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Un milione di specie rischia l'estinzione


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avatarsenior
inviato il 06 Maggio 2019 ore 21:52    

www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2019/05/06/unesco-esperti-1

avatarsenior
inviato il 06 Maggio 2019 ore 22:54    

Ed ovviamente il principale colpevole chi è? Provate ad indovinare...

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 8:41    

la natura? che ha già estinto milioni e milioni di specie animali? e che continuerebbe ad estinguerne anche senza l'uomo?


user90373
avatar
inviato il 07 Maggio 2019 ore 8:57    

@ Angor

la natura? che ha già estinto milioni e milioni di specie animali? e che continuerebbe ad estinguerne anche senza l'uomo?

Aggiungerei anche che è grazie all'intervento dell'uomo se certe specie si son salvate dall'esser sterminate dalla malvagia Gea. Mai daiiii, scherzavo.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 11:50    

la natura? che ha già estinto milioni e milioni di specie animali? e che continuerebbe ad estinguerne anche senza l'uomo?

Già, però l'uomo è l'unica specie che ha imparato a darle una mano in questo tipo di lavoro e usando i suoi stessi stratagemmi (ci mancano solo le eruzioni vulcaniche e i meteoriti, ma per le prime abbiamo rimediato in altri modi, per i meteoriti ... beh, ci stiamo lavorando)

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 13:23    

la natura? che ha già estinto milioni e milioni di specie animali? e che continuerebbe ad estinguerne anche senza l'uomo?

è un'ossevazione bestiale, aggraziata dai punti interrogativi.MrGreenCool
La natura ha un processo di turnover di tutte le specie viventi.
Tale turnover comporta l'estinzione di innumerevoli specie.
Non mi pare che oggi ci siano molte specie viventi risalenti a 60milioni di anni fa, e direi che neanche 60milioni di aa fa c'erano molte specie di quelle esistenti oggi.
Questo significa che in questo periodo all'estinzione di una specie ha corrisposto l'insorgenza di un altra.

Ma riguardo all'estinzione massiva degli ultimi 200 anni non c'è stata una reciprocità, cioè una compensazione delle specie estinte con altrettante nuove.

quindi nei confronti della natura stessa sarebbe più carino, al posto di additarla come responsabile, ficcarselo nel naso quel ditino. MrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 14:25    

prima di scrivere cavolate, fatti una ricerca "estinzioni di massa", poi mi dirai se hai ancora il coraggio di definire "estinzione massiva" quella causata dall'uomo e dove finisce quel famoso ditino....

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 14:42    

prima di scrivere cavolate, fatti una ricerca "estinzioni di massa", poi mi dirai se hai ancora il coraggio di definire "estinzione massiva" quella causata dall'uomo e dove finisce quel famoso ditino....

MrGreen

infatti estinzione massiva non è sinonimo d'estinzione di massa.
poi io ho parlato d'estinzione massiva in 200 anni d'attività antropica.
A fare riferimento alla natura riguardo alle specie perse negli ultimi 200 anni mi sembra che di ditina ne occorrano due, e il posto è davanti alle pupille.

Niente di irreparabile per fortuna
per il Pianeta niente di irreparabile, per il moa, il dodo, il tilacino, il leone berbero, il quaggia, la tigre di giava, il rinoceronte bianco settentrionale (recente la notizia: è morto l'ultimo maschio), solo per citarne qualcuno non si può dire altrettanto.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 14:52    

Angor ti prego non confondere processi naturali lenti e inevitabili con le conseguenze dell'agire in modo criminale dell'uomo.
Un'orso polare sarebbe comunque destinato a morire ed estinguersi a causa dello scioglimento naturale dei ghiacci, come c'è stato altre volte (per altre specie adattate a quelle latitudini), cambiano le condizioni dell'habitat, se l'animale si adatta a pari passo bene altrimenti si estingue (Darwin), ma, tornando all'orso, lo fa in centinaia di anni e con ritmi che molte volte gli permettono di riadattarsi, non in dieci anni, venti o cinquanta.
La deforestazione sta mettendo in crisi molte specie animali.
La plastica nel mare sta distruggendo interi ecosistemi.
Alcune cose, la natura le riassorbe, un relitto in fondo al mare, diventa un nuovo habita, ma alcuen cose, tipo microplasiche, inquinanti non vengono assoribiti e riciclati dalla natura ma solo la distruggono.

Seconda cosa.
Abbiamo, per forza di cose, questo nostro ragionare in termini "umani" quando ancora la terra, come "Gaia" resisterà indisturbata e si rinnoverà per altri 5 miliardi di anni (mese più mese meno).

Al momento, oggi noi siamo paragonabili ad uno dei fattori che porta ad un'estinzione massiva di specie, al pari di altre cause geologiche, naturali o eventi istantanei nell'ere passate, però mentre un esplosione vulcanica, un aumento del livello delle acque, un meteorite, non hanno alcuna coscienza, noi si.
Almeno dovremmo.

Siamo, e ti prego di prenderla seriamente e non come Trump, un cancro per le specie della terra, le uccidiamo le distruggiamo.
Il tutto, mentalità assurda, come se noi non risentissimo delle nostre scellerate azioni.

Tutto il mondo accademico è molto preoccupato e ripete le stesse cose da anni, non io.

Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 14:54    

maddai....quante specie "superiori" ha estinto l'uomo? Ma, soprattutto, quante di queste non sarebbero comunque state estinte tra 10000, 50000, 100000 anni? ossia, un periodo di tempo comunque brevissimo rispetto a qualsiasi intervallo di ere?

Se oggi l'uomo estingue i panda, è un problema solo per l'uomo che non li potrà più vedere, non certo per la "natura" che li avrebbe comunque estinti in un "batter di ciglia".

il DISASTRO causato dall'uomo e che potrà mai causare, non sarà più rilevante di un buffetto ad un naso dato ad un puglie, rispetto ai ko che la natura stessa ogni tanto crea da sola.

Un disastro esiste, ma la vittima non è la natura, è l'uomo stesso. La natura, tra 100000 anni ci sarà ancora...tra 1000000 di anni idem....e ha davanti a se' altri 4-5000000000 di anni per riprendersi dal "disastro" causato dall'uomo.

Noi, come specie umana, siamo solo un piccolissima parentesi di pochi secondi in un anno di vita, nel corso del quale la natura ha causato e superato catastrofi ben più grandi di questa.

Ma se si vuole illudersi di contare di più, così come di essere stati creati da qualche entità divina o di avere un posto speciale nell'universo e di poterne influire sulla storia, quello è un altro discorso.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 14:56    

mi sa che non hai tanta idea, per tua fortuna, di cosa sia un cancro....noi non siamo un cancro, siamo un leggero prurito di naso

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 14:59    

a ecco, allora sei proprio serio.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:01    

mah, in realtà quando si usano metafore da film di fantacienza di serie B, immagino che la serietà non sia una priorità della discussione

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:02    

a cosa ti riferisci nello specifico?
quale metafora da film di fantascienza di serie B?

Tilacino, estinto.



Rinoceronte bianco settentrionale, ufficialmente estinto.
Da decenni le popolazioni di rinoceronti asiatici e africani sono in declino, a causa della perdita di habitat e del bracconaggio, incentivato soprattutto dalla richiesta dei corni, usati in diversi tipi di medicina tradizionale asiatica. Il rinoceronte bianco settentrionale era un tempo diffuso in tutta l'Africa centrale, con un areale che andava dal sud del Ciad alla Repubblica Democratica del Congo. Ma la popolazione è crollata da più di 2.000 individui censiti nel 1960 a soli 15 nel 1984.

user90373
avatar
inviato il 07 Maggio 2019 ore 15:07    

In effetti @ Angor non fa un discorso del tutto privo di fondamento, prima che l'uomo distrugga il pianeta, il pianeta si libererà dell'uomo, però preferirei morire addormentandomi all'ombra di una quercia centenaria cullato dal canto degli uccelli, dal fruscio delle foglie e dal gorgogliare di un ruscello piuttosto che ammalato, chiuso in una stanza respirando a fatica e assordato da clangore di ferraglia.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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