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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:14
Seguo anche qui. |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:21
Direi che il confronto è diventato interessante parlando di un genere fotografico in particolare, la fotografia naturalistica. Ma anche diversi esempi citati da chi è intervenuto prima hanno arricchito il discorso aiutando a orientarsi e a distinguere i comportamenti compulsivi orientati a imitare i fotografi che ci piacciono di più e che seguiamo su Juza, dalle qualità del fotografo che ciascuno di noi è o non è, qualità indispensabili per fotografare con la qualità che desideriamo. |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:29
Solo per ribadire, con una premessa... Se non ci dedichi la vita Fotografare il lupo è 90% cu lo |
user1856
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:30
“ se una foto ha illuminazione artificiale io la vedo subito, non li amo e li evito come la peste, semplicemente perché ammazzano l'atmosfera del luogo e del momento, „ Questo asserto, è proprio l'evidenza che se non sai usare l'attrezzatura il risultato non è quello sperato/voluto. Basta considerare che nel cinema le luci artificiali sono massicciamente presenti anche quando non sembra lo siano. Un classico esempio sono le sfilze di par36 usate per simulare la luce naturale in Barry Lyndon ma si potrebbe citare qualsiasi film in realtà con le soluzioni adottate... |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:32
“ Fotografare il lupo è 90% cu lo „ Vabbè, questa è la tua idea, errata ma da rispettare. Il fattore cu.lo è qualcosa, che secondo me, viene tirato, sempre, in ballo per giustificare una “non riuscita”. Esiste in soli pochi campi, tipo la lotteria. |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:36
Izanagi hai mai provato? |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:43
Ragazzi mi viene in mente il primo e unico incontro ravvicinato. Autostrada Roma Civitavecchia 20 anni fa. Macchine in coda a 50 all' ora sulla corsia destra. Una per una superavano l' animale che correva disperato davanti a loro. Quando l'ho avuto davanti ho pensato fosse un cane. Ho acceso le frecce d'emergenza e mi sono fermato. Lui si e voltato e messo di traverso. Era un lupo. Poi ha saltato il guard rail agevolmente e si è volatilizzato, svampato. Sparito. Scomparso per sempre |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:45
Appunto, cu lo |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:46
Ma lo fotografero' Angus, in Abruzzo o a Orbetello dove un branco familiare di 6 individui caccia daini e cinghiali. Bavassano c'è riuscito, ci possiamo riuscire anche noi. |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:49
Diciamo che in naturalistica il fattore coincidenza (non lo definisco culo, se non fosse perché chi ha scattato era fuori in ambiente a fare fotografie) è estremamente rilevante: coincidenza di incontro con una specie, coincidenza di manifestazione di un comportamento, coincidenza di condizioni atmosferiche particolari. Ne è la.prova che i massimi esempi di studio, pianificazione, attrezzature, logistica e risorse applicati alla naturalistica, i documentari BBC/Netflix/NatGeo...ebbene anche queste grandi produzioni devono fare i conti con la coincidenza e alle volte desistere. Tuttavia la coincidenza è manipolabile: frequenza delle uscite, durata delle stesse, studio della specie e dell'ecosistema che si vuole ritrarre, evoluzione tecnica. Tempo e risorse materiali e immateriali in naturalistica fanno la differenza. Ergo anche una attrezzatura evoluta. Negare questo significa semplicemente non avere mai provato il genere. Una persona dotata di 70d e vecchio Sigmone ma che ha tempo ed abita sufficientemente vicino ai soggetti che intende ritrarre dal mio punta di vista gode di maggiori risorse complessive (per questo genere) di uno che vive lontano, ha 3h di macchine da farsi, non conosce nessuno del luogo ma ha una a9ii. Concludo e poi la smetto, visto che anche qui si manifestano giullari pauperisti: rispondere alla domande del 3d con l'affermazione "anche con attrezzatura vecchia o low cost si possono fare belle foto!" dicesi argumentum ad ignorantiam. |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:50
Angus, ti ho detto che in 3 uscite studiate l'ho osservato 2 volte. Tu, invece? Il fattore cu.lo non esiste. Ti ho dato le motivazioni del perché è inutile parlare di fortuna. Non vuoi vederle, ottimo ma non è come pensi tu. |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:51
Hai citato due (forse gli unici) luoghi in cui hai una probabilità maggiore di fotografarlo.... Se però lavori come me sul territorio appenninico, e non è il tuo lavoro... È culo.... Punto.... Avrò fatto decine di appostamenti... E solo due incontri.. Il mio amico Paolo Rossi, fotografo di lupi PER PROFESSIONE ha avuto 20-25 incontri in 6 anni.... Fatevi due conti... Izanagi dove? |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:53
Parli con arroganza pensando di saperne più degli altri. Quasi sempre non è così. E sicnceramente, non sono interessato a discussioni con persone che ritengono di essere detentori della verità. Prova a mettere in discussione ciò che credi, ogni tanto. |
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inviato il 22 Dicembre 2019 ore 11:54
Un branco familiare o "familiare" nel senso confidente? |
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