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paesaggio e diffrazione


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avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 4:01    

Guardando le foto nel sito
Di William Neil si nota come usi sempre diaframmi molto chiusi
Predilige la profondità di campo alla nitidezza estrema

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 4:03    

www.williamneill.com/blog/index.php/category/landscape-photography/pag

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 9:36    

Sì, ci si fanno molti-troppi problemi a volte a chiudere il diaframma.
In macro si vede a volte diaframmi tipo f/16-F/22 senza troppi problemi, e lì si cerca solitamente il dettaglio, quando in paesagistica si può chiudere 1-2 stop in più perchè la diffrazione è più "clemente" e il dettaglio non è così fondamentale come nelle macro.

Poi dipende anche dal rapporto diagonale di visione e distanza... ma in generale...

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 10:38    

Se ti riferisci alla foto del lago che si vede nel link che hai postato, quella è scattata con un apparecchio "grande format" 4x5" (10x12 cm).
Utilizzando apparecchi fotografici di “grande formato” (dal 10x12cm in su) è normale fare ricorso a diaframmi dal valore “f” molto grande (più chiusi) se confrontati con quelli utilizzati nei formati piccoli (APS-C e FF). Le ragioni sono essenzialmente due:
- Nel grande formato vengo utilizzati obiettivi dalla maggior lunghezza focale poiché la dimensione del formato d'immagine è molto più grande, appunto da 10x12cm in su; ti basti considerare che in tale formato la focale “normale” è il 150mm.
- All'aumentare della lunghezza focale a parità di valore “f” la dimensione del diaframma è molto più grande (puoi constatarlo tu stesso confrontando lo stesso diaframma, ad esempio f22 su un grandangolo, un normale e un tele).
Pertanto ne consegue che quelli che ti appaiono diaframmi molto chiusi (facendo riferimento solo al valore “f”) in realtà non lo sono in termini assoluti e quindi non causano la diffrazione che pensi.
E' per questo che gli obiettivi per il grande formato chiudono fino a f64 e anche oltre.
Se la stessa foto la scatti a f22 sia con un 50mm con una FF a f22 sia con un 150mm con un grande formato stai di fatto utilizzando diaframmi dalla “dimensione effettiva” molto differente, più grande nell'obittivo per il grande formato. Ripeto: basta che osservi i diaframmi di obiettivi di diverse lunghezze focali per la tua fotocamera.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 10:53    

Diebu, due note:
-Sono tutte foto scattate con piccolo formato.
-Nel tuo commento mi pare che ci sia un po' di confusione tra focale-diaframma-pupilla d'entrata o uscita. Il diaframma è già un rapporto tra focale e pupilla, consegue che, sullo stesso formato e a parità di visione, a f/22 avrai sempre la stessa diffrazione, sia con un 15mm che con il 500mm... oppure non ho capito bene cosa intendi

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 11:21    

Diebu, due note:
-Sono tutte foto scattate con piccolo formato.

Conosco quel fotografo per i suoi lavori in grande formato, inparticoalre quella foto azzurra del lago che apapre appena apri il link è scattata con una 4x5 pollici; pensavo quindi ci si riferisse alle sue foto in grande formato.

-Nel tuo commento mi pare che ci sia un po' di confusione tra focale-diaframma-pupilla d'entrata o uscita. Il diaframma è già un rapporto tra focale e pupilla, consegue che, sullo stesso formato e a parità di visione, a f/22 avrai sempre la stessa diffrazione, sia con un 15mm che con il 500mm... oppure non ho capito bene cosa intendi

Quando dicevo
All'aumentare della lunghezza focale a parità di valore “f” la dimensione del diaframma è molto più grande (puoi constatarlo tu stesso confrontando lo stesso diaframma, ad esempio f22 su un grandangolo, un normale e un tele).

Intendevo dire che un'apertura f (supponiamo f 4) corrisponde in un 50mm ad un determinato diametro, la stessa apertura su di un teleobiettivo (supponiamo un 200mm) avrà un diametro superiore; è per questo che l'apertura è detta "relativa", poiché viene normalizzata in base alla lunghezza della focale e questo vale anche per tutti gli altri diaframmi.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 11:25    

, inparticoalre quella foto azzurra del lago che apapre appena apri il link è scattata con una 4x5 pollici

La prima non viene riportato nessun dato di scatto effettivamente, io ho guardato dove viene riportato. Altrimenti, se non si sà su che formato, effettivamente, è innutile parlare di diaframma, ovviamente.

Intendevo dire che un'apertura f...

Si esatto, è un rapporto relativo al diametro della pupilla e alla focale. Ma la diffrazione varia in base al diaframma, non al diametro dell'apertura delle lamelle (dal primo commento sembrava che intendessi questo)

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 11:49    

Ma la diffrazione varia in base al diaframma, non al diametro dell'apertura delle lamelle

Non sono sicuro di tale affermazione; la diffrazione interviene per l'interferenza dei raggi luminosi con il bordo del diaframma (spiegato alla meno peggio) giusto? Per questo un diaframma grande ne risente poco, poiché la corrispondente area vicino ai bordi è minima rispetto a tutta l'area del diaframma. Quindi ne consegue che un diaframma la cui dimensione effettiva (non il valore f) è fisicamente più grande a parità di valore f (ad esempio f8 su un 200mm rispetto a f8 su un 28mm), dovrebbe risentire meno del problema diffrazione. Ma magari mi sfugge qualcosa, se è così, che cosa?

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 11:51    

La prima non viene riportato nessun dato di scatto effettivamente, io ho guardato dove viene riportato. Altrimenti, se non si sà su che formato, effettivamente, è innutile parlare di diaframma, ovviamente.

No, non viene riportato il diaframma utilizzato, solo che il formato è 4x5"; comunque quella foto ce l'ho in un libro incui in genere sono riportati i dati di scatto; questa sera a puro titolo di curiosità ci guardo e se ci sono li riporto.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 12:11    

La dimensione del foro influisce, sì, sulla diffrazione. Ma anche la distanza tra foro e superficie fotosensibile. Questo perchè la diffrazione si "espande", man mano che su allontana, con una certa angolazione. E dato che la focale è la distanza tra foro e sensore/pellicola (nella massima semplificazione) si à quindi un aumento di diffrazione al aumentare della focale, mantenendo sempre il diametro del foro.
Il diaframma (la serie di valori F/x) ci viene in aiuto proprio perchè rapporta la pupilla (diametro foro) con la focale (distanza).
Spero di aver spiegato bene.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 13:20    

io ho trovato questo
www.cambridgeincolour.com/tutorials/diffraction-photography.htm

la A7 r2 42mpx va in diffrazione a f11

e lui usa f19-f22

io penso che questo faccia somigliare maggiormente le foto a dei quadri

dove non interessa il dettagli fine, ma la luce nell'insieme. e neppure fa la fatica di fare una doppia foto a diversa messa a fuoco

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 13:43    

La diffrazione, se si vuole, si può recuperare la perdita di contrasto che causa, non tanto, ma si può.

Bisogna anche sempre considerare al rapporto dimensione e distanza di visualizzazione dell'immagine comunque
Per una visualizzazione su internet (qui sul forum, flickr o quant'altro) direi che si può benissimo andare a f/22 senza grossi problemi... ovvio, non bisogna calcolare "visualizzazioni 100%" / crop estremi o cose simili.

avatarjunior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 15:47    

In effetti su quelle foto leggo diaframmi pari a f27, 32 con fotocamere di piccolo formato, mi sembra veramente eccessivo, la diffrazione ci sarà eccome. Però siccome mi sembra che quel fotografo non sia l'ultimo arrivato, ma espone in gallerie, vende libri...la cosa mi incuriosisce, vorrei capire se in stampa non viene fuori la diffrazione

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 15:56    

Bravo Seeker : anche io sono curioso, ma penso proprio che dato l'effetto pittorico dei suoi quadri, quel 2-3 pixel in meno di nitidezza vada pure bene, anzi mi sembra proprio ricercato .. ecco penso che sia parte della sua tecnica.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2019 ore 15:59    

A meno che faccia due esposizioni una a diaframma giusto per i dettagli e l'altro molto chiuso per l'effetto pittorico e scelga come fondere

di sicuro lavora in cavalletto e fare qualche scatto in piu non costa nulla

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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