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inviato il 26 Marzo 2019 ore 14:58
Cosa cambia all'atto pratico? |
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inviato il 26 Marzo 2019 ore 15:26
Per dirne una: chiunque voglia pubblicare un link avrà bisogno di un'autorizzazione da parte dell'editore del contenuto linkato e/o citato pagandogli un compenso. Credo che anche per le foto ci sarà qualche problema, non ho capito esattamente a carico di chi. |
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inviato il 26 Marzo 2019 ore 15:45
I link non penso proprio..sono indirizzi... |
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inviato il 26 Marzo 2019 ore 15:52
E' una versione un pò migliorata rispetto a quella inizialmente proposta; per la maggior parte degli utenti non ci dovrebbero essere cambiamenti significativi, vedi: Libertà di frammenti Non più interi articoli di stampa, ma frammenti di articoli e di notizie potranno continuare a essere condivisi liberamente, ma sono previste in direttiva disposizioni per evitare che gli aggregatori di notizie abusino di questa possibilità. ...tra l'altro, questo è appunto un "frammento" che si può citare regolarmente, mentre facendo copia incolla dell'intero articolo si violerebe i diritto d'autore (e su questa applicazione sono daccordo). Anche per i link non dovrebbero esserci problemi; vedo invece incerto il futuro degli aggregatori di notizie, es. google news, staremo a vedere che accadrà (mi auguro che non vengano penalizzati, è un servizio che trovo utilissimo). |
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inviato il 26 Marzo 2019 ore 15:56
“ vedo invece incerto il futuro degli aggregatori di notizie, es. google news, staremo a vedere che accadrà (mi auguro che non vengano penalizzati, è un servizio che trovo utilissimo). „ Concordo. |
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inviato il 26 Marzo 2019 ore 15:57
Gli aggregatori di notizie sono l'unico modo che conosco per rimanere aggiornati sui siti più interessanti (a parte l'iscrizione alle newsletter). Dovessero sparire, vengono penalizzati i piccoli siti con notizie interessanti. Ottimo direi. |
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inviato il 26 Marzo 2019 ore 16:15
Giorni fa mi sono letto i regolamenti della BBC e le clausole da accettare nel caso di voler pubblicare degli scritti presso di loro. In sostanza si ritengono liberi di utilizzare frammenti o interi articoli in qualsiasi modo, tempi ecc... anche senza dichiararne l'autore. Mi sembra surreale, ma probabilmente non lo fanno e richiedono di accettarlo per garantirsi da magagne legali. |
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inviato il 26 Marzo 2019 ore 16:25
Non ho ancora letto il testo intero e occorrerà attendere gli adeguamenti messi in atto dai singoli Stati, ma mi pare che le cose non siano così catastrofiche come sembrava nelle previsioni. I link direi proprio che non dovrebbero essere interessati poiché non sono un semplice copia-incolla di contenuti altrui, ma rimandi diretti alle pagine "ufficiali" di chi ha prodotto quei contenuti; se ti consentono di aprire una pagina ufficiale e di libero accesso hanno lo stesso valore di un motore di ricerca, senza l'aggravante di riportare anche solo spezzoni di quei contenuti (che comunque, entro i limiti sufficienti per un un normale motore di ricerca rimangono consentiti). Pare che rimarrà possibile persino l'utilizzo "parodiato" di contenuti altrui, ad esempio le varie parodie di spezzoni di film, perché risulteranno comunque "contenuti modificati" (un po' come accade nelle pubblicazioni scientifiche per quanto riguarda la cartografia, disegni esplicativi ecc., che possono essere riprodotti senza limitazioni o compensi, purché modificandoli e citando l'autore originale, in genere con la dicitura "da Tizio, modificato"). Credo che il problema ci sarà se, invece del solo link, permetterai di visualizzare quei contenuti direttamente sul tuo sito o pagina. Anche i tanti timori per i contenuti di Wikipedia e altri siti senza scopo di lucro sembra fossero infondati. Comunque, ripeto, occorrerà vedere in che modo i singoli Stati si adegueranno alla normativa. |
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inviato il 26 Marzo 2019 ore 23:54
stavo per aprire un post simile perchè anche io vorrei capire meglio in soldoni di cosa si tratta. non solo in ambito fotografico, ma la questione notizie mi sta molto a cuore, non vorrei fosse ancora di più un soffermarsi ai titoli o far girare fake più facilmente. ripeto però che non mi è chiara questa legge |
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inviato il 27 Marzo 2019 ore 0:57
Sentivo oggi un'intervista al responsabile per l'Italia di Wikipedia, e non mi sembrava proprio sereno... |
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inviato il 27 Marzo 2019 ore 8:20
Finché gli aggregatori di notizie si limitassero a fornire "anteprime" non esaustive di quelle notizie, spingendo il pubblico a rivolgersi comunque agli strumenti ufficiali, non ci sarebbero problemi, anzi, potrebbe essere un incentivo all'editoria e al giornalismo, ma se gli si lascia conquistare sempre più spazio cosa accadrà? Il problema degli aggregatori di notizie è legato a doppio filo alla sorte di chi quelle notizie le produce, ma che vive vendendo ciò che produce, e chi compra non è certo l'aggregatore; lasciando ampio spazio agli aggregatori, alla lunga andranno a sparire le testate "ufficiali" e, di conseguenza, i giornalisti che producono le notizie. Alla fine cosa rimarrà da aggregare se non fake news? |
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inviato il 27 Marzo 2019 ore 9:22
Per Juza potrebbe cambiare che Juza non può più copiare e incollare gli annunci dei nuovi prodotti ma dovrà solo mettere il link alla fonte? |
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inviato il 27 Marzo 2019 ore 9:34
“ Per Juza potrebbe cambiare che Juza non può più copiare e incollare gli annunci dei nuovi prodotti ma dovrà solo mettere il link alla fonte? „ no, i comunicati stampa vengono forniti direttamente dalle case produttici, con esplicito permesso di divulgazione, quindi in questo caso non ci sono problemi anche a riportare l'intero comunicato. |
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inviato il 27 Marzo 2019 ore 9:44
Ah ok perfetto |
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