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inviato il 23 Aprile 2019 ore 18:48
questo è vivo e questo no. facile nella dialettica comune, il mio pesce rosso è vivo, un posacenere in coccio non lo è, ed ovviamente non è nemmeno morto. Ma se andiamo verso l'essenza della questione le cose si fanno più complicate. Cosa ci permette di dire che qualcosa è vivo e qualcos'altro non lo è? tra gli scienziati le diatribe sono ancora presenti c.wallhere.com/photos/fe/21/italy_netherlands_germany_hungary_corsica_ Tenete presente che per dare una definizione si ricorrere agli elementi caratterizzanti e necessari, quelli elementari che la rendono tale, ma al contempo devono essere generalissimi per comprendere tutto ciò che è vivo. Per es. se dicessi che per esserci vita deve esserci un essere vivente che deve avere un cuore che batte subito qualcuno mi contraddirebbe dicendo che il suo geranio è vivo e non ha il cuore, e con ragione. Voi che definizione dareste della vita? definizione, cioè con estrema sintesi ma completa, come la descrivereste usando solo le parole necessarie e non altre? perchè la descrivereste in quel modo? |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 18:57
La definizione della NASA è " un sistema chimico autosufficiente capace di evoluzione darwiniana ". A me soddisfa perché consente facilmente di discernere tra vivo o inanimato, anche se risente della visione biologica confortevole per gli umani. Forse si potrebbe rilassare il vincolo sull'aspetto chimico, aprendo ai sistemi basati sull'elettronica. Una proposta più generica che azzardo, potrebbe essere: " un sistema autosufficiente , capace di evoluzione darwiniana, e in grado di interagire con sistemi chimico fisici ", così da includere tutti i sistemi di vita informatica, escludendo però quelli che non hanno alcun effetto sul reale. E' comunque un argomento dibattuto ( www.bbc.com/earth/story/20170101-there-are-over-100-definitions-for-li ; it.wikipedia.org/wiki/Vita ) |
user117231
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 19:19
E' vita tutto ciò che si trova in attesa di passare tramite una trasformazione, ad un altro stato di cose. |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 19:20
mi piace parecchio come definizione, anche se anche a me sembra un po' grassa. perchè necessariamente "chimico"? mi piacciono molto le parole SISTEMA, AUTOSUFFICIENTE. Mi piace un po' meno "capace di evoluzione darwiniana" nonostante io sia un fan di Darwin. Il motivo è che se un domani ci fosse un forte aggiustamente della teoria che addirittuta porta il nome di una persona sarebbe da ridefinire la definizione di vita. Io preferirei prendere dalla evoluzione darwiniana il significato senza riportare "evoluzione darwiniana", con tutto il rispetto che ho per Darwin. Quindi formulerei senza "chimico" (perchè precludere altre possibilità non ancora conosciute?) ed userei altre parole per definire il senso darwiniano dell'evoluzione. |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 19:22
“ E' vita tutto ciò che si trova in attesa di passare tramite una trasformazione, ad un altro stato di cose. „ quindi non esistono nell'universo cose non vive? |
user111807
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 19:39
Altro che materia oscura o buchi neri é qui la festa |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 19:41
supponiamo che un giorno l'uomo possa raggiungere un lontano pianeta. Alla discesa troverebbe diversi cubi in materiale plastico, contenenti all'interno dei circuiti. Tali cubi sono in grado di estrarre da loro stessi bracci meccanici e lavorare. Uno dei lavori svolti da tali cubi consiste nel creare altri cubi a loro identici. Ogni tanto uno di questi cubi si guasta irrimediabilmente e non funziona più. Potrebbe essere definita vita? la prima domanda da farsi sarebbe se tali cubi si sono sempre creati da sè. ebbene no. sono stati creati da degli alieni che ormai hanno abbandonato il pianeta. Tali cubi per voi sarebbero vivi? rappresenterebbero un sistema di vita? se si perchè? se no perchè? |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 20:00
Ho tolto il riferimento a "chimico" pensando a Frank Tipler e al suo "La fisica dell'immortalità". Il termine darwiniano non è tanto riferito a Darwin quanto ad un meccanismo evolutivo di ottimizzazione, che si potrebbe generalizzare proprio così (è descritto su wikipedia il legame con le interazioni complesse). La creazione è irrilevante per la definizione di vita. Se gli umani creano di sistemi "vivi" per abbandonare il pianeta, sebbene non biologici (che è ciò che ipotizza Tipler e che penso pure io), restano sempre manifestazioni di vita. Il vincolo alla biologia è una comodità umana di pensiero, ma non è realmente vincolante. Se si pensa a legame profondo che ci lega al sistema biologico che abbiamo intorno (l'ambiente), il buon senso dovrebbe far subito capire che da qui non ce ne andremo mai con i nostri corpi. Già è dura sopravvivere qualche anno in orbita senza gravità. La fuga da qui non la faremo noi, ma le nostre creature, qualunque cosa saranno (che è ciò che sostiene Tipler ed è molto credibile, rispetto ad esodo umano da romanzetto di fantascienza). |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 20:02
quindi la tua definizione? |
user111807
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 20:11
La vita biologica come la intendiamo noi sembra una cosa più unica che rara é di una complessità che ha del miracoloso tanto che molto probabilmente i suoi semi si sono formati nello spazio e sulla terra hanno trovato terreno fertile. Troppo piccola e giovane la terra perché abbia avuto il tempo necessario per generare da zero la vita. Qualche tempo fa per dare l'idea di quanto sia difficile l'inizio della vita biologica si diceva che le probabilità erano le stesse di avere tutti i componenti di un jumbo raccolti in un contenitore e fargli esplodere una bomba sotto e ricaduti una volta a terra si fossero ricomposti formando un jumbo funzionante |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 20:15
comunque anche se nessuno ancora risponde... no, per me quei cubi non sarebbero vivi, ma ancora non dirò il perchè. il perchè è che a quei cubi manca qualcosa di necessario. |
user28347
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 20:19
io sparo la mia: è vivo qualsiasi organismo che è in grado di poter recepire aunonomamente energia e trasformarla per la propria sopravvivenza |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 20:22
dicendo "organismo" hai già detto vita, quindi non vale dire organismo. Organismo: Struttura fisiologica in quanto essenzialmente caratterizzata da una forma e da una costituzione (biochimica) specifica, e dalla facoltà di conservare e, eventualmente, reintegrare la propria forma e la propria costituzione e di riprodurle; |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 20:23
No,perchè sarebbero costruiti e non "generati"... |
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