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Ottimo Gianka, ho tutti gli Lp dei Pink Floyd o meglio fino a the final cut del 1983, successivamente ci furono troppe variazioni musicali che già presenti in the Wall e appunto the final cut, snaturarono il gruppo.
Antonio... Ho visto i Pink a Monza nel 1989, poi Gilmour a Milano, e Waters 2 volte sempre a Milano... Diebu, concordo questa versione live è a mio avviso la migliore, poi il duetto finale tra Gilmour e Wright è da pelle d'oca!!! Un saluto Gianka
Bellissima,fantastica.Io però,andando un po controcorrente,preferisco ancora quella eseguita a Pompei.Forse è un po piu naif,però ci sono tutti,Waters,Mason, Wright,ed un giovane Gilmore con i capelli lunghi fino alla cintola.Che sia un capolavoro assoluto è fuori discussione.Ogni tanto bisogna risentirli,per disintossicarci dalla totale nullità della musica(?) di oggi. Grazie per il video. Ciao,Alessandro.
Eh si anche Pompei è fantastica, tra l'altro prima che inizi il cantati ha un pezzettino di musica in più che dal vivo, non so perché, non viene eseguito.
Pezzo stupendo, però io stravedo per The Wall e The Final Cut. Non me ne vogliano i puristi ma sia armonie, ritmo e testi per me sono superlativi. Per dirne solo una "two suns in the sunset con il suo solo di sax. Andrea
The Final Cut è stato accusato di essere un quasi assolo di Roger Waters,che scrisse tutti i pezzi.Per me,il brano Two sun in the sunset è qualcosa d sublime,il grande canto del Cigno Waters.Poi,bei lavori,per carità.On the turning away è fantastico. Concordo per quanto riguarda The Wall,un'opera monumentale,che ha lasciato e continuera a lasciare traccia di se.Sarà la Musica Classica del futuro.Qui,per beghe interne,non troviamo Ricky Wraight,peccato,ma il lavoro è ugualmente magnifico.
Per carità live at Pompei tutta la vita. Qui mancano gli urli della chitarra di Gilmore in feedback della prima parte...la seconda parte poi ,il duetto tra Gilmore e wright troppo rock e poco psichedelici.
Scusate ma sono cresciuto a pane e Pink Floyd,troppo legato agli originali.
Di "The Wall",atmosfera a parte,non mi ha entusiasmato quello di Berlino,per la caduta del muro per eccellenza.Tanti bei partecipanti,ma non saprei.Poi,non ho mai digerito il quasi sacrilegio di "Mother" perpretato da Sinead o Connor e variopinta company.
In "The Wall" Rick Wright c'è ancora, anche nel relativo tour, ma i dissidi erano all'apice tanto è vero che al termine delle registrazioni uscì dal gruppo e nel tour era pagato come un turnista invece che come componente della band (e paradossalmente fu l'unico a guadagnare dal tour, visto che era stipendiati, mentre per gli altri tre fu una rimessa. Nel successivo "the final cut" Wright non ci fu proprio (e si sente, purtroppo) e come recita il sottotitolo stessi dell'album: "by Roger Waters performed by Pink Floyd", più chiari di così riguardo a di chi è quell'album...
Hai perfettamente ragione Diebu, è tutto esattamente come hai descritto.
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