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inviato il 23 Giugno 2019 ore 17:32
Se vi dovesse interessare martedì 25 alle 18:00 da Feltrinelli a Largo Argentina presento il mio libro "Rischio Mercurio". A che titolo l'ho scritto? Sono un epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità. Se siete interessati a problemi ambientali.....Vi ringrazio in anticipo |
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inviato il 23 Giugno 2019 ore 19:02
Mi fa piacere che un esperto promuova queste attività... ma sul nucleare forse non ho capito bene la tua posizione... Sui problemi da Mercurio direi sacrosanto. |
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inviato il 23 Giugno 2019 ore 19:33
Roberto sicuramente molto interessante ma purtroppo non credo di farcela a venire. |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 17:47
Paolostok, no problem e grazie dell'interessamento. Sul nucleare ho molti dubbi perchè oltre alla pericolosità ben nota e al rischio zero che non esiste mi chiedo sempre cosa c'è dietro e quali sono le risposte che noi cerchiamo. La tecnologia nucleare ha fatto passi da gigante ????? ma poi sarà vero? Scopriamo che a esplodere è una centrale che non era poi così moderna e ce ne sono a migliaia così. Anche io sono contro ma una cosa è essere contro per preconcetto e una cosa è essere contro con consapevolezza. Io non sono un esperto di energia e non lo diventerò mai ma le soluzioni che ci pongono come alternativa sembrano sempre dei pannicelli caldi. Non sono in grado di capire, ad esempio, se l'energia solare e quella eolica saranno mai in grado di fare fronte al nostro fabbisogno energetico. Mi spiego meglio sugli inceneritori che conosco molto meglio. Oggi un inceneritore emette molta meno diossina di un qualsiasi impianto di riscaldamento eppure l'informazione politica è quella di 20 anni fa. Che fare? A Roma stiamo uno schifo ma l'alternativa a un inceneritore non c'è, non c'è un progetto che mi riesca a far pensare che domani è un altro giorno. Per molte cose servono delle soluzioni pratiche e al più presto. E' questo il punto caro Paolostok, e scusa per la lunghezza della risposta ma nonostante creda che la tecnologia nucleare debba essere abbandonata da tossicologo non mi piacciono nè le centrali a carbone nè quelle a olio combustibile. Per quanto concerne il rischio da mercurio delle soluzioni ci sono ma essenzialmente il problema che mi sta creando non pochi problemi sul lavoro non riguarda noi popolazione generale ma riguarda tutti i pescatori della nostra penisola. Grazie ancora dell'interessamento. Roberto |
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 17:48
Grazie Signor Mario, non ti preoccupare. |
user81826
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inviato il 24 Giugno 2019 ore 18:51
Interessante, avrei partecipato molto volentieri anche io, anche perché sono essenzialmente disinformato per quanto concerne il mercurio; purtroppo vivo distante. Riguardo ai rifiuti qua da noi abbiamo una discarica "piccola" ma di alta qualità, ormai da decenni. È una discarica anche per rifiuti speciali ed è controllata, quindi con raccolta del biogas generato e ovvio smaltimento del percolato. La tendenza di gran parte della popolazione è quella di dire di volerla chiudere, perché dannosa per la salute, però test medici a supporto deciso di tali affermazioni ancora non risultano, nonostante siano stati svolti, e l'alternativa messa in campo dai detrattori dell'impianto di sotterramento non è quella dell'uso di un termovalorizzatore (al quale personalmente sarei assolutamente favorevole se economicamente conveniente, perché sull'aspetto ambientale non ho dubbi che sia una delle scelte più virtuose) bensì una non soluzione, ipotizzando una raccolta differenziata più efficace. Il problema è che la raccolta differenziata non può risolvere ogni problema (specialmente per i rifiuti speciali), e oltretutto sono proprio molti di quelli che ora la propongono come soluzione ad averla utilizzata di meno negli anni. Infine riguardo alle FER la risposta è univoca, non è logico ritenere che soppianteranno le fonti fossili nè tra 10 nè tra 20 anni, nonostante gli importantissimi sforzi che si sono fatti fin'ora e che sono stati rinnovati in prospettiva del 2030. Apparte queste piccole parentesi, mi ritrovo molto nella frase "l'informazione politica è quella di 20 anni fa", ovvero pessima. Sono temi che non ha senso affrontare da un punto di vista sociale se dietro non vi è una forte componente di divulgazione scientifica. |
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inviato il 25 Giugno 2019 ore 10:40
Ciao Paolo, la mia era una chiacchierata sulle incertezze che naturalmente avvolgono ogni processo decisionale, tutto qui. Termovalorizzatore no o si: lavoro e ho lavorato sui termovalorizzatori di ultima generazione (sulla salute delle persone esposte) e, in pratica, l'impatto sulle persone da diossina rispetto a altre fonti è nullo o quasi. Per quanto concerne l'informazione politica, il grado di informazione dei politici su queste tematiche è scadente a parte alcuni che però non fanno massa. L'ultimo politico da cui ho sentito la parola inceneritori è stato forse Salvini. Ma mi chiedo, lo fa per dare addosso ai cinque stelle o perchè crede che tra le soluzioni in campo ci sia anche quella dei termovalorizzatori? Ecco, l'informazione dei politici e la sua gestione sta non a 20 anni fa ma a 30 fa. E intanto i rifiuti si accumulano. E i politici non toccano argomenti che potrebbero scatenargli addosso l'ira della popolazione. Ho lavorato su Taranto, in questi giorni c'è una riunione chissà cosa uscirà fuori. Ho lavorato e lavoro sull'emergenza Campania. Lo sai che non c'è mai stata una vera emergenza chimica in Campania? Ho lavorato sull'emergenza perfluorurati in Veneto: ti sei accorto quanto poco i giornali si sono occupati di questa emergenza sebbene sia stata e sia una vera emergenza? Ecco la politica ha l'obbligo di informarsi perchè può farlo (anche in un'ottica predittiva). Lo può fare perchè è ai vertici delle istituzioni. Nella fattispecie il problema mercurio potrebbe uscire dalla irrilevanza. L'informazione è sul libro che ho scritto per le persone, informandole sui rischi e suggerendole delle strategie per continuare a consumare pesce senza alcun problema. |
user81826
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inviato il 25 Giugno 2019 ore 10:52
E li entra in gioco l'istruzione e la cultura. Se ai bambini e ai ragazzi viene insegnato come informarsi correttamente e con spirito critico, l'informazione non viene più subita ma viene ricercata e filtrata in maniera attiva. Quando mancano gli strumenti interpretativi purtroppo si finisce in balia degli umori e delle convenienze del politico del momento, il quale è in buona parte una riflessione del suo elettorato (con alcuni effetti correttivi da tenere in conto ma di base è così). Un piccolo paradosso è che i rappresentanti politici che davvero vorrebbero in buona fede avere grande cura per l'ambiente , talvolta vanno proprio contro lo stesso, ed il caso dei termovalorizzatori è il caso più eclatante degli ultimi anni. |
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inviato il 29 Giugno 2019 ore 14:57
“ Ho lavorato su Taranto, in questi giorni c'è una riunione chissà cosa uscirà fuori. Ho lavorato e lavoro sull'emergenza Campania. Lo sai che non c'è mai stata una vera emergenza chimica in Campania? Ho lavorato sull'emergenza perfluorurati in Veneto: ti sei accorto quanto poco i giornali si sono occupati di questa emergenza sebbene sia stata e sia una vera emergenza? „ Hai informazioni, o il modo per raggiungerle, sulla Lombardia e Milano in particolare? Perché sono tutti a parlare di Napoli e terra dei fuochi, ma qui a Milano la situazione è la stessa, se non peggio, eppure non si sente dire nulla... |
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inviato il 29 Giugno 2019 ore 16:58
Ciao Jack, no non ho lavorato su Milano, su Brescia si però e la situazione non è delle migliori ma la città è benestante quindi non si lamenta molto. Sai che c'è? E' che quando si parla di inquinamento si parla di noi e del nostro lavoro ergo non ci si vuole accorgere che stiamo seduti su una pentola a pressione. Si parla ancora di Napoli? Allora se conosci qualcuno che lo fa digli per cortesia che l'emergenza è nata un po' di anni fa quando analizzammo (noi) una ventina di campioni di latte di bufala e scoprimmo che alcuni di loro avevano i livelli di diossina superiori al limite di legge. Bene, cominciò un'indagine a tappeto per scoprire l'origine di tale contaminazione e dopo mesi scoprimmo che era del caglio comprato in Romania (la domanda supera l'offerta). Poi è uscito il bel libro di Saviano che ha fatto il patatrac ed è successa l'ira di Dio. La produzione agricola dell'area Campania felix è andata a × per quasi niente.... Da circa un anno, però, si sta riprendendo ad opera di un gruppo di giovani che lavora all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale con cui ho il piacere di collaborare. A spanne, Milano e la sua provincia non stanno bene semplicemente perchè il grado di industrializzazione è molto più elevato. Se vai sul sito del Min Amb puoi vedere che la Lombardia vince 27 a 3 per numero di SIN (siti di interesse nazionale) rispetto alla Campania. Purtroppo va cosi, l'importante è che i cittadini mantengano le antenne dritte. Se so qualcosa su Milano o se vuoi sapere qualcosa di più con tutti i miei limiti... Per ora ho fatto uscire un libello sul rischio da Mercurio per informare le persone. Se dovesse andare bene mi dedico a un'opera di divulgazione. |
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inviato il 29 Giugno 2019 ore 17:11
E' proprio così Paolo, la paura mia con l'uscita del mio libro è proprio questa che le persone che non leggono il libro ma ne sentono parlare (se supera il livello dell'irrilevanza) non mangiano più pesce cosa sbagliata perchè non dico questo ma tutt'altro. Per gli inceneritori ci fu una crociata anni fa e ricordo che contro quello di Acerra (modernissimo) andò in processione anche il Vescovo. Ancora oggi purtroppo è così e l'emergenza sanitaria a cui rischiamo di andare incontro noi a Roma ancora ci vede vittime di una propaganda iniziata anni fa. Lo stesso Grillo (non sto esprimendo un giudizio sui 5 stelle) quando ci fu l'inaugurazione del suddetto termovalorizzatore non fece parlare il Dott Viviano super esperto del settore che tanto si era prodotto per farlo impiantare lì. |
user117231
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inviato il 29 Giugno 2019 ore 18:45
Nel libro ci sono scritte cose brutte che è meglio non sapere ? Se non ci si può fare nulla ed è meglio non saperle.. non sarebbe anche meglio non divulgarle ? Già la vita è così difficile.. |
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inviato il 29 Giugno 2019 ore 21:23
Meno sai e meglio stai ovvero beato te che sei scemo e non capisci? Su gatto, questa e' una discussione seria! “ Se vi dovesse interessare martedì 25 alle 18:00 da Feltrinelli a Largo Argentina presento il mio libro "Rischio Mercurio". A che titolo l'ho scritto? Sono un epidemiologo dell'Istituto Superiore di Sanità. Se siete interessati a problemi ambientali.....Vi ringrazio in anticipo „ Molto interessato. Dove si potrà acquistare il libro? Disponibile anche come ebook su amazon e simili? |
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inviato il 04 Luglio 2019 ore 19:06
Ciao I_felix, no non ci sono cose brutte ma semplicemente cose di cui ritengo il consumatore deve essere informato perchè è così che è stato fatto in Spagna, negli USA e, mi sembra, anche in Danimarca. Il rischio in linea di massima non riguarda noi cittadini anche se ne ho sentite certe andando in giro....riguarda chi essenzialmente ha un alto ma proprio alto consumo di pesce, o chi ha delle patologie cardiache o è una fase di vita critica come la gravidanza. Gli USA stanno modificando l'intake tollerabile abbassando ancora la quota "sicura" che possiamo ingerire. Io ne ho fatto una comunicazione ufficiale al Ministero della Salute. Spero che riesca ad andare avanti io ce l'ho messa tutta. Mi è costato quasi tre anni di lavoro. Ma non posso fare qui una lezione scusatemi, se mangiate pesce continuate a farlo tutto qui, ma fatelo in maniera consapevole. Si centauro, ti ringrazio, è su Amazon o su Feltrinelli on line ma è cartaceo. E ti ringrazio di avere detto che è una cosa seria perchè lo è per davvero. Potrebbe essere una emergenza chimica di cui non si è mai parlato. Su una rivista scientifica mi hanno fatto una recensione che si conclude con ....erano vent'anni che aspettavamo un libro così. Se davvero hai intenzione di acquistarlo dimmelo che ti invio l'errata corrige. |
user117231
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inviato il 04 Luglio 2019 ore 19:21
Se è per una buona causa comune.. REGALALO. |
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