lavora come 100 anni fa”.
Lavorare in modo tradizionale vuol dire rispettare le aspettative collettive di un servizio di matrimonio ma in modo anche moderno e col proprio stile.
Ovvero è un fotografo che sa gestire i tempi e le persone, che aiuta a muoversi correttamente e alla fine della serata ha le foto adatte per fare un album dove ci sono oltre le espressioni spontanee (che tanto vanta il fotogiornalista) anche il pre-matrimonio, le foto posate, ed anche quelle di gruppo con le famiglie.

Si perché quando vedranno il book i famigliari degli sposi saranno importanti soprattutto quelle di gruppo con le varie famiglie.
Chi glielo spiega ai nonni che non sono più di moda le foto degli sposi con loro in posa e che invece fa molto reportage un ritratto rubato del nonno mentre sorseggia un buon vino?
Non credo che lo vorrà incorniciare in salone assieme a quello degli altri familiari sposati.

Nello stile tradizionale anche il video, come le foto, è diverso dal reportage. Può anche questo essere un racconto cronologico di eventi se si vuole ma è più strutturato, come in un cortometraggio, quasi un piccolo film.
Vengono aggiunte scene romantiche con riprese cinematic.
Non si ha la pretesa di trasformare gli sposi in grandi attori ma con un piccolo impegno gli si può fare realizzare comunque un video professionale.

Io penso che sia preferibile ancora oggi un servizio fotografico che prende ispirazione dalla tradizione ma con uno spirito innovatore: ovvero un servizio capace sia di cogliere l'attimo ma soprattutto anche di accontentare le aspettative delle famiglie.
Se si aggiunge l'uso di strumenti moderni come droni, gimbal e quant'altro ancora meglio: con tradizionale non si intende appunto antico ma il modo di comportarsi del fotografo che è capace di guidare le folle nei vari momenti.

Secondo me crescono le richieste di matrimoni/reportage perché gli sposi si sentono troppo sotto pressione per pensare anche al fotografo e preferiscono godersi la giornata. La vita è diventata frenetica e stancante. Ma rilassarsi proprio il giorno delle nozze, quando tutto deve essere perfetto penso sia un errore.
Poi spesso si maschera questo scarso impegno nei confronti del fotografo col desiderio di avere solo foto spontanee.
Il risultato, per me, rischia di essere incompleto rispetto ad un vero servizio.

Voi che ne pensate?

avatarjunior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 18:09    

Semplicemente la giusta via di mezzo, il fotografo deve allo stesso tempo saper cogliere l'attimo e saper gestire la situazione, ma allo stesso tempo sapiente rispetto verso gli sposi e gli invitati: dal canto mio cerco sempre di essere accogliente con le esigenze degli sposi e degli invitati, ma allo stesso tempo essere un punto di riferimento per loro: essere professionisti non significa né fare i fotografi "prime donne" esigenti e pretenziosi, e nemmeno dei fotoreporter da giornale: Per loro è il giorno più importante, gli sposi devono trovare nel fotografo un "consigliere" preparato, che sa gestire la situazione, sa quando prenderla in mano, sa i momenti migliori in cui richiamare l'attenzione di sposi e invitati e allo stesso tempo quando rimanere in disparte e cogliere attimi rubati lasciando che tutti si divertano.
Come gli sposi si affidano al catering, il fotografo deve sapere cosa fare e quando farla, essere un riferimento, e allo stesso tempo fare in modo di non essere pretenzioso o prepotente (mi è capitato di interfacciarmi con fotografi così, per questo lo dico)
Un matrimonio non va fatto in funzione del fotografo, allo stesso tempo le foto fatte da un professionista non devono essere tutte scatti rubati o fotogiornalismo, ma sta proprio al fotografo gestire la situazione in modo equilibrato. Altrimenti per conto mio non sta facendo il suo dovere di professionista.

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 18:29    

Anche perché come fai a fare le foto agli sposi da soli in bella location in stile reportage? Li fai vagare per 30 minuti senza meta?

avatarjunior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 18:57    

Io faccio entrambi. reportage, foto di gruppo (famiglia, testimoni, gruppi misti, nonna, zia peppina) foto in posa.

clienti contenti :)
20% della foto consegnate son in bianco e nero. scatto ovviamente in raw e se serve ho anche la foto a colori.
Ho ancora i raw di tutti i wedding. 10 anni ormai :)

p.s. ho sempre mal di schiena MrGreen


avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 19:23    

Dal momento che chiedi come la pensiamo mi permetto di esprimere la mia personalissima (e modestissima) opinione, che esprimerò con la massima onestà e trasparenza, sperando di non urtare la sensibilità di nessuno.

DETESTO le foto matrimoniali posate. Possono essere tecnicamente perfette non importa.
Le trovo stucchevolmente autocelebrative dal punto di vista degli sposi e mero esercizio di stile dal punto di vista del fotografo.

Pochi giorni fa mi è capitato di vedere un "set" di una coppia di sposi che sono rimasti in posa circa un minuto fingendo di baciarsi in riva al mare... Una scena patetica. Mi chiedo cosa potrà mai trasmettere loro quella foto quando la riguarderanno.

Quanto poi al discorso della soddisfazione dei nonni circa lo stile delle foto nell'album di matrimonio, mi viene da dire che loro il matrimonio se lo sono già fatto e che se le foto del matrimonio dei nipoti non è di loro gradimento... Il mondo se ne farà una ragione...

Sul video poi... Pure peggio... Perché lì è proprio un attimo a scadere nella più bieca delle televonas...

Quindi, per me, solo foto vere. Soprattutto ad un matrimonio.
Poi se si vogliono fare un paio di foto di gruppo "posate", quello è un discorso diverso, per ovvi motivi.

Io così ho fatto (ringrazio ancora mio fratello per le splendide foto scattate).

De gustibus naturalmente...

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 19:40    

Hmmm... alla fine come in tutte le foto riuscite conta il feeling che si instaura tra fotografo e soggetti; il tipo di servizio deve essere condiviso con gli sposi lasciando al fotografo la possibilità di uscire dalle linee in base al proprio estro del momento. Ogni fotografo ha il suo stile, ogni cliente le sue esigenze. Io sono per il tradizionale rivisitato. Del mio album di matrimonio la foto più bella è spontanea ma per colpa mia che non sono spontaneo in foto posate ma devono essere rubate; ma e' altrettanto bella una foto posata totalmente costruita. Entrambe hanno meritato un 70x100 e sono appese in casa in ambienti diversi. Si, il giusto sta nel mezzo.

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 20:04    

Perché costruire una fotografia per ritrarre un momento così personale e intimo?

user192351
avatar
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 20:07    

Scusate, ma se io sposo scelgo il fotografo X per il mio matrimonio, spero bene di avere visto e approvato il suo modo di fotografare, quindi immagino intrinsecamente accetto quello che è lo stile adottato da lui/lei. Quindi se poi mi lamento che non ci sono foto posate quando magari era palese nei precedenti lavori del fotografo, allora... la colpa non è certo del fotografo.

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 20:14    

Eveningfall.
Concordo. Ma non mi pare fosse questo il tema

user192351
avatar
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 20:22    

Non ho citato io le lamentele riguardo il tipo di foto consegnate dal fotografo, per cui rispondevo a quel punto.

Anche per me, per l'unica esperienza fatta come fotografo di matrimonio, e se mai dovesse capitare di nuovo, la risposta corretta è qualche classica foto in posa, possibilmente il meno "classica" possibile, il resto spontaneità.

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 20:48    

"Secondo me crescono le richieste di matrimoni/reportage perché gli sposi si sentono troppo sotto pressione per pensare anche al fotografo e preferiscono godersi la giornata"
E direi che fanno proprio bene.

"Ma rilassarsi proprio il giorno delle nozze, quando tutto deve essere perfetto penso sia un errore."
Ma direi proprio ma proprio di no...

"Poi spesso si maschera questo scarso impegno nei confronti del fotografo col desiderio di avere solo foto spontanee.
Il risultato, per me, rischia di essere incompleto rispetto ad un vero servizio."
Scarso impegno degli sposi nei confronti del fotografo...??? Direi che dovrebbe essere il contrario...

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 21:04    

Se vuoi portare a casa un buon lavoro devi fare una via di mezzo , un misto tra reportage e posato .. Quando arrivano il location pensano solo a mangiare .. fai le foto a loro con il bicchiere in mano ,in pausa sigaretta o mentre fanno i soliti giochi da p..
Niente esterni o interni in location, pensano solo a riempirsi lo stomaco i miei :) un casino se non li gestisci in alcune situazioni

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 21:35    

Intanto ringrazio chi gentilmente ha dato la propria opinione dopo aver con pazienza letto il mio punto di vista, che come avrete capito è a favore di un fotografo tradizionalista evoluto: ovvero uno che sa prendere in mano la situazione quando serve (per aiutare no apparire) ma anche cogliere i momenti spontanei. Mi trovo in linea quindi con chi preferisce "la via di mezzo".

Specifico che rispetto tutti i punti di vista differenza come è giusto che sia, che non me la prendo coi fotografi che fanno fotogiornalismo (perché non è semplice, anzi) e nemmeno coi clienti che lo richiedono.
Ma ho sottolineato che purtroppo spesso si sceglie questo stile (da parte del cliente) per pigrizia e poi magari si ottiene un servizio incompleto.

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 21:45    

Io penso che al matrimonio l'ultimo problema deve essere quello che devo star a posare per il fotografo, tolte le foto di gruppo coi vari parenti deve essere tutto reportage e il fotografo semplicemente non si deve fare notare.

Se voglio la foto perfetta vado in Islanda 10 giorni a caccia dell'aurora boreale, non che mi faccio fare la foto da studio in riva al mare al tramonto drammatico con 2 flash a riempire le figure e perdo un'ora come una statuina.

Inoltre, vedere il nonno che beve vino in completa felicità e allegria al matrimonio? E magari non metterlo nell'album? Siete folli? Tra 10-15 anni che non ci sarà più secondo voi cosa vorrei rivedere sfogliando il book? Una foto di mio nonno perfettamente realizzata e lui con un affascinante quanto improbabile sorriso? Oppure il vero mio nonno con la sua vera espressione?

Non confondiamo il nostro gusto artistico con quello che dovrebbe essere, cioè un ricordo di momenti ed emozioni.

Poi naturalmente sono opinioni personali, il mondo è bello perché vario!

avatarsenior
inviato il 29 Dicembre 2019 ore 21:54    

Callisto le foto del nonno che sbevazza le fai tranquillamente...
Però in 10 ore di servizio se mi lasci 2 sessioni da 30 min per il posato,
Una dopo il buffet è L altra al tramonto ,sfruttando magari una bella location che
Gli sposi hanno pagato non credo che rovinino la giornata

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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