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inviato il 23 Aprile 2019 ore 11:18
Ciao a tutti! Riflessioni post pasqua e pasquetta!!! In questi giorni ho rivisto amici di vecchia data e si è andati a parlare anche di foto... 2 persone mi hanno lasciato il segno... una persona, non fotografo, che di sfuggita ha definito pacchiane le mie ultime foto e pure il logo ( )... e il giorno dopo in altro contesto un'altra persona (che invece si diletta un po' di più con la fotocamera della persona precedente), ha detto che secondo lui le foto che ho iniziato a fare sono molto, troppo elaborate, che secondo lui devo darmi una regolata con Lightroom e PS perchè ho iniziato ad essere eccessivo... Ora non escludo che alcune delle mie foto lo siano, non ho la verità in tasca, ma mi rifiuto di dare torto completamente a queste persone, magari loro vedono cose che io non vedo e poi è anche vero che io faccio foto perchè piacciano a me, ma poi se le posto e non sono belle, che sto facendo foto a fare? La mia domanda per il tema libero, sinteticamente è, quanto gli altri contano nella "sperimentazione fotografica", quanto la crescita fotografica sia compositiva che di Post produzione va a cozzare con l'idea che hanno gli altri della nostra fotografia? e quando dare un limite a sè stessi perchè si sta esagerando (ad es. un po' quando si è alle prime armi con lightroom e si spara chiarezza a 100 contrasto a 100 e saturazione a 100 perchè non si vedono quei micro aggiustamenti che variazioni infinitesimali dei parametri possono dare alla foto!)... In definitiva ho trovato un po' svilente che la mia passione venga così stracciata, nel senso che quando posto una foto sono convinto sia soddisfacente per le mie capacità, che sia equilibrata (secondo quello che ho in testa e ho visto) dal punto di vista di pp, ho ancora molto da imparare... soprattutto in ambito compositivo... ma che abbiano messo in discussione il mio gusto sulle foto che penso siano tra le più belle che abbia scattato finora, mi ha fatto pensare molto! |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 11:21
altro esempio è quando si scattano paesaggi a albe e tramonti o stelle, che per forza di cose i colori e le sensazioni del momento si mescolano fra loro e si ottengono risultati che non sono come la mera realtà, e arrivano le persone che non capiscono nulla di fotografia a dire che quelle foto sono finte che non sei in grado di fare qualcosa di decente se non pompi i colori ecc... confrontarsi con gente che non ne sa nulla è triste, ma con chi pensi ne sappia qualcosa e poi ti lancia ste bombe penso che faccia traballare la sicurezza nelle proprie capacità, no? |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 11:32
Tu persegui uno scopo, e sta alla tua sensibilità e coscienza critica valutarlo. Il consenso e la qualità raramente viaggiano su binari paralleli, per cui non è cosa di cui preoccuparsi (a meno che lo scopo, tuo, non necessiti proprio di quello, del consenso). Per cui sta solo a te valutare la critica che ricevi, che di per sé è sempre legittima. A volte va ascoltata e ci aiuta, altre va comunque accettata, ma non necessariamente recepita Ciao F |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 11:42
è che viene da sè che la qualità che voglio sia apprezzabile e quindi trovi sia il mio consenso, ma ovviamente anche quello altrui! Mi piace pensare che se faccio qualcosa non sia solo per me, e che gli altri apprezzino i miei sforzi e la mia passione apprezzando di conseguenza le mie foto! Ovviamente le critiche che ho ricevuto mi hanno fatto dubitare che il mio occhio non sia abbastanza critico da capire l'esagerazione nelle foto che faccio! ero curioso di sapere se anche a voi fosse mai successo! Vi è mai capitato di non essere sicuri che quello che fate sia effettivamente così giusto, e bello da dover valutare di cambiare? ma se non siete sicuri del vostro occhio, da dove si parte per migliorare?? |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 11:48
Non credo che per sviluppare senso critico esista un protocollo specifico: è qualcosa che dura tutta la vita e non è purtroppo misurabile. Leggi, vivi, ti confronti... Nello specifico della fotografia, ne vedi tante, vai a mostre, cerchi di capire quali differenze ci siano tra Salgado e il nostro vicino con la reflex... Credo che anche tu, al di la del parere altrui, darai peso alla fonte di quel parere, no? Cioè, se Scianna ti dicesse che è una buona foto e in 50 su Facebook ti dicessero invece di no, saresti felice o triste? "gli altri" non è un concetto univoco. Qualunque cosa farai ad "alcuni altri" andrà bene e ad "altri altri" no. Poi, come dicevo prima, se il consenso ampio è la cosa primaria, la cosa migliore da fare è capire qual è il gusto imperante e adeguarsi |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 16:09
Bisognerebbe sapere quali foto hai mostrato a loro, per ora, guardando le foto nella tua galleria, in genereale non ci vedo foto troppo elaborate. Alcune sono forse un po' troppo sature a parer mio, come queste: - www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2348542 - www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2507440 (l'arancione delle foglie mi sembra troppo acceso) ...ma è anche un fattore di gusto personale in parte. Premessa generale, qualunque cosa farai ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire. Detto ciò se varie persone ti fanno notare qualcosa, probabilmente un minimo di ragione potrebbero avercela, se invece te lo dice solo una persona può essere che abbia ragione o può essere che abbia gusti diversi dai tuoi o anche che non abbia. Con questo non voglio affermare che quello che sostiene debba essere preso in cosiderazione, anzi va valutato e può essere appunto uno spunto per migliorarsi. Tu devi trovare la tua strada e capire cosa vuoi fare, ad esempio io preferisco uno stile in cui in generale i colori non siano iper saturi (un pizzico sì ogni tanto, ma cerco di non esagerare), o che le foto non siano iper contrastate, per fare un esempio. Però tale stile non è detto che vada bene per tutte le mie foto, perché alle volte ci sono foto che ho saturato molto e contrasto molto poiché meritavano tale tipo di elaborazione. E questo va bene per me, però non è detto che vada bene per te e per qualcun altro. Se prendi le foto di Franco Fontana sembrano irrealistiche e astratte: www.grandi-fotografi.com/franco-fontana ...ma va bene così, perché è il suo stile. “ confrontarsi con gente che non ne sa nulla è triste, ma con chi pensi ne sappia qualcosa e poi ti lancia ste bombe penso che faccia traballare la sicurezza nelle proprie capacità, no? „ Si chiama crescita personale. I dubbi e le incertezze ci sono sempre state e sempre ci saranno, ma sono queste (assieme anche agli errori) che ti fanno crescere e maturare, perché ti fanno capire un sacco di cose, ti fanno osservare le tue foto con spirito più critico e ti fanno indirizzare su una strada che è quella che ti scegli e che non è mai rettilinea: alle volte potrai anche essere costretto a tornare indietro ad un bivio e ragionare su quale sia la strada migliore da prendere per te e su come proseguire. Devi vedere quello che ti viene detto un po' come un consiglio: il consiglio che ti dà una persona è quello che farebbe lui/lei nei tuoi panni e talvolta tale consiglio va bene anche per te, alcune volte tale consiglio non va bene perché ogni situazione è a sé e tu sei diverso da chi ti ha dato il consiglio, altre volte ancora una parte del consiglio che ti è stato dato va bene, ma è necessario apportarci qualche modifica per adattarlo al tuo caso. “ Non credo che per sviluppare senso critico esista un protocollo specifico: è qualcosa che dura tutta la vita e non è purtroppo misurabile. Leggi, vivi, ti confronti... Nello specifico della fotografia, ne vedi tante, vai a mostre, cerchi di capire quali differenze ci siano tra Salgado e il nostro vicino con la reflex... „ Concordo al 100%. |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 16:42
Sì, è molto complicato perché in un certo senso dovrei già avere la percezione/dubbio che ciò che sto facendo come foto sia un po'esagerato e quindi una volta che mi viene fatto notare mi rendo conto che forse ha ragione! Quindi dentro devo avere già il dubbio! Forse tutto questo è dovuto al fatto che non c'è una vera e propria identità certa in quello che si sta facendo? Nel senso... Sto ancora cercando di capire qual'è la mia identità fotografica, quindi ogni volta che viene messa in dubbio la mia fotografia da una persona che secondo me può avere un certo peso mi metto in discussione e questo può fare male! No? |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 16:51
“ Nel senso... Sto ancora cercando di capire qual'è la mia identità fotografica, quindi ogni volta che viene messa in dubbio la mia fotografia da una persona che secondo me può avere un certo peso mi metto in discussione e questo può fare male! No? „ Male non dovrebbe fare, visto che fai riferimento a qualcuno che (immagino con ragione) ritieni avere un valore. Valutare e considerare quel che ti viene mosso va sempre bene. E altro non può che essere se non un aiuto. Ma sempre cercando di arrivare il più possibile poi tu stesso a valutare criticamente foto e critiche stesse, perché altrimenti corri due rischi: il primo, di plasmarti su un punto di vista che non è detto sia il tuo (che l'altro sia di valore non significa sempre che porti una visione oggettiva: all'indomani della sua prima e unica rappresentazione parigina, quasi tutti i critici, che erano "esperti", stroncarono Wagner....). il secondo, di adeguarti semplicemente a questo o quel conformismo, perché l'esterno alla fine te lo impone. In sintesi, il filtro vero e finale altro non potrà che essere il tuo. E più affini te stesso, migliore sarà il filtro |
user90373
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 16:59
Si prende la foto motivo di "dubbio" e si allestiscono due versioni, la nostra e l'altra, si mettono a confronto e ..... Se effettivamente la variante "altra" ci sembra migliore si è imparato qualcosa, se invece continuiamo a preferire la nostra cerchiamo di motivarlo in modo diverso dal classico:- " a me piace così! ". Anche in questo caso si è fatto un passo, avanti o di lato non ha importanza, ma almeno non si resta fermi nel dubbio. |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 21:28
“ Quindi dentro devo avere già il dubbio! Forse tutto questo è dovuto al fatto che non c'è una vera e propria identità certa in quello che si sta facendo? Nel senso... Sto ancora cercando di capire qual'è la mia identità fotografica, quindi ogni volta che viene messa in dubbio la mia fotografia da una persona che secondo me può avere un certo peso mi metto in discussione e questo può fare male! No? „ L'identità fotografica ce la si fa anche strada facendo: io stesso ho delle idee in testa di come voglio sviluppare la mia identità fotografica, ma anch'io mi pongo dei dubbi e mi faccio domande per migliorare (e così probabilmente anche altre persone). Alle volte mi chiedo "Avrei potuto inquadrare diversamente?", "Se dovessi rifare lo scatto cambierei qualcosa?"...anche osservare le foto altrui e chiedersi "Se l'avessi fatta io avrei variato qualche elemento (ad es. composizione e punto di ripresa)?" è fonte di miglioramento. Non è un male farsi domande ed avere dubbi, anzi è fonte di arricchimento: meno male che ci facciamo delle domande. Considera però che anche se una persona (come ho fatto io) esprime delle perplessità non è detto che abbia sempre ragione, come non è detto che abbia sempre torto. Pian piano troverai anche tu le tue risposte, non devi aver fretta né timore di non riuscire: considera gli errori ed i dubbi come un "concime" per le prossime "piante", cioè per le tue prossime foto. E comunque sappi che ci sono tue foto che sono interessanti e buone foto. A me per esempio piacciono queste: - www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3129990 - www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3028886 - www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2928635 - www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2507440 (sopratutto questa) ...quindi non ti scoraggiare e prosegui. |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 21:36
Ascolta i pareri degli altri, valutali, elaborali e poi arriverai alle conclusioni che ti servirarrno per migliorare e capire anche se le critiche che ti verranno poste avranno per te senso o meno e se ti saranno di aiuto. E come ha giustamente scritto Francesco: “ In sintesi, il filtro vero e finale altro non potrà che essere il tuo. E più affini te stesso, migliore sarà il filtro ;-) „ |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 21:42
“ L'identità fotografica ce la si fa anche strada facendo... „ Quoto McBrandon per ricordare un pensiero che ha un secolo, ma che trovo sia di grande attualità. "Se c'è un messaggio che vale la pena di dare al principiante è che non esistono scorciatoie in fotografia", attribuito a E. Weston |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 22:00
Ho dato un'occhiata alle tue gallerie, ed ho visto delle gran belle foto a volte chi non fa foto non comprende dunque il suo parere è prossimo allo zero, chi sa fare può ,(suggerirti) come lui la farebbe, ma segui i consigli di tutti ma l'ultima parola è la tua, perché è a tè che deve piacere. poi non ci sono (campioni) che hanno la verità in tasca ho praticato sport nella vita ed ho visto che dopo un campione ne viene un'altro, procedi così e sii felice. saluti. |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 22:15
Non so. In linea di principio le fotografie dovrebbero piacere a chi ne è l'autore, nel qual caso, ammesso e non concesso che lo stesso sia dotato di uno spiccato senso critico ... e soprattutto autocritico, della opinione degli altri ci dovrebbe interessare, si, ma non dovrebbe essere essenziale al punto da divenire l'unica cosa importante. Insomma quello che voglio dire è che se ciò che quelle persone ti hanno detto ti ha così profondamente colpito, ed è abbastanza evidente che ti ha colpito forse, e specifico forse, nemmeno tu eri poi così tanto convinto della bellezza delle tue opere ti pare? A questo punto il mio consiglio è semplicemente quello di andare a riguardarti le tue fotografie, intendiamoci ... non tutte quelle che hai realizzato finora ma quantomeno quelle che hai nella tua galleria personale qui su Juza, e sottoponile a una severa critica. Dopo aver fatto tutto questo se le stesse continueranno a piacerti vai avanti per la tua strada senza curarti d'altro altrimenti, se cioè dopo tale revisione le tue foto non dovessero più soddisfarti come prima, comincia a porti qualche interrogativo: innanzitutto su quello che vuoi, fotograficamente parlando, e poi sulla strada che intendi percorrere per arrivare a produrre ciò che realmente ti soddisfa. Giusto per darti un semplice spunto di riflessione ti dirò che ho fatto un giro nella tua galleria e per esempio ho notato, opinione mia personale chiaramente, una tua spiccata tendenza ad aprire le ombre; una tendenza tanto spiccata da portarti ad avere, in quelli che nella realtà delle scene riprese dovrebbero essere dei controluce sparati, una leggibilità delle zone in ombra che è decisamente innaturale ... quantomeno per come la vede uno come me che va ancora avanti a fotografare in diapositiva |
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inviato il 23 Aprile 2019 ore 22:52
Ecco un'esempio di cio che dicevamo, ognuno vede le foto in un modo completamente diverso da un'altro,io guardando le foto delle montagne, avrei aperto ancora le luci ma aumentando i mezzitoni è vero che le ombre creano dei bei contrasti e profondità, ma la foto deve essere leggibile cosa che ai tempi della pellicola non era purtroppo possibile, in poche parole (soggettività). (ps) ho incominciato a fotografare nel 1958 , dal 2004 in digitale, mai neanche morto rimetterei la pellicola. saluti |
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