user177356
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inviato il 09 Dicembre 2019 ore 15:19
Ieri ho approfittato di una visita dalle parti di Lucca per dare un'occhiata al Photolux Festival. Ero con mia figlia di 5 anni con la sua bella RX100 prima serie al collo (bisogna allevarli da piccoli) e speravo di farle vedere un po' di belle foto. Ebbene, la maggior parte del (teorico) portafoglio non era debitamente stampata ed esposta, ma proiettata su schermo, peraltro con proiettori di qualità medio-bassa. Passi per una serie di vecchie diapositive, visto che in quel caso la modalità di fruizione è coerente con il supporto scelto, ma perché diamine dovrei andare ad una mostra per vedere [negozio 24] una qualità inferiore a quella di uno schermo 4k? E senza poter decidere su quale soffermarmi? Mala tempora currunt. |
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inviato il 09 Dicembre 2019 ore 17:16
Io ci andai un paio di anni fa, ma restai fortemente deluso dalla qualità delle stampe e non ci sono più ritornato. |
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inviato il 09 Dicembre 2019 ore 17:47
Come si dice? Le nozze con i fichi secchi... Proiettare costa meno (anche se comunque costa) che stampare bene, allestire come si deve in spazi ampi e adeguati, custodire, smontare, spedire... |
user177356
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inviato il 09 Dicembre 2019 ore 19:20
Qualche tempo fa sono stato al SiPA di Siena ed era tutta un'altra storia. D'altronde, tra Siena e Lucca è evidente quale sia la città con uno spessore culturale maggiore Campanilismi a parte, parliamo di costi ma anche di introiti. Dieci euro per il SIPA, ventidue per il Photolux. Farmi pagare ventidue euro per guardare proiezioni di foto mi sembra un po' troppo. Questo per tacere della marchetta di McCurry alla Leica: una decina di foto senza particolari attrattive, esposte male, senza un'introduzione decente. |
user68000
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inviato il 09 Dicembre 2019 ore 23:04
a quando un flame fra proiettisti e stampisti? |
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inviato il 10 Dicembre 2019 ore 15:24
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inviato il 10 Dicembre 2019 ore 15:26
Così voleranno gli stracci! Di puro cotone, ovviamente |
user170782
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inviato il 10 Dicembre 2019 ore 15:32
Che amarezza. |
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inviato il 10 Dicembre 2019 ore 17:55
Quest'idea della proiezione, del multimediale, del bla bla bla ha invaso anche il campo dell'arte: a Firenze prospera uno spazio nel quale si organizzano periodicamente mostre di pittura fatte solo con proiezioni di immagini. Ne hanno fatta una anche su Leonardo con grande successo di pubblico...e pensare che a due passi da lì, agli Uffizi, potevano vedersi l' Adorazione dei Magi , ma vuoi mettere una "Da Vinci Experience" (l'han chiamata proprio così) con le luci, l'ingrandimento, le video wall projections con "trascinante colonna sonora" rispetto a una temperaccia scura e pure incompiuta... e poi che palle 'sti musei.  |
user68000
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inviato il 10 Dicembre 2019 ore 20:28
purtroppo, o per fortuna (dipende dal punto di vista) i video stanno prendendo sempre più piede che poi siano un prodotto artistico a se stante, nel qual caso può arricchire rispetto all'input, oppure come spesso accade, un semplice trasferimento su video di testo scritto o di immagini stampate poco importa invece, in certi campi come tutorial, spiegazioni di procedure, ecc. continuo a preferire lo scritto, perché i video, vuoi anche per il fatto che quelli interessanti sono quasi sempre in inglese che non capisco a livello di parlato, sono inutili per me |
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inviato il 10 Dicembre 2019 ore 20:30
Un mesetto fa ho visitato una mostra a Bologna al MAST, dovrebbe esserci ancora, fino al 5 Gennaio se ricordo bene. La mostra, Antropocene, ha sia contenuti multimediali sia fotografie stampate in grande formato ed è gratuita. Se siete in zona fateci un salto. |
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inviato il 11 Dicembre 2019 ore 0:26
“ Ebbene, la maggior parte del (teorico) portafoglio non era debitamente stampata ed esposta, ma proiettata su schermo, peraltro con proiettori di qualità medio-bassa. Passi per una serie di vecchie diapositive, visto che in quel caso la modalità di fruizione è coerente con il supporto scelto, ma perché diamine dovrei andare ad una mostra per vedere [negozio 24] una qualità inferiore a quella di uno schermo 4k? E senza poter decidere su quale soffermarmi „ Dispiace leggere notizie che non corrispondono al vero cui il gregge segue senza nemmeno verificare. Tutte le opinioni sono legittime ma falsare la realtà dei dati crea danni all'immagine di una mostra. Quanti padiglioni hai visto? Quanti autori che erano esposti hai visto? Quanti di questi avevano stampe di foto? Quanti erano a video? Quanti erano proiettati? Spero tu abbia l'accortezza di essere almeno abbastanza preciso... i numeri non sono opinioni e non mentono. È imbarazzante definire la differenza tra quei numeri reali e quello che hai scritto. Sul confronto Sipa photolux non merita nemmeno risposta... |
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inviato il 11 Dicembre 2019 ore 1:37
Il gregge? Ma come ti permetti, maleducato e arrogante. |
user68000
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inviato il 11 Dicembre 2019 ore 1:48
“ il gregge segue senza nemmeno verificare „ e come potrebbe verificare il presupposto gregge di cui faccio probabilmente parte? mica tutti possono andare a vedere la mostra per dire la propria opinione quindi semplicemente crediamo a quanto detto da TherealB fino a prova contraria quindi, se Mirko pensa che TheRealB abbia detto un'inesattezza, sarebbe più utile che ce la spiegasse |
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inviato il 11 Dicembre 2019 ore 8:27
Se io pago per vedere delle fotografie esposte in una mostra ESIGO della qualità elevata dal punto di vista tecnico dell'immagine finita. Il contenuto artistico può essere giudicato positivo o negativo, ma quello è un giudizio soggettivo. La parte tecnica, grafica, dell'immagine è giudicabile in modo oggettivo, ci sono parametri di misura che la definiscono buona o cattiva in modo oggettivo, io faccio foto da quasi 50 anni, stampo da quasi 50 anni, B&N e colore, sempre con attrezzatura professionale e sempre in formato minimo 30 x 40 cm, in digitale anche più grande, cerco la perfezione in stampa, e so giudicare una stampa. Due anni fa la qualità media delle stampe a giudizio mio personale era bassa, ho visto tante mostre con stampe migliori (tipo ultimamente "Genesi" di Salgado) e se oggi, addirittura, una larga parte delle immagini non è manco più stampata ma proiettata, la mia decisione di non andarci più, col senno di poi, per quanto mi riguarda, si è rivelata giusta, questa volta ho risparmiato dei soldi. Già anche il solo cartellone pubblicitario della mostra, esposto ed appeso in Piazza San Michele, un B&N grande, con una foto di gente che guardava in alto, era stampato, a giudizio mio personalissimo, male, stampa piatta, con minima estensione dei grigi: io su quello e sull'esperienza di due anni prima, ho deciso che questa volta non ci sarei andato. Comunque, i propri soldi uno se li spende come gli pare. |
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