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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 9:48
Ciao ragazzi, ho una domanda tecnica riguardo al funzionamento dell'autofocus in proporzione alla profondità di campo: come funziona esattamente? Cioè ho capito ovviamente che aprire il diaframma corrisponde a sfocare di più lo fondo e a mettere in risalto il soggetto a fuoco...quale funzione ha in questo senso l'autofocus? Cioè se prendessi le foto in manuale (in manuale inteso l'obiettivo) senza autofocus, la macchinetta fotografica come fa a capire dove deve sfocare e dove voglio che la parte d'immagine sia netta? E se scatto invece in AF e metto a fuoco su un determinato punto, giocando sui diaframmi e chiudendo, la nitidezza si crea dietro il soggetto, intorno sullo stesso piano o davanti? Grazie mille come sempre e scusate se non è troppo chiaro |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 10:07
Ciao, Ci ho messo un po anchio a capirlo, ma poi è semplicissimo. sia in mf che in af, metti a fuoco una cosa. Più il diaframma è aperto (vuol dire numero piccolo) ed 1,4 1,8 2 2,8 ecc più viene a fuoco il punto che metti a fuoco e il resto sfuocato. Più il numero del diaframma è grande, cioè diaframma chiuso, tipo 8 11 16 ecc più le cose attorno al punto messo a fuoco sono a fuoco pure loro. Questo dipende da distanza , dimensioni del sensore, diaframma, lunghezza focale, eccetera. Esempio semplicissimo: Fai un primo piano a 1,4 ti viene un occhio a fuoco e laltro sfuocato. Fai una foto di gruppo a 16 e tutti i soggetti sono a fuoco. Senza diventare scemo a leggere manuali e studiare, ti scarichi lapp fototool e guardi la profondità di campo. In base alle variabili che ti ho detto, capisci da dove a dove mette a fuoco. Ciao |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 10:11
Si fino a qui ok, ma vuoi dire che la messa a fuoco del quadratino funziona anche in mf? E sopratutto, come dicevo qui sopra, la pdc aumenta intorno che significa? Perché se ci sono più piani di profondità nella scena (come succede spesso nella realtà), come fa? Cioè la nitidezza e quindi la pdc si allarga orizzontalmente rispetto al punto o in profondità o in entrambe le direzioni? |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 10:18
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 10:22
Si, la conferma del fuoco funziona anche in mf. Per capire la pdc prova a pensare che il piano di messa a a fuoco è una linea. Quello è sempre l'unico punto perfettamente a fuoco. Poi in relazione a focale, diaframma e risoluzione sensore abbiamo una zona che consideriamo a fuoco. È legata al concetto di circolo di confusione, la zona fuora dal punto di messa a fuoco è sempre sfocato, ma noi lo percepiamo a fuoco. Generalmente si estende per un terzo davanti e due terzi dietro il punto di maf sul piano profondità. |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 10:24
“ Cioè se prendessi le foto in manuale (in manuale inteso l'obiettivo) senza autofocus, la macchinetta fotografica come fa a capire dove deve sfocare e dove voglio che la parte d'immagine sia netta? „ Rimango allibito da una simile domanda che denota una mancanza di conoscenza ottica e di fotografia. Sei evidentemente un neofita Marco e tutti lo siamo stati: quindi non preoccuparti, nessun giudizio morale. Mettera fuoco, manualmente o in maniera automatica, vuol dure creare un immagine definita sul piano focale. Tutti i punti posti a una distanza prefissata verrano resi come punti sul sensore. Quelli posti a distanza differente, verranno resi come cerchi e si confonderanno tra loro appunto e produrranno uno sfocato. Ecco una descrizione dettagliata ed esaustiva di cosa significa mettere a fuoco, della profondità di campo e cerchio di confusione. www.mediafire.com/file/w3t5xk26ecla2fy/mettere_a_fuoco.pdf/file |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 10:25
Il piano di fuoco è uno. Quando metti a fuoco su un punto tutto quello che è sul piano appartenente a quel punto è a fuoco. La profondità di campo si estende davanti al piano di fuoco, in misura minore e dietro, al piano di fuoco, in misura maggiore; in base all'apertura del diaframma. |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 10:29
Il piano di fuoco è un piano parallelo al sensore. La distanza di questo piano dal sensore viene variata con la messa a fuoco (manuale o automatica è la stessa cosa, in pratica non fa altro che spostare questo piano avanti e indietro) Tutto ciò che giace su questo piano è a fuoco Tutto il resto (ovvero tutto ciò che è più vicino e tutto ciò che è più lontano) è sfocato Più il diaframma è aperto, più la sfocatura sarà accentuata. |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 10:36
Il quadratino rosso è dove la macchinetta mette a fuoco in automatico e su tutta quella linea immaginaria parallela al tuo sensore. Se lo fai in manuale metti a fuoco dove vuoi tu senza farlo fare a lei. È parallela in tutte le direzioni. Tutto quello in alto in basso a dx o sx che è alla stessa distanza da te è a fuoco. Il resto (più lontano e più vicino dipende dai fattori di prima)dipende. Tornando al bellissimo esempio di prima se apri tutto f 2,8 e fai un primo piano viene a fuoco solo un occhio, ma se questa persona ha gli occhi paralleli a te, vengono a fuoco tutti e due anche se ne hai messo a fuoco 1 solo. Tipo la foto a tua mamma al mare che hai nella tua galleria. |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 11:29
Mi aggiungo per un chiarimento, come dite giustamente tutto quello che si trova sulla stessa asse è a fuoco, com'è possibile? Mi spiego meglio, la messa a fuoco agisce sulla distanza tra il soggetto da fotografare e l'obiettivo, quindi come fa ad essere a fuoco tutto ciò che si trova nella stessa asse dal momento che la distanza tra il soggetto centrale in una foto di gruppo è sicuramente più vicino all'obiettivo rispetto a chi sta' all'estremità? Come mai allora come dice Fedemio a f1,4 in un ritratto un occhio è a fuoco l'altro no? Scusate ma anche io sono un neofita Grazie Sergio |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 11:30
Fedemio parla di ritratti presi di 3/4. |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 11:40
Ok perfetto, grazie Miki |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 12:07
“ Cioè ho capito ovviamente che aprire il diaframma corrisponde a sfocare di più lo fondo e a mettere in risalto il soggetto a fuoco...quale funzione ha in questo senso l'autofocus? Cioè se prendessi le foto in manuale (in manuale inteso l'obiettivo) senza autofocus, la macchinetta fotografica come fa a capire dove deve sfocare e dove voglio che la parte d'immagine sia netta? E se scatto invece in AF e metto a fuoco su un determinato punto, giocando sui diaframmi e chiudendo, la nitidezza si crea dietro il soggetto, intorno sullo stesso piano o davanti? „ Ti consiglierei di prendere un libretto con i fondamenti della tecnica fotografica, perché le informazioni inevitabilmente frammentarie e parziali che si possono ottenere su un forum potrebbero non essere il modo più efficace per risolvere simili dubbi. Ad ogni modo, in estrema sintesi: se metti a fuoco in un certo punto, ai fini del risultato non fa alcuna differenza che tu lo faccia in manuale o con l'autofocus; quello che ottieni, ipotizzando un obiettivo ideale perfettamente corretto, è di mettere a fuoco sul piano parallelo al piano del sensore e su cui giace quel punto, con i piani più vicini e più lontani che progressivamente, in funzione dell'apertura del diaframma, della lunghezza focale dell'obiettivo e della distanza a cui hai messo a fuoco, sono sempre più fuori fuoco. |
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inviato il 28 Dicembre 2019 ore 15:31
grazie mille a tutti, è come immaginavo e ovvero esiste un piano , il piano focale che corrisponde a destra, a sinistra su e in basso alla stessa profondità del punto di MAF; Sto facendo un corso di fotografia in effetti ma mi piace comunque avere più pareri anche se il corso che faccio mi pare molto buono.... molto di quello che avete scritto l'avevo effettivamente intuito ma siccome voglio veramente avanzare nel mondo della fotografia, "non mi basta" portare a casa il risultato...voglio capire veramente cosa sto facendo e grazie anche a voi e alla pratica miglioro. Grazie e buone feste. |
user177356
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inviato il 29 Dicembre 2019 ore 9:48
Scusate la domanda forse oziosa: ma il piano di fuoco è effettivamente un piano rettilineo (cioè si estende all'infinito in tutte le direzioni) o è una superficie sferica concava? Intuitivamente, pensavo che fosse costituito da punti equidistanti dal centro di fuoco della lente. |
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