user51067
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 12:07
Di tempo ne ho... sfruguglio un pò... In molti post, nelle risposte o nei titoli stessi sembra proprio di assistere ad una sorta di Guerra tra generazioni. Qui, per quanto riguarda la Fotografia, assistiamo alla pugna tra la generazione dei cinquantenni e ultra che rivendicano "il vissuto analogico, l'esposimetro manuale, il flash a carbonella, il fuoco manuale... il "ma che ne sapete voi dela fotografia che si faceva allora, con una macchinetta che pesava 6 chili, il rullino e la batteria che si scioglieva... il fotografo nel negozio sotto casa che ci irrideva per ogni rullo bruciato... e i calcoli per la misurazione "Spot" "Matrix" e voi che c'avete la vita facile, tutto automatico... Photoshop..." E dall'altra parte invece, per quanto riguarda i più giovani, si assiste ad un grande dinamismo tecnologico, ad una conoscenza bestiale di automatismi, lenti, obiettivi più o meno performanti, sulla macchina TOP al momento... di software che riescono a far diventare bella persino una umile massaia del forlivese (per dire)... Ora, in tutto questo, quanto pesa la pigrizia dei "vecchi" a imparare i nuovi apparati e quanto invece, nei giovani, la voglia di mettersi seriamente a studiare "i sacri testi"?? Un saluto |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 12:52
...io sono degli ultracinquantenni che ha vissuto l'analogico per anni e che reputo(specie agli inizi) un'ottima palestra (fuoco manuale, diaframmi da impostare ecc).La tecnologia ovviamente l'ho sposata senza pigrizia (infatti viaggio solo in digitale), ma la buona foto non dipende solo dalla conoscenza di "sacri testi" e software di ultima generazione (a mio modesto parere...).by.gio |
user51067
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 12:54
Chiaramente è una provocazione. Come messo in preambolo in questo periodo ho poco da fare e voglio stuzzicare un pò... Però si nota nei vari battibecchi: chi rivendica da una parte e chi dà del matusa arretrato dall'altro... |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 13:02
...francamente è il risultato che conta.... ...comunque non la trovo una provocazione la tua, ma uno scambio di idee ...generazionali |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 13:34
Direi che è un fenomeno che accade in tutti gli ambiti, nello specifico parlando della fotografia l'ultima versione è la "guerra" inutile (perché il mercato ha già deciso) tra reflex e mirrorless. Io me li ricordo benissimo i topic anche solo di 2-3 anni fa, basta andare a guardare l'età di chi sosteneva che fossero un fuoco di paglia per rendersi conto che le motivazioni fossero legate solamente a nostalgia o partito preso più che a ragioni tecniche. C'è una citazione molto forte di Max Planck: " Eine neue wissenschaftliche Wahrheit pflegt sich nicht in der Weise durchzusetzen, daß ihre Gegner überzeugt werden und sich als belehrt erklären, sondern vielmehr dadurch, daß ihre Gegner allmählich aussterben und daß die heranwachsende Generation von vornherein mit der Wahrheit vertraut gemacht ist. " Tradotta letteralmente: "Una teoria scientifica non prevale perché riesce a convincere i suoi oppositori bensì perché gradualmente la vecchia generazione si estingue lasciando spazio ad una nuova generazione che cresce già familiarizzata con i nuovi concetti". Una delle cose più tristi che si legge ad ogni progresso (che sia di sensori, AF, corpi macchina, lenti etc) è "Eh ma tanto le foto belle le facevo già prima e si facevano anche con la pellicola" quando basta un secondo per rendersi conto che i nuovi mezzi permettono di andare OLTRE a quello che prima era considerato il massimo. |
user51067
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 13:40
In effetti, se penso ad altri ambiti... anche io, nel mio piccolo, quando ascolto la musica moderna non posso fare a meno di paragonarla a quella della mia giovinezza mentre un artista lungimirante come fu Bowie oppure i Queen fecero il loro meglio anche adottando la musica moderna. Nella capacità di adattamento sta la forza? Anche in fotografia la resistenza e l'essere conservatori non paga? E' la cosiddetta "resilienza" a vincere? Sandro |
user90373
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 13:49
La potenza è nulla senza il controllo. In ambito molto più "umano": serve più la "prestazione" o si può sopperire con l'esperienza? Logicamente entro un certo lasso di tempo, dove l'una è di la da venire o l'altra è già sfiorita. |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:00
Il flash a carbonella mi mancava.Concordo con Giovaz,ottima scuola,ma oggi c'è il digitale,ed anche un vetrano come me lo usa senza nostalgia.Come al solito,non bisogna estremizzare i due concetti.Quoto anche il pensiero di Bubu,visto che anche la frazione vincente,la digitale,ora si è spaccata tra Reflex ed ML.Magari,non sarebbe meglio parlare di piu di Fotografia?? |
user90373
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:04
“ @ Andros51 Il flash a carbonella mi mancava.Concordo con Giovaz,ottima scuola,ma oggi c'è il digitale,ed anche un vetrano come me lo usa senza nostalgia.Come al solito,non bisogna estremizzare i due concetti.Quoto anche il pensiero di Bubu,visto che anche la frazione vincente,la digitale,ora si è spaccata tra Reflex ed ML. Magari,non sarebbe meglio parlare di piu di Fotografia?? „ Fotografia? Chi è costei? |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:09
...comunque non scatto più in analogico da 11 anni...mi sono adeguato e sono soddisfatto!! |
user170782
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:17
Come dice Bubu, è una questione (naturale) che si estende a tutti i campi. Nel cinquantenne inizia una sorta di stanchezza nel dover continuare ad apprendere novità che ritiene superflue, il ventenne non ha interesse a studiare cose "vecchie" che per lui non avrebbero apparente utilità e preferisce approfondire il contemporaneo. |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:27
Non credo sia (solo) una questione di generazioni, lo "scontro" se così possiamo chiamarlo, secondo me è trasversale alle età e riguarda cosa ci si aspetta dalla fotografia, se diamo maggior risalto al significato ci importerà poco del mezzo usato e della "qualità tecnica", se invece si dà maggior peso al significante allora la qualità tecnica diverrebbe preponderante indipendentemente dall'età... poi c'è la terza via che tiene in giusta considerazione sia il significato che il significante e forse è la migliore sia per noi vecchiacci che per i giovinastri. |
user51067
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:30
“ La potenza è nulla senza il controllo. In ambito molto più "umano": serve più la "prestazione" o si può sopperire con l'esperienza? „ Oddio, dipende dalla "ars" che si pratica... Per una in special modo sì, conta anche l'esperienza, ma senza "potenza" si fa poco... |
user90373
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:32
Oggi come oggi farei "pratica" con il digitale che permette di vedere subito e a basso costo effetti ed errori delle varie impostazioni in camera, per poi passare all'analogico con più "conoscenze" di base per quel che riguarda i fattori di ripresa. |
user51067
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 14:32
“ il ventenne non ha interesse a studiare cose "vecchie" che per lui non avrebbero apparente utilità e preferisce approfondire il contemporaneo „ Quando dici cose vecchie ti riferisci alla tecnologia anni '70 (ingranditori, macchine, pellicola) o ai libri e le pubblicazioni di fotografia? La prima la posso anche capire, ma la seconda andrebbe quanto meno "sfogliata"... |
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