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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 15:11
Ciao!!! A luglio ho preso una stampante epson xp960 con cui ho stampato (per ora) solo bianco e nero. Dopo aver avuto qualche difficoltà all'inizio a trovare le giuste impostazioni, sono riuscita ad ottenere stampe non dico prive di dominanti - ma con una quantità di dominanti per me accettabile (è pur sempre una stampante con un solo nero!) Per ora ho stampato solo su carta ilford mono silk warmtone, dopo un primo approccio su carta matte che non mi era piaciuta (una carta epson, non mi piaceva perchè mi dava l'effetto della stampa su normale foglio a4 da stampante, le foto perdevano dettaglio come se i colori si allargassero troppo sulla carta, forse era semplicemente la carta di pessima qualità) in ogni modo accantonerei per il momento l'esperimento matte. Oggi vado per fare l'ordine della carta ilford e con estremo dispiacere trovo che una confezione da 25 fogli è rincarata di 10 euro. 10 euro!!! mica pochi? dopo 1 solo mese che non la ordinavo poi... capirei dopo un anno...rosica rosica, 1 euro al mese, il prezzo potrebbe anche alzarsi, ma in un mese? la prossima volta quanto costerà? così mi chiedevo se potevate consigliarmi qualche carta simile, che sia adatta alla stampa in bianco e nero. da quanto ho capito (ne ho so ancora poco) è di tipo baritato. mi piace che abbia questo aspetto, leggermente lucida solo se la guardi in diagonale, ma dal davanti tenda all'opaco, mi ricorda le vecchie foto ed è così che voglio che sia il suo aspetto. si accettano consigli!!! grazie |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 15:55
“ tipo ho trovato questa, come è? „ Io uso solo quella da un bel po' di tempo e, per il bianconero, trovo che abbia un mix di qualità ottime. Poi, ovviamente, tutto è soggettivo. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 16:42
Grazie, per caso hai mai usato anche la ilford mono silk e sai dirmi se come resa è simile o completamente diversa? Io avevo trovato un buon equilibrio con la ilford, spero che sia un rialzo solo momentaneo e non un trend, ma diciamo che è bene che mi guardi intorno nel caso che al prossimo check prezzo ci trovi su altri 10 euro. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 16:49
Non so se intendi la stessa: io ho usato la Gold Fibre Silk della Ilford (ma un po di tempo fa, e magari manco la fanno più, o hanno cambiato nome...). Ti dico: un noto stampatore italiano mi disse che, secondo lui, è lo stesso prodotto della Canson Baryta rimarchiato. A me però non pareva proprio identica. Ma magari è suggestione mia... Comunque la Baryta Canson puoi pensare di provarla temporaneamente: direi che comunque non sbagli, ti fai una tua idea, e poi prosegui in base a quella (la tua idea)... Altra cosa: la Canson fa un'altra carta (non ricordo il nome) ottima anche quella per il bn e pure meno costosa. Io l'ho accantonata perché è una 350g, e la mia stampante non li digerisce al meglio. Se la tua li prende, una prova non la scarterei |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 16:54
seguo |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 16:55
No la gold fibre silk è un'altra ancora, che però non ho mai provato. Partii con la mono perché consigliatami, e anche il nome stesso dice che è appositamente per il b&n, quindi tra consiglio e uso specifico sono andata piuttosto sul sicuro. Di fatto ce ne sono così tante che all'inizio è difficile non perdere la bussola, sono solo nomi e definizioni, finche non hai un riscontro materiale, non provi in prima persona, difficilmente riesci a capire il tipo di carta . Puoi solo affidarti ai consigli di chi ne ha già provate più di te... e ci vuole veramente poco, ne ho provate solo due e una era una mega ciofeca |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:01
Io ne ho provate molte, grazie al fatto che il mio rivenditore mi dette un bel po' di campionatura. La "mono" Ilford non esisteva ancora forse (io non la ricordo), e poi, trovandomi bene e volendo omogeneità, mi sono fermato a Canson, preferendola all'omologa Hahnemühle. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:08
Diciamo che è, per me, anche una questione di equilibrio, tra resa e prezzo. Non se tu lo fai per lavoro, penso di si, ma io no. Ho visto carte che sicuramente saranno bellissime, a prezzi stratosferici come 140 euro al pacco ( falle anche essere brutte a quel prezzo!) Onestamente per l'uso che devo farne io mi sembrano solo soldi sprecati. La ilford Aveva un ottimo rapporto qualità prezzo ( secondo le mie necessità ovviamente) , con una 20 ina di euro portavi a casa 25 fogli A4. Adesso siamo gia a 32 euro. Prossimo mese, il totoscommesse dice 45 euro. La hamnemuhe mi sembra una di quelle ultra professional al di fuori della mia portata , la Canson invece ha già prezzi ragionevoli, non tutta, ma questa di cui stavamo parlando è abbordabile. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:14
Direi che in buona parte è questione di approccio Morgana. Io cerco di scremare moltissimo (già in epoca analogica stampavo con questo criterio), nel senso che vorrei arrivare alla fine della vita con 100 stampe che mi sodddisfino (parlo di quelle per me, da tenere...). E in quest'ottica è chiaro che il costo è ovviamente relativo. Se stampi con una certa consistenza, è altrettanto ovvio che il discorso cambia... Se posso permettermi un consiglio... Per quanto sia, i pareri esterni arrivano fino a un certo punto. Perché ognuno di noi ha la sua visione. Facendoti un'idea di base sui dati, secondo la tua esigenza, una prima scematura riesci a farla: poi l'unica è... provare. In camera oscura credo di aver trovato la "mia" carta (ero affascinato dalle stampe di Salgado) dopo almeno 7/8 anni |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:28
"Per quanto sia, i pareri esterni arrivano fino a un certo punto. Perché ognuno di noi ha la sua visione. Facendoti un'idea di base sui dati, secondo la tua esigenza, una prima scematura riesci a farla: poi l'unica è... provare. " Oh ma questo è sacrosanto e concordo pienamente. Ho aperto il topic più che altro per avere una direzione da seguire... mi spiego meglio, ci sono 100.000 ( sparo un numero a caso) carte in commercio, non posso provarle tutte quante, se riesco a scremare la maggioranza di esse chiedendo " mi servirebbe una carta di questo tipo e con.queste caratteristiche" magari escono fuori, che so, 10 nomi, che poi con calma provo tutti quanti. Magari tra questi trovo la carta dei miei sogni e la ricerca finisce lì. Sarei fortunata eh? Troppo! Altrimenti si riparte... Ma spero di trovarla prima di doverle provare tutte e 100.000 Ad esempio molte carte non hanno neppure scritto nella descrizione Baryta o Baritata, diciamo che anche la catalogazione delle Carte non aiuta chi inizia a districarsi tra decine di diciture. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:40
Attenzione a una cosa Morgana: le carte denominate "Baryta" e simili non sono baritate che mi risulti. E' per collocarle dal punto di vista commerciale, come rimando al passato. Scrive Canson: presenta una texture simile alla carta baritata, utilizzata per stampe fotografiche ai sali d'argento., Si tratta di un supporto di qualità per valorizzare la fotografia Quindi che si chiamino o meno "Baryta" o similare non è una garanzia specifica. Rispetto alla scelta, non è necessario provarle tutte: se leggi nei siti dei produttori trovi specifiche sufficienti a una prima scrematura (che so, carte troppo leggere, carte con particolari texture, fogli ruvidi, roba plasticosa, tela...). A quel punto la rosa si restringe parecchio. E se battezzi qualche produttore (anche in parte per i prezzi, come dicevi sopra), alla fine... |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:42
ad esempio è terribilmente difficile capire la differenza tra come potrebbe essere una carta satin, silk, pearl, glacè, fino a quando non la provo. ho cercato qualche video su youtube per capirne le differenza ma ci sono due grossi limiti: la una visione a schermo, e le foto di qualcun'altro. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:44
si mi ero espressa male, non volevo dire che fossero baritate, ma in gergo quelle che hanno quell'aspetto di solito le ho sempre sentite chiamare baritate. infatti proprio Canson ha la linea Baryta. |
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inviato il 01 Ottobre 2019 ore 17:48
Questo è più difficile ovviamente Morgana, se non ne hai idea (cioè i vari tipi di superficie) A me piacciono non plasticose (cioè tipo le politenate di un tempo), tendenzialmente lucide (molti confondono il lucido col plasticoso, ma sono due cose diverse...), il pù possibile neutre, con una grammatura intorno ai 300g Ma se non vedi le differenze con gli occhi, tu direttamente, è piuttosto complesso.... Concordo che Youtube è piuttosto inutile allo scopo... Non hai un buon rivenditore che ti mostri dei sampler? Con quelli l'idea te la fai eccome... |
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