user36220
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inviato il 06 Novembre 2019 ore 18:37
Nei giorni scorsi una persona ( non dirò se uomo o donna, vi lascio il dubbio ) ha pubblicato sul suo profilo Facebook queste parole, che copio e incollo. "Amo come non mai quelli che ci tengono a precisare che fanno il loro lavoro dal 1800. Poi guardi il loro lavoro e come lo fanno e l'unica cosa che puoi fare è pensare quanto fa schifo e quanto non abbiano imparato un × da quando hanno iniziato nel 1800. Bravi coglioni." Personalmente, anche se colorita, questa cosa la metterei scolpita nella pietra. Non posso fare altre che quotare e sottoscrivere anche i segni di punteggiatura. |
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inviato il 06 Novembre 2019 ore 18:45
Boh... mi sembra un'affermazione piuttosto arrogante, sia nei toni che nella sostanza (indipendentemente dalla persona in oggetto, quello che ha iniziato nel 1800) |
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inviato il 06 Novembre 2019 ore 19:01
ma io mi sono appassionato di foto quando in grembo al 5 mese di gravidanza, mia mamma scattava foto....ho sentito i click e...mi sono appassionato..... |
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inviato il 06 Novembre 2019 ore 19:23
Ho letto la frase su fb, sicuramente è una persona abituata a lavorare anche con professionisti di nome. Io credo sia sbagliato generalizzare in ogni caso, ma credo che riferisse a certi amatori che sopravvalutato |
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inviato il 06 Novembre 2019 ore 20:00
I metri di paragone sono sicuramente personali e non scientifici. Magari per colui che critica la frase il lavoro di un'altro può essere schifoso. Magari altri ritengono ciò che lui giudica schifoso possa essere più che accettabile. Avrei bisogno di molti più dati per poter giudicare (a mio punto di vista) tutto ciò. Comunque è prassi diffusa che se chiami un "Idraulico" (non me ne abbiano gli idraulici ma è postponibile con qualsivoglia artigiano/professionista) ti dirà sicuramente la frase: Chi gli ha fatto questo lavoraccio??? Mah, è proprio una bestia!!! |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 8:45
Ok la tradizione, ma un po' di miglioramento non fa mai male |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 10:08
Anche io mi vanto di scattare foto dal 1970, come fosse un certificato, un pedigree, una sorta di lasciapassare dato che "io è tanto tempo che". Vezzi, impicci mentali volti a giustificare (con sé stessi ed un po' con gli altri) che non siamo stati capaci di fare/dire poi qualcosa di più profondo o diverso, ma siamo comunque gente navigata, d'esperienza . Si. Ok. Ma eravamo costretti a farlo? E in nome di cosa? Per compiacere un ipotetico pubblico che finalmente possa affermare "oh, 'sto tizio anvedi come scatta? Quella foto ha una drammaticità...". Ma dove? Ammesso che le mie immagini scuotano una qualsiasi reazione emotiva, quello che mi interessa è che lì dentro ci sia io: pregi e difetti, scuola o autodidattica. In sintesi: se il mio lavoro appare grezzo, irrispettoso delle tendenze del periodo, anacronistico e cinghialesco, beh non devo giustificarmi con nessuno, visto che nessuno mi versa un centesimo per quello che faccio. Finito lo sfogo, mi piacerebbe osservare la parabola ascendente che spinge l'autore del messaggio FB. ... ... Anzi, no. Chi se ne frega delle sue foto? |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 10:09
Trovo che a prescindere da tutto, affermazioni di questo tipo vanno (forse) bene al bar, dopo un paio di birre. Scritte nero su bianco danno fastidio ed evidenziano profonda maleducazione, specialmente per l'insulto finale, generalizzato e gratuito. Ovviamente questo è solo la mia opinione personale... |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 10:13
Chi avrei insultato e dove sta la mia maleducazione? Sono pronto a chiarire e scusarmi se ho offeso, ci mancherebbe. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 10:15
Alla soglia dei 220 anni vogliamo essere un po' comprensivi? La vecchiaia sa farsi sentire! |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 10:15
Ma nooo Maurizio, mica te!!! L'autore della frase su FB (il mio intervento l'ho scritto prima di aver visto il tuo) |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 10:16
Ma che cavolo! Mi era preso un colpo... Avevo capito una mazza! Ok. Tutto chiaro. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 10:57
“ In sintesi: se il mio lavoro appare grezzo, irrispettoso delle tendenze del periodo, anacronistico e cinghialesco, beh non devo giustificarmi con nessuno, visto che nessuno mi versa un centesimo per quello che faccio. Finito lo sfogo, mi piacerebbe osservare la parabola ascendente che spinge l'autore del messaggio FB. ... ... Anzi, no. Chi se ne frega delle sue foto? „ questo è da scolpire sulla pietra. tutte le affermazioni arroganti,presuntuose,senza rispetto che non apportano niente per costruire qualcosa come quella del fenomeno di fb per me trovano un solo posto buono, la tazza del water. |
user36220
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 12:22
Io sinceramente ho letto da questo punto di vista: non è che uno è automatico che sia bravo solo perché scatta da tanto tempo. Oltretutto la frase non è di un fotografo. Vedo molti, sui forum o nei club fotografici, che si vantano di scattare da molti anni, come se questo sia motivo di bravura. Per fare un paragone, un rappresentante fa 50mila km all'anno, ma non per questo si definisce pilota. Magari il linguaggio è colorito, ma il messaggio merita una riflessione. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 12:34
Maurizio: a parte che "cinghialesco" mi piace un sacco, apprezzo la franchezza dei tuoi interventi |
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