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inviato il 28 Marzo 2019 ore 8:28
Le 8 competenze digitali che i nostri studenti (e non solo) devono imparare sono: 1. Digital identity: la consapevolezza della propria presenza online, la propria identità e la capacità di gestirla al meglio. Si tratta di saper gestire la propria reputazione on line e gestire le conseguenze a lungo e breve termine della propria presenza in rete. 2. Digital use: la capacità di utilizzare dispositivi e sistemi differenti, la capacità di padroneggiare in modo equilibrato il rapporto tra vita online e offline. Questo significa avere anche consapevolezza del tempo trascorso davanti ad uno schermo e quindi delle conseguenze sul proprio benessere e sulla partecipazione alla vita comunitaria. 3. Digital safety: l'abilità di riconoscere ed evitare i rischi connessi all'uso del digitale, come saper riconoscere i rischi di cyberbullismo, così come i contenuti problematici ed evitare e/o limitare tali rischi. 4. Digital security: l'abilità di riconoscere i pericoli informatici (hacking, t*fe o malware) e comprendere quali siano le pratiche necessarie per proteggere i propri dati e i propri device e adottare gli strumenti adeguati, come per esempio la protezione delle password. 5. L'empatia digitale o Digital emotional intelligence: l'intelligenza emotiva è molto importante nel mondo digitale, che a volte ci disconnette da altre persone, invece di connetterci. È fondamentale sviluppare questa capacità che permette di approcciarsi con consapevolezza all'altro, anche dietro ad uno schermo, di sviluppare una consapevolezza sociale e emotiva, e costruire buone relazioni online con gli altri. 6. La comunicazione digitale: la capacità di comunicare e collaborare, ovvero farsi capire dagli altri attraverso l'uso di tecnologia e media digitali. 7. L'alfabetizzazione digitale: la capacità di trovare informazioni on line, valutarne la credibilità, creare propri contenuti e condividerli nel modo migliore. Sviluppare un pensiero critico è fondamentale in rete dove spesso circolano fake news. 8. I diritti digitali: comprendere e sostenere i propri diritti personali e legali, tra cui il diritto alla privacy, la proprietà intellettuale, la libertà di parola e la tutela dai discorsi prevaricatori o di odio. Visto che ormai sono entrate a far parte della vita di tutti, dovrebbero essere insegnate, insieme se non prima di imparare a leggere, scrivere e far di conto. |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 8:55
Non potrei essere più d'accordo. Internet e i social ci hanno invasi con una velocità e prepotenza tali che maggior parte degli utenti non è in grado di gestirli in maniera corretta. Insegnare a scuola questa "nuova materia" e rendere le persone più consapevoli della loro identità digitale penso sia fondamentale. |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 14:41
Molto interessante. Chi ha elaborato questi 8 punti? |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 19:06
Molto interessante. Grazie per la segnalazione. Difficile non essere d'accordo. |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 20:14
Purtroppo, però, sono idee e concetti che spesso vengono ignorati, volutamente o meno. Concordo pienamente sul fatto che bisognerebbe insegnarli a scuola. |
user133617
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 20:20
Quoto al 100 x 100 |
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inviato il 28 Marzo 2019 ore 21:55
Ottime indicazioni per tutti. Grazie della segnalazione. |
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inviato il 29 Marzo 2019 ore 17:30
Ma a scuola bisognerebbe insegnare di tutto? Dall'educazione stradale, a quella alimentare, dall'educazione pura e semplice a quella digitale? Quelle elencate non sono "competenze" che dovrebbe insegnare la scuola ma sono di competenza soprattutto delle famiglie 1. Digital identity: la consapevolezza della propria presenza online, la propria identità e la capacità di gestirla al meglio. Si tratta di saper gestire la propria reputazione on line e gestire le conseguenze a lungo e breve termine della propria presenza in rete. Nulla di diverso da quanto dovrebbe accadere out line, se lo sai fare nella vita lo sai fare online. 2. Digital use: la capacità di utilizzare dispositivi e sistemi differenti, la capacità di padroneggiare in modo equilibrato il rapporto tra vita online e offline. Questo significa avere anche consapevolezza del tempo trascorso davanti ad uno schermo e quindi delle conseguenze sul proprio benessere e sulla partecipazione alla vita comunitaria. Qui i compiti sono divisi equamente fra scuola e famiglia 3. Digital safety: l'abilità di riconoscere ed evitare i rischi connessi all'uso del digitale, come saper riconoscere i rischi di cyberbullismo, così come i contenuti problematici ed evitare e/o limitare tali rischi. Direi che qui la competenza e di esclusiva pertinenza della famiglia, poi la scuola fa la sua parte ma se in famiglia non si educano i figli ben poco può la scuola 4. Digital security: l'abilità di riconoscere i pericoli informatici (hacking, t*fe o malware) e comprendere quali siano le pratiche necessarie per proteggere i propri dati e i propri device e adottare gli strumenti adeguati, come per esempio la protezione delle password. Qui la competenza è divisa fra scuola e famiglia 5. L'empatia digitale o Digital emotional intelligence: l'intelligenza emotiva è molto importante nel mondo digitale, che a volte ci disconnette da altre persone, invece di connetterci. È fondamentale sviluppare questa capacità che permette di approcciarsi con consapevolezza all'altro, anche dietro ad uno schermo, di sviluppare una consapevolezza sociale e emotiva, e costruire buone relazioni online con gli altri. E qui è tutto territori di competenza della famiglia se sei un delinquente nella vita comune lo sarai anche online e la scuola può fare ben poco 6. La comunicazione digitale: la capacità di comunicare e collaborare, ovvero farsi capire dagli altri attraverso l'uso di tecnologia e media digitali. Qui è terreno scolastico ma con gli attuali mezzi ben poco è possibile 7. L'alfabetizzazione digitale: la capacità di trovare informazioni on line, valutarne la credibilità, creare propri contenuti e condividerli nel modo migliore. Sviluppare un pensiero critico è fondamentale in rete dove spesso circolano fake news. Qui è competenza soprattutto della scuola ma anche la famiglia dovrebbe fare la sua parte 8. I diritti digitali: comprendere e sostenere i propri diritti personali e legali, tra cui il diritto alla privacy, la proprietà intellettuale, la libertà di parola e la tutela dai discorsi prevaricatori o di odio. Qui siamo in un contesto molto più ampio del digitale i diritti e i doveri debbono valere sia online che out line |
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inviato il 29 Marzo 2019 ore 18:18
Io spendevo a scuola 4 ore al giorno alle elementari; oggi sono 10. E' senza farne un discorso qualitativo, già a livello quantitativo si capisce che la scuola gioca oggi un ruolo educativo molto più forte. I rudimenti di educazione stradale (applicazioni tecniche - che poi nn fece altro che ribaltare quanto appreso alla scuola per la patente - forse oggi sarebbe difficile visto come guidano e visto cosa sanno i giovani in proposito) e alimentare (scienze) e li appresi alle medie non a casa. Forse erano tempo diversi. Comunque non era mia intenzione toccare qualche nervo scoperto degli addetti ai lavori. Tutt'altro scopo avevo. |
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inviato il 29 Marzo 2019 ore 19:40
10 ore al giorno? Ma in quale scuola? Il tempo pieno alle elementari dura 8 ore. Forse delegare tutto alla scuola è un po' troppo? La famiglia che dovrebbe fare? Qui non è questione di nervi scoperti è questione di ruoli diversi |
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inviato il 29 Marzo 2019 ore 22:08
Concordo con il Signor Mario a proposito del ruolo fondamentale della famiglia: mi sembra che a volte si pretenda troppo dalla scuola, che purtroppo in alcuni casi diventa anche capro espiatorio... Ottimo che comunque la scuola sia tesa alle nuove tematiche e ai nuovi strumenti. |
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inviato il 30 Marzo 2019 ore 9:19
È verissimo che è dalle famiglie che dovrebbe partire questa consapevolezza sull'uso del web nelle sue varie forme. Ma non avviene sempre, nemmeno nelle migliori famiglie. Anzi. E l'argomento è troppo importante per essere messo da parte in toto dalle scuole. Ho a che fare con ragazzi di 18-20 anni e garantisco che in alcuni di questi non vedo una piena consapevolezza sull'uso dei social. E loro vivono sui social, molto più di noi. E iniziano a farlo molto prima, quando sono ancora praticamente dei bambini. Vanno educati e a volte i genitori sono impreparati o comunque ci mettono un po' a rendersi conto di cosa fanno questi ragazzi. |
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inviato il 30 Marzo 2019 ore 10:12
“10 ore al giorno? Ma in quale scuola? Il tempo pieno alle elementari dura 8 ore” più il “bonus time” ahimè, che tra pre-scuola e dopo scuola fa esattamente 10 ore. 8 ore e' il tempo medio lavorativo dei genitori quindi e' inpossibile “coprire” 8 ore senza andare sotto. Senza delegare ancora una volta a terzi pure altro. Ma siamo fuori tema. Il tema erano le competenze digitali. Tema molto delicato, anche per noi adulti. Su alcuni punti ci sto riflettendo anche io da diversi anni e ancora... |
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inviato il 30 Marzo 2019 ore 10:23
Grazie per aver condiviso Elio |
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