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Ormai la quasi totalità degli scienziati che si occupano dell'argomento, ma non solo gli astrobiologi, sostengono che sia assolutamente probabile che esista la vita extraterreste, e nel calcolo degli esopianeti esistenti, qualcuno che ospita anche civiltà ci deve essere. Questo è un fronte. L'altro fronte è la produzione di mezzi per l'osservazione sempre più raffinati. Oggi si superano i limiti del telescopio fisico utilizzando una schiera di radiotelescopi e quindi si ha un telescopio virtuale con il diametro della Terra. Qualora ci si organizzasse anche delle dimensioni dell'intera orbita terrestre. Anche le indagini all'interno del quartiere, cioè il Nostro sistema solare, ci sono candidati che prima non c'erano. I più quotati sono Marte, Europa, Encelado e Titano, i quali non sono esattamente come ce li immaginavamo fino a qualche anno fa. Certo non ci sono speranze di trovare un'altra civiltà nel Nostro sistema ma solo la vita. Trovandola 2 volte all'interno dello stesso sistema vorrebbe dire che la vita è un evento tutt'altro che raro.
La ricerca è orientata su tre prerogative che devono esserci, per cercare di non disperdere la ricerca verso troppi bersagli. Queste sono: . elemento fluido che la possa contenere. . fonte di nutrimento per garantirne una struttura. . fonte di energia.
Cosa ne pensate? Come reagireste se domani al telegiornale vi arriva la notizia che è stato trovato un pianeta che contine la vita? Quali ripercussioni potrebbe avere questa notizia sul modo di pensare e di vivere degli umani?
penso che nell'immediato cambierebbe ben poco. La maggior parte dell'umanita' si occupa dell'immediato e fa fatica a sopravvivere (includo anche molti ricchi).
Forse potrebbe essere un mezzo per dare un obiettivo ad una umanita' che pare non averne...
user90373
inviato il 12 Maggio 2019 ore 18:52
Non mi preoccuperei tanto per l'umano quanto per l'altro.
Però partire dall'assunto che debba essere presente un fluido significa dare per scontato che l'unica via di sviluppo possibile sia una come la nostra. Chi ci dice che la vita, un'altra vita, con una evoluzione diversa, non possa svilupparsi nella terra, su rocce, in presenza di temperature altissime o bassissime... ecc. ecc.?
Io sarei contento. Sono sicuro che nell'intero universo ci siano miriadi di pianeti con presente forme di vita (viste le dimensioni del cosmo sarebbe strano il contrario). Quindi poi resterebbe solo di entrare in contatto con qualche altra forma di vita intelligente
“ Però partire dall'assunto che debba essere presente un fluido significa dare per scontato che l'unica via di sviluppo possibile sia una come la nostra „
Hanno voluto restringersi i bersagli verso quello che si è ritenuto più probabile, non hanno escluso nulla di teorico, ma hanno fatto una selezione di target sulla pratica.
“ in presenza di temperature altissime o bassissime... ecc. ecc.? „
questo non lo hanno proprio escluso, infatti Titano è un candidato possibile nonostante ci siano temperature prossime ai - 180°C e l'elemento fluido non è l'acqua ma un mare di metano ed etano. Tuttavia non si ritiene probabile la vita, sopratutto a causa della lentezza delle reazioni chimiche a quella temperatura. Sarebbe meglio + 200°C.
Se cerchiamo vita aliena nel luogo dove siamo.. basta aprire gli occhi e guardarsi allo specchio. .. È chiaro ormai che l'elemento umano, nella sua versione attuale, è assolutamente estraneo a questo posto.
Direi un difetto di progettazione.. forse uno dei tanti che prima o poi porteranno ad una situazione stabile e definitiva. .. Ma se il genere umano è alieno al luogo dove vive... CHI È L'ENTITÀ INDIGENA CHE NE HA AGEVOLATO L'EVOLUZIONE ?!
Esistono altre teorie. Una su tutte avrebbe grande senso. Gaia
user111807
inviato il 12 Maggio 2019 ore 23:19
Sarebbe l'evento più importante di tutti i tempi, chissà se in caso di vita biologica hanno una sequenza del DNA come il nostro che fin'ora é l'unico che conosciamo. E dopo la distanza é il tempo ( che poi sono la stessa cosa) l'ostacolo più grande per comunicare con un ipotetica civiltà che si sia evoluta nella nostra stessa direzione ( tecnologica) Mettiamo che ci sia una civiltà con cui sia possibile comunicare, e parallela alla nostra come periodo storico distante qualche milione di anni luce probabilmente quando un segnale radio ( sempre che abbia un evoluzione tipo la nostra) arriverà mettiamo qui sulla terra probabilmente non ci sarà più nessuno a riceverlo e uguale in direzione opposta.
user111807
inviato il 13 Maggio 2019 ore 5:58
Allo stato attuale é impossibile sapere se possa esistere in qualche altra parte dell'universo un tipo di vita meno evoluto del nostro, potremmo solo supporlo in base alle caratteristiche che dovrebbe avere un pianeta per ospitare la vita così come la conosciamo noi , l'unico modo che conosciamo ora è captare dei segnali radio dallo spazio di un altra civiltà che usi questa tecnologia , noi è solo 100 anni che siamo in grado di farlo troppo poco per le distanze che ci separano da altre ipotetiche civiltà. Sarebbe un colpo di fortuna colossale anche solo di intercettare un piccolissimo segnale che non provenga da fonti naturali. Che la vita non esista fuori dal nostro pianeta lo ritengo impossibile vista l'immensità dell'universo sarebbe presuntuoso ritenerlo , come le conoscenze ci hanno insegnato da quando pensavamo di essere al centro dell'universo ad essere un granello di polvere in una parte qualsiasi dello spazio
Una cosa è certa: la nostra esistenza oramai è nota per almeno in un raggio di 60 anni luce dal nostro pianeta. Tanto è infatti il tempo trascorso dalle prime trasmissioni radio. Quindi se in questo minuscolo e insignificante spazio di universo, ci possano essere essere intelligenti, questi evidentemente come noi non hanno sviluppato la capacità di viaggiare a velocità curvatura (ovvero oltre la velocità della luce) per poterci un giorno raggiungere.
E se noi non saremo mai in grado di poter viaggiare tra le stelle, non è detto che tra un milione di anni, qualche essere intelligente non raggiunga la terra, trovando forse un'altra civiltà e nessuna vestigia dell'uomo.
La vita sulla terra se si sia sviluppata da un brodo primordiale, o innestata da esseri che hanno visitato la terra centomila o duocentomila anni fa, questo non è dato di sapere. Comunque in entrambi i casi dobbiamo arrivare alla conclusione che vista la vastità dell'universo conosciuto (13,5 miliardi di anni), esistono ancora tantissime probabilità di civiltà intelligenti. La probabilità che ci possiamo incontrare o scoprine l'esistenza è invece tendente a zero, specialmente se consideriamo impossibile che diventi realtà, quello narrato da star trek e teorizzato dal fisico it.wikipedia.org/wiki/Miguel_Alcubierre
l'universo è talmente vasto che riesce difficile solo a immaginarlo e pensare che sia stato creato solo per noi lo trovo assurdo nella nostra piccola galassia con miliardi di stelle il nostro sistema solare occupa una posizione intermedia tra i più nuovi al centro e i più vecchi all'esterno dove potrebbero esserci antiche civiltà. In definitiva penso che la cosa più difficile sia incontrarsi ma se così accadesse spero che lassù riescano a fare ottiche più compatte per le ml Sony
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