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inviato il 04 Marzo 2019 ore 22:34
Ciao, se con una fotocamera da 1 pollice (es. Canon G7x) con un'apertura del diaframma a 1.8 ho una certa luminosità, quale è all'incirca l'apertura corrispettiva in una fotocamera full frame per ottenere la stessa luminosità? Sarà sicuramente maggiore, ma quanto? Grazie in anticipo |
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inviato il 04 Marzo 2019 ore 23:25
Se intendi la pdc, dovrebbe corrispondere a un f/4,9 circa |
user36759
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inviato il 05 Marzo 2019 ore 0:16
F 1,8 non è una misura ma un rapporto. Quindi f1,8 è tanto luminoso su FF tanto sul sensore da 1 pollice o su di un sensore più piccolo. Ciò che cambia è la profondità di campo alla focale equivalente. Quindi 24mm f1.8 su FF è luminoso come il tuo 8,8mm f1,8 della tua Canon... ma tu hai il vantaggio di avere più profondità di campo. |
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inviato il 05 Marzo 2019 ore 1:13
L'esposizione è la stessa, la luce catturata dal sensore e la profondità di campo dovrebbero essere un f5 come ti ha detto Calcos. |
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inviato il 05 Marzo 2019 ore 2:58
Se vuoi fare arrivare gli stessi fotoni totali sui due sensori (ossia: se intendi questo per luminosità) devi moltiplicare f/1.8 per il fattore di crop 2.7, cioè f/4.86. Con questo diaframma su FF hai la stessa pdc di f/1.8 su 1", come ti avevano già suggerito |
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inviato il 05 Marzo 2019 ore 8:05
Grazie a tutti per le risposte. Quindi se ho capito bene, se con la fotocamera da 1 pollice apro il diaframma a f/1.8 e la luminosità è "perfetta", su fotocamera full frame ad f/1.8 avrò la stessa luminosità (a parità di Iso e tempi), esatto? Oppure un'apertura a f/4.9 è sufficiente per avere la stessa luminosità? Ovviamente ignorando il rumore... Sulla profondità di campo invece mi è tutto chiaro. |
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inviato il 05 Marzo 2019 ore 8:19
No non lo è A pari di tutto, iso, apertura, tempo di scatto, (ammettiamo nulle le differenze reali) se fotografi la stessa scena (un muro) avrai lo stesso istogramma. |
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inviato il 05 Marzo 2019 ore 14:22
Traduco il post: "quanto "scuro" sarebbe il mio 18.5 f1.8 (faccio l'esempio di un'ottica per Nikon 1, che ha il sensore da 1 pollice) se fosse l'ottica per una FF? Risposta: circa f.5, cioè è come se avessi un cinquantino che a tutta apertura ha un valore di f5. Ergo luminosità scarsa, poca possibilità di "staccare" il soggetto dallo sfondo, poco margine di miglioramento una volta chiuso il diaframma, etc etc... Io ho una J2 e mi ci diverto un sacco: certo.....non puoi chiedergli quello che, già in partenza, sai o comunque dovresti sapere che non può darti. |
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inviato il 05 Marzo 2019 ore 20:35
Grazie a tutti! Quando parlo di luminosità intendo dire esposizione. E da ciò che ho capito se con la fotocamera da 1 pollice apro il diaframma a f/1.8 e l'esposizione è "perfetta", su fotocamera full frame aprendo il diaframma ad f/1.8 avrò la stessa esposizione (a parità di condizioni). |
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inviato il 06 Marzo 2019 ore 8:38
OK |
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inviato il 06 Marzo 2019 ore 9:52
“ frame aprendo il diaframma ad f/1.8 avrò la stessa esposizione (a parità di condizioni). „ Si. Il valore f1.8 è un valore assoluto che dipende dal diametro della lente. Se il sensore è più piccolo (1 pollice) avrà bisogno di meno luce di un sensore più grande per ottenere la stessa esposizione. per mantenere fisso il parametro del diaframma si usa la formula F(d) = d^n/2 (diametro elevato a n/2) con n il numero che indica l'aumentare degli stop di luminosità (in teoria va da 1 a + infinito). Ad esempio: -per n=1; F(d)= d*2^1/2= d*1.4; dividendo ambo i membri dell'equazione per d otteniamo il valore F=1.4; -per n=2; F(d)= d*2^2/2= d*2; dividendo ambo i membri dell'equazione per d otteniamo il valore F=2; -per n=3; F(d)= d*2^3/2= d*2.8; dividendo ambo i membri dell'equazione per d otteniamo il valore F=2.8; -per n=4; F(d)= d*2^4/2= d*4; dividendo ambo i membri dell'equazione per d otteniamo il valore F= 4; -per n=5; F(d)= d*2^5/2= d*5.6; dividendo ambo i membri dell'equazione per d otteniamo il valore F=5.6. E così via fino ad arrivare a F22 o 32 che di solito è la chiusura massima del diaframma. Ogni stop in più significa che entra il doppio della luce sul sensore. Da questa formula si può anche ricavare la superficie della lente che il diaframma forma sull'ottica. Basta sostituire al diametro la formula dell'area d= radice quadrata (4A/pi greco). Risolvendo l'equazione di prima per A si ottiene la superficie in funzione di n (stop di luminosità) e F (stop del diaframma). Ovviamente un sensore più grande a parità di esposizione garantirà una maggiore qualità dell'immagine perché avrà un SNR migliore avendo una superficie più ampia e a parità di diaframma avrà una pdc minore (come ti hanno già spiegato). |
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inviato il 06 Marzo 2019 ore 9:56
Grazie mille! Chiarissimo! |
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inviato il 24 Giugno 2020 ore 7:08
Interessanti considerazioni... Quindi con poca luce e volendo una discreta pdc è meglio scattare a diaframma 1.8 con un sensore da 1" che con FF... Certo FF dovrebbe tenere meglio gli alti iso. Farò delle prove con rx100m3 e 5d2 che posseggo. |
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inviato il 26 Giugno 2020 ore 19:13
La stessa...f/1.8 resta f/1.8 con qualsiasi fotocamera o obbiettivo la quantita di luce che entra sara sempre la stessa...se invece vuoi parlare di profondita di campo e di sfocato sappi che non si puo calcolare esattamente perche ogni formato reagisce in modo diverso + o - progressivo per cui fare un calcolo matematico del diaframma equivalente non ha senso anche mettendo diversi formati in condizioni simili o equivalenti lo sfocato sara molto diverso |
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