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Un pò in ritardo sulla tabella di marcia che parlava di un nuovo ponte entro un anno, ma abbiamo visto anche di peggio. Attendiamo con fiducia che la magistratura stabilisca le ragioni del crollo, e punisca i responsabili in tempi ragionevoli.
Una storia di sordità selettiva: dalle orecchie non passano i messaggi che implicano dei costi, e che quindi diminuiscono i guadagni. Questo anche se i messaggi erano importanti, gravi e urgenti. Il soldo vince sempre, salvo poi trovarsi con delle persone sulla coscienza a meditare dietro le sbarre.
Da quello che ho potuto sentire e leggere, non si è trattato di concomitanza di cause sfortunate o cose del genere, ma di negligenza pura e semplice, giocata sulla pelle altrui.
Anche la grave ignoranza tecnica delle persone che amministravano le strutture deve aver giocato un ruolo. Persone sempre convinte che le opinioni altrui sono sbagliate, e che solo le proprie sono corrette. Persone al posto sbagliato, senza le minime nozioni tecniche. Nozioni che avrebbero potuto far comprendere la portata degli studi effettuati.
“ Alla fine è bastato dargli del "mostro" per scrollarsi la colpa dalle spalle. „
Non era un mostro , anzi era il prodotto della tecnologia dell'epoca. Ovviamente come ogni oggetto tecnologico necessitava di una certa cura per mantenersi in buona salute e in perfetta sicurezza.
E' caduto perché la resistenza dei materiali è andata diminuendo nel tempo a causa della corrosione, fino a raggiungere il punto di collasso. Anche qui, vista l'insufficienza nella manutenzione, la domanda non era: è ancora sufficientemente sicuro? ma: quando raggiungerà il limite del collasso? = quando crollerà?
Se non si sostituiscono mai i dischi dei freni dell'auto, prima o poi vanno a pezzi e ci si va a schiantare. Anche in quel caso la domanda è una sola: quando?
In ogni caso al ponte è stato dato del cattivo progetto, di un ponte insicuro, costruito sulle case...insomma del mostro. Ma il ponte Morandi era un opera di ingegneria all'avanguardia al sui tempo, si trovava infatti su numerosi volumi di ingegneria poiché era una struttura molto "esile", sempre per l'epoca, e che con pochi appoggi copriva delle luci enormi.
Inoltre il ponte è stato progettato per un certo carico che però, con l'espansione del porto di Genova e delle automobili negli ultimi anni era quintuplicato, QUINTUPLICATO, questo insieme a delle verifiche e a dei restauri non svolti in maniera adeguata ha portato a tutto quello che sappiamo.
Per i genovesi il ponte era un simbolo, quasi come la lanterna, infatti veniva chiamato il ponte di Brooklyn, per cui oggi per molti si è perso un simbolo della città
Era corretro abbatterlo ma farlo passare per un mostro non penso sia giusto.
queste tragedie accadono sempre per negligenza umana. soprattutto per fame di denaro, ingordigia pura. strafottenza e chi più ne ha più ne metta. ora speriamo che i genovesi in breve tempo possano usufruire di un ponte ultra sicuro nei tempi giusti di costruzione
ps i mostri sono quelli ( e sappiamo bene chi ) che invece di fare la giusta manutenzione si mangiavano soldi a palate invece di pensar alla sicurezza delle persone.
In ingegneria si dà proprio una "vita utile" a qualsiasi struttura, 50anni possono essere pochi o tanti, dipende dalla struttura, nella pila 11 erano stati aggiunti degli stralli con cavi in acciaio e lo stesso intervento doveva essere svolto anche sule altre pile, guarda caso proprio a fine estate.
Ripeto, il carico su quel ponte è quintuplicato poiché Genova è diventato il porto più importante del Mediterraneo e questo non era facile da prevedere 50anni fa.
Sono d'accordo con te che la soluzione migliore sarebbe stata costruire un nuovo ponte, deviare il traffico e poi demolire il Morandi.
In teoria era stata prevista una variante per alleggerire il traffico, ma non è mai stata realizzata.
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